Citazione di: zaradona il 24 Feb 2012, 11:19
Laura Cigna, speaker di Radio Incontro, è andata in trasferta a Madrid.
Questa mattina è tornata e in radio sta riferendo del colloquio che lei ed una quarantina di tifosi ha avuto con Tare all'alba all'aeroporto di Madrid.
Tare ha risposto a tutte le domande dei tifosi, anche quelle più scomode e dirette.
Su Podolski: ci ha parlato ed il giocatore gli ha detto che non voleva muoversi da Colonia dove ha la famiglia.
Su Krasic: il giocatore era stato preso, ma al contatto finale il serbo gli ha detto che sarebbe venuto solo in prestito senza diritto di riscatto ed allora hanno deciso di non fare il trasferimento.
Ha ribadito che hanno da spendere 15mln.
Su Stankevicius: da quel che ho capito sabato c'è stato un consulto medico dove è stato stabilito che il giocatore era convocabile.
Ha detto anche che è rimasto infastidito dal continuo piagnisteo di Reja sul mercato di gennaio.
Ai tifosi presenti ha detto: 'Ma come, a settembre lo volevate mandare tutti via e adesso?' e nessuno dei presenti ha replicato.
Ha anche aggiunto che ogni notte viene svegliato da telefonate di minacce a lui ed al padre. La questura lo ha contattato perché vorrebbe assegnarli una scorta per domenica sera ma lui ha rifiutato.
E' rientrato prima perché la moglie sta per partorire, auguri !
Ecco sulle minacce e le telefonate notturne rabbrividisco. Capisco la critica sempre più forte che si sta formando verso quest'uomo, ma questo mi sembra troppo e inaccettabile.
Detto questo io tare lo critico con serenità.
Credo semplicemente che lui abbia un grande difetto di origine e cioè di stare in un posto importante di una società importante senza averne i meriti ed i requisiti professionali.
E' stato assunto dal maggiore proprietario di questa società e tanto basta; ma è lampante agli occhi di tutti che fuori da lotito e senza lotito lui non ricoprirebbe mai un ruolo analogo in una società di analoga importanza.
Tutto questo, alla lunga, lo ha reso mancante di qualsiasi autorevolezza e verso il tecnico e verso i giocatori.
Può al limite essere autoritario, ma non riesce ad essere autorevole.
E senza autorevolezza e credibilità, i problemi che sono sorti con la squadra e mister ciclicamente torneranno.