Negli anni '80 venni a conoscenza di un aneddoto riferito da una persona molto vicina a un conduttore radiofonico: bastava che il cronista, durante un radiocronaca, facesse accenno alla bella prestazione di un giovane esordiente, che si vedeva recapitare regalie e pacchi dono a casa da parte della società del giocatore. E questo capitava anche per un apprezzamento realmente disinteressato.
Moltiplicate tutto per gli interessi che possono esserci in ballo in questi anni, aggiungete il marcio della nostra società corrotta, il potere che può avere la stampa e capirete il giro torbido di soldi che si muove sull'asse società/comunicazione.
Ormai mi sono fatto l'idea che Lotito (Don Chischotte,
cogli.one o purciaro?) abbia interrotto questo flusso di denaro, sia nei confronti della stampa (locale e nazionale), sia nei confronti dei tifosi. La logica conseguenza è l'alleanza delle parti che hanno scatenato il loro potere mediatico; alcuni dai microfoni, alcuni dalla carta stampata, alcuni con i cori allo stadio. Altri, temo, si infiltrano nei forum (ovviamente non lo posso dimostrare, quindi evitate isterismi: è una mia idea e basta*). Buonissima parte dei tifosi abboccano perché ingenuamente subiscono l'autorità dei giornalisti e dei capi-ultras (agghiacciante, lo so), credendo veramente di essere dei campioni di obiettività, non rendendosi conto che l'analisi critica è un esercizio difficile e faticoso: gli slogan sono la scorciatoia mortale.
Sull'altra sponda, evidentemente, i soldi girano ancora, con buona pace della deontologia professionale che ancora qualcuno invoca.
Quindi, per essere in topic, la stampa e i tifosi si riconquistano rimettendo in circolo i soldi.
Facile.
Deprimente, per me, opportuno per altri.
*Attenzione: non sto dicendo che ritengo "infiltrato" chiunque critichi Lotito. Lo si può e lo si DEVE fare; ma ci sono interventi spropositati, scientifici, assurdi e fuori luogo, che mi fanno pensare a una precisa strategia.