Citazione di: fish_mark il 18 Feb 2016, 16:19
Beh, sai alla mia età, una qualche idea me la sono fatta. Sono più di 40 anni che seguo il calcio e ho notato che la Lazio non è mai – dicasi mai - stata nelle primissime pagine, neppure all'epoca in cui aveva una delle squadre più forti al mondo con Cragnotti, mentre all'epoca di Lenzini eravamo descritti come una banda di scalmanati e niente più. Questo per quanto concerne il mio "pontificato".
Io credo che su per giù noi si abbia circa la stessa età, visto che anch'io seguo, più le vicende della Nostra che il calcio in generale a dire il vero, da circa 40 anni... Quando scrivevo di "copertura" mi riferivo non tanto all'attenzione dei media nazionali nei confronti della Lazio (siamo quello che siamo) ma a una maggiore obiettività. Io, come ti spiegavo ieri, ricordo benissimo quello che avveniva sui giornali (al tempo c'erano solo quelli) con la Lazio degli anni Ottanta. Mi ricordo una polemica al giorno per 7, 8 anni, mi ricordo l'incapacità di difendersi della Lazio, il senso di essere "figli di un dio minore" che avevamo tutti noi che la tifavamo. Mi ricordo, ancora prima, la vergognosa campagna contro Chinaglia organizzata dai giornali dopo Monaco '74 e i fischi che Giorgio si prese per un anno, su tutti i campi d'Italia proprio in seguito a quella campagna (in curva sud, nell'anno del primo scudetto mi ricordo anche un bello striscione che recitava: "stampa ricorda la Lazio non si tocca!". Segno che qualcosa stava succedendo pure al tempo, no?). Ma così andiamo troppo lontano. Io lo stesso accanimento, stavolta in senso positivo, non me lo ricordo in anni di buona, anzi quando le cose andavano bene c'era sempre qualche elemento negativo da rimarcare, spesso erano i comportamenti dei tifosi, ad esempio. Tutto sommato, comunque, questo qui è un elemento secondario del mio discorso, perché poi si è quel si è, se ci trattano così vuol dire che pesiamo poco oppure non ci facciamo sentire...
Citazione di: fish_mark il 18 Feb 2016, 16:19
Ho notato anche qusto fenomeno da 12 anni a questa parte, ma credo che riguardi soltanto l'ambito del Grande Raccordo Anulare. Non di più. Ho provato a segnalarti come, invece, al di là del Tevere, diciamo in territorio Cisalpino, il nostro gode di una certa buona stampa e non mi pare di essere il primo a fare questo appunto in questo forum. Questo per quanto concerne colui che è inviso al 95% del mondo del calcio, direi romano in particolare.
No. Lotito (il mio giudizio su di lui come presidente della Lazio è assolutamente negativo da almeno 6 anni a questa parte, così sgombriamo il campo da ogni equivoco) ha goduto di buona stampa per i primi anni di presidenza. Quando ha fatto la guerra agli ultras e per i buoni risultati ottenuti fino a 3, 4 anni fa. Poi è diventato per tutti, media del Gra e non, il belzebù del calcio italiano. Ne hanno parlato bene (e giustamente, direi io) finché, ad esempio, ha portato avanti il risanamento finanziario della socità oberata dai debiti, oppure quando subiva una contestazione che tutti consideravano, perché lo era, strumentale. Ma negli ultimi anni non è più così, il blocco RCS-Sky, coadiuvato dal blocco romano di comunicazione privata, l'ha messo in croce. E se non vedi nemmeno questo... Ti potrei fare innumerevoli esempi. Lui è quello che è, lo sappiamo, ma da quando s'è impelagato nelle vicende di Lega e Federazione non lo lasciano campare. E con lui anche la Lazio. Questo offre continuamente sponde a chi, a Roma, cerca di farlo fuori dalla Lazio, a chi, quindi, c'aveva provato già nel 2005/6 con la farsa dell'azienda farmaceutica ungherese, l'utilizzo della povera testa di legno Chinaglia e i bonifici sbianchettati in televisione da plastino. Questa è la saldatura che io vedo, ormai. All'inizio non c'era, perchè i media nazionali riuscivano a considerare il lato positivo della sua attività e il risultato raggiunto di una società salvata dal fallimento attraverso la politica del rigore finanziario. E i contestatori seriali apparivano in tutta la loro povertà e sprovvedutezza (4 straccioni, diciamocelo chiaro in faccia). Poi Lotito ha alzato la testa, ha iniziato ad accarezzare una politica dirigenziale nel calcio, forse ha tentato di alterare qualche equiliubrio consolidato da decenni ed è stata la sua fine. Io mi auguro solo, per il suo bene e anche per il nostro, che abbia imparato a non parlare più al cellulare nei termini in cui parlava prima, perchè il tentativo di incastrarlo, a tutti i livelli (ricorda il caso Iodice e le polemiche per la frase inoffensiva detta a proposito di carpi e frosinone in serie a) è palese e sotto gli occhi di tutti. Perché poi siamo tutti grandi e sappiamo come funziona in italia: prima si muovono i giornali, con le inchieste (vere, false, boh?) e poi sistematicamente arriva la magistratura...
Citazione di: fish_mark il 18 Feb 2016, 16:19
Anche questo l'ho notato anche io, posto che la vittoria a mani basse del girone di EL, credimi, è un record facilmente eguagliabile, anzi superato dal Napoli che lo ha passato a punteggio pieno. Ma il fenomeno va ricondotto al sostanziale storico distacco che hanno i media nazionali in generale verso le vicende della Lazio. Puoi notarlo (e lo avrai notato) facilmente quando vai fuori da Roma.
Ti ricordo poi che se oggi c'è una contestazione nell'ambiente Lazio, giusta o sbagliata che sia, il giornalista di turno non può che parlare di questa contestazione, giusta o sbagliata che sia.
Però minimizzare sempre tutto, io non capisco. Io ti potrei portare tantissimi esempi di questa sottovalutazione dei risultati della Lazio, anche in ambito locale dove invece non dovrebbe avvenire visto quanta gente mangia con la Lazio... Il girone di EL l'ha vinto pure in napoli, ok, ma quello della Lazio era enormemente più difficile, è passata in cavalleria la partita con dnipro, squadra che tre mesi prima aveva fatto la finale di EL, stava nel nostro girone e a casa sua c'ha pareggiato 30 secondi dopo la fine del tempo di recupero; il saint etienne veniva da un'ottima stagione nella Ligue, ed è stata dipinta una squadra di poveracci; 6 partite, 5 vittorie e... tutto normale. Quando parliamo della vittoria 2-4 a Napoli, a maggio scorso, troviamo sempre qualcuno che ci ricorda il rigore sbagliato da higuain sul 2-2, e non troviamo invece chi dice che quel rigore NON C'ERA e che se il napoli in virtù di quel rigore ci avesse sopravanzato ci sarebbe stato da andare a fare la rivoluzione per strada. A napoli c'abbiamno vinto 2 volte in due mesi l'anno scorso, e la vittoria di maggio è stata fatta passare per un regalo del napoli...
Questo per dirti cosa? Che c'è sempre un "sipperò" quando la Lazio raggiunge un risultato. E perché avviene? Perché Lotito sta sulle palle a tutti, noi per primi. La minimizzazione la facciamo noi per primi e gli altri, a livello nazionale, poi si adeguano. A me la cosa che manda ai pazzi è che l'odio, l'astio contro Lotito (che a questo punto se ne merita gran parte...) coinvolgano sempre la squadra, Pioli, i giocatori. Questo per me è insopportabile. La squadra non è fatta di fenomeni, ma da anni non si risparmia perchè ciò avveniva anche con Reja E' fatta di ottimi professionisti, raramente si sente volare una mosca a Formello eppure a ogni sconfitta viene tacciata di essersi tirata indietro, di non aver onorato la maglia. Questo è scandaloso e testimonia che l'ambiente che circonda la Lazio è marcio. Non si riesce a vedere mai un lato positivo, ogni vittoria viene data per scontata (a sentire molti, anche qui dentro, ieri sera col Gala siamo stati imbecilli a non vincere 5-1... Il Gala, una squadra che è scesa dalla champions, arriva la Lazio e a casa sua le deve fare 5 gol altrimenti è una squadra di poveracci). Ci fosse uno che faccia notare come spesso in campo scendiamo con 5, 6 ragazzi sotto i 23 anni, che spesso andiamo in campo con Cataldi, SMS, Anderson, Hoedt, Khisna. ma possibile 'sta cosa? Però a ogni sconfitta arriva chi ci ricorda che la campagna acquisti è stata sbagliata, che non ci siamo rinforzati (verissimo, grave mancanza della società, che, infatti, la sta pagando).
Questo è quello che dà fastidio a me. Vedere la sproporzione di trattamento fra la Lazio e altre squadre. La Lazio è costretta a fare le nozze con i fichi secchi perché non ha soldi eppure, invece di elogiarla per quello che fa (quando è il caso), viene sempre derisa, schernita, e in primis dai suoi tifosi. A me non piace fare discorsi al ribasso tipo: è la nostra storia, non siamo il Real Madrid. Io vorrei la Lazio sempre prima, in ogni competizione. Però ho occhi e testa per capire chi siamo e da dove veniamo. A molti di noi credo manchi questo atteggiamento.
Citazione di: fish_mark il 18 Feb 2016, 16:19
Non credo ai miracoli, ma credo che un diverso modo di agire potrebbe produrre risultati diversi. Sono ottimista su questo, ma certo se aspetti i media nazionali allora stai fresco.
Guarda Fish, tu qui dentro (o nel sito fratello di questo, ora non ricordo) sei diventato famoso a un certo punto per la celebre frase: un'altra Lazio è possibile. Qualcuno s'è incazzato, qualcuno c'ha scherzato, qualcuno t'ha preso in giro. Io no. Io sono d'accordo con te che un'altra Lazio è possibile e che esista un altro modo di gestirla. Sono di formazione relativista, figurati... Però credo che in questo momento storico della Nostra ci sia bisogno più che di un'altra Lazio di altri tifosi, di gente che recuperi la passione e l'amore per questi colori, che riconquisti il gusto di tifare per la sua squadra di calcio e basta. Al di là di Lotito, dei prefetti, delle divisioni in curva. Altri tifosi, meno razionali e cattivi, più disposti a vedere il buono quando c'è, meno esperti di bilanci e più disposti ad assecondare una passione.
Io non aspetto i media nazionali, dei quali m'importa il giusto tanto so già come si comportano, io aspetto prima i tifosi della Lazio.