Il razzismo fa schifo!
L'antisemitismo fa schifo!
Per cultura mia personale non ho mai usato espressioni che potessero avere a che fare con razza o religione. Ma la mia cultura me l'ha trasmessa la mia famiglia, la mia formazione e l'ambiente nel quale sono cresciuto. Ci sono persone che si sono costruite delle idee diverse dalle mie e che reputano che razza o religione possano essere una discriminante. Rimane una maggioranza di pecoroni che ripetono slogan (inneggianti al Che, a Mao, a Gandhi, a Mussolini, Hitler o Gengis Khan) senza sapere cosa hanno fatto questi signori o chi fossero. Il nazismo ha sterminato milioni di Ebrei basandosi sulle idee di alcuni teorici e sul team team dell'ignoranza (alimentata da un malessere sociale). Chi legge in uno striscione scritto con caratteri runici o sente in un coro "romanista eb..o" (mi censuro per non voglio nemmeno scriverle, 'ste cose) delle manifestazioni di estremismo di massa fa una generalizzazione. Potrei dire che la colpa è dei padri di quei ragazzini che quel cori lo cantano, che non gli dà uno schiaffone quando lo ripetono a pappagallo. Io credo che la "pulizia" tra i tifosi della Lazio debba partire dalla volontà di chi quella curva la dirige (Sangrego', dove sei?) di eliminare queste "scheggie" folli. So di banalizzare, ma hanno fatto più due striscioni "ufficiali" a favore di Reja che mille comunicati. Rimangono quattro imbecilli che continuano a fischiare Reja ma, chi queste cose le sa, è cosciente del fatto che la curva non è (non era) contro Reja. A me piacerebbe che la prossima partita in casa ed a tutte le partite successive, venissero esposti, in curva, in posizione centrale, ben visibile e in modo che non possa essere considerata un'iniziativa isolata, degli striscioni contro il razzismo o l'antisemitismo. La curva deve sostituirsi a quei padri che non danno lo sganassone.
Noi laziali dobbiamo fare uno sforzo doppio o triplo per riguadagnarci la nostra "verginità".il passato non si cancella se non con il tempo e con grandissima attenzione. Posso anche essere d'accordo con chi parla di sindrome da accerchiamento ma se Der Spiegel decide di sottolineare solamente le malefatte dei tifosi della Lazio lo fa (essendo, comunque un giornale mediocre, a mio giudizio) perché noi laziali quell'etichetta ce la siamo attaccata addosso. E non credo che la quota in mano di Unicredit o della loggia massonico-giallo-rossa di Der Spiegel sia così importante da influenzarne la linea editoriale. È un cammino lungo che non so se ci porterà da qualche parte ma bisogna provarci e crederci.