Allucinante, ma è anche il suo lato fascinoso, come nel calcio si ripetano le stesse e similari dinamiche, eppure gli umori dei tifosi non tengano mai conto dei corsi e ricorsi storici, eppure basterebbe quanto accaduto negli anni addietro.
I famosi "progetti giovani" non hanno mai portato a nulla di buono, se non nelle tasche di chi li gestiva, in alcuni casi; mi ricordo la prima roma americana, con i promettenti Lamela, Pijanic, Marquinhos, giocatori poi esplosi, ma quella roma non combinò nulla, in quanto la loro esplosione tecnica è finalizzata a movimentare soldi.
Da Noi, che non si è seguito, per fortuna quel modello, i giovani di valore, che cmq giocavano già titolari nei rispettivi campionati di provenienza, che poi sono esplosi ad alto livello, sono Milinkovic e Felipe Anderson, eppure per il primo c'è voluto un anno, per il secondo un anno e mezzo.
Ci vogliono giocatori bravi, affidabili, seri, anche giovani ma che si incastonino in un contesto di maturità.
Le nostre fortune ed i nostri successi sono avvenuti con i Parolo, Lulic, Biglia, Leiva, Candreva, Immobile, Gonzalez, Dias, Biava, Ledesma, giocatori giovani o meno, ma che davano affidabilità e che avevano personalità.
Ci servono giocatori bravi, e con voglia di emergere, Ngonge sarebbe un buon affare, più forte di Tschauna, così come Fazzini sarebbe un buon colpo.