Citazione di: tommasino il 17 Dic 2024, 09:12
Quello che fa incazzare un privo di cultura sportiva come il sottoscritto è che sono così bravi ad andare a cogliere il tocco di Nuno su dodo, lo sfioro sul collo di Rovella, la palla che sfiora le nocche di Gigot; ma non sono altrettanto bravi nel cogliere il pestone di dodo a Patric, il colpo sulla schiena a palla lontana di douglas luiz a Patric, l'inizio dell'app in occasione della rete annullata a Rovella a parma.
E' un po' strano che siano bravi e solerti a corrente alternata.
Ma è proprio questo che destabilizza la squadra, e che fa incavolare i tifosi. Ieri sera era rigore netto secondo i dettami normativi odierni, e non regge neanche la posizione successiva di Lautaro, il quale va considerato in fuorigioco quando lo stesso prende parte all'azione, ovvero dopo la parata di Provedel; se il colpo di testa di Dumfries fosse andata a segno la posizione di Lautaro sarebbe stata ininfluente, per cui il tocco di braccio di Gigot va ad influenzare la finalizzazione del colpo di testa.
E fin qui tutto bene, il problema è che la squadra comincia a percepire il senso di ingiustizia per cui negli episodi contro si va a notare tutto in maniera certosina, quando invece gli episodi possono avere degli sviluppi a nostro favore allora il VAR non interviene e si fa prevalere la percezione da campo.
Ragazzi in Italia è stato quasi sempre così, ed è uno schifo, senza il VAR facevano delle porcate inaudite, ma oggi usano lo strumento tecnologico in maniera certosina, mentre io ritengo che il VAR andrebbe utilizzato solo nei casi di simulazione e negli episodi clamorosi e senza possibilità di discussione.
A Parma è stata fatta una nefandezza, praticamente la partita è stata arbitrata dal VAR, mentre in Juve-Lazio si è volutamente non prendere una decisione contro i bianconeri, un uso difforme nella stessa partita, quando per il fallo (presunto) di Romagnoli hanno vivisezionato l'azione.
Io penso che sia a Parma che ieri sera la squadra abbia perso l'equilibrio mentale.
Baroni e Fabiani devono far capire alla squadra che far parte della Lazio significa essere consapevoli che l'andazzo spesso è questo, facessero vedere loro cosa accadde negli anni di Cragnotti, dove solo una sollevazione popolare dei tifosi fece cambiare il destino sportivo e portò al titolo, ma anche ciò che accadde nella stagione 2017-18.
Devono essere più forti, alla società ed al nostro Presidente invece il compito di fare le sue mosse politiche, ed in questo ambito è abile, ed al momento in quel campo l'avversario è Gravina e lo sappiamo bene.
Okkio che Juve e Milan sono più deboli di Noi, ma cercheranno di usare la loro forza politica per entrare in Champions.....ci siamo capiti....