E vengo a salutarti.

Aperto da Barra, 01 Apr 2012, 20:48

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Barra

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Sono quasi due anni che non rimetto piede allo stadio.
Perché si.
Sabato (si gioca sabato?) sarò lì.

Ci porto mio padre, mia moglie, mia zia e se ci riesco pure mia madre (ma quella la vedo più difficile).
E vengo a salutarti.

Perché è lì che ti ho intravisto a quel Lazio-Foggia, troppo piccolo per metterti a fuoco, troppo grande per dimenticarti.
E' lì che torno per rivedereti.

Ci sarà anche una partita di contorno, certo.
Pure importante, dicono.
Ma io tornerò a vedere te.
Lì, l'unico posto dove sei sempre stato e sempre sarai.

Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.

Aspettaci.

AquilaLidense

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Bianchina

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NandoViola

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Non potro` esserci ed e` atroce. Salutatelo anche per me.

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Nano

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Mio padre non potrà esserci, sarò io allo stadio per te, come tanti figli cresciuti col tuo mito, ma tanto lo so, lui lo sentirò lì vicino, quando tra le lacrime si faranno strada quelle immagini sbiadite incorniciate dai tanti racconti che ormai ho fatto miei. Ciao Long John.

Stiso

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Dio solo sa quanto vorrei esserci anche io

Citazione di: Barra il 01 Apr 2012, 20:48
Lì, l'unico posto dove sei sempre stato e sempre sarai.

Ma ti rivedrò la prossima volta che mi siederò su quei gradoni, e allora ti saluterò di persona.

iDresda

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Dovrei riuscire ad esserci anche io

PabloHoney

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Grazie Barra


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dopesmokah

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ale_nesta

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Da Venezia per la Lazio e per Chinaglia.

Da un pò mi balenava l'idea di andare a vedere Lazio-napoli. Stamattina ho letto e ho avuto la certezza di venire per il mio saluto.


fede75

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ci sarò  :))
e a mezzanotte e 15 minuti saranno 37..
spero in un bel regalo  :band1:

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sigurd

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mapalla

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In becco all'aquila, Barra.

:bye:


:band1: :band1: :band1:

robylele

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Citazione di: Barra il 01 Apr 2012, 20:48
Sono quasi due anni che non rimetto piede allo stadio.
Perché si.
Sabato (si gioca sabato?) sarò lì.

Ci porto mio padre, mia moglie, mia zia e se ci riesco pure mia madre (ma quella la vedo più difficile).
E vengo a salutarti.

Perché è lì che ti ho intravisto a quel Lazio-Foggia, troppo piccolo per metterti a fuoco, troppo grande per dimenticarti.
E' lì che torno per rivedereti.

Ci sarà anche una partita di contorno, certo.
Pure importante, dicono.
Ma io tornerò a vedere te.
Lì, l'unico posto dove sei sempre stato e sempre sarai.

Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.

Aspettaci.

applausi per te.

porgascogne

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io già so' che mi commuoverò
ripenserò a quell'uomo fragile e solo
ripenserò all'immagine che mi viene subito in mente, se penso a chinaglia: la sua rincorsa all'arbitro menicucci, con l'ombrello in mano, sotto una pioggia torrenziale
quello era il simbolo della Lazio, in quel momento: una società maltrattata, un investimento fallimentare, un amore incrinato
e per quell'uomo di soli 36 anni, come per moltissimi di noi Laziali, quello era troppo

poi, le immagini mi vengono in mente in maniera scomposta
si, il dito sotto la sud, quel rigore ciabattato vs il foggia, i tre goal a napoli

già, napoli
domenica si gioca contro il napoli, non la naples in florida dove CI hai lasciato

fragili e soli, come sempre


























Nanni, c'è anche Barra...ti ricorda nulla?
8)


est1900

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Citazione di: fede75 il 02 Apr 2012, 08:20
ci sarò  :))
e a mezzanotte e 15 minuti saranno 37..
spero in un bel regalo  :band1:

Ciò vuol dire che quando nascesti tu la Lazio di Giorgio Chinaglia aveva lo scudetto sul petto.

Ci sarò, ovvio.
:band1:

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Aquila Romana

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Citazione di: Barra il 01 Apr 2012, 20:48
Sono quasi due anni che non rimetto piede allo stadio.
Perché si.
Sabato (si gioca sabato?) sarò lì.

Ci porto mio padre, mia moglie, mia zia e se ci riesco pure mia madre (ma quella la vedo più difficile).
E vengo a salutarti.

Perché è lì che ti ho intravisto a quel Lazio-Foggia, troppo piccolo per metterti a fuoco, troppo grande per dimenticarti.
E' lì che torno per rivedereti.

Ci sarà anche una partita di contorno, certo.
Pure importante, dicono.
Ma io tornerò a vedere te.
Lì, l'unico posto dove sei sempre stato e sempre sarai.

Andiamoci in tanti, ognuno con la sua partita negli occhi.
A salutarlo.
Mentre ci indica uno per uno con il suo dito, col suo dito di carne e acciaio.

Aspettaci.

Brividi...

porgascogne

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Sto cercando il coraggio per chiamare mio padre e dirgli: "Papa', sabato vieni allo stadio. Fallo per te, fallo per Giorgio".
Ma ho un po' di timore: mio padre ha solo 5 anni più di Chinaglia e so già di trovarlo perlomeno scosso.
Non per una "vicinanza" d'età, quanto per una liquefazione totale della sua, seppur lontana, giovinezza.

Io mio padre me lo ricordo con i baffi, con i capelli, addirittura, camicia bianca e maglioncino celeste, che mi prende in braccio per vedere meglio, non prima di avermi detto "abbassati un po': sotto al metro non paghi".

Però vorrei avercelo vicino, sabato, quando so' già che piangerò come un bambino allo scorrere delle immagini, di quelle immagini che io ho nella memoria e molti come mio padre nella pelle.

Era l'emigrato a Dusseldorf, il figlio di minatori a Charleroi, il cameriere a Camden, il barista a Pigalle.
Era la volontà che si fa uomo e si fa famiglia.

Era la tigna: la nobile, italiana, scontrosissima tigna del non volersi arrendere, del serrare i pugni mentre tutti intorno si rilassano.

Quei calci in culo a D'Amico sono i calci in culo che ognuno ci dovrebbe dare, quando pensiamo che la vita è troppo anche per le nostre mani ed i nostri occhi non vedono nessun futuro.


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