Editoriale Barigelli: Caso tamponi Lazio, serve una sanzione seria

Aperto da Splash, 19 Ott 2021, 08:44

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trax_2400

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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 13:59
Grazie
:beer:

Come da comunicato del Bologna:


"Il Bologna Fc 1909 comunica che in seguito al test effettuato è stata rilevata la positività al Covid-19 del calciatore Adama Soumaoro. Come da protocollo sono state avvertite le autorità sanitarie locali e il giocatore è stato posto in isolamento domiciliare".

Non so se fosse un rapido o un molecolare, in ogni caso il Bologna ha avvertito la ASL che ha permesso, LEI, di fare i due tamponi di verifica.
Non è che il bologna, di suo, ha fatto i tamponi di verifica e li ha presentati alla ASL per poter liberare il giocatore.
è sempre e solo la ASL, una volta riscontrata la positività, che decide il da farsi. NON la società sportiva. Che si ritenga giusto o ingiusto, è così.
Va bene, però al di là del fatto se sia la società o la asl che dispone i tamponi di controllo, mi sembra che in quel periodo fosse più o meno quella la prassi, o sbaglio?
Sottolineo in quel periodo perché successivamente, quando ha iniziato ad affermarsi la variante delta che non si conosceva bene, ci sono stati comportamenti differenti (vedi caso Torino ).

FatDanny

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Citazione di: adiutrix il 22 Ott 2021, 14:37
Perdonami, dove lo trovi che l'ASL ha permesso, LEI, di fare i tamponi di verifica? non lo trovo da nessuna parte e nemmeno nella vicenda del merdoso della roma.
Chi ce lo dice che invece hanno fatto i tamponi di verifica su loro iniziativa?

ce lo dicono i protocolli che funziona così.
Ce lo dice il fatto che senza il nulla osta della ASL se esci dall'isolamento prima, anche a fronte di due tamponi negativi, stai violando la quarantena. In diretta tv.
Perché è la ASL che ti comunica quando puoi uscire.
quindi se non dà comunicazione diversa il termine resta quello di 10 gg dal tampone positivo (previo tampone di verifica).

Poi oh, se vuoi supporre che tutti hanno fatto magheggi, seppur non provati in alcun modo, per poter dire che è tutto na merda e dunque la Lazio non ha sbagliato poi tanto fai pure, ma appunto diventa un'affermazione di principio senza riscontro.

Fino a prova contraria gli altri si sono attenuti ai protocolli, noi no.

trax_2400

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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 15:33
ce lo dicono i protocolli che funziona così.
Ce lo dice il fatto che senza il nulla osta della ASL se esci dall'isolamento prima, anche a fronte di due tamponi negativi, stai violando la quarantena. In diretta tv.
Perché è la ASL che ti comunica quando puoi uscire.
quindi se non dà comunicazione diversa il termine resta quello di 10 gg dal tampone positivo (previo tampone di verifica).

Poi oh, se vuoi supporre che tutti hanno fatto magheggi, seppur non provati in alcun modo, per poter dire che è tutto na merda e dunque la Lazio non ha sbagliato poi tanto fai pure, ma appunto diventa un'affermazione di principio senza riscontro.

Fino a prova contraria gli altri si sono attenuti ai protocolli, noi no.
Sicuramente la Lazio ha sbagliato.
Però alla fine mi sembra che le pene comminate possano essere più giuste adesso che sono state ridotte rispetto a prima.
Anche in considerazione del fatto che erano i primi tempi e forse c'era ancora un po' di confusione ed anche che comunque per i giocatori scesi in campo il tampone era negativo, quindi non mi sembra ci sia stata volontà di frodare.

Emfio

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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 15:33
ce lo dicono i protocolli che funziona così.
Ce lo dice il fatto che senza il nulla osta della ASL se esci dall'isolamento prima, anche a fronte di due tamponi negativi, stai violando la quarantena. In diretta tv.
Perché è la ASL che ti comunica quando puoi uscire.
quindi se non dà comunicazione diversa il termine resta quello di 10 gg dal tampone positivo (previo tampone di verifica).

Poi oh, se vuoi supporre che tutti hanno fatto magheggi, seppur non provati in alcun modo, per poter dire che è tutto na merda e dunque la Lazio non ha sbagliato poi tanto fai pure, ma appunto diventa un'affermazione di principio senza riscontro.

Fino a prova contraria gli altri si sono attenuti ai protocolli, noi no.
nel mondo di fantasia forse
nella realtà la ASL fa ben poco

Chi ti dice che la ASL ti comunica quando devi uscire dalla quarantena??

Ma dai

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Ardaizinho

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Intanto a proposito di Ivo pulcini é ufficiale il suo rinnovo come responsabile sanitario della Lazio.

GiPoda

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Citazione di: Ardaizinho il 22 Ott 2021, 20:46
Intanto a proposito di Ivo pulcini é ufficiale il suo rinnovo come responsabile sanitario della Lazio.
Spiaze per chi lo voleva radiato.

tallondachille

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FatDanny

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Citazione di: Emfio il 22 Ott 2021, 19:42
nel mondo di fantasia forse
nella realtà la ASL fa ben poco

Chi ti dice che la ASL ti comunica quando devi uscire dalla quarantena??

Ma dai

Ma come chi ti dice????
Funziona così per chiunque vada in quarantena.
Dalla comunicazione alla Asl vengono disposti 10 GG dopo cui viene autorizzato un tampone di controllo.

Il mondo di fantasia :lol:
Porcaccia miseria oh, della serie che pur di mantenere il punto si arriva a dire che gli asini volano, ma che sia effettivamente come dicono le carte no, assolutamente no, per forza no.
Per qualcuno "semo parte lesa"
Per forza.

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12.maggio.74

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Citazione di: FatDanny il 22 Ott 2021, 15:33
ce lo dicono i protocolli che funziona così.
Ce lo dice il fatto che senza il nulla osta della ASL se esci dall'isolamento prima, anche a fronte di due tamponi negativi, stai violando la quarantena. In diretta tv.
Perché è la ASL che ti comunica quando puoi uscire.
quindi se non dà comunicazione diversa il termine resta quello di 10 gg dal tampone positivo (previo tampone di verifica).

Poi oh, se vuoi supporre che tutti hanno fatto magheggi, seppur non provati in alcun modo, per poter dire che è tutto na merda e dunque la Lazio non ha sbagliato poi tanto fai pure, ma appunto diventa un'affermazione di principio senza riscontro.

Fino a prova contraria gli altri si sono attenuti ai protocolli, noi no.
non fat, non è così. Allora, se fai un rapido e poi un molecolare vale il secondo e finisce la quarantena, basta un qualsiasi medico per darti il via libera, non serve la Asl ( che, peraltro, nelle persone comuni, chiama il pz. si e no una volta su 10). Se sei positivo ad un molecolare la quarantena, per i comuni cittadini, è comunque 10 giorni ( per i vaccinati) indipendentemente dai sintomi e da altri tamponi.... Che comunque andrebbero fatti appunto in prossimità dei 10 giorni. Questo per i cittadini, il fare uno o più tamponi, subito dopo il primo positivo non è contemplato, di conseguenza non è contemplato neanche il secondo o il terzo negativo prima dei 10 giorni. Forse si, in questo caso, il via libera deve venire dalla Asl... Anche perché il problema si pone solo per i calciatori, visto che per gli altri ti devi fare 10 giorni e basta.

FatDanny

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Citazione di: 12.maggio.74 il 22 Ott 2021, 23:09
non fat, non è così. Allora, se fai un rapido e poi un molecolare vale il secondo e finisce la quarantena, basta un qualsiasi medico per darti il via libera, non serve la Asl ( che, peraltro, nelle persone comuni, chiama il pz. si e no una volta su 10). Se sei positivo ad un molecolare la quarantena, per i comuni cittadini, è comunque 10 giorni ( per i vaccinati) indipendentemente dai sintomi e da altri tamponi.... Che comunque andrebbero fatti appunto in prossimità dei 10 giorni. Questo per i cittadini, il fare uno o più tamponi, subito dopo il primo positivo non è contemplato, di conseguenza non è contemplato neanche il secondo o il terzo negativo prima dei 10 giorni. Forse si, in questo caso, il via libera deve venire dalla Asl... Anche perché il problema si pone solo per i calciatori, visto che per gli altri ti devi fare 10 giorni e basta.

Scusami, è esattamente quel che ho detto stamane, non ho capito perché stai dicendo che non è così.
Poi certe volte scrivo senza ripercorrere tutto l'iter perché lo do per assodato.
Allora:

Se fai un rapido, calciatore o no, in caso di positività fai un molecolare di verifica. Non scattano subito i 10 gg, puoi accertare con un secondo test, molecolare, se la positività è effettiva. Che tu sia calciatore o comune cittadino.
Se il molecolare è negativo finisce lì, il rapido precedentemente fatto è considerato falso positivo.

Se invece il test è molecolare, calciatore o meno, scattano i 10 gg di quarantena.
Questa cosa è meno chiara ai più.
Anche per i calciatori scatta immediatamente i 10 gg.
E non è contemplato manco per i calciatori fare tamponi prima dei 10 GG, a meno che, e questa la differenza, la Asl non dia autorizzazione perché teme un falso positivo

Questa è l'unica differenza e passa per la Asl.
L'altra differenza non riguarda i positivi ma i contatti stretti, perché se avessero messo in quarantena tutti i contatti stretti sarebbe equivalso a bloccare i campionati. I contatti stretti di un giocatore sono tutti quelli con cui si è allenato,  facevano prima ad annullare il campionato.

Io invece contatto stretto di un positivo sono stato messo in quarantena senza essere tamponato.
Questa è la differenza grossa, ma riguarda i contatti stretti, NON i positivi.
Questa cosa ha generato confusione, facendo ritenere che ci fosse un protocollo particolare anche per i giocatori positivi, ma così non è.

Se un giocatore è accertato positivo, alla pari dei comuni cittadini, può fare il primo tampone di verifica solo passati i 10 giorni.
Quando si sente che li ha effettuati prima significa o che era un rapido o che la Asl, visti i valori bassi, ha pensato potesse trattarsi di un falso positivo.

Il punto è che non posso ripete ad ogni post tutta questa manfrina o diventa illeggibile. Sulla base di questo papiello più preciso cosa non è così?

12.maggio.74

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Citazione di: FatDanny il 23 Ott 2021, 00:48
Scusami, è esattamente quel che ho detto stamane, non ho capito perché stai dicendo che non è così.
Poi certe volte scrivo senza ripercorrere tutto l'iter perché lo do per assodato.
Allora:

Se fai un rapido, calciatore o no, in caso di positività fai un molecolare di verifica. Non scattano subito i 10 gg, puoi accertare con un secondo test, molecolare, se la positività è effettiva. Che tu sia calciatore o comune cittadino.
Se il molecolare è negativo finisce lì, il rapido precedentemente fatto è considerato falso positivo.

Se invece il test è molecolare, calciatore o meno, scattano i 10 gg di quarantena.
Questa cosa è meno chiara ai più.
Anche per i calciatori scatta immediatamente i 10 gg.
E non è contemplato manco per i calciatori fare tamponi prima dei 10 GG, a meno che, e questa la differenza, la Asl non dia autorizzazione perché teme un falso positivo

Questa è l'unica differenza e passa per la Asl.
L'altra differenza non riguarda i positivi ma i contatti stretti, perché se avessero messo in quarantena tutti i contatti stretti sarebbe equivalso a bloccare i campionati. I contatti stretti di un giocatore sono tutti quelli con cui si è allenato,  facevano prima ad annullare il campionato.

Io invece contatto stretto di un positivo sono stato messo in quarantena senza essere tamponato.
Questa è la differenza grossa, ma riguarda i contatti stretti, NON i positivi.
Questa cosa ha generato confusione, facendo ritenere che ci fosse un protocollo particolare anche per i giocatori positivi, ma così non è.

Se un giocatore è accertato positivo, alla pari dei comuni cittadini, può fare il primo tampone di verifica solo passati i 10 giorni.
Quando si sente che li ha effettuati prima significa o che era un rapido o che la Asl, visti i valori bassi, ha pensato potesse trattarsi di un falso positivo.

Il punto è che non posso ripete ad ogni post tutta questa manfrina o diventa illeggibile. Sulla base di questo papiello più preciso cosa non è così?
è così, evidentemente avevo letto male io ( sempre che non vi sia qualcosa di diverso per i calciatori di cui non sono a conoscenza).

rocchigol

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solo una cosa non ho capito. in cosa differiscono i tamponi uefa? e sono riconosciuti dalle asl italiane o no?

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12.maggio.74

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Citazione di: trax_2400 il 22 Ott 2021, 14:48
Va bene, però al di là del fatto se sia la società o la asl che dispone i tamponi di controllo, mi sembra che in quel periodo fosse più o meno quella la prassi, o sbaglio?
Sottolineo in quel periodo perché successivamente, quando ha iniziato ad affermarsi la variante delta che non si conosceva bene, ci sono stati comportamenti differenti (vedi caso Torino ).
il protocollo è stato sempre lo stesso trax, l'unica cosa che è cambiata, con la variante delta e con i vaccini sono "i tempi" di quarantena, non il fatto che si debba stare o meno in quarantena o in isolamento.

FatDanny

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Citazione di: rocchigol il 23 Ott 2021, 09:45
solo una cosa non ho capito. in cosa differiscono i tamponi uefa? e sono riconosciuti dalle asl italiane o no?

I tamponi UEFA semplicemente erano svolti con un preciso laboratorio, synlab in Toscana.
Ma sono tamponi del tutto identici a livello formale.
Quindi una volta segnalata una positività andavano trattati allo stesso identico modo, non era né è ammissibile che siccome sei positivo in un lab allora vai a fare il tampone da un altro per accertamento.
Anche perché, a rigor di logica, questa cosa avrebbe prodotto il caos per sfuggire alla quarantena da asintomatici. Sia tra i cittadini ma anche solo sui calciatori.
Rischiando anche letture capziose. Siccome il tampone non è un analisi del sangue e conta molto come viene fatto il rischio è generare sospetti.
Quindi ritengo che il protocollo sia assolutamente corretto com'è.

RG-Lazio

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Forse ricordo male, ma il problema della verifica stava nell´interpretazione dei valori. So di preciso che comuni cittadini sono stati liberati dalla quarantena perché i valori al PCR non erano piú infettivi.

Ripeto che é solo un vago ricordo, se non sbaglio Vaz o Tarallo postarono anche qualcosa sul come venissero fatti i test, ottenuti i dati e analizzati/interpretati i risultati.

Questo per dire che anche i test hanno una loro criticitá...e il caso Immobile, ahimé non é il solo di "falso positivo".

In ogni caso Fat penso che il problema fosse e forse é, che la Lega con il suo protocollo abbia creato una zona grigia in cui una certa interpretazione poteva legittimare un uso arbitrario ed eccezionale della messa in atto della quarantena come della sua sospensione.

LA sentenza mi sembra che prenda atto di tale non chiarezza (forse voluta dalla Lega stessa e non dalla Lazio 

FatDanny

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Il famoso gene N.
Il problema non era comunque questo su un piano formale-legale.
Comuni cittadini "liberati" prima dei 10 gg non credo proprio, ti era espressamente vietato andare a farti tamponare prima.
Questo a meno che, come detto, il test positivo fosse di quelli rapidi. In tal caso la cosa è assolutamente plausibile.

Non penso sia stata la lega a produrre la zona grigia, ma il protocollo in sé.
Tuttavia non poteva essere diversamente data la situazione.
Cosa tenuta, giustamente, in conto dalla sentenza.

rocchigol

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so per certo che immobile andò anche a santa maria della pietà per un molecolare. Probabilmente di positivo c'era solo il gene N che potrebbe riguardare varie forme di influenza e non necessariamente il covid19

calimero

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Citazione di: FatDanny il 23 Ott 2021, 12:31
Il famoso gene N.
Il problema non era comunque questo su un piano formale-legale.
Comuni cittadini "liberati" prima dei 10 gg non credo proprio, ti era espressamente vietato andare a farti tamponare prima.
Questo a meno che, come detto, il test positivo fosse di quelli rapidi. In tal caso la cosa è assolutamente plausibile.

Non penso sia stata la lega a produrre la zona grigia, ma il protocollo in sé.
Tuttavia non poteva essere diversamente data la situazione.
Cosa tenuta, giustamente, in conto dalla sentenza.

Un po' di confusione la Lega l'ha fatta equiparando i test molecolari a quelli "antigenici quantitativi" (che neanche Tarallo e Var seppero spiegare esattamente cosa fossero), ma prevedendo in caso di effettuazione di questi ultimi la conferma di negatività. E un po' di disparità si è creata con le squadre non impegnate in Europa che praticamente effettuavano i molecolari solo per confermare le positività emerse nei test rapidi.

Nel caso di Mancini nonostante quanto riportato da Gianluca DiMarzio credo che la positività fosse relativa all'esito di un test rapido: la Roma era l'unica società professionistica del Lazio che si serviva di una struttura situata nella regione (Lazio, Viterbese e Frosinone affidavano i test ai Taccone) e per l'ordinanza Zingaretti non era possibile all'epoca efferate tamponi molecolari in forma privata (in Campania e Toscana sì). A meno di pensare che Mancini si fosse prenotato e si fosse messo in fila con la normale utenza non fece un test molecolare al Campus Biomedico.

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GiPoda

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Io comunque non ricordavo che alla Synlab di Calenzano, quella che faceva (o li fa ancora nn so) i tamponi "UEFA", un mese e mezzo prima dei nostri casi, Regione Toscana aveva disdetto la convenzione per utilizzo di reagenti non conformi e, ho letto, su apparecchiature da ricerca e non da diagnostica.
Non so i UEFA come li facevano, magari avevano una linea dedicata e il problema nn si pone, però insomma non ricordavo di questo casino francamente un po' inquietante alla luce dei ns successivi accadimenti.

Precisione

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LAZIO. LE MOTIVAZIONI DELLA CORTE FEDERALE SUL CASO TAMPONI

"Tre dei cinque addebiti disciplinari accertati dall'annullata decisione sono definitivamente venuti meno; i due addebiti residui (lettere E e F) sono significativamente ridimensionati nella loro portata oggettiva e la responsabilita' del presidente della societa' va graduata, in diminuzione, rispetto a quella dei medici, in presenza della riconosciuta delega di funzioni". Con queste motivazioni la Corte federale d'appello a sezioni unite, presieduta da Marco Lipari, spiega la rimodulazione della sanzione in 2 mesi di inibizione per il presidente della Lazio, Claudio Lotito, nell'ambito del caso TAMPONI, mentre i medici Fabio Rodia e Ivo Pulcini sono stati sanzionati con 5 mesi di inibizione. Nel rigettare le nuove richieste sanzionatorie della procura federale (11 mesi per i medici Fabio Rodia e Ivo Pulcini, 10 per Lotito), ritenute sproporzionate, i giudici ricordano inoltre che "diversamente da quanto ritenuto dalla sentenza annullata, non puo' incidere negativamente sulla commisurazione della sanzione" del presidente Lotito "l'ipotizzata recidiva, in quanto non ritualmente contestata, e va riconosciuta validita' ed efficienza del modello organizzativo sanitario" della Lazio.

Nelle tredici pagine della sentenza, la Corte federale d'appello ricorda a piu' riprese che "il giudizio e' circoscritto alla sola determinazione delle sanzioni applicabili agli incolpati, in relazione agli addebiti di cui alle lettere B, C, E ed F, nei limiti soggettivi ed oggettivi accertati definitivamente dalle pronunce di rinvio del Collegio di Garanzia". "E' fuori discussione come ritenuto anche dalla Procura Federale - spiegano ancora i giudici - che tutti gli incolpati risultano definitivamente assolti dagli addebiti di cui alla lettera A (non aver tempestivamente comunicato alle ASL competenti la positivita' al Covid-19 di 8 tesserati in data 27 settembre 2020), mentre il presidente Lotito va considerato definitivamente prosciolto anche dagli addebiti di cui alle lettere B e C (non aver tempestivamente comunicato alle ASL competenti della positivita' al Covid-19 di 8 tesserati, riscontrata in data 3 novembre 2020, e di tre tesserati, per la precisione Vavro, Escalante e Djavan Anderson, riscontrata in data 30 ottobre 2020)".

Per la Corte, peraltro, non possono essere accolte le osservazioni della difesa del presidente Lotito, che avrebbe voluto una nuova valutazione anche dei capi d'accusa E e F (non aver sottoposto al periodo di isolamento, in caso di asintomaticita', di almeno 10 giorni, i calciatori Ciro Immobile e Djavan Anderson): "L'inosservanza dell'obbligo di precauzione e la negligenza sono state ritenute sussistenti dal Collegio di Garanzia per il solo fatto di avere consentito ai calciatori, positivi anche ad un solo tampone, di accedere ai locali della societa' e di scendere in campo", concludono i giudici.

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