Futuro e passato.
La mia preoccupazione sul futuro nasce dall'evidenza che questa squadra avrebbe bisogno di 6-7 giocatori di livello, almeno due dei quali devono essere forti forti. Perché, sapete, qui siamo a Roma e noi saremmo la Lazio e dopo 10 anni di onorato servizio ci dovrebbero essere i presupposti per decollare, magari sapendo anche la destinazione, che è meglio.
Ma l'errore marchiano è, come ormai vado a ripetermi tutti i giorni allo specchio o prima di addormentarmi - considerando la scarsità di risorse della Lazio - non aver proceduto a rinnovare la squadra nel tempo. Perché una cosa è acquistare due giocatori forti a sessione e un'altra è trovarsi adesso con la necessità impellente di rifondare una squadra in un'estate.
Il passato appunto. Quello recente.
E' stato evidente il segnale di resa che si è dato a squadra e ambiente il 31 gennaio scorso quando eravamo a 3 punti dalla Juve e Lotito ha fatto 'er fico' perché non c'era nulla da riparare, mentre segnali di affanno c'erano stati anche durante il filotto vincente. E sia un presidente competente che un DS non allineato avrebbero dovuto accorgersene.
Ma da gennaio 2012 ad oggi sono arrivati:
EDERSON (buon giocatore da venti minuti ogni dimissione di Papa), a lungo inseguito manco fosse la donna della nostra vita e arrivato a parametro zero.
SAHA: preso dopo che si è fatto male Klose (perché hai voluto fare il fico.... sennò prendevi un attaccante forte ad agosto), e che non ha mai giocato evidenziando ormai dei limiti di età e tenuta fisica.
CIANI che in pratica è il fratello un po' più dotato di Diakitè, ma che non ha spostato di una virgola il rendimento della difesa della Lazio (ma ha segnato quel gol maledetto che ci costringerà alla partita dell'inferno o del paradiso il 26 maggio).
Sono sicuro al 100% che se Lotito non avesse litigato con Diakitè quest'anno non sarebbe arrivato neppure Ciani.
E dulcis in fundo il capolavoro: PEREIRINHA.
Il portoghese è stato preso l'ultimo giorno di gennaio perché la società già sapeva che avrebbe messo fuori rosa Cavanda. Quindi la Lazio non fa una campagna acquisti giusta per migliorare la squadra e portarla ai traguardi che le competono.
NO.
Lotito fa la campagna acquisti per tappare i buchi che lui stesso provoca. 2 rammendi + 2 parametri zero, uno dei quali - Saha - acquistato sull'orlo del cavillo giurisprudenziale.
Una presa per il c.ulo imperdonabile.
Fortuna ha voluto che non sia stato il girone di andata ad essere così fallimentare altrimenti oggi ci saremmo spizzati i risultati di Palermo, Genoa e Siena. Sono d'accordo con Est quando scommette i suoi gioielli sul destino che ci attende il prossimo anno se non si fa quanto si deve fare.
Le recenti dichiarazioni di Lotito in merito ai ricavi sono l'ennesima dimostrazione di resa di uno che racconta stro.nzate.
Mi dispiace dirlo, perché io l'ho sempre difeso ma davanti ai fatti non posso esimermi dalla critica cercando di non essere sprezzante come è lui. La Lazio non ha bisogno di vendere per comprare? Stronz.ata. Il mercato è aperto 24/7? Stro.nzata da imbonitore di periferia, da ragazzo del muretto che quando se ne va a casa gli altri rimangono a prenderlo per i fondelli.
Ah, e ho tralasciato Alfaro, preso al posto di Cissè (fu mandato via pure Sculli) lo scorso gennaio per motivi assolutamente oscuri se non qualche marchetta da pagare ai procuratori.
Non ci sarà una lira, ma quelle poche che ci sono vengono spese a pene di segugio.
Non me ne fregherebbe manco niente, perché tanto Lotito ormai si parla addosso, ed è anche passato di moda. E' finito l'accanimento dei critici a oltranza, ed è finita la pazienza dei tanti che lo hanno comunque sostenuto. Se non ci fosse sto cazz.o di derby maledetto passerei le mie domeniche con zero patema d'animo. E invece no.
Lotito sta passando di moda, va girata pagina. Tiri fuori i soldi, prenda un Direttore Generale, non rompa i coglion.i e faccia delle trattative degne di questo nome senza aspettare l'ultimo secondo.
Perché lei si sente fico ma non lo è manco per niente. Lei è un soggettone, se ne faccia una ragione.
Oppure cerchi un socio mediamene dotato e volti pagina lei stesso, crei una sinergia vera e la smetta con questa gestione all'amatriciana.
Mi dispiace caro Presidente, mi dispiace davvero. Perché ero forse uno dei pochi a credere in questo progetto invisibile. Ma lei si è arreso.
Mi dispiace per lei ma soprattutto per noi.