Editoriale Barigelli: Caso tamponi Lazio, serve una sanzione seria

Aperto da Splash, 19 Ott 2021, 08:44

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GiPoda

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Il tribunale è lo stesso ma i giudici sono diversi e non tutti sono disposti a perpetuare figure di merxa dopo le motivazioni espresse dal Collegio.
Malafede pura.

ZombyWoof

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Citazione di: FatDanny il 20 Ott 2021, 10:13
veramente chi non si regola e che continua a non regolarsi è il sig. ivo Pulcini che ancora oggi rilascia dichiarazioni imbarazzanti.
La sua tesi difensiva è ridicola. Afferma infatti "un tampone non può prevalere sulla valutazione del medico" (e invece si).
E ancora "esiste il malato ma non la malattia", non capendo - o meglio facendo finta di non capire - che quei protocolli non prevengono la malattia ma la diffusione.
Quindi valutano l'eventuale positivo NON come malato, ma come vettore.
Quindi assolutamente si, ci può essere il "malato" (inteso come vettore) ma non la malattia (caso asintomatico).

Se un medico dice queste  baggianate ancora oggi per me prima gli impediscono di operare una professione tanto delicata e meglio è.
Semplicemente vergognoso che ancora non abbia capito il senso dei protocolli un cazzo di medico.
Poi ci stupiamo che in Italia ci siano i novax.

sai da quant'è che chiedo di allestire una catapulta a lunghissima gittata per scagliare pulcini a distanza siderale  da formello?   allucinante. un medico .  dovrebbe stare zitto per sempre dopo i guai che abbiamo passato e stiamo passando. 

Pergianluca

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Citazione di: Raptus il 21 Ott 2021, 09:47
Mia ribattuta:
"Ho letto, sono stati in parte accolti i reclami della Lazio,  e per questo le pene comminate sono ridotte rispetto alle richieste iniziali. Comunque devono ancora uscire le motivazioni".
Sua controrisposta:
"La discrezionale dei giudici nei codici sportivi è una follia lo stesso tribunale che ha dato due mesi a lotito gli aveva dato un anno in quattro gradi di giudizio non ci sono state due sentenze uguali non ce l'ho con la Lazio che è un club glorioso tantomeno con i suoi tifosi ritengo Lotito un presidente sempre oltre la legge".
Allora.
La discrezionalità (tecnica) del Giudice nell'applicazione della pena (e in qualche modo nell'accertamento di un reato) è insita in ogni sistema giuridico. Altrimenti, semplicemente, non ci sarebbe bisogno del Giudice. Ma questo il signor barigelli non lo sa.
Le precedenti sentenze (che "gli avevano dato un anno") semplicemente non esistono più perché erano viziate da violazioni di legge e difetti di motivazione e sono state annullate dal Collegio di garanzia (lo hanno spiegato bene i professori Sassani e Romano Vaccarella nelle scorse settimane). Ma questo il signor barigelli non lo sa.
Tutti i sistemi giudiziari moderni prevedono un sistema di controllo e revisione delle sentenze per gradi successivi, che dovrebbe eliminare o comunque ridurre il più possibile il rischio di errori giudiziari. In questo sistema è assolutamente normale che una sentenza venga cassata o modificata nel grado successivo. Ma questo il signor barigelli non lo sa (forse lo apprenderà quando sarà trattata la querela che parrebbe esser stata proposta nei suoi confronti).
Che il presidente Lotito sia entro o oltre la legge è una opinione personale di barigelli (dire che sia sempre "oltre", peraltro, mi pare una forzatura funzionale alla posizione del suo editore). Certo non mi pare che il giornale sportivo di milano riservi una attenzione ed una acrimonia equiparabili a quelle società che sono ricorse a fallimenti pilotati per evitare di pagare centinaia di milioni di tasse, si sono precostituite le condizioni per vincere campionati aggirando impunemente le regole su fatturato, patrimonio e perdite o che continunano a cicaleggiare sedute su centinaia di milioni di euro di perdite. Ma questo il signor barigelli sembra non saperlo.


Raptus

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Ulteriore botta e risposta tra il sottoscritto e Barigelli:

Mia replica:
"Non sono molto informato sui procedimenti giuridici, so che il codice sportivo ha modalità e tempistiche differenti da quello civile, ma la discrezionalità dei giudici c'è stata e ci sarà sempre. So però che nei vari gradi di giudizio c'è una sorta di controllo per scongiurare errori di giudizio. Mi scusi, ciò che lei afferma su Lotito è grave, lei dice che addirittura sta sempre oltre la legge, nemmeno sul bordo, e sarebbe quindi intoccabile,  nonostante abbia subito negli anni molti procedimenti da cui non sempre è uscito con sentenze assolutorie. Lei non ce l'avrà con la Lazio, però se attacca Lotito attacca indirettamente anche la Società, che ha subito negli ultimi periodi, ma anche in precedenza, dalla sua e da altre testate una campagna mediatica denigratoria oltre ogni logica.."

Controrisposta :
"Accetto il suo punto di vista ribadisco che Lotito fin dal primo appalto avuto senza gara dalla Regione Lazio guidata da Storace ha vissuto border line".

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sharp

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spiegategli che anche avesse ragione lui sul giudizio nei riguardi di Lotito
"sempre oltre" e "border line" non sono esattamente la stessa cosa ... anzi

Emfio

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Personaggio invidioso e rancoroso
Neanche lui si capacita di dove sia arrivato

Non diamogli importanza, non ne merita

Aquila1979

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Citazione di: Emfio il 22 Ott 2021, 08:20
Personaggio invidioso e rancoroso
Neanche lui si capacita di dove sia arrivato

Non diamogli importanza, non ne merita

un romanista.
semplicemente.

edge24

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certo che la potrebbe pure usare na virgola, ogni tanto. cosìl, giusto per far capire meglio una frase

degrado culturale

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GoodbyeStranger

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Citazione di: JackIXAbu il 21 Ott 2021, 10:32
Anche quel "sempre" come a dire a prescindere Lotito è oltre la legge, molto professionale

Si chiama "pregiudizio" ottimo strumento per la professione di giornalista.

Mavaffanculobariggé



FatDanny

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Citazione di: ES il 20 Ott 2021, 20:11
P.s.
La Lazio non doveva assolvere a comunicazioni alle asl, il compito era del laboratorio?
Sbaglio?

La Lazio non ha mandato, nei fatti, giocatori positivi a calcare alcun campo di calcio.
Sbaglio?

Se qualcuno quì aveva parlato di questo, punto 1,  ha sbagliato.
Non ricordo.
Ok?
Non ricordo.

Sbagli la prima. Non sbagli la seconda.

Te lo ricordo io, ne avevo parlato io e non avevo sbagliato.
Tu invece non hai letto o hai letto male e dunque sbagli.
Puoi ritrovare la cosa a pag. 13-14 delle motivazioni della Decisione 84 che ha rimandato la cosa alla Corte federale d'Appello (le motivazioni dell'ultima sentenza ancora non sono uscite).

https://www.coni.it/images/1-Primo-Piano-2021/Decisione_n._84-2021_-_Ric._60-2021_-_Pulcini_e_altri-PF_FIGC.pdf

Il collegio presieduto da Frattini afferma infatti a quelle pagine che i medici Pulcini e Rodia non sono colpevoli per la data 27 ottobre perché in essa la comunicazione al SISP c'è stata, per quanto informale. E su queste basi accetta il ricorso.
Sono colpevoli invece in merito al 3 novembre proprio perché tale comunicazione non c'è stata.
E su queste basi respinge il ricorso.

E sulla base di tale mancata comunicazione, al 99%, prendono quei mesi di condanna.
è tutto scritto, ti ho anche indicato le pagine precise (ultimo capoverso pag. 13 e successivi).

è esattamente la comunicazione al SISP, ossia alla pubblica autorità predisposta, a fare la differenza tra colpevolezza e assoluzione.
Sono i medici sociali a dover attivare il SISP, ossia la ASL, NON il laboratorio.
Una volta attivata è la ASL che deve accertare il caso e disporre la quarantena per i contatti stretti, non è il medico sociale a doverli ricostruire (ma questo chi ha letto la discussione qui dentro lo sapeva già).

Altro che mitomania, avevo detto chiaramente questo dal primo giorno, indicando con precisione scientifica quale era stata la mancanza, beccandomi insulti e co.j.on.elle da analfabeti funzionali.

Perché c'è chi si mette pazientemente a studiare le carte e chi parla a vanvera perché non ha le capacità minime necessarie a comprendere (non ce l'ho con te, ma a chi fa riferimenti senza citare).

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adiutrix

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FatDanny

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sto modo di rispondere nasce da una sequela di co.j.o.nelle che puoi facilmente ritrovare.
Mi pare di rispondere educatamente a chi si è posto con educazione.

EDIT: per altro io mi prendo la briga non solo di argomentare, ma di andare a prendere ogni volta i riferimenti normativi, le sentenze, i passaggi.
Chi invece deride si prende la libertà di farlo in base al nulla. je piace così.
Ringraziasse che per amor di regolamento rispondo solo con spocchia e non con veri e propri insulti.

MadBob79

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Citazione di: adiutrix il 22 Ott 2021, 09:58
però 'sto modo di risponde. eccheccazzo  :o

se me beccavo del mitomane a buffo dopo essermi studiato tutte le carte, io me facevo banna', altro che "modo de risponde"...

FatDanny

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per altro segnalo che da questo punto di vista la sentenza non è favorevole ad una querela nei confronti di quella brutta persona di Barigelli.
Perché anche la più favorevole delle sentenze a nostro favore, quella citata, afferma a pag. 14:

"le condotte indicate alle lett. e) ed f) dell'atto di deferimento ... possono assumere rilevanza
disciplinare, bensì non già in riferimento all'ome a prescrizione della quarantena, ma con
specifico limitato riferimento all'impiego in campo dei giocatori positivi. In altri termini, mentre non
rientra nelle competenze del medico sociale la prescrizione della quarantena che incide sulla
libertà di movimento in genere del soggetto che ne è destinatario, rientra invece certamente
nell'ambito delle sue responsabilità la scelta di far accedere nei locali della società sportiva e di
far scendere in campo un giocatore risultato positivo
.
"


Con una sentenza di questo tipo, ripeto è la più favorevole a noi, non so se un giudice condanna Barigelli per aver espresso cose false.
Qui l'interpretazione è piuttosto complicata, molto giuridica, la provai a spiegare al tempo registrando anche su questo una grossa fatica a far passare il concetto:

- tu dovevi rispettare i 10 gg di quarantena, NON avevi il permesso di fare tamponi di verifica successivi perché quelli, in caso, li predispone la ASL. Al primo tampone positivo il giocatore doveva restare isolato 10 giorni e stop. A prescindere. Salvo diverse indicazioni da parte della ASL (che in alcuni casi ha predisposto i tamponi di verifica, in altri no, come in Sassuolo-Spezia).

Avendoli fatti si può dire che non fossero positivi (pareri pro veritate) MA in termini strettamente di regolamento tu hai mandato in campo giocatori positivi perché quei test non dovevano proprio esserci.
Quindi per la verità concreta tu non hai mandato in campo giocatori positivi, per la verità giuridica si
(la differenza tra le due verità l'ho provata a spiegare diverse volte in altri topic sul pericolo di considerare il giudizio equivalente alla verità dei fatti, ma qui andremmo troppo OT).

In sintesi cito questo passaggio per dire che, a seguito della lettura di questa sentenza, ritengo - personalissima opinione - che un'eventuale causa a Barigelli va ponderata bene o rischia di essere un boomerang.

calimero

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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 10:16
per altro segnalo che da questo punto di vista la sentenza non è favorevole ad una querela nei confronti di quella brutta persona di Barigelli.
Perché anche la più favorevole delle sentenze a nostro favore, quella citata, afferma a pag. 14:

"le condotte indicate alle lett. e) ed f) dell'atto di deferimento ... possono assumere rilevanza
disciplinare, bensì non già in riferimento all'ome a prescrizione della quarantena, ma con
specifico limitato riferimento all'impiego in campo dei giocatori positivi. In altri termini, mentre non
rientra nelle competenze del medico sociale la prescrizione della quarantena che incide sulla
libertà di movimento in genere del soggetto che ne è destinatario, rientra invece certamente
nell'ambito delle sue responsabilità la scelta di far accedere nei locali della società sportiva e di
far scendere in campo un giocatore risultato positivo
.
"


Con una sentenza di questo tipo, ripeto è la più favorevole a noi, non so se un giudice condanna Barigelli per aver espresso cose false.
Qui l'interpretazione è piuttosto complicata, molto giuridica, la provai a spiegare al tempo registrando anche su questo una grossa fatica a far passare il concetto:

- tu dovevi rispettare i 10 gg di quarantena, NON avevi il permesso di fare tamponi di verifica successivi perché quelli, in caso, li predispone la ASL. Al primo tampone positivo il giocatore doveva restare isolato 10 giorni e stop. A prescindere. Salvo diverse indicazioni da parte della ASL (che in alcuni casi ha predisposto i tamponi di verifica, in altri no, come in Sassuolo-Spezia).

Avendoli fatti si può dire che non fossero positivi (pareri pro veritate) MA in termini strettamente di regolamento tu hai mandato in campo giocatori positivi perché quei test non dovevano proprio esserci.
Quindi per la verità concreta tu non hai mandato in campo giocatori positivi, per la verità giuridica si
(la differenza tra le due verità l'ho provata a spiegare diverse volte in altri topic sul pericolo di considerare il giudizio equivalente alla verità dei fatti, ma qui andremmo troppo OT).

In sintesi cito questo passaggio per dire che, a seguito della lettura di questa sentenza, ritengo - personalissima opinione - che un'eventuale causa a Barigelli va ponderata bene o rischia di essere un boomerang.

Scusa Fat ma il passo che riporti significa che la responsabilità del Legale Rappresentante e dei Responsabili Sanitari avrebbe rilevanza disciplinare solo se si concretizzano le condotte descritte in caso di impiego di calciatori positivi, non già che queste si siano concretizzate ("possono assumere"). Anche perchè, ripeto, il meccanismo sanzionatorio statuito dalla FIGC prevede obbligatoriamente la retrocessione per chi schiera atleti COVID+, pena mai richiesta dalla Procura Federale, nè tantomeno irrogata dalle varie Corti che sono state chiamate a giudicare.

FatDanny

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no, la sentenza che ho citato non è quella nei confronti di Lotito, ma quella relativa ai medici.
Sono due sentenze distinte, perché il ricorso è stato separato per volontà dei ricorrenti.
Come puoi notare ho messo i puntini al passaggio per rendere più chiara la frase, ma la sentenza cita espressamente il fatto che immobile e Anderson siano scesi in campo. Qui il passaggio completo.

"Analoga considerazione non può svolgersi, invece, in riferimento alle condotte indicate alle lett.
b) e c) dell'atto di deferimento
, stante l'assenza di accertamento in fatto di alcuna attività posta in
essere dai ricorrenti nei confronti del SISP.
Parimenti, le condotte indicate alle lett. e) ed f) dell'atto di deferimento (" per non aver sottoposto
all'obbligatorio periodo di isolamento (..) il calciatore Ciro Immobile (..) utilizzato nell'incontro
Torino - Lazio del 1° novembre 2020 (...); il calciatore Djavan Anderson (...) inserito nella
distinta gara dell'incontro Lazio - Juventus dell'8 novembre ") possono assumere rilevanza
disciplinare
, bensì non già in riferimento all'omessa prescrizione della quarantena, ma con
specifico limitato riferimento all'impiego in campo dei giocatori positivi
. In altri termini, mentre non
rientra nelle competenze del medico sociale la prescrizione della quarantena che incide sulla
libertà di movimento in genere del soggetto che ne è destinatario, rientra invece certamente
nell'ambito delle sue responsabilità la scelta di far accedere nei locali della società sportiva e di
far scendere in campo un giocatore risultato positivo
"


Con "analoga considerazione" intende le ragioni, precedentemente esposte, per cui si accoglie il ricorso.

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calimero

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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 10:42
no, la sentenza che ho citato non è quella nei confronti di Lotito, ma quella relativa ai medici.
Sono due sentenze distinte, perché il ricorso è stato separato per volontà dei ricorrenti.
Come puoi notare ho messo i puntini al passaggio per rendere più chiara la frase, ma la sentenza cita espressamente il fatto che immobile e Anderson siano scesi in campo. Qui il passaggio completo.

"Analoga considerazione non può svolgersi, invece, in riferimento alle condotte indicate alle lett.
b) e c) dell'atto di deferimento
, stante l'a enza di accertamento in fatto di alcuna attività posta in
essere dai ricorrenti nei confronti del SISP.
Parimenti, le condotte indicate alle lett. e) ed f) dell'atto di deferimento (" er non aver sottoposto
all'obbli atorio periodo di isolamento (..) il calciatore Ciro Immobile (..) utilizzato nell'in ontro
Torino - Lazio del 1° novembre 2020 (...); il calciatore Djavan Anderson (...) inserito nella
distinta gara dell'incontro Lazio - Juventus dell'8 novembre ") possono assumere rilevanza
disciplinare, bensì non già in riferimento all'ome a prescrizione della quarantena, ma con
specifico limitato riferimento all'impiego in campo dei giocatori positivi. In altri termini, mentre non
rientra nelle competenze del medico sociale la prescrizione della quarantena che incide sulla
libertà di movimento in genere del soggetto che ne è destinatario, rientra invece certamente
nell'ambito delle sue responsabilità la scelta di far accedere nei locali della società sportiva e di
far scendere in campo un giocatore risultato positivo[/i]"


Con "analoga considerazione" intende le ragioni, precedentemente esposte, per cui si accoglie il ricorso.

Hai ragione, ma il senso rimane quello. Si sostiene l'insussistenza dei capi d'accusa richiamati perchè quel tipo di responsabilità scatta solo in caso di positività di atleti inseriti nel gruppo squadra, evento non verificatosi.

calimero

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In altre parole, la posizione di Immobile e Djavan Anderson è irregolare perchè non hanno rispettato il periodo di isolamento non perchè siano positivi al COVID.

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