Merli '
19 pe kolarov oppure 22 per kolarov con garrido in cambio , che differenza fa?
Javier Garrido (25) è ormai un giocatore della Lazio. La notizia è resa ufficiale dai quotidiani in edicola questa mattina e trova conferma anche in Inghilterra, sul Guardian. L'accordo tra Lazio e Manchester City è stato trovato nella notte per una cifra che si aggira intorno alle 2 milioni e mezzo di sterline (meno di 3 milioni di euro). Al giocatore andranno 1,4 milioni a stagione (secondo Il Messaggero; 1,3 invece secondo La Repubblica): ingaggio subito da top player quindi, secondo i canoni della Lazio (la Lazio gli ha proposto un quinquennale). Garrido si decurterà lo stipendio di 1,1 milioni, visto che al City ne guadagnava 2,5. Si stanno definendo gli ultimi dettagli, come parte dell'ultimo stipendio che Lotito vorrebbe fosse pagato per metà dal City. Si tratterebbe di un favore reciproco visto che gli inglesi tentano di scaricare il giocatore da almeno due estati. C'è da dire che l'affare Kolarov non c'entra: il serbo infatti è stato ceduto ad Eastlands senza l'inserimento di contropartite tecniche. Mentre l'ufficialità e le firme sul contratto sono attese nelle prossime ore, il terzino si dovrebbe aggregare ai suoi nuovi compagni direttamente a Fiuggi all'inizio di agosto. In questo momento si trova ad Atlanta in tour con il Manchester City, è pure infortunato al polpaccio (ahi), ma al ds Tare al telefono ha confermato di essere entusiasta di approdare alla Lazio.
Garrido arriva a Roma con tanta voglia di fare bene e di conquistare un posto nella nazionale campione del mondo. Prima di tutto però dovrà conquistare la fascia sinistra, anche se a quanto pare di rivali sembrano essercene pochi: Reja infatti dall'inizio del precampionato in quella posizione ha utilizzato spesso Simone Del Nero, ma nel ruolo sono adattabili pure Zauri e Radu nonostante nessuno dei tre sia considerato titolare. Garrido nel City invece ha giocato quasi sempre da terzino sinistro, salvo rari casi in cui è stato adattato a esterno ed interno di centrocampo.
Lo spagnolo è nato a Irun (Paesi Baschi) ed è cresciuto nella Real Sociedad. Eriksson lo volle al City nel 2007. Dopo una stagione forse non esaltante ma comunque continua (28 presenze), non venne più considerato dai successori del tecnico svedese, Mark Hughes (13 presenze, 1 gol) e Roberto Mancini (9 presenze, 1 gol) che lo vedevano principalmente come un'alternativa a Bridge e Sylvinho. Bisogna anche dire che lo spagnolo non è stata l'unica "vittima" del continuo rinnovamento del Manchester City: hanno fatto difficoltà anche Bojinov, Bianchi, Corradi, Dabo, Gelson Fernandes, Elano e Robinho.
Garrido può giocare sia in una linea a 3 che in una a 4. Con la Real Sociedad, ad esempio, veniva utilizzato in un 4-3-3 (in cui doveva sostenere il lavoro dei centrocampisti e delle due punte) e in alcuni casi ha fatto anche l'esterno a tutta fascia in un 3-5-2. Con la nuova regola della Premier League che vuole non più di 25 giocatori in rosa per squadra, la strada di Garrido appare ormai segnata.
Improponibile il confronto con Kolarov, ovviamente. Garrido non ha la potenza del serbo, ma punta tutto sulla velocità e sull'agilità. È più basso rispetto all'ormai giocatore del City (è alto 1,78), ha meno potenza ma una muscolatura compatta. Si mette più al servizio del collettivo, anche se gli piace prendere l'iniziativa e creare la superiorità numerica.
La Lazio con gli spagnoli di solito non vanta una gran tradizione (sarà per i colori, ndr): basti pensare a De La Peña, Mendieta, Oscar Lopez e Delgado. Speriamo che Garrido sia la classica eccezione che conferma la regola...