Festeggiamenti

Aperto da Adler Nest, 05 Mag 2023, 21:03

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Jeffry

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Io tutti quelli che vedo andare a Napoli per la festa hanno simpatie per il Napoli.
Per origini e legami familiari, perchè hanno il compagn@ o amic@ di Napoli...altri davvero non credo che possano scegliere di andare a Napoli per festeggiare.
Al di la del discorso merde\Lazio a Roma.

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 13:50

Ma se invece altri venti rinunciano alla loro  identità e si mettono tutti il compleanno al 21 aprile loro faranno una mega festa che celebra il compleanno di Roma e per estensione quello di loro tutti, partecipato da tanta gente che manco li conosce e al mio compleanno verrà solo chi mi conosce.


A me stomaca tutta l'identificazione de inquelli co la storia di Roma, l'impero romano, i centurioni, la lupa etc etc.
Roma come Londra avrebbe dovuto essere una metropoli con più squadre di calcio.

guido 59

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Noo regà fermi tutti, ma volete mette la feste dei ciucci con quella delle merde?

Ma per carità....10 a 1, a Roma 100.000 al circo massimo, 1 concerto del povero Lando Fiorini, 4 ragazzetti a testaccio che facevano i dispetti, 4 cenette ai ristoranti, 10 semafori pitturati e poi tutti a casa... senza la solita propaganda pentole, dopo 2 giorni sarebbe tutto finito.

Noi vabbè quello delle merde diviso 2 e senza propaganda.

Napoli è un'altra cosa ci sono pellegrinaggi da mezzo mondo...hanno fatto 2 punti di PIL.

Adler Nest

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Citazione di: kelly slater il 08 Mag 2023, 14:03
A me stomaca tutta l'identificazione de inquelli co la storia di Roma, l'impero romano, i centurioni, la lupa etc etc.
Roma come Londra avrebbe dovuto essere una metropoli con più squadre di calcio.
Non si riescono ad avere due stadi, figurati avere il West  Testaccio, il Fields, il Burnedchester, lo Hundredcells, il Cine City, il Winged Stone, il First Gate....

:=))

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jp1900

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Citazione di: kelly slater il 08 Mag 2023, 11:33
Fat sottovaluti l'aspetto sportivo secondo me.
A noi quello che tagliò le gambe fu lo scudetto delle merde nel 2001.
Avevamo aperto un ciclo, e negli anni 90' avevamo fatto proseliti in tutta italia e sopratutto a roma tra i bambini. Poi è andata come è andata.
Avessimo vinto un paio di scudetti di fila con loro nelle retrovie tra il 3 e il 6 posto gli equilibri sarebbero cambiati, e tanto.
E se guardiamo gli ultimi 20 anni è evidente che loro hanno avuto più visibiltà anche perchè in europa sono andati strameglio di noi, hanno fatto un sacco di champions, due tre semifinali, hanno lottato per lo scudetto (cosa che noi ci siamo illusi di fare giusto l'anno del covid) vari anni.

Se la Lazio dovesse mai stare davanti a loro in miodo significativo, vincere cose importanti, andare regolarmente in CH, vedi come cambiano gli equilibri e come un sacco di occasionali si aggregano al nostro caro.
E sopratutto quanti bambini diventano della Lazio.
Semi-ot: noi dopo quel periodo abbiamo vinto qualcosa ogni 3/4 anni. Niente di che, ma più di ogni altra non-strisciata. E' qui secondo me che interviene il discorso di "narrazione", perchè il fatto che le merde non avessero vinto per 14 lunghi anni, invece, secondo me spostava eccome...
Tornando in tema, Napoli è troppo particolare per essere assimilata a qualsiasi altra città, nel bene e nel male. Per questo le merde stanno rosicando e neanche poco per lo scudetto del Napoli (anche considerando che lo ha vinto Spalletti), non ricordate cosa hanno fatto l'anno scorso per una coppa molto meno importante di uno scudetto?

Siculatium

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La mia impressione è che la Lazio rinunci un po' troppo facilmente all'utilizzo del nome della città di Roma. A partire dallo stemma, per proseguire con il marketing.

L'Inter, che dovrebbe essere la seconda squadra di Milano, da tempo ha capito il valore del nome della città. Nello stemma dell'Inter è spuntata la M di Milano.  In contesto europei è conosciuta come Inter Milan. E ultimamente il marketing ha lanciato lo slogan: I am Milan.

e noi ? Anche spqr lo abbiamo ceduto senza battere ciglio...

Facendo così, non identificandoci noi stessi con Roma, a maggior ragione  diventa ancora più difficile farlo credere agli altri.  Imho

Adler Nest

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Citazione di: Siculatium il 08 Mag 2023, 14:30
La mia impressione è che la Lazio rinunci un po' troppo facilmente all'utilizzo del nome della città di Roma. A partire dallo stemma, per proseguire con il marketing.

L'Inter, che dovrebbe essere la seconda squadra di Milano, da tempo ha capito il valore del nome della città. Nello stemma dell'Inter è spuntata la M di Milano.  In contesto europei è conosciuta come Inter Milan. E ultimamente il marketing ha lanciato lo slogan: I am Milan.

e noi ? Anche spqr lo abbiamo ceduto senza battere ciglio...

Facendo così, non identificandoci noi stessi con Roma, a maggior ragione  diventa ancora più difficile farlo credere agli altri.  Imho
Anche per me.
Già dentro la maglia il claim "La prima squadra della Capitale" che poi puoi declinare in
" La prima squadra di Roma" è scomparsa.

Ma adesso arriva IB (che ne sa tantissimo - senza ironia e con massimo rispetto -) e ti dice che è una cazzata.

:=))

alenlalieno

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Citazione di: kelly slater il 08 Mag 2023, 14:03
A me stomaca tutta l'identificazione de inquelli co la storia di Roma, l'impero romano, i centurioni, la lupa etc etc.
Roma come Londra avrebbe dovuto essere una metropoli con più squadre di calcio.
e so americani...al ns che è romano de sta cosa non fregaunkatso...

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paolo71

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Citazione di: Siculatium il 08 Mag 2023, 14:30
La mia impressione è che la Lazio rinunci un po' troppo facilmente all'utilizzo del nome della città di Roma. A partire dallo stemma, per proseguire con il marketing.

L'Inter, che dovrebbe essere la seconda squadra di Milano, da tempo ha capito il valore del nome della città. Nello stemma dell'Inter è spuntata la M di Milano.  In contesto europei è conosciuta come Inter Milan. E ultimamente il marketing ha lanciato lo slogan: I am Milan.

e noi ? Anche spqr lo abbiamo ceduto senza battere ciglio...

Facendo così, non identificandoci noi stessi con Roma, a maggior ragione  diventa ancora più difficile farlo credere agli altri.  Imho

In quel senso la società qualcosa sta facendo vedi, con lo slogan "La prima squadra della Capitale"

ma è poco, perchè poi tutto il resto è lasciato a loro.
nome, simbolo, colori etc...
E' stata una scelta come ha scritto FD, solo le vittorie possono darti visibilità maggiore.

FatDanny

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Ma certo che ha ragione IB.
OK il riferimento all'essere squadra romana, mica dico che dobbiamo nasconderlo.
Ma scusate, se era così importante ci potevamo chiamare Roma (semicit)

Mi sembra davvero contraddittorio questo non voler sovrapporsi a Roma ma poi volerlo perché lo fanno loro.
Ma certo che lo fanno, ti ci avevano pure " invitato". Hai detto no, mo che voi?
Secondo me invece per quanto ci riguarda ha senso tutto quel che esalta la lazialità più che la romanità.

Anche a me stomaca la loro retorica di identificazione Kelly ma proprio perché voglio essere altro e mi sembrano come quello che per darsi un tono criminale sottolinea di essere della Magliana pure se pesa 57 kg e se uno soffia cade.

Dopodiché capisco che ha i suoi pro a livello mediatico, stamoce, non vedo perché non riconoscerglielo.

Siculatium

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Citazione di: paolo71 il 08 Mag 2023, 14:40
In quel senso la società qualcosa sta facendo vedi, con lo slogan "La prima squadra della Capitale"

ma è poco, perchè poi tutto il resto è lasciato a loro.
nome, simbolo, colori etc...
E' stata una scelta come ha scritto FD, solo le vittorie possono darti visibilità maggiore.

Il tifoso è sicuramente più avanti.. non ricordo in quale derby, apparve una magnifica scritta in curva Nord, semplicemente con ROMA in Oro. Mi stupii positivamente dell'iniziativa. 

jp1900

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 14:44
Secondo me invece per quanto ci riguarda ha senso tutto quel che esalta la lazialità più che la romanità.
I miei figli sono diventati laziali sfegatati per questo. Hanno capito che il valore del singolo è dato dalla persona, non dal fatto che fai parte di un "branco", e li guardano schifati perché, calcisticamente, rappresentano proprio questo approccio alla vita.
Gli devo fare leggere qualche libro sulla nostra Lazio.
Comunque i nostri animali simbolo ci descrivono proprio correttamente, non ci si crede.
PS: anche quello del Napoli  :=))

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kelly slater

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@FD: ti voglio far riflettere su una contraddizione: critichi i nostri ultras (oltre per il discorso sulla fascisteria che oramai è assodato) sul fatto di rivendicare un certo elitarismo, una "nobiltà" ultras, il non essere popolari, anzi essere anti-popolari.
Poi però dici che quello che dovremmo festeggiare è la nostra peculiarità, completamente sganciata dalla città di Roma e dal territorio...

FatDanny

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Ma perché mica parlo di un'identità elitaria. Non è che l'identità o è territoriale o non è, altrimenti ripeto che tanto valeva chiamarsi Roma o aderire alla loro operazione.

Ci sono mille identità popolari che non hanno nulla a che vedere con territori ristretti (e/o confini), e che invece parlano di una condivisione di tipo diverso.
L'identità politica è un esempio.
L'identità che unisce i cultori di uno stesso hobby è un altro esempio.
L'identità tra chi ha uno stesso vissuto, glorioso o tragico, è un altro esempio.

Non noto alcuna contraddizione nel mio discorso.
Perché la nostra peculiarità soggettiva può essere assolutamente popolare. La Lazio dei valori olimpici, la Lazio nata da un gruppo di ragazzi e non certo come "impresa economica", la Lazio della polisportiva fatta di tanti sport che non sono di certo business. Hai voglia te, posso andare avanti a lungo. Tutto sta a quel che vuoi valorizzare. Che non vuol dire sganciarsi in toto, ho detto che il riferimento a Roma ci sta, ma non è quello su cui mi fisserei.

Valorizzare anche noi che semo de Roma, boh, ma allora che senso ha avuto "vincere scegliendo di non essere loro?"
Perché così invece pare che volemo esse una cosa equivalente, ma con un nome diverso. E nel non riuscirci pensiamo che ciò dipenda dall'ostilità altrui o dalla loro capacità di infiltrazione, quando semplicemente parliamo di due operazioni strutturalmente diverse.

Siculatium

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 15:35
Ma perché mica parlo di un'identità elitaria. Non è che l'identità o è territoriale o non è, altrimenti ripeto che tanto valeva chiamarsi Roma o aderire alla loro operazione.

Ci sono mille identità popolari che non hanno nulla a che vedere con territori ristretti (e/o confini), e che invece parlano di una condivisione di tipo diverso.
L'identità politica è un esempio.
L'identità che unisce i cultori di uno stesso hobby è un altro esempio.
L'identità tra chi ha uno stesso vissuto, glorioso o tragico, è un altro esempio.

Non noto alcuna contraddizione nel mio discorso.
Perché la nostra peculiarità soggettiva può essere assolutamente popolare. La Lazio dei valori olimpici, la Lazio nata da un gruppo di ragazzi e non certo come "impresa economica", la Lazio della polisportiva fatta di tanti sport che non sono di certo business. Hai voglia te, posso andare avanti a lungo. Tutto sta a quel che vuoi valorizzare. Che non vuol dire sganciarsi in toto, ho detto che il riferimento a Roma ci sta, ma non è quello su cui mi fisserei.

Valorizzare anche noi che semo de Roma, boh, ma allora che senso ha avuto "vincere scegliendo di non essere loro?"
Perché così invece pare che volemo esse una cosa equivalente, ma con un nome diverso. E nel non riuscirci pensiamo che ciò dipenda dall'ostilità altrui o dalla loro capacità di infiltrazione, quando semplicemente parliamo di due operazioni strutturalmente diverse.

Giusto ... ma facciamo l'esempio dell'Inter che fortifica quello che nel suo DNA un tempo era Internazionale e quindi slegato da una logica territoriale. Stringi stringi, hai bisogno di legarti ad un territorio di appartenenza. Mi pare che questa sia la loro direzione da un po' di tempo a. questa parte. E che la cosa funzioni

Allora semplicemente dico, perché non citare di più e in maniera diversa la "nostra" città? che è loro certo, ma è anche nostra, a nostro modo. Easy peasy  :ssl

Ps:  vedo qualche elemento di continuità fra la legittima ricerca di popolarità dj cui si disquisiva in altro topic e una più marcata (ma non ossessiva) sovrapponibilità al tessuto culturale della città

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 15:35
Ma perché mica parlo di un'identità elitaria. Non è che l'identità o è territoriale o non è, altrimenti ripeto che tanto valeva chiamarsi Roma o aderire alla loro operazione.

Ci sono mille identità popolari che non hanno nulla a che vedere con territori ristretti (e/o confini), e che invece parlano di una condivisione di tipo diverso.
L'identità politica è un esempio.
L'identità che unisce i cultori di uno stesso hobby è un altro esempio.
L'identità tra chi ha uno stesso vissuto, glorioso o tragico, è un altro esempio.

Non noto alcuna contraddizione nel mio discorso.
Perché la nostra peculiarità soggettiva può essere assolutamente popolare. La Lazio dei valori olimpici, la Lazio nata da un gruppo di ragazzi e non certo come "impresa economica", la Lazio della polisportiva fatta di tanti sport che non sono di certo business. Hai voglia te, posso andare avanti a lungo. Tutto sta a quel che vuoi valorizzare. Che non vuol dire sganciarsi in toto, ho detto che il riferimento a Roma ci sta, ma non è quello su cui mi fisserei.

Valorizzare anche noi che semo de Roma, boh, ma allora che senso ha avuto "vincere scegliendo di non essere loro?"
Perché così invece pare che volemo esse una cosa equivalente, ma con un nome diverso. E nel non riuscirci pensiamo che ciò dipenda dall'ostilità altrui o dalla loro capacità di infiltrazione, quando semplicemente parliamo di due operazioni strutturalmente diverse.

Si ma non è o bianco o nero.
La nostra identità deriva da una storia che è legata al territorio, anche se non è un'identità strettamente territoriale.
Ho considerato sempre delle forzature sia l'accostamento alla provincia romana e regionale, sia l'identificazione coi quartieri alto borghesi della capitale.
Non è così: i peperoni sono maggioranza anche a parioli vigna clara e anche nei paesi.
Sta di fatto che noi siamo l'unica Entità che ha resistito a un tentativo violento di assimilazione.
Ma siamo nati a Roma, a piazza della Libertà e questo pure vuol dire qualcosa.
Non siamo ROMA come non lo sono manco i giallozzozzi.
Però siamo nati a Roma e siamo una squadra di Roma.
E nella nostra rivalità non ci sono le storie di Barca ed espanyol o di Rangers e Celtic, storie dove la politica, la religione, il ceto sociale ha imposto una divisione.
Siamo più come milan e inter, o genoa e sampdoria.
Con la differenza che nessuna di queste squadre ha dovuto subire un tentativo di annichilimento, inglobamento e assimilazione.
Secondo me noi possiamo essere benissimo popolari, e per farlo non abbiamo bisogno di rinnegare il fatto che siamo una squadra della capitale.


Certo prima bisogna vince qualcosa...

Siculatium

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Citazione di: kelly slater il 08 Mag 2023, 16:01
Si ma non è o bianco o nero.
La nostra identità deriva da una storia che è legata al territorio, anche se non è un'identità strettamente territoriale.
Ho considerato sempre delle forzature sia l'accostamento alla provincia romana e regionale, sia l'identificazione coi quartieri alto borghesi della capitale.
Non è così: i peperoni sono maggioranza anche a parioli vigna clara e anche nei paesi.
Sta di fatto che noi siamo l'unica Entità che ha resistito a un tentativo violento di assimilazione.
Ma siamo nati a Roma, a piazza della Libertà e questo pure vuol dire qualcosa.
Non siamo ROMA come non lo sono manco i giallozzozzi.
Però siamo nati a Roma e siamo una squadra di Roma.
E nella nostra rivalità non ci sono le storie di Barca ed espanyol o di Rangers e Celtic, storie dove la politica, la religione, il ceto sociale ha imposto una divisione.
Siamo più come milan e inter, o genoa e sampdoria.
Con la differenza che nessuna di queste squadre ha dovuto subire un tentativo di annichilimento, inglobamento e assimilazione.
Secondo me noi possiamo essere benissimo popolari, e per farlo non abbiamo bisogno di rinnegare il fatto che siamo una squadra della capitale.


Certo prima bisogna vince qualcosa...

D'accordo su tutto. Certo vincere sarebbe meglio, ma non necessario ...Prendi il West Ham che è molto popolare ad est di Londra. Non hanno vinto mai una mazza  :) Eppure superata Aldgate/Whitechapel, si ha come l'impressione di respirare Hammers. Ma certo Londra è incredibilmente un mondo a sé...volevo citare gli Hammers più per il senso di una popolarità slegata alle vittorie. Forse siamo leggermente OT?  :)

FatDanny

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Citazione di: kelly slater il 08 Mag 2023, 16:01
Si ma non è o bianco o nero.
La nostra identità deriva da una storia che è legata al territorio, anche se non è un'identità strettamente territoriale.
Ho considerato sempre delle forzature sia l'accostamento alla provincia romana e regionale, sia l'identificazione coi quartieri alto borghesi della capitale.
Non è così: i peperoni sono maggioranza anche a parioli vigna clara e anche nei paesi.
Sta di fatto che noi siamo l'unica Entità che ha resistito a un tentativo violento di assimilazione.
Ma siamo nati a Roma, a piazza della Libertà e questo pure vuol dire qualcosa.
Non siamo ROMA come non lo sono manco i giallozzozzi.
Però siamo nati a Roma e siamo una squadra di Roma.
E nella nostra rivalità non ci sono le storie di Barca ed espanyol o di Rangers e Celtic, storie dove la politica, la religione, il ceto sociale ha imposto una divisione.
Siamo più come milan e inter, o genoa e sampdoria.
Con la differenza che nessuna di queste squadre ha dovuto subire un tentativo di annichilimento, inglobamento e assimilazione.
Secondo me noi possiamo essere benissimo popolari, e per farlo non abbiamo bisogno di rinnegare il fatto che siamo una squadra della capitale.


Certo prima bisogna vince qualcosa...

Ma guarda che stai facendo tu il bianco/nero perché io ho ribadito in tutti gli interventi che non è necessario rinnegare alcunché e che il riferimento alla Capitale ci sta. Quindi non capisco perché argomenti come se stessi dicendo il contrario

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kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 08 Mag 2023, 17:05
Ma guarda che stai facendo tu il bianco/nero perché io ho ribadito in tutti gli interventi che non è necessario rinnegare alcunché e che il riferimento alla Capitale ci sta. Quindi non capisco perché argomenti come se stessi dicendo il contrario

Ma come?
Hai detto chiaramente che se dovessimo festeggiare noi festeggeremmo solo la nostra appartenenza alla squadra, mentre se  succede a loro diventa la festa di Roma città, e hai detto anche che ti sta bene questo. O me lo so sognato?

FatDanny

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Ma questo non dipende da noi o dalle nostre volontà.
È conseguenza della loro scelta, fatta esattamente per questo. Può roderti, ma è e resta così.
È il pro di chiamarsi come la città, è volto esattamente a questo. Rappresentare la compagine cittadina. Per chi guarda da fuori è così. Sono meccanismi comunicativi che sono operativi, a prescindere se ci sta bene o ci sta male.

E ripeto che manco tocca aspettare uno scudetto, perché già lo scorso anno in parte è stato così, ovviamente in misura minore Perché in linea col livello del trofeo.

Lazio e Roma sono due operazioni strutturalmente diverse, la cui differenza è ben rappresentata dalla famosa citazione sulle due squadre e i rispettivi tifosi nata qui sopra.
Ha senso prenderne coscienza e valorizzarlo, invece di rincorrerli sulla rappresentazione cittadina.
Se fosse questo il punto - e per me non lo è - abbiamo sbagliato operazione.

Invece noi siamo la Lazio, squadra di Roma.
Come tu sei KS, cittadino di Roma. A cui non basta dire che è romano per connotarsi, ma questo mica significa che lo nasconde.
Certo, se ti diluissi nella romanità troveresti molte più persone pronte a riconoscersi in te. Definirti maggiormente cambia completamente la cosa. E quindi a quel punto o diventi il fratello minore -per quanto nato prima - di una rappresentazione territoriale, oppure la maggiore connotazione non restringe nello stesso perimetro territoriale, ma allarga su una dimensione che lo eccede, che va ben oltre e che può aggregare gente a Ladispoli come a Cittadella come a Ragusa.


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