Citazione di: Tarallo il 03 Ago 2011, 12:58
Aggiungo, perche' ci tengo sia a te che all'argomento.
Per me Zarate e Hernanes sono umiliati come talenti da Reja (tranne le ultime dieci partite, in cui ha capito benissimo che bisognava madnare Zarate in area. Non so cosa fara' ora, dobbiamo vedere).
Difficile dimostrarlo coi fatti, magari e' questione di carattere. Io ricordo partite in cui Hernanes spariva, e a me dispiace perche' non en abbiamo tanti come lui. per me meta' del campionato non l'ha giocata. Tu invece magari sei fatto diverso e ti concentri sugli 11, importantissimi gol.
Zarate e Hernanes avrebbero dovuto ENTRAMBI (IMHO) essere protagonisti in Copa America.
L'hanno vista in TV. Non credo sia un caso.
sì, ho il patentino, ma sono molto più allenatore da forum che altro. sono una mezza sega pure io, come tutti gli altri qui dentro a parte credo rocchigol.
ho forse solo una cosa che mi accomuna agli allenatori
cor patentino che stanno in serie A: quella di aver provato sulla mia pelle a stare in un campo di allenamento col fischietto in bocca e la lavagna in mano ad insegnare qualcosa a qualcuno.
sento spesso la locuzione "il calcio è semplice". non è così, insegnare una cosa, anche la più stupida, anche fare un triangolo o i tempi di una sovrapposizione, è una cosa difficilissima.
sì, in serie A hai giocatori a cui non è che devi spiegare cose
tera tera, loro già sanno esattamente come, perché e quando fare movimento e contromovimento, ad esempio, non devi ripartire dall'abc. tecnica e tattica individuale li dai per scontati, anche se devi comunque necessariamente stimolarle durante l'anno.
hai quindi difficoltà diverse dall'allenatore di base, ma pur sempre difficoltà incredibili su cose che invece vengono avvertite come "semplici". ad esempio:
nun c'avemo uno schema d'attacco... cazzate, tutti ce li hanno. addirittura, tanto per dirne uno, prandelli utilizza gli schemi fin da palla al portiere e passaggio al terzino. prima dello schema poi va insegnata assolutamente la valutazione della situazione: uno schema è di per sé rigido, e non può che essere applicato solo se le condizioni lo permettono. valutare questo aspetto è una sensibilità che il calciatore deve possedere, individualmente e in relazione al resto della squadra, e che è l'allenatore che deve stimolare.
se c'è un errore su uno schema che porta a un evento negativo, l'allenatore deve capire se è sbagliato lo schema, è sbagliata l'interpretazione del singolo giocatore o è sbagliato l'approccio alla situazione, collettivo o individuale. e non è facile, anzi a volte è impossibile, perché in un gioco fatto di situazioni mutevoli ogni secondo che passa, è difficile cogliere il fattore decisivo.
inoltre ogni allenatore vive in relazione al "materiale" umano a disposizione, non è che il modulo è dato e tutto il resto si deve adeguare, ma il contrario. soprattutto, come nel 99,9% dei casi, se hai una rosa incompleta. il 433 di guardiola è possibile solo perché ha 11 fuoriclasse universali in squadra. se alleni l'albinoleffe non puoi fare il 433 alla stessa maniera perché becchi un quintale di gol a partita.
senza contare che l'allenatore deve gestire il gruppo, individualmente e collettivamente anche dal punto di vista umano, caratteriale, psicologico, ed è una cosa che può rivelarsi parecchio logorante, se le personalità in squadra sono variegate e magari anche contrastanti.
vabbe', tutto questo per dire che il lavoro di un allenatore è più complesso di quello che si pensa, ciascuno con le sue notevoli difficoltà rapportate al livello, e che quindi posso capire la critica istintiva, tipica da stadio durante una partita che va male, un po' meno quella ragionata e filtrata come dovrebbero essere quelle su un forum.
(argentina e brasile, senza hernanes e zarate hanno fatto cacare... non credo sia un caso neanche questo...)