Citazione di: Laziale abruzzese il 15 Set 2022, 22:27
Se fossi Sarri:
"IL PRIMO CHE A CREMONA FA UN COLPO DI TACCO LO SOSTITUISCO, FOSSE ANCHE IL TERZO MINUTO DEL PRIMO TEMPO!"
Partiamo da qui: se voglio una squadra solida, dinamica e cinica io il primo che fa un colpo de tacco inutile lo mando in panca. il primo che me fa la ruleta a centrocampo lo tolgo. idem per chi batte il calcio d'angolo per segnare direttamente da corner: sono tutti atteggiamenti che denotano fondamentalmente un egoismo di fondo e non un giocare per il bene della squadra.
Ed in questo io la colpa la do a Sarri oggi (che stimo ed apprezzo da sempre) perchè a me che "Ciro le vuole giocare tutte !" non me ne frega un emerito cazzo ! Non decide Ciro pure se da noi è TheKing. LuisAlberto entra e gioca se è al servizio della squadra, se deve fare la foca sterile in mezzo al campo lo levo e se se fa rode er culo...stigrancazzi! Se felipe Anderson non salta l'uomo, se cambia e sticazzi se se deprime ...se ne va in terapia!! E questo dicasi per tutti. Gente che non ce mette il veleno, non gioca per la squadra ma per se stesso, gente che non sta in forma VA SOSTITUITA per tutelare il restod ella squadra e mandare un chiaro messaggio: o qui fate come dico io e quello che voglio io, sennò non ce stanno Romagnoli,Immobile,SMS,Felipe Anderson,LA che tengono.
Inutile sentenziare " I ragazzi mi devono spiegare l'atteggiamento messo in cam,po oggi"....uno come Conte/Lippi non aspetta che gli vengano date spiegazioni: entra negli spogliatoi, ti attacca al muro , te magna e te se ricaca.
In questo ambiente di fighette da social o fai così oppure la mentalità vincente, da bava alla bocca non la otterrai mai (e di conseguenza non sarai mai competitivo in nulla perchè farai 3 passi avanti e 4 indietro ogni stagione): Sarri iniziasse a prendere decisioni scomode, iniziasse a fasse sentì co coloro che devono dare di più, iniziasse ad attaccare al muro qualcuno !!
Non se dimenticamo che noi siamo quelli che so riusciti a far sentire "stocazzo" gente come Candreva, gente come Keita, gente come Zarate fino all'ultimo Acerbi: onesti mestieranti che qui se sentono padretereni.