Citazione di: pressingalto il 20 Set 2010, 20:24
aggiuingo cosa gia scritta spesso,che il fato che un allenatore stimi o disistimi un calciatore,non rende quel giudizio un giudizio oggettivo ed e' cosa che e' strano nn condividiate.
neanche le tue teorie fanno un dato oggettivo.
Ancelotti ha dichiarato che Brocchi ha rappresentato il giocatore più sottovalutato del calcio italiano.
poi é ovvio che fosse non co-titolare bensì riserva in un grande Milan.
falso e irrispettoso però scrivere che lo metteva in campo quando poteva perdere.
ti dò una notizia: é probabile che il tuo 'pressing' asfissiante possa determinare frasi come 'non hanno vinto nulla' ma qui dentro hanno tutti negli occhi l'Olanda di Neeskens e Resembrink, o lo Zeman di Lazio-Milan 4-0, piuttosto che il 4-4-2 perfetto di Sacchi o, per i meno giovani 'il gioco corto' di Viciani o la ragnatela di Liedholm con Di Bartolomei primo cucitore a ridosso della sua area.
a mio parere tu giochi con le figurine.
il comportamento di una squadra di calcio é composto da migliaia di variabili, non solo pressing sui centrali difensivi o gioco sulle fasce.
vedi ambiente, spogliatoio, amicizia ma anche inimicizia tra i giocatori, abnegazione.
Eriksson costruì un super Benfica ma quando ritenne di giocare male e affidarsi all'estro dei suoi attaccanti non si fece problemi.
questa é la differenza tra un grande allenatore e un teorico fondamentalista.
i principi applichiamoli per cose più importanti nella vita del 3-4-3 dell'Udinese di Zaccheroni.