7. ll costo del personale
Il costo del personale scende da Euro 28,8 milioni ad Euro 26,6 milioni. La diminuzione di Euro 2,2 milioni è "principalmente dovuta alla riduzione delle retribuzioni variabili dei tesserati legate al raggiungimento degli obiettivi sportivi prefissati sia a livello individuale che collettivo", compensato in parte dall'incremento delle retribuzioni fisse.
Nel dettaglio i compensi contrattuali ai calciatori sono ammontati ad Euro 18,4 milioni (Euro 18,3 milioni nell'esercizio precedente), mentre la quota variabile legata ai risultati sportivi è stata di Euro 2,0 milioni contro Euro 4,7 milioni nell'esercizio precedente.
In altre parole, il costo per le retribuzioni ai calciatori è diminuito per il mancato raggiungimento degli obiettivi; ricordiamo che nella stagione la Lazio è giunta decima in campionato ed ha vinto la Coppa Italia.
Il costo del personale di sede è stato di Euro 1,6 milioni.
L'organico della Lazio al 30 giugno 2009 era costituito da 42 calciatori (erano 37 al 30 giugno 2008), 56 allenatori, 12 dipendenti qualificati come "altro personale tecnico", 2 dirigenti, 22 impiegati e 7 operai, per un totale di 141 dipendenti (132 al 30 giugno 2008).
8. Oneri da gestione calciatori
Questi oneri ammontano ad Euro 2,9 milioni (2,1 nell'esercizio precedente) ed includono i costi per l'acquisizione temporanea delle prestazioni di Zarate pari ad Euro 2,4 milioni e le minusvalenze da diritti alle prestazioni dei calciatori pari ad Euro 484 mila, costituita dalla "perdita del diritto relativo a calciatori svincolatisi con provvedimento sportivo", presumibilmente Massimo Mutarelli.
9. Ammortamenti
Com'è noto i costi per l'acquisizione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori sono ripartiti sugli anni di durata del contratto. La quota di competenza dell'esercizio 2008/2009 è pari ad Euro 11,8 milioni (Euro 10,4 milioni nell'esercizio precedente); tale aumento è attribuito nel bilancio alla "campagna acquisti condotta nella stagione".
10. Crediti
Il Bilancio espone un credito di Euro 481 mila verso tesserati e dipendenti. Il Bilancio indica che questo credito è principalmente vantato nei confronti del giocatore Roberto Baronio. Non è spiegata la ragione del credito verso il calciatore.
11. Oneri per servizi esterni
I costi per servizi ammontano ad Euro 10,6 milioni (Euro 8,7 milioni nell'esercizio precedente). Il bilancio precisa che l'aumento è principalmente dovuto "all'incremento delle spese per i Procuratori Sportivi" e specifica inoltre che "le consulenze tecnico-sportive prestate in fase di acquisizione e cessione dei calciatori" ammontano ad Euro 4,4 milioni (Euro 2,7 milioni nell'esercizio precedente). Il bilancio evidenzia anche un debito verso Procuratori ed Osservatori (quindi costi di competenza non ancora pagati) di Euro 5,3 milioni.
Nella stessa voce (Oneri per servizi esterni) sono compresi i costi per omaggi di biglietteria pari ad Euro 658 mila (Euro 734 mila nell'esercizio precedente), "principalmente al CONI in virtù del contratto di fitto stadio".
In questa voce sono anche comprese spese per manutenzione immobili per Euro 1,1 milioni, nonché "spese per consulenze, per Euro 1,0 milioni, principalmente verso la L.N.P."
I componenti del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza hanno rinunciato a percepire compensi.
12. Oneri diversi di gestione
In questa voce sono inseriti i costi per l'affitto dei campi sportivi per Euro 2,2 milioni, dal "noleggio, principalmente, di autoveicoli per uso aziendale" (Euro 195 mila), oneri per ICI per Euro 161 mila, spese ammende e multe riferite a multe dagli organismi sportivi per Euro 93 mila (Euro 115 mila nell'esercizio precedente) e per il rimborso di danneggiamenti allo Stadio Olimpico per Euro 74 mila (Euro 163 mila nell'esercizio precedente).
13. Controllo della Lazio
Il Bilancio informa che Claudio Lotito possiede tramite Lazio Events Srl 45.008.404 azioni ordinarie corrispondenti al 66,44% del capitale sociale. 3.476.258 azioni sono state acquistate nel corso dell'esercizio.
La Relazione sulla Gestione informa (come richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile) che la Lazio è sottoposta alla direzione e coordinamento di Lazio Events Srl il cui bilancio sintetico al 30 giugno 2008 riporta immobilizzazioni per Euro 28,3 milioni (presumibilmente la partecipazione nella SS Lazio SpA) e debiti per Euro 28,5 milioni. La società ha un patrimonio netto di Euro 52.166 ed ha perduto nell'esercizio Euro 55.138.
Lazio Events Srl è posseduta per il 40% da Linda Srl, per il 40% da S.n.a.m. Lazio Sud Srl e per il 20% da Bona Dea Srl.
14. Rapporti con parti correlate
Il Bilancio informa che la Lazio ha intrattenuto nell'esercizio rapporti con due società facenti capo a Claudio Lotito; si tratta della Roma Union Security Srl per la vigilanza del Centro Sportivo di Formello sostenendo un costo di Euro 0,38 milioni (Euro 0,38 milioni anche nell'esercizio precedente) e Gasoltermica Laurentina SpA per la manutenzione del Centro Sportivo di Formello con un costo di Euro 0,73 milioni (Euro 0,37 milioni nel 2008); la Relazione non spiega il motivo dell'incremento di tale costo.
15. Partecipazione nella SS Lazio Marketing & Communication SpA
Il 29 settembre 2006 la SS Lazio SpA "ha conferito il proprio ramo commerciale operante nel mercato dello sfruttamento commerciale dei brand" alla SS Lazio Marketing & Communication SpA. Oltre ad attività e passività inerenti l'area commerciale, la SS Lazio SpA ha conferito "anche i contratti commerciali attivi stipulati per licenze, pubblicità e sponsorizzazioni".
La partecipazione che la SS Lazio SpA ha ricevuto per il conferimento è riportata in Bilancio per Euro 95,5 milioni. Tale valore è stato anche confermato da una "apposita valutazione redatta dal Prof. Giovanni Fiori".
16. Rapporti con SS Lazio Marketing & Communication SpA
Al 30 giugno 2009 la Lazio espone un debito verso la sua società controllata pari ad Euro 21,7 milioni. La ragione di tale indebitamento è descritta in varie parti della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa e, in particolare, alle pagine 7, 40, 43 e 64. Si apprende così che il debito deriva "dall'anticipo da parte della controllata SS Lazio Marketing & Communication SpA del contratto SKY per circa Euro 20 milioni" (pagg. 7 e 43). Su tale debito la Lazio paga interessi ad un tasso pari all'Euribor a tre mesi più il 3,7%. La Lazio ha inoltre rilasciato garanzie connesse alla "cessione di crediti futuri rivenienti dal contratto SKY per l'ottenimento di un anticipo da parte della controllata SS Lazio Marketing & Communication SpA" (pag. 40).
Nel Bilancio consolidato si evidenzia alla voce debiti verso altri finanziatori l'importo di Euro 10 milioni qualificato come debito verso società di factoring che "è dipeso dall'accensione di un anticipo su crediti futuri rivenienti dal contratto SKY" (pag. 122). Poiché questa posta non risulta nel Bilancio della Lazio ma solo nel consolidato, evidentemente l'operazione di factoring è stata stipulata dalla SS Lazio Marketing & Communication SpA
Da tutto quanto precede si può dedurre che la Lazio ha ottenuto dalla sua controllata circa Euro 20 milioni come anticipazione dei crediti futuri derivanti dal contratto SKY, cedendo tali crediti a garanzia del proprio debito; la società controllata ha a sua volta ottenuto un anticipo di circa Euro 10 milioni da società di factoring in relazione ai crediti futuri che la Lazio le ha ceduto. La Lazio ha utilizzato la somma così ottenuta per pagare il cartellino di Zarate (Euro 20,2 milioni).
17. Partecipazioni in imprese collegate
Ammontano ad Euro 7,2 milioni sia nel Bilancio al 30 giugno 2008 che in quello al 30 giugno 2009. Tale valore è interamente attribuibile alla partecipazione nella Cirio Lazio Immobiliare, nella quale la SS Lazio SpA possiede il 49% del capitale sociale. La predetta società è "titolare del contratto di leasing dell'immobile sito in Roma presso Via Augusto Valenziani". La SS Lazio SpA "risulta garante per le obbligazioni assunte dalla Cirio Lazio Immobiliare Srl in relazione al contratto di leasing in essere (originariamente intestato alla SS Lazio stessa) per un importo di circa Euro 3 milioni al 30 giugno 2009".
18. Rapporti con la SDS
La SDS – Società Diritti Sportivi Srl in liquidazione – aveva come obiettivo la commercializzazione dei diritti televisivi trasmessi in forma codificata. La SS Lazio SpA possiede il 37,50% del capitale della predetta società che, a seguito delle perdite maturate nell'esercizio 2003 è stata messa in liquidazione.
Dal Bilancio risulta un credito non quantificato ma probabilmente rilevante verso la SDS in liquidazione che "è stato trattenuto dal liquidatore della suddetta società come garanzia a fronte di un'eventuale condanna definitiva da parte delle autorità competenti per un avviso di accertamento notificato alla SDS in liquidazione da parte dell'Agenzia delle Entrate".
Correlativamente il Bilancio espone un fondo rischi di Euro 793 mila corrispondente "all'accantonamento effettuato a fronte di probabili spese da sostenere nella liquidazione della SDS Srl" ed un debito verso la SDS di Euro 650 mila per un finanziamento ottenuto dalla predetta società e infruttifero di interessi.
19. Opere d'arte
Il Bilancio indica anche la presenza di opere d'arte, valutate al costo e non assoggettate ad ammortamento, pari ad Euro 3,6 milioni.
20. Debiti tributari
Come è noto la Lazio ha stipulato il 20 maggio 2005 un accordo transattivo "con l'Agenzia delle Entrate relativo ad IRPEF e IVA dovute a tutto il 31 dicembre 2004 e non versate dalle precedenti gestioni, pari a complessivi Euro 108,8 milioni, ai quali vanno aggiunti gli interessi legali (per un totale complessivo di oltre Euro 140 milioni)". Il debito tributario residuo al 30 giugno 2009 ammonta ad Euro 74,6 milioni, di cui 4,4 scadenti entro 12 mesi.
Gli importi dovuti "sono garantiti dalla cessione pro-solvendo dei crediti rivenienti dagli incassi da biglietteria". Inoltre, il centro sportivo di Formello risulta "gravato da ipoteca legale iscritta in data 31 marzo 2004 dal Concessionario del servizio della riscossione della Provincia di Roma. Tale garanzia rimarrà operativa sino alla definitiva esecuzione della transazione con l'Agenzia delle Entrate."
La Relazione sulla Gestione afferma che "sulla base di quanto previsto dai piani societari la Società sarà in grado di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalla dilazione concessa dal fisco".
Dalla lettura del bilancio si apprende anche che Euro 220 mila di un originario deposito versato al Ministero dello Sviluppo Economico sono "attualmente bloccati per le questioni aperte con il fisco".
Gli interessi di competenza dell'esercizio sul debito tributario sono ammontati ad Euro 2,6 milioni.
Dal bilancio e dalla relazione che lo accompagna si apprende anche che il 29 dicembre 2008 la Lazio ha ricevuto un avviso di accertamento avente ad oggetto il trattamento tributario dei compensi per procuratori. L'Agenzia delle Entrate sostiene che "i costi in argomento costituiscano fringe benefits per i calciatori e come tali siano da sottoporre a diverso regime di tassazione." La Società ha impugnato questo accertamento davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma.
Il valore della pretesa erariale è indicato in bilancio in Euro 4,4 milioni a fronte dei quali la Società non ha effettuato alcun accantonamento in bilancio, "sostenendo l'illegittimità e l'infondatezza della pretesa tributaria."
21. Debiti vari
In questa voce sono esposti i debiti verso Procuratori e Osservatori (già commentati sotto la "Oneri per servizi esterni"). Questa voce include inoltre debiti verso tesserati per stipendi e premi. Si apprende così che gli "stipendi di maggio e giugno dei calciatori di prima squadra sono pagabili entro il 30 settembre 2009" ed ammontano ad Euro 2,9 milioni (Euro 3,8 milioni al 30 giugno 2008) e che analogamente sono pagabili entro il 30 settembre 2009 i premi individuali a tesserati che ammontano al 30 giugno 2009 ad Euro 1,8 milioni (Euro 4,6 milioni al 30 giugno 2008).
In questa voce sono anche compresi i debiti per il "residuo di indennità da riconoscere sulla base delle sentenza negativa emessa dal giudice a fronte della causa promossa da un ex dipendente per risoluzione per giusta causa" che ammonta sia al 30 giugno 2008 che al 30 giugno 2009 ad Euro 802 mila. Riteniamo si tratti del debito residuo nei confronti del Dott. De Mita.
Infine, sempre nella stessa voce, sono esposti debiti per "compensi verso ex Amministratori" di Euro 765 mila, sia al 30 giugno 2008 che al 30 giugno 2009.
22. Patrimonio netto
Il patrimonio netto della SS Lazio SpA al 30 giugno 2009 ammonta ad Euro 82,1 milioni, comprensivo dell'utile dell'esercizio.
23. Destinazione dell'utile d'esercizio
Il Consiglio di Gestione proporrà agli Azionisti di destinare il 5% dell'utile d'esercizio (Euro 66.829) a riserva legale, il 10% (Euro 133.658) alla riserva destinata al sostenimento di scuole giovanili e per il residuo di Euro 1.136.089 a nuovo.
24. La relazione dei revisori
In data 12 ottobre 2009, la Deloitte & Touche SpA ha rilasciato la relazione della società di revisione sul bilancio della SS Lazio SpA chiuso al 30 giugno 2009. La relazione afferma che il bilancio "è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico, le variazioni del patrimonio netto ed i flussi di cassa", ad eccezione del fatto che la Società ha contabilizzato il provento derivante dalla cessione del diritto di opzione per l'estensione alla stagione 2009/2010 di diritti televisivi e di sponsorizzazione in anticipo rispetto ai proventi della cessione dei predetti diritti. Ciò ha determinato una sottostima del risultato dell'esercizio di Euro 2,3 milioni ed una sovrastima del patrimonio netto di pari importo. Analoga eccezione era stata sollevata dalla società di revisione nei due bilanci precedenti.
16 ottobre 2009
Paolo Lenzi