Citazione di: strike il 18 Ott 2012, 13:43
Mi fa morire questa storia dei rapporti tra giornalisti e Procura che voi denunciate come un'intollerabile commistione: i rapporti con le Procure è normale averli, è perfino previsto dalla legge che il capo di una Procura debba avere rapporti con la stampa e i giornalisti sono pagati per averli, poi bisogna vedere cosa ci si fa con questi rapporti. Mi pare così chiaro...
Personalmente i rapporti stampa\procura non li trovo intollerabili; ciò che trovo, non intollerabile (parola grossa) ma fastidioso, in tutta questa faccenda di scommessopoli, è altro. Che, pazienza, non ti è chiaro.
Detto questo, passiamo al resto...
Citazione di: strike il 18 Ott 2012, 13:43
Detto questo non ho capito una cosa: in che senso Mensurati tiene il gioco? Mi pare che sia successo tutto il contrario. Il gioco della Procura (o della polizia) era dire: abbiamo questa rogatoria, gli svizzeri hanno trovato soldi che potrebbero avere a che fare con la nostra inchiesta, cioè col calcioscommesse. La Gazzetta ci casca con tutte le scarpe. Repubblica no, quando fa il nome di Mauri mette i dubbi nel titolo. I dubbi sono precisamente sul rapporto tra calcioscommesse e conto svizzero, che infatti non esiste.
Il punto è questo, non è indagato o non indagato. Lì semplicemente non hanno info precise, sbagliano. Nessuno scriverebbe mai che uno è indagato quando non lo è per tenere chissà che gioco, né scriverebbe che non è indagato quando lo è perché rischia di leggere sul giornale concorrente una notizia in più, cioè che Tizio è indagato.
Dall'inizio di questa storia la Gazzetta e Repubbliche hanno un accesso diciamo così privilegiato alle notizie ragionevolmente provenienti da chi fa le indagini a Cremona. Questo non si è modificato.
L'inchiesta svizzera al momento è solo una nebulosa.
La possibilità di uno sviluppo di indagini sul nero delle società di calcio mi pare comunque abbastanza concreta
Dal mio punto di vista, invece, il fatto che Mauri fosse o meno indagato in Svizzera è molto importante.
Ci da l'idea di come la procura di Cremona stia proseguendo la sua inchiesta; di cosa possa avere in mano.
E per me, per l'ennesima volta, ne esce maluccio; da subito, dall'uscita della notizia, ho avuto l'idea di una
trappolona.
Guardiamo i fatti.
Mauri è indagato in Svizzera; scatta la rogatoria.
A fronte di tale rogatoria viene chiamato dalla procura di Cremona, non quella di pertinenza, dove è indagato per la questione di scommessopoli; la procura lombarda sa che le due inchieste sono difficilmente collegabili ma decide comunque di convocare Mauri come
persona informata sui fatti.
Non come indagato ma come persona informata sui fatti.
Magari spera pure che Stefano si presenti senza avvocati.
Su cosa puntasse Di Martino da quell'eventuale incontro ognuno tragga le sue conclusioni; io la mia idea ce l'ho!
Allo stesso modo ognuno valuti come crede l'operato di mensurati; per me ha tenuto il gioco alla procura.
Nel senso che ha riportato la notizia sottolineando come Mauri fosse stato convocato come persona informata sui fatti e non come indagato; serviva far credere questo.
Sta di fatto che si ritrova in mano l'ennesima notizia ad effetto e non la riporta. Stavolta no?! Bizzarro sto mensurati...!
Non essendo avvezzo al mondo giuridico mi rimangono, oltre a tutti gli interrogativi sull'inchiesta svizzera, i dubbi di come sia possibile, nell'ambito di una rogatoria, convocare qualcuno in veste di persona informata sui fatti quando invece, nell'inchiesta di origine, risulta indagato?!