Citazione di: Ranxerox il 08 Feb 2016, 09:01
Chissà se riusciamo a tenere il livello del topic su un piano di discussione serena. Se già parti che quelli che non la pensano come te fanno le supercazzole metteresti già i presupposti per lo scivolamento della discussione nel muro contro muro. Ma siccome leggo sempre con attenzione i tuoi post presumo che non sia questo il tuo intento.
Tornando a noi.
La supercazzola non è pensarla diversamente da me, anche perché io su lotito e su questo argomento ho cambiato idea più volte, significherebbe farmi la supercazolla da solo praticamente

Mi riferivo a chi invece di rispondere nel merito di una constatazione semplice quanto efficace, tira fuori argomenti che poco c'entrano con la questione e la butta in caciara con i risultati (che poco importano in questa questione).
CitazioneQuindi tu dici che il management non ha migliorato il prodotto nel tempo.
Cioè da Filippini Emanuele a Biglia Lucas non è cambiato niente. Il tetto ingaggi individuale da 500 mila euro a 2 milioni non significa nulla. La crescita dei risultati, dei piazzamenti e delle vittorie non segnano elementi di crescita.
La valorizzazione del vivaio (mai cosi forte e vincente come ora) non è un indicatore di crescita.
Vabbe'.
No, non ho detto questo.
Ho detto (o volevo dire) che la legge del mercato (la Lazio si paga, per fruirne, si supporta coi soldi, è una cosa che si compra, un prodotto, quindi si tratta di mercato) è una ed è inattaccabile: se il prodotto non va, si cambia il prodotto.
Lo puoi migliorare quanto ti pare, oggettivamente, puoi migliorarlo quanto ti pare, ma se la gente non se lo compra, vuol dire che una parte di quel pacchetto (marketing, customer care, immagine, prodotto in se...) non funziona.
CitazioneE nonstante questo, oltretutto, lo scorso anno invece il prodotto è stato parecchio appetibile. Sempre tra lo scetticismo generale eh.
Se i segnali di crescita ci sono bisogna tenerne conto in una serena valutazione complessiva. Se no va bene tutto.
È comprensibe una certa delusione per l'andamento di questa stagione ma non è giustificata o giustificabile questa ondata di disperazione cosmica.
Ma da quanto già postato da parecchi è evidente che ormai nella logica del tifoso (Laziale?) la scriminante è il gradimento del prodotto. Come se fosse un telefonino, un televisore o un'automobile. Può anche essere, in una mutazione genetica del tifoso.
Personalmente ritengo che questa stagione, non più negativa di tante altre con Lotito, sia significativa perché tante persone ci erano cascate, avevano creduto che ci potesse essere davvero una sterzata, la famosa nuova era.
Da qui la delusione cosmica. Io sono una di queste, mi ero illuso di fare il salto tra i grandi, ma come ho sempre (e sottolineo sempre) detto: Lotito ha fatto i miracoli con la Lazio ed i risultati ottenuti in questi 10 anni erano impensabili.
Questo però cambia poco e niente rispetto alla situazione.
Per quanto riguarda il discorso Lazio=televisore/cellulare... è così. Una volta era un rituale, la domenica alle 15 c'è la partita, si va allo stadio (alcuni a messa e poi pranzo, magari fuori), una festa. Ma il tempo passa, il mondo è cambiato ed ora con tutte le alternative che ci sono, il calcio è un prodotto e come tale va gestito.
CitazioneMa sono stati fatti decine di esempi di situazioni italiane e non dove invece è evidente che ci sono altri modi di vivere il calcio a prescindere dai risultati e di stare vicino alla propria squadra.
È possibile che la nuova dimensione del tifo sia considerare la vicinanza e l'affettività verso la propria squadra del cuore alla stregua di un prodotto di largo consumo. Mi piace, è il più fico.
Secondo me non è cosi, non è assolutamente vero e proprio l'esasperazione forzata di questo tipo di mutazione butta i germi perché, in determinate situazioni, si possano verificare i rischi di abbandono massiccio della propria squadra. Basta semplicemente stare un anno sotto il livello delle aspettative e uno si sente legittimato a mandare tutto a puttane.
A me 'sta cosa non me pare tanto normale.
Io però non capisco come si possa pensare di guardare il problema lato tifosi. Cioè se la stragrande maggioranza dell'utenza Laziale è disamorata, non vuole più questa guida, sta abbandonando la Lazio a causa sua (a torto o a ragione), ma come si fa a pensare di cambiare quella parte?
Io è questo che non capisco, lo trovo un discorso senza senso, senza soluzione... sarà che ragiono in termini di mercato e cerco di essere pragmatico, ma l'ultima volta che sono andato allo stadio avevo di fianco i bambini che urlavano parolacce, alcuni bestemmie e facevano i cori orrendi a squarciagola, coi genitori che li incitavano (anche qualche nonna...).
Ma come si fa a cambiare questa cosa lato tifoseria?