Editoriale Barigelli: Caso tamponi Lazio, serve una sanzione seria

Aperto da Splash, 19 Ott 2021, 08:44

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FatDanny

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Lazionetter
* 41.056
Registrato
esattamente.
In sintesi è proprio così, ma temo che su questa cosa barigelli possa giocarci.
In modo peloso, ovviamente.

Perché dirà che hai mandato in campo giocatori risultati positivi, NON giocatori che avevano il COVID.
E non è detto che la querela sia fondata.
Se vedi lui infatti ha sempre ripetuto la prima frase, non la seconda.

EDIT: specifico che non sia mai.
Non sto dicendo questo per giustificare questo individuo di cui ho un parere pessimo, ma perché penso che una querela persa sarebbe una botta mediatica non irrilevante, ce farebbe la prima pagina, poi vai a spiegare esattamente le ragioni.
quindi tocca valutare.

adiutrix

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* 3.643
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e allora perché il giocatore della merda mancini, riscontrato positivo, dopo pochi giorni ha giocato in campionato?

adiutrix

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il rispetto della quarantena va a giorni alterni?

FatDanny

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* 41.056
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Citazione di: adiutrix il 22 Ott 2021, 11:02
e allora perché il giocatore della merda mancini, riscontrato positivo, dopo pochi giorni ha giocato in campionato?


Perché Mancini non è risultato positivo ad un tampone ma ad un test rapido.
In caso di positività al test rapido (in tutti i casi eh, non solo i calciatori, vale pure per te e me) ci si mette in isolamento preventivo ma è previsto in automatico un tampone di conferma.
Mentre se risulti positivo ad un tampone molecolare i 10 gg sono automatici e ti è VIETATO tamponarti nuovamente prima.
Nei calciatori questa possibilità c'è, MA solo se la dispone la ASL.

ci sono altri casi (Inter e Spezia) in cui c'è positività al tampone.
In tal caso occorre avvertire la ASL e iniziare l'isolamento (competenza medico).
La ASL ripercorre i contatti stretti e fa tamponare loro.
Allo stesso tempo sulla base dei risultati inviati può predisporre dei tamponi di verifica se ha il sospetto di falso positivo, come non farlo.
La ASL di Milano per l'inter autorizzò i tamponi di verifica e il giocatore (non ricordo chi) giocò.
La ASL di La Spezia NON autorizzò i tamponi di verifica e il giocatore spezzino restò a casa.

Ti sembra discriminante? Non importa, questi sono i protocolli sanitari.
Per altro dovremmo sapere quali erano i risultati effettivi per sapere se effettivamente c'è stata discriminazione tra i due casi, perché magari nel caso spezzino i valori erano più alti quindi i medici hanno pensato che difficilmente si trattava di un falso positivo.

ma in ogni caso la norma è concettualmente discriminatoria perché rimanda al parere di ASL territoriali che per definizione possono avere parametri di giudizio diversi.
Fatto sta che le norme sono queste e non possono essere aggirate con tamponi decisi in casa.
Su questo la norma era chiara.
Mancini delle merde non ha aggirato la norma, semplicemente - come poi fatto pure dalla Lazio - le merde facevano durante la settimana una serie di test rapidi da cui poi partivano gli eventuali accertamenti. Mancini rientra in questo caso, non è paragonabile con la Lazio (o con altri giocatori delle merde) risultati positivi ai test SynLab, ossia il Lab utilizzato dalla UEFA.
In tal caso ti fermi 10 giorni di base. Pure se asintomatico. Ti fermi 10 gg a meno che la ASL non dica il contrario. Quindi Immobile non poteva giocare, contagiato o no. Questo possiamo dircelo serenamente.

Il problema di Pulcini è che ancora oggi insiste nel dire che "c'è la malattia non il malato" intendendo che se sei asintomatico per lui puoi giocare (e non contagi, come da lui detto).
Oltre ad essere stato smentito ampiamente da numerose ricerche - gli asintomatici contagiano - dimostra di non comprendere che ad essere fermati non sono i malati, ma i vettori del virus.
e da un medico una roba del genere è grave. Molto grave.

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venezuelano

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Lazionetter
* 3.431
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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 10:16
per altro segnalo che da questo punto di vista la sentenza non è favorevole ad una querela nei confronti di quella brutta persona di Barigelli.
Perché anche la più favorevole delle sentenze a nostro favore, quella citata, afferma a pag. 14:

"le condotte indicate alle lett. e) ed f) dell'atto di deferimento ... possono assumere rilevanza
disciplinare, bensì non già in riferimento all'ome a prescrizione della quarantena, ma con
specifico limitato riferimento all'impiego in campo dei giocatori positivi. In altri termini, mentre non
rientra nelle competenze del medico sociale la prescrizione della quarantena che incide sulla
libertà di movimento in genere del soggetto che ne è destinatario, rientra invece certamente
nell'ambito delle sue responsabilità la scelta di far accedere nei locali della società sportiva e di
far scendere in campo un giocatore risultato positivo
.
"


Con una sentenza di questo tipo, ripeto è la più favorevole a noi, non so se un giudice condanna Barigelli per aver espresso cose false.
Qui l'interpretazione è piuttosto complicata, molto giuridica, la provai a spiegare al tempo registrando anche su questo una grossa fatica a far passare il concetto:

- tu dovevi rispettare i 10 gg di quarantena, NON avevi il permesso di fare tamponi di verifica successivi perché quelli, in caso, li predispone la ASL. Al primo tampone positivo il giocatore doveva restare isolato 10 giorni e stop. A prescindere. Salvo diverse indicazioni da parte della ASL (che in alcuni casi ha predisposto i tamponi di verifica, in altri no, come in Sassuolo-Spezia).

Avendoli fatti si può dire che non fossero positivi (pareri pro veritate) MA in termini strettamente di regolamento tu hai mandato in campo giocatori positivi perché quei test non dovevano proprio esserci.
Quindi per la verità concreta tu non hai mandato in campo giocatori positivi, per la verità giuridica si
(la differenza tra le due verità l'ho provata a spiegare diverse volte in altri topic sul pericolo di considerare il giudizio equivalente alla verità dei fatti, ma qui andremmo troppo OT).

In sintesi cito questo passaggio per dire che, a seguito della lettura di questa sentenza, ritengo - personalissima opinione - che un'eventuale causa a Barigelli va ponderata bene o rischia di essere un boomerang.

Certamente.

Forse si potrebbe sostenere che dal momento in cui la verità concreta, sempre che sia dimostrata e dimostrabile, è definita e dettagliata in tutti i suoi passaggi , la verità giuridica o processuale  possa essere confinata alla violazione dei vari passaggi protocollari, violazione che però potrebbe considerarsi "attutita" o "incompleta" in una sorta di percorso naturale di causa-effetto, in relazione al fatto che tale violazione non si è consumata con l'effetto derivativo del "contagiato circolante" che concretamente mette in pericolo la salute del pubblico coinvolto.

Io ricordo che Barigelli e seguaci sostenevano che "la farsa", citata da questi, fosse collegata al fatto che la Lazio mise in campo dei giocatori positivi. L'accusa "mettere in campo" suggerisce una volontà, quindi il dolo nel trarre un vantaggio sportivo in un quadro di violazione della norma che non ammette l'ignoranza.

Ora non ricordo quanto fosse esplicita o implicita quest'accusa.

Sicuramente argomento molto complesso.

calimero

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* 6.604
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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 10:53
esattamente.
In sintesi è proprio così, ma temo che su questa cosa barigelli possa giocarci.
In modo peloso, ovviamente.

Perché dirà che hai mandato in campo giocatori risultati positivi, NON giocatori che avevano il COVID.
E non è detto che la querela sia fondata.
Se vedi lui infatti ha sempre ripetuto la prima frase, non la seconda.

EDIT: specifico che non sia mai.
Non sto dicendo questo per giustificare questo individuo di cui ho un parere pessimo, ma perché penso che una querela persa sarebbe una botta mediatica non irrilevante, ce farebbe la prima pagina, poi vai a spiegare esattamente le ragioni.
quindi tocca valutare.

Nell'editoriale del 30/09 Barigelli scrive: " Nel contenuto le considerazioni del Collegio tendono a minimizzare i rilievi documentati dell'Appello, anche se non riescono però a eludere un punto cruciale, che da solo basterebbe a confermare l'anno di squalifica a Lotito: alcuni giocatori sono stati mandati in campo nonostante avessero il Covid."

Per me è da querela perchè non rispondente ai fatti.

FatDanny

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Citazione di: calimero il 22 Ott 2021, 11:19
Nell'editoriale del 30/09 Barigelli scrive: " Nel contenuto le considerazioni del Collegio tendono a minimizzare i rilievi documentati dell'Appello, anche se non riescono però a eludere un punto cruciale, che da solo basterebbe a confermare l'anno di squalifica a Lotito: alcuni giocatori sono stati mandati in campo nonostante avessero il Covid."

Per me è da querela perchè non rispondente ai fatti.

questo infatti è da querela, concordo.
S'è fregato cor culo suo (cit)

adiutrix

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* 3.643
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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 11:11
Perché Mancini non è risultato positivo ad un tampone ma ad un test rapido.
In caso di positività al test rapido (in tutti i casi eh, non solo i calciatori, vale pure per te e me) ci si mette in isolamento preventivo ma è previsto in automatico un tampone di conferma.
Mentre se risulti positivo ad un tampone molecolare i 10 gg sono automatici e ti è VIETATO tamponarti nuovamente prima.
Nei calciatori questa possibilità c'è, MA solo se la dispone la ASL.



Ma chi ha detto che era un test rapido?

"Gianluca Mancini è risultato positivo al test molecolare effettuato nelle scorse ore. Il difensore centrale della Roma e della Nazionale, che lunedì sarebbe dovuto scendere in campo dal 1' contro il Milan, dovrà adesso osservare il periodo di isolamento previsto dal protocollo (10 giorni) per poi sottoporsi a nuovo tampone."

https://gianlucadimarzio.com/it/mancini-positivo-coronavirus-roma-gianluca-milan-23-ottobre

qui dicono che era un molecolare.

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FatDanny

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* 41.056
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perdonami, ma gianlucadimarzio non mi sembra una fonte che sappia distinguere.
Tanto è vero che se cerchi meglio troverai che così non è.
In quella settimana Mancini era squalificato, dunque non prese parte ai test molecolari col resto della squadra per l'EL.
Partecipò invece a quelli rapidi di routine. A quelli risultò positivo, quindi si mise correttamente in isolamento e fece il tampone di verifica (doppio, visto che il primo smentiva il rapido).

adiutrix

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Lazionetter
* 3.643
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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 11:26
perdonami, ma gianlucadimarzio non mi sembra una fonte che sappia distinguere.
Tanto è vero che se cerchi meglio troverai che così non è.
In quella settimana Mancini era squalificato, dunque non prese parte ai test molecolari col resto della squadra per l'EL.
Partecipò invece a quelli rapidi di routine. A quelli risultò positivo, quindi si mise correttamente in isolamento e fece il tampone di verifica (doppio, visto che il primo smentiva il rapido).

io non trovo test rapidi di routine. C'erano già due giocatori in isolamento e non capisco il fatto che, anche se squalificato, non poteva fare i molecolari con il resto della squadra. Perché uno squalificato non poteva fare il molecolare?

FatDanny

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Lazionetter
* 41.056
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gli squalificati non facevano i test molecolari finalizzati alla specifica partita.
Non solo le merde, pure da noi funzionava così. I molecolari pre-partita li fanno quelli disponibili, non tutti.
Accanto a questi, obbligatori per FIGC e UEFA a seconda del match, le squadre potevano predisporne altri di routine.
Pure la Lazio l'ha fatto, Lotito se lo rivendica continuamente che ha fatto migliaia di test.

Una persona maliziosa potrebbe dire - non nei confronti di Lotito ma di tutte le società - che questi test erano fatti appositamente per aggirare le norme, perché tu fai i rapidi e se trovi positivi li fai risultare come infortuni e così tieni sempre la situazione sotto controllo.
ma sarebbe una supposizione capziosa, che non possiamo certo ammettere qui così alla leggera. Senza prove un'affermazione del genere è davvero da querela.

Se dunque dobbiamo stare ai fatti mancini e Immobile hanno decorsi diversi semplicemente perché sono casi diversi.
Il problema nel nostro caso è non aver avvisato la ASL il 3 novembre e aver chiesto A LORO se si poteva svolgere un tampone di verifica. Gli altri nel nostro caso l'hanno fatto. Ad alcuni hanno concesso questa possibilità, ad altri no. Ma tutti hanno chiesto alla ASL.
Noi veniamo puniti, in particolare i medici vengono puniti, perché a fine ottobre avvisano la ASL, seppur in forma generica (non indicano chi sono gli 8 positivi e per questo la ASL non accerta i contatti stretti). Tuttavia per il collegio questa comunicazione, per quanto imperfetta, è sufficiente.
Il 3 novembre invece non avvertiamo proprio e facciamo in casa due tamponi di verifica.
E qui la corte dice "esticazzi, mica eri tu a dover decidere".
Cosa assolutamente chiara fin dall'inizio, se non a Pulcini e Rodia, i quali hanno pensato in modo errato e continuano, almeno Pulcini, a farlo. Le sue dichiarazioni sono quelle di una persona che non ci ha capito una mazza (o forse che fa finta di non capire).

ES

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* 20.560
Registrato
@Fat
Avevo già il dispositivo.
Ho letto questo





Poi ho letto questo




Mi sono fermato a questo.
Sembra chiaro.
Leggendo tutto con attenzione, escono

Alla luce di quanto sopra detto, osserva questo Collegio che la CFA ha erroneamente valutato
l'operato dei ricorrenti al fine dell'accertamento della loro responsabilità in riferimento alle
condotte delineate alla lett. a) dell'atto di deferimento (" per non aver tempestivamente
comunicato alle ASL competenti
la positività al Covid-19 di 8 (otto) tesserati, riscontrata, in data
27 ottobre 2020, dal laboratorio Synlab (...) e per non aver comunicato alle ASL competenti i
nominativi dei contatti stretti dei tesserati positivi


Questo lega col punto 5, accolto.

Poi questo, a cui tu rimandi

Analoga considerazione non può svolgersi, invece, in riferimento alle condotte indicate alle lett.
b) e c) dell'atto di deferimento, stante l'assenza di accertamento in fatto di alcuna attività posta in
essere dai ricorrenti nei confronti del SISP.




Atto di deferimento?




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FatDanny

Sostenitore
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Lazionetter
* 41.056
Registrato
ES come spiegato accoglie il ricorso relativo al 27 ottobre perché interpreta la comunicazione fatta al SISP sufficiente, seppur generica.
Non è che lo accoglie perché doveva essere il Laboratorio a comunicare, ma perché secondo il collegio abbiamo comunicato che c'erano positivi. Doveva essere a quel punto la ASL ad attivarsi.
Invece il 3 non l'abbiamo comunicato e dunque su quello il ricorso non può essere accolto, perché effettivamente avremmo dovuto comunicarlo.

Fa riferimento, ovviamente, all'atto di deferimento, cos'è che non ti è chiaro?

ES

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* 20.560
Registrato
Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 12:41
ES come spiegato accoglie il ricorso relativo al 27 ottobre perché interpreta la comunicazione fatta al SISP sufficiente, seppur generica.
Non è che lo accoglie perché doveva essere il Laboratorio a comunicare, ma perché secondo il collegio abbiamo comunicato che c'erano positivi. Doveva essere a quel punto la ASL ad attivarsi.
Invece il 3 non l'abbiamo comunicato e dunque su quello il ricorso non può essere accolto, perché effettivamente avremmo dovuto comunicarlo.

Fa riferimento, ovviamente, all'atto di deferimento, cos'è che non ti è chiaro?

5) Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione
tra le parti.

I ricorrenti contestano la premessa sulla quale la CFA ha fondato la sua decisione, secondo cui "i
medici hanno l'obbligo di segnalare i casi di sospetto contagio covid e che il non farlo costituisce
condotta loro direttamente addebitabile
secondo lo schema penalistico del reato omissivo
Proprio" rilevando, di contro, che "le responsabilità sono solo quelle stabilite dalle norme
Codificate in vigore" e tali norme "non dicono che la comunicazione alla ASL dell'esito del
tampone spetta alla società o al sanitario".


Il punto 5 è stato accolto, non parzialmente,  in totus, non è specificato altrimenti.
Il resto è a corredo, ma non determinante.
Se accogli il punto 5 non c'è obbligatorietà di comunicazione in quanto non specificato.

In italiano.
In giurisprudenziese non so.

PILØ

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* 10.695
Registrato
Citazione di: adiutrix il 22 Ott 2021, 11:02
e allora perché il giocatore della merda mancini, riscontrato positivo, dopo pochi giorni ha giocato in campionato?
Anche il difensore del Bologna risultato positivo il giovedì, negativo il sabato e regolarmente sceso in campo contro di noi la domenica

trax_2400

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* 22.283
Registrato
Citazione di: PILØ il 22 Ott 2021, 12:57
Anche il difensore del Bologna risultato positivo il giovedì, negativo il sabato e regolarmente sceso in campo contro di noi la domenica
Credo che sarebbe andata in questo modo: con il tampone positivo la ASL avrebbe messo in isolamento i giocatori, successivamente, a seguito dei due tamponi negativi, li avrebbe liberati. Almeno in quel periodo facevano così.
Fat, che ha studiato a fondo la cosa, può confermare.

FatDanny

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* 41.056
Registrato
Citazione di: ES il 22 Ott 2021, 12:54
5) Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione
tra le parti.

I ricorrenti contestano la premessa sulla quale la CFA ha fondato la sua decisione, secondo cui "i
medici hanno l'obbligo di segnalare i casi di sospetto contagio covid e che il non farlo costituisce
condotta loro direttamente addebitabile
secondo lo schema penalistico del reato omissivo
Proprio" rilevando, di contro, che "le responsabilità sono solo quelle stabilite dalle norme
Codificate in vigore" e tali norme "non dicono che la comunicazione alla ASL dell'esito del
tampone spetta alla società o al sanitario".


Il punto 5 è stato accolto, non parzialmente,  in totus, non è specificato altrimenti.
Il resto è a corredo, ma non determinante.
Se accogli il punto 5 non c'è obbligatorietà di comunicazione in quanto non specificato.

In italiano.
In giurisprudenziese non so.

manco in italiano.
La sentenza dice:

Sono meritevoli, invece, di accoglimento i restanti tre motivi di ricorso, che per ragioni di
opportunità vengono trattati congiuntamente.


E dunque spiega, da pag.11 a pag 14, in che termini può essere accolto il ricorso e in quali termini no.
Non ha senso che io riporti il testo perché dovrei riportarlo per intero.
Ma dice espressamente che il ricorso può essere accolto nella misura in cui Pulcini ha avvertito telefonicamente il SISP e NON può essere accolto laddove non l'ha fatto.
Ciò che risulta inesigibile della sentenza precedente è l'attribuzione di responsabilità nella ricerca dei contatti stretti, che secondo il collegio è di piena pertinenza dell'autorità sanitaria e non dei medici sociali.

Accoglie i motivi nn. 5, 6 e 7, nei limiti di cui in motivazione che non riguardano solo la 7, ma anche la 5 e la 6.
La cosa è assolutamente chiara a leggere le pagine che vanno dalla 11 alla 14 in cui si spiega cosa doveva fare il medico sociale e cosa la ASL.
Il medico sociale doveva chiamare LUI la ASL e non il Laboratorio. C'è scritto. In italiano.
Laddove lo fa il ricorso è ammesso, laddove non lo fa non è ammesso.
é ammesso per il 27 ottobre, non per il 3 novembre.

Siccome tu eri partito dalla domanda se non fosse la Lazio a dover comunicare la positività indicando che mi ero sbagliato pur senza citarmi, ti ho fatto notare - e confermo - che non è così.

ES

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* 20.560
Registrato
Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 13:06
manco in italiano.
La sentenza dice:

Sono meritevoli, invece, di accoglimento i restanti tre motivi di ricorso, che per ragioni di
opportunità vengono trattati congiuntamente.


E dunque spiega, da pag.11 a pag 14, in che termini può essere accolto il ricorso e in quali termini no.
Non ha senso che io riporti il testo perché dovrei riportarlo per intero.
Ma dice espressamente che il ricorso può essere accolto nella misura in cui Pulcini ha avvertito telefonicamente il SISP e NON può essere accolto laddove non l'ha fatto.
Ciò che risulta inesigibile della sentenza precedente è l'attribuzione di responsabilità nella ricerca dei contatti stretti, che secondo il collegio è di piena pertinenza dell'autorità sanitaria e non dei medici sociali.

Accoglie i motivi nn. 5, 6 e 7, nei limiti di cui in motivazione che non riguardano solo la 7, ma anche la 5 e la 6.
La cosa è assolutamente chiara a leggere le pagine che vanno dalla 11 alla 14 in cui si spiega cosa doveva fare il medico sociale e cosa la ASL.
Il medico sociale doveva chiamare LUI la ASL e non il Laboratorio. C'è scritto. In italiano.
Laddove lo fa il ricorso è ammesso, laddove non lo fa non è ammesso.
é ammesso per il 27 ottobre, non per il 3 novembre.

Siccome tu eri partito dalla domanda se non fosse la Lazio a dover comunicare la positività indicando che mi ero sbagliato pur senza citarmi, ti ho fatto notare - e confermo - che non è così.

Hai ragione.

Nei limiti di cui in motivazione.

Bel lavoro hai fatto.

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FatDanny

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* 41.056
Registrato
Grazie
:beer:

Citazione di: trax_2400 il 22 Ott 2021, 13:01
Credo che sarebbe andata in questo modo: con il tampone positivo la ASL avrebbe messo in isolamento i giocatori, successivamente, a seguito dei due tamponi negativi, li avrebbe liberati. Almeno in quel periodo facevano così.
Fat, che ha studiato a fondo la cosa, può confermare.

Come da comunicato del Bologna:


"Il Bologna Fc 1909 comunica che in seguito al test effettuato è stata rilevata la positività al Covid-19 del calciatore Adama Soumaoro. Come da protocollo sono state avvertite le autorità sanitarie locali e il giocatore è stato posto in isolamento domiciliare".

Non so se fosse un rapido o un molecolare, in ogni caso il Bologna ha avvertito la ASL che ha permesso, LEI, di fare i due tamponi di verifica.
Non è che il bologna, di suo, ha fatto i tamponi di verifica e li ha presentati alla ASL per poter liberare il giocatore.
è sempre e solo la ASL, una volta riscontrata la positività, che decide il da farsi. NON la società sportiva. Che si ritenga giusto o ingiusto, è così.

adiutrix

*
Lazionetter
* 3.643
Registrato
Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 13:59
Grazie
:beer:

Come da comunicato del Bologna:


"Il Bologna Fc 1909 comunica che in seguito al test effettuato è stata rilevata la positività al Covid-19 del calciatore Adama Soumaoro. Come da protocollo sono state avvertite le autorità sanitarie locali e il giocatore è stato posto in isolamento domiciliare".

Non so se fosse un rapido o un molecolare, in ogni caso il Bologna ha avvertito la ASL che ha permesso, LEI, di fare i due tamponi di verifica.
Non è che il bologna, di suo, ha fatto i tamponi di verifica e li ha presentati alla ASL per poter liberare il giocatore.
è sempre e solo la ASL, una volta riscontrata la positività, che decide il da farsi. NON la società sportiva. Che si ritenga giusto o ingiusto, è così.

Perdonami, dove lo trovi che l'ASL ha permesso, LEI, di fare i tamponi di verifica? non lo trovo da nessuna parte e nemmeno nella vicenda del merdoso della roma.
Chi ce lo dice che invece hanno fatto i tamponi di verifica su loro iniziativa?

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