Sono d'accordo con Delio al 99%.
Delio Rossi lancia Zarate: "E' un talento puro, perderlo sarebbe un peccato... Per rivedere il vero Maurito, gli va data maggiore fiducia"
03.08.2011 08:53 di Marco Valerio Bava articolo letto 103 volte
Fonte: [...].it
E' il tema caldo dell'estate, quello che anima i tifosi e non li lascia tranquilli: Mauro Zarate e la Lazio, una storia diventata complicata, intricata, difficile. Pensare che era cominciata in maniera luminosa, scintillante, con l'argentino che regalava perle a ripetizione e faceva innamorate il popolo laziale, tutto sotto la guida di un allenatore che per Maurito è stato anche un maestro: Delio Rossi. Proprio all'ex tecnico della Lazio, il Messaggero, a firma Gabriele De Bari, ha chiesto un parere sul talento argentino: "Zarate è la punta più giovane in rosa ed è unico per alcune qualità: sarebbe un peccato perderlo. Inoltre, una grande squadra e la Lazio tale va considerata, ha necessità di avere in organico tre o quattro punte di assoluto valore. Non dimentichiamoci la durata e la difficoltà del campionato, dell'Europa League e della Coppa Italia. Per cullare ambizioni importanti serve una rosa adeguata e ben assortita". I tifosi hanno una speranza, riammirare lo Zarate visto sotto la guida di Rossi: "Conosco benissimo le qualità di Zarate perciò sono convinto che abbia tutto per tornare quello del primo anno. Quando un giocatore tira fuori certi colpi a ripetizione, vuol dire che li possiede nel repertorio tecnico. Perché con me rendeva in un certo modo? Gli davo una certa libertà di movimento per esprimere il proprio talento, cercando di non sacrificarlo nelle due fasi di gioco. E devo dire che , dopo qualche difficoltà iniziale, Maurito è migliorato soprattutto nella fase di possesso. Prima tornava troppo indietro a prendere palla e la voleva sempre sui piedi. Ha impiegato un po' a crescere, però i progressi sono stati importanti". Il suo limite, forse, è caratteriale. L'argentino non ha saputo uscire dalle difficoltà e reggere le pressioni di un ambiente come Roma, Rossi condivide in parte. "Certo anche lui deve aiutarsi a uscire da una situazione delicata: Diciamo che va aiutato e che deve fare la sua parte per essere di nuovo grande protagonista. Ma il talento calcistico del ragazzo non si discute, abbiamo ammirato giocate che non può aver dimenticato. Si deve avere maggiore fiducia in lui". Un tridente Zarate-Klose-Cissè, un attacco atomico, potenzialmente devastate: per l'allenatore romagnolo è difficile ma non impossibile da vedere in campo. "Schierarli tutti e tre è molto complicato, sono tre attaccanti puri, ma non significa che si debba rinunciare a priori a quest'opzione. La vedo più come una soluzione da partita in corso, si dovrebbe chiedere un grande lavoro al centrocampo e non tutti hanno le qualità per farlo. Certo che in fase di possesso palla sarebbe una situazione molto vantaggiosa". In tanti esprimono dubbi sul lavoro di Reja e sulla bontà del suo progetto tecnico-tattico, Rossi spazza via lo scetticismo. "Il calcio d'agosto non conta nulla, Reja troverà la quadratura alla formazione, anche perché l'organico è di assoluto valore e può disputare un'annata importante".