Fino a quando ci faremo tifare in faccia da tutti?

Aperto da Zanzalf, 01 Ott 2015, 23:05

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white-blu

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Citazione di: volerevolare il 26 Ott 2015, 14:46
Mi piace più ricordare gli applausi all'ennesimo intervento azzeccato di Mauricio e la piccola standing ovation alla sostituzione di Onazi.

Però io sono strano... pensa: oggi sono contento che la Lazio ha vinto e penso che abbia vinto anche grazie a me che ero allo stadio ieri a cantare e ad aiutarla.

Però io sono certamente meno tifoso di quello che invece ieri ha deciso di restare a casa perchè qualcuno gli vorrebbe imporre di restare seduto al proprio posto (posto che può liberamente scegliere tra migliaia liberi) e che gli impedisce di fare cori offensivi e porre in atto comportamenti incivili.

FORZA LAZIO

Stai dicendo una quantità di cazzate non indifferente.

volerevolare

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Citazione di: Property il 26 Ott 2015, 14:38
Il problema è avere un biglietto con il proprio nome scritto sopra? E' quello di sedersi al proprio posto e restarci tutta la gara magari tifando e sventolando una bandiera?
Oppure passare per un tornello, come avviene per una metropolitana esibendo ad un carabiniere il proprio titolo di ingresso, come si fa al cinema?
O magari accertarsi, a beneficio dell'incolumità di tutti, bambini compresi, che qualcuno non introduca oggetti pericolosi in uno stadio?
Io boh, ognuno ha il suo grado di tolleranza a certe cose, ma fatico a capire come tutto questo possa impedire di tifare, usare la voce, alzare una sciarpa o sventolare una bandiera.
Mi sembra la classica battaglia di principio nata dalla resistenza ad un cambiamento che mal si sopporta, ma che è inevitabile.
Ma non capisco come davanti a tutto ciò, uno possa scegliere di rinunciare alla lazio allo stadio, invece che adeguarsi a determinate regole che non ti impediscono di tifare.
Mi pare la storia della tessera del tifoso. Tanto clamore per cosa? per fare un modulo, compilarlo e inviarlo per poi ricevere la tessera a casa. Eh però da fastidio che la questura ti possa schedare. Come se oggi già non si sappia tutto e anche di più di ognuno di noi e il problema è una tessera in più.
Io ho fatto la tessere del tifoso in 10 minuti. Nessuno mi ha mai chiesto niente, detto niente o subito mai chissà quale repressione.
Eppure se ne è fatta una battaglia per anni e anche qui, abbandono dello stadio.
Onestamente non mi ci ritrovo in tutto ciò.

Perchè te, come me e come centinaia di migliaia di persone, vivono lo stadio come un momento di svago, di divertimento e come la cosa più importante tra quelle meno importanti.
Il problema è che il tifoso di professione, quello che vive in funzione dello stadio, tutte queste regole sono una diminuzione della sua libertà di infrangere regole, di vivere in una zona franca dove fino a qualche anno fa poteva fare ciò che voleva. Oa che tutto questo rischia di finire, anche il suo ruolo nella società sta per sparire.
Ecco perchè si parla di sciopero del tifo: sciopera chi lavora, non ci fa qualcosa per divertimento...

volerevolare

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Lazionetter
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Citazione di: white-blu il 26 Ott 2015, 14:50

Stai dicendo una quantità di cazzate non indifferente.
Magari se ti sforzassi di argomentare come faccio io piuttosto che sparare sentenze... però è più facile dire a qualcuno che spara cazzate, vero?

white-blu

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Lazionetter
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Non sono un tifoso professionista. E per me la domenica sono 4 ore di svago e divertimento.
Ma dal momento in cui uno stendardo o uno striscione  diventa motivo per essere accompagnato in questura non ci stó più.
Non so se ve ne siete accorti ma stanno sparendo anche i bandieroni , sequestrati la maggior parte senza una valida ragione.
Attua le regole , imponici anche che dobbiamo rimanere al posto nostro , dividi la curve , ma  fermati li , perché se vai oltre diventa repressione forzata e non giustificata.

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RubinCarter

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Citazione di: volerevolare il 26 Ott 2015, 14:51
Il problema è che il tifoso di professione, quello che vive in funzione dello stadio, tutte queste regole sono una diminuzione della sua libertà di infrangere regole, di vivere in una zona franca dove fino a qualche anno fa poteva fare ciò che voleva.

ah ecco.
Questa me mancava.

:o

volerevolare

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Citazione di: Brujita76 il 26 Ott 2015, 14:46
volerevolare, tu andrai a bergamo? (io no)
a quanto pare gli pseudo tifosi si! se ti chiamassero pseudo tifoso perché non vai a bergamo a sostenere la squadra (come loro) nel momento di difficoltà, a te roderebbe il qulo?

ora, il momento storico è pessimo, ma giusto o sbagliato che sia, sono state fatte delle scelte per cercare di risolvere dei problemi, o comunque per portarli all'attenzione della massa!

e sinceramente, visto che la ci ho passato più di qualche anno, continuare a leggere provocazioni come la tua, mi fa rodere il qulo!

E bada bene, io non contesto le tue idee generali (sono opinioni tue giuste o sbagliate che siano), ma le provocazioni

Io non andrò a Bergamo perchè non ho la possibilità logistica, visto che lavorerò fino a sera e spero di arrivare in tempo a casa per vedere la partita. Credimi però che, se vivessi a Milano, andrei a Bergamo perchè sono come te malato di Lazio.

Appunto perche malato e perchè anche io ho vissuto un pò di curva qualche anno fa, non riesco proprio a capire come si possa decidere di abbandonare la squadra.

Qui non si tratta di discutere le regole, che purtroppo ci sono e che non verranno modificate. Si tratta di prendere atto che un mondo è finito e che bisogna voltare pagina e tentare di essere ancora vicino alla propria squadra cercando di farlo nei modi migliori e legalmente possibili.

Perchè non ci si è abbonati scegliendo i posti? La curva ha proposto alla società di riservare un settore in abbonamento e la società ha risposto che non era possibile? E se la curva è divisa, perchè non fare due settori di tifo, magari cantando l'uni gli altri come fanno i tifosi dell'Olympiakos e come facemmo anche noi a tratti lo scorso anno tra curva nord e curva sud?

Perchè l'unica cosa che sa fare con costanza la nostra curva negli ultimi anni è quello di abbandonare periodicamente la nostra squadra?


Brujita76

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Citazione di: volerevolare il 26 Ott 2015, 15:03
Io non andrò a Bergamo perchè non ho la possibilità logistica, visto che lavorerò fino a sera e spero di arrivare in tempo a casa per vedere la partita. Credimi però che, se vivessi a Milano, andrei a Bergamo perchè sono come te malato di Lazio.

Appunto perche malato e perchè anche io ho vissuto un pò di curva qualche anno fa, non riesco proprio a capire come si possa decidere di abbandonare la squadra.

Qui non si tratta di discutere le regole, che purtroppo ci sono e che non verranno modificate. Si tratta di prendere atto che un mondo è finito e che bisogna voltare pagina e tentare di essere ancora vicino alla propria squadra cercando di farlo nei modi migliori e legalmente possibili.

Perchè non ci si è abbonati scegliendo i posti? La curva ha proposto alla società di riservare un settore in abbonamento e la società ha risposto che non era possibile? E se la curva è divisa, perchè non fare due settori di tifo, magari cantando l'uni gli altri come fanno i tifosi dell'Olympiakos e come facemmo anche noi a tratti lo scorso anno tra curva nord e curva sud?

Perchè l'unica cosa che sa fare con costanza la nostra curva negli ultimi anni è quello di abbandonare periodicamente la nostra squadra?
tu lavori...e loro pensi di no? conosco tanti ragazzi che per poter seguire la nostra Lazio in trasferta (sia in italia che in europa) si bruciano tanti e tanti giorni di ferie all'anno!
loro lo fanno, perchè non puoi farlo tu?

bada bene, non te ne sto facendo una colpa, io mi comporto come te...però è un dato di fatto che certi ragazzi non puoi definirli "pseudo tifosi"!!!!

il resto non te lo commento...è un tuo diritto pensarla cosi e di scriverlo sul forum! ribadisco che per me sono gli aggettivi che spesso usi che non mi piacciono.

la chiudo qui

Forza Lazio

volerevolare

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Citazione di: white-blu il 26 Ott 2015, 14:59
Non sono un tifoso professionista. E per me la domenica sono 4 ore di svago e divertimento.
Ma dal momento in cui uno stendardo o uno striscione  diventa motivo per essere accompagnato in questura non ci stó più.
Non so se ve ne siete accorti ma stanno sparendo anche i bandieroni , sequestrati la maggior parte senza una valida ragione.
Attua le regole , imponici anche che dobbiamo rimanere al posto nostro , dividi la curve , ma  fermati li , perché se vai oltre diventa repressione forzata e non giustificata.

Anche a me sembra una cazzata. Però quando si decide di applicare le regole in maniera repressiva questo è il risultato. E si è arrivati a questo punto non certo per colpa mia o tua e della stragrande maggioranza dei tifosi.
La colpa è di quei pochi che hanno inquinato gli stadi e dell'incapacità delle istituzioni di far pagare solamente coloro che si macchiano di un qualche reato.


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Aquila Romana

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Citazione di: volerevolare il 26 Ott 2015, 14:07
oppure io non ho sentito bene

Ok, diciamo che non hai sentito bene

O forse ricordi solamente quello che ti interessa

Citazione di: volerevolare il 26 Ott 2015, 14:46
Mi piace più ricordare (...)

Ecco, appunto

Laziale1969

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Citazione di: Property il 26 Ott 2015, 14:38
Il problema è avere un biglietto con il proprio nome scritto sopra? E' quello di sedersi al proprio posto e restarci tutta la gara magari tifando e sventolando una bandiera?
Oppure passare per un tornello, come avviene per una metropolitana esibendo ad un carabiniere il proprio titolo di ingresso, come si fa al cinema?
O magari accertarsi, a beneficio dell'incolumità di tutti, bambini compresi, che qualcuno non introduca oggetti pericolosi in uno stadio?
Io boh, ognuno ha il suo grado di tolleranza a certe cose, ma fatico a capire come tutto questo possa impedire di tifare, usare la voce, alzare una sciarpa o sventolare una bandiera.
Mi sembra la classica battaglia di principio nata dalla resistenza ad un cambiamento che mal si sopporta, ma che è inevitabile.
Ma non capisco come davanti a tutto ciò, uno possa scegliere di rinunciare alla lazio allo stadio, invece che adeguarsi a determinate regole che non ti impediscono di tifare.
Mi pare la storia della tessera del tifoso. Tanto clamore per cosa? per fare un modulo, compilarlo e inviarlo per poi ricevere la tessera a casa. Eh però da fastidio che la questura ti possa schedare. Come se oggi già non si sappia tutto e anche di più di ognuno di noi e il problema è una tessera in più.
Io ho fatto la tessere del tifoso in 10 minuti. Nessuno mi ha mai chiesto niente, detto niente o subito mai chissà quale repressione.
Eppure se ne è fatta una battaglia per anni e anche qui, abbandono dello stadio.
Onestamente non mi ci ritrovo in tutto ciò.

Si, è un problema.
E' un problema perché io allo stadio con queste norme non mi sento né libero né sicuro. Perché se in nome di una presunta sicurezza non posso liberamente decidere di andare all'ultimo momento allo stadio come avviene in tutte le parti del mondo, devo fare 1 ora di fila ai tornelli per entrare, non posso decidere di andare in trasferta perché magari qualche burocrate si è perso la mia pratica per ottenere (a pagamento...) la tessera del tifoso, devo sobbarcarmi assurde perquisizioni all'ingresso che non si fanno neanche in posti decisamente più sensibili come in un aeroporto, a quel punto preferisco stare a casa. Non è una questione di schedatura, tanto ti garantisco che siamo già tutti schedati, il problema è che io non intendo rinunciare a diritti costituzionali che le stesse Istituzioni, incapaci di essere tali e di assolvere alle loro funzioni, vogliono negarmi. Non è un problema da poco, perché oggi è lo stadio, domani a cosa dovrò rinunciare per la loro incapacità? Se poi per te andare allo stadio e tifare Lazio è più importante della tua libertà di cittadino, allora sono io a non aver capito nulla.

volerevolare

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Citazione di: Brujita76 il 26 Ott 2015, 15:07
tu lavori...e loro pensi di no? conosco tanti ragazzi che per poter seguire la nostra Lazio in trasferta (sia in italia che in europa) si bruciano tanti e tanti giorni di ferie all'anno!
loro lo fanno, perchè non puoi farlo tu?

bada bene, non te ne sto facendo una colpa, io mi comporto come te...però è un dato di fatto che certi ragazzi non puoi definirli "pseudo tifosi"!!!!

il resto non te lo commento...è un tuo diritto pensarla cosi e di scriverlo sul forum! ribadisco che per me sono gli aggettivi che spesso usi che non mi piacciono.

la chiudo qui

Forza Lazio

Dai, chiudiamola qui perchè a nessuno di noi piace vedere come si è ridotta la nostra curva ed a ognuno di noi piange il cuore nel vedere quel buco.
Speriamo che quel processo di trasformazione in atto porti veramente alla nascita di un qualcosa di nuovo dove al centro ci sia solo la lazio. E credimi, io non ho proprio nulla contro la nostra curva: dico solo che vorrei finalmente un'unità di intenti!

A proposito di trasferte: coloro che vanno in trasferta bruciando giorni di ferie lo fanno per una loro libera scelta che io rispetto. Una parte di me lo farebbe, un'altra deve poi fare la conta con la famiglia, i conti e tutto il resto. La passione è meravigliosa perchè ti fa fare cose impensate. Però non c'è passione nello scegliere di non andare allo stadio perchè mi si impedisce di sedermi in un posto diverso dal mio, di portare uno stendardo, uno striscione o un bandierone. Ci può essere un'incazzatura ma questa incazzatura cosa c'entra con l'andare o meno allo stadio?
Però il discorso è così lungo che rischiamo di monopolizzare il forum. Magari mi piacerebbe fare due chiacchiere assieme e sono convinto che alla fine arriveremmo ad avere le stesse idee seppur partendo da basi differenti.

Anche perchè siamo tutti tifosi della Lazio.


Laziale1969

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Citazione di: volerevolare il 26 Ott 2015, 15:38
Anche a me sembra una cazzata. Però quando si decide di applicare le regole in maniera repressiva questo è il risultato. E si è arrivati a questo punto non certo per colpa mia o tua e della stragrande maggioranza dei tifosi.
La colpa è di quei pochi che hanno inquinato gli stadi e dell'incapacità delle istituzioni di far pagare solamente coloro che si macchiano di un qualche reato.
Bravo, è proprio questo il problema.
Io dico che se qualcuno non è capace di fare il proprio mestiere deve andare a casa, senza se e senza ma. Qui invece si tolgono i diritti ai cittadini calpestando la costituzione che solo eccezionalmente può essere derogata. Bisogna tornare ad uno dei principi fondamentali del diritto che è responsabilità personale.
Se uno si rende responsabile di reati o di fatti illeciti è lui che ne deve rispondere, non possono pagare altri per lui. Le istituzioni stanno lì apposta per applicare questo principio, assicurando alla giustizia e punendo i responsabili ma salvaguardando i diritti di coloro che allo stadio vanno solo per vedere una partita. Poi a fini preventivi si può anche derogare in talune circostanze, ma deve essere l'eccezione non la regola. Se diventa regola, e questa la si accetta passivamente, c'è qualcosa che non va. Anche perché non posso accettare l'idea che "è regola, e non si cambia". Se una regola è sbagliata si cambia eccome, e io come cittadino ho il dovere di pretenderlo perché, fino a prova contraria, la Costituzione Italiana attribuisce la sovranità al popolo, e non al Prefetto, al Questore o al Ministro degli Interni. Questi al massimo la esercitano per conto del popolo, a cui, in qualità di delegati, hanno il dovere di rendere conto.
Chiariamo questo aspetto, altrimenti non se ne esce.

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Citazione di: gentlemen il 26 Ott 2015, 13:08
Gli hai risposto tu per me. Grazie.
Ti ringrazio...sentirsi ridere addosso per aver fatto una affermazione ovvia come quella di sopra non fa piacere.
Il bello è che Sky, tutte le Tv, tutti i giornali, Pioli e milioni di tifosi di altre squadre hanno capito questo.
Al contrario, solo una parte di laziali continuano a dire che è colpa di Gabrielli...vabbè....sono io che non ho capito (insieme a milioni di altre persone). Allora questi tifosi hanno quantomeno un problema di comunicazione.

Ad ogni buon conto, ed è la cosa che più conta e mi preme, rimane il fatto che non si tifa a dispetto dei soli 2-3000 tifosi in meno e che anzi si applaudono gli avversari quando urlano "Lotito pdm" (col Frosinone).... ma la protesta però è contro Gabrielli. :sisisi:

gentlemen

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http://www.sslazio.it/images/stories/documenti/pdf/regolamento_di_accesso_ed_uso_dello_stadio.pdf
Questo è il regolamento per chi acquista biglietto o abbonamento, o entra a qualsiasi titolo allo stadio olimpico per le partite della Lazio, se lo si legge si può notare che ci sono scritte le stesse cose che ora stanno, restrittivamente, imponendo in maniera meticolosa.
L'eccezione è la divisione delle curve, che forse è funzionale all'azione di controllo.
Detto ciò, visto che su questo forum siamo TUTTI LAZIALI, è sottinteso ed è pacifico che a TUTTI NOI piacerebbe avere una Curva Nord, ed anche la Maestrelli, piena, colma di bandiere, APPASSIONATA, SEMPRE PRESENTE.....su questo non c'è dubbio, quello che ci divide sono giudizi, opinioni, riflessioni, e soprattutto dubbi circa le finalità e soprattutto funzionalità e utilità di questi continui appelli a disertare.
Non ripeterò quanto già scritto, ma ritorno solo sul fatto che questo tipo di protesta, se tale vuole essere, è inutile e senza alcun seguito per due indiscussi e consolidati motivi:
-la Curva Nord, o meglio i gruppi ultras, tantissime volte, per svariati motivi (quelli che già conosciamo) hanno "scioperato", prima con assenza di cori, cori offensivi verso la proprietà durante le partita invece del classico tifo, fino ad arrivare ai continui inviti a disertare lo stadio, è successo tante volte nel corso del decennio 2005-2015, nel girone di ritorno del campionato 2013-14 il cosiddetto direttivo della Curva Nord (appena 8 mesi una storica ed Eterna vittoria contro la roma (26 maggio 2013!!!!), invitava tutti i tifosi laziali a disertare lo stadio per protestare contro la campagna acquisti/cessioni). La stagione seguente sempre la stessa Curva decise, alla fine del calciomercato estivo, di non abbonarsi, cosa avvenuta anche alla fine di questo mercato estivo, sessioni di calciomercato estivo, le ultime 2, che hanno permesso il, nel primo anno, raggiungimento finale di un Terzo Posto, raggiungimento della Finale di Coppa Italia e Finale di SuperCoppa Italiana, mentre , al momento, il secondo anno, un secondo posto in classifica insieme a Fiorentina, Inter, Napoli.
Visto le tantissime volte, negli ultimi 10 anni, ma soprattutto negli ultimi 3 anni, anche ripetute, in cui, di fatto, o senza tifo, o con l'assenza fisica vera e propria, che gli ultras della CN in qualche modo sono "assenti" anche quest'ultima iniziativa non solo non stupisce e colpisce nessuno, ma è già catalogata come normalità, ed infatti la squadra non ne risente, in tv neanche si nota, e soprattutto non ne parla nessuno, per cui effetto cassa di risonanza pari a zero.
-secondo e sicurissimo motivo: le misure prese non verranno in alcun modo cambiate.
Per questi due chiarissimi, ed oggettivi, motivi, sempre premesso che noi tutti vorremmo una Curva Nord sempre piena, funzionale tutto al successo della Nostra Amata Lazio, NOSTRO UNICO INTERESSE E DESIDERIO, direi di metterci una bella pietra sopra, perché, come già scritto, il Prefetto non ritorna su certi provvedimenti, la CN manterrà questa sua posizione, anche perché, finiamo con il dire e ridire sempre le stesse cose. Continuare a discutere di questo argomento, oltre che inutile, e fonte di litigi e scontri fra Fratelli Laziali è fondamentalmente INUTILE.
Giocheremo senza i gruppi organizzati in Curva, facciamocene una ragione, l'importante è che la squadra senta l'Amore di Noi Tifosi, INNAMORATI SOLO DELLA LAZIO, che il tecnico e la Società lavorino in sintonia, perché sono due stagioni che si sta costruendo qualcosa di importantissimo.
Per chi non se ne fosse accorto, che poi è la cosa più importante, LA NOSTRA LAZIO E' AI VERTICI, STA LOTTANDO IN ITALIA ED IN EUROPA PER ARRIVARE AI MASSIMI LIVELLI, GODIAMOCI QUESTI MOMENTI, TRASMETTIAMO QUESTA PASSIONE AI NOSTRI FIGLI, NIPOTI, FACCIAMOGLI CAPIRE CHE ESSERE LAZIALI SIGNIFICA ESSERE UNICI, POSITIVI, SORRIDENTI, FELICI, INNAMORATI.

Ranxerox

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Oltretutto sarebbe opportuno e più utile discutere di questa cosa senza "dividerci" sulle opinioni.
Di divisioni all'interno del mondo Lazio, sinceramente, non se ne sente più il bisogno.
Si può rimanere anche su posizioni diametralmente opposte senza che ciò porti necessariamente a "dividerci".
È ovvio che un ultras rispetto ad un tifoso normale viva questa vicenda in modo opposto e su ragionamenti che difficilmente possono coincidere.
Come è ovvio che le barriere "dividi curva" non le toglieranno più neanche se cala Gesù Cristo.

Sottolineo invece che il dato più rilevante è che la prima squadra della capitale, in una partita nella quale poteva agguantare il primo posto in campionato, di Domenica pomeriggio, non è riuscita a fare più di 25000 spettatori. Dubito che sia dovuto ad una forma di protesta generalizzata legata alle iniziative del Prefetto.
Ci sono i giocatori importanti, ci sono le vittorie, c'è il bel gioco e giocate sopraffine, c'è una classifica molto intrigante, Lotito non parla più.
A parte la forma legittima di protesta della Nord peraltro, al momento, civilissima, perché la squadra non è circondata dal suo pubblico in modo massiccio quando gioca in casa? Che poi, quest'anno, ogni botta è stata pure una tacca con un percorso netto di 8 vittorie su 8.
Cosa manca ancora?




gentlemen

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Citazione di: Ranxerox il 26 Ott 2015, 19:22
Oltretutto sarebbe opportuno e più utile discutere di questa cosa senza "dividerci" sulle opinioni.
Di divisioni all'interno del mondo Lazio, sinceramente, non se ne sente più il bisogno.
Si può rimanere anche su posizioni diametralmente opposte senza che ciò porti necessariamente a "dividerci".
È ovvio che un ultras rispetto ad un tifoso normale viva questa vicenda in modo opposto e su ragionamenti che difficilmente possono coincidere.
Come è ovvio che le barriere "dividi curva" non le toglieranno più neanche se cala Gesù Cristo.

Sottolineo invece che il dato più rilevante è che la prima squadra della capitale, in una partita nella quale poteva agguantare il primo posto in campionato, di Domenica pomeriggio, non è riuscita a fare più di 25000 spettatori. Dubito che sia dovuto ad una forma di protesta generalizzata legata alle iniziative del Prefetto.
Ci sono i giocatori importanti, ci sono le vittorie, c'è il bel gioco e giocate sopraffine, c'è una classifica molto intrigante, Lotito non parla più.
A parte la forma legittima di protesta della Nord peraltro, al momento, civilissima, perché la squadra non è circondata dal suo pubblico in modo massiccio quando gioca in casa? Che poi, quest'anno, ogni botta è stata pure una tacca con un percorso netto di 8 vittorie su 8.
Cosa manca ancora?
Ma infatti mi dispiace infinatemente più vedere queste tiepide presenze che la trita ritrita contestazione dei soliti noti.
L anno scorso si sono svegliati tutti a marzo eppure si giocava bene da mesi.
Quest anno ci sono tutti gli ingredienti x ripetere un bel campionato e nn tocca essere esperti x vederlo.
Non so cosa manca, immagino però che le scorie del cacadubbismo tipico di certa informazione c.d laziale non le espelli in poche settimane e quindi, a fine ottobre, la gente ancora teme che questa Lazio sia un fuoco di paglia.
D altronde noi abbiamo i Bruno Giordano che anziché dare un minimo di fiducia all operato di Igli Tare ancora, poche settimane orsono, rompevano i marroni sul fatto che avevamo preso giocatori non pronti come Milinkovic.
Una parola buona, di incoraggiamento, da questa gente mai.
Andiamo avanti per carità, ma sto tiepidume è veramente un delitto contro Pioli e i suoi ragazzi.

Ranxerox

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Che negli ultimi quindici anni i gruppi dominanti nella Nord abbiano badato soprattutto alla salvaguardia della loro auto referenzialita' non c'è dubbio. I fatti dicono che alla lunga è stata una scelta  distruttiva per loro stessi più che per gli altri.
Te lo dice uno che a malincuore ha lasciato quel settore. Ma se ad un certo punto era più "identificativo" esporre una bandiera con la croce celtica, (ma poteva essere tranquillamente una con la falce ed il martello) piuttosto che quella della Lazio, evidentemente si era scelta un certo tipo di deriva.
È anche vero però che proprio più drastiche misure repressive (pure qui bisogna misurare le parole che un daspo o un più assiduo metodo di identificazione personale non sono attentati alle libertà personali di nessuno) avevano di fatto rientrare quella deriva verso una certa normalità.
E sinceramente, vista da fuori, in questi ultimi anni la curva e' stata più bella e più inclusiva. Al di la della condivisione delle proteste varie e ripetute.
In realtà le misure repressive vengono a caduta dopo una serie di fatti, quindi come conseguenza e risposta a deterrminati accadimenti precedenti.
Per questo credo che proprio il movimento ultras per come è stato sempre pensato, sia quello Laziale che quello più generale, sia arrivato ad un binario morto dopo tanti anni in cui alcuni settori degli stadi erano lasciati come luoghi "franchi" in cui, piu' o meno scientemente, era stato canalizzato il disagio sociale.
Il recupero della normalita', appunto, era l'obiettivo delle misure di prevenzione e repressione. Difficile tornare indietro. Anzi mi pare che stiano un bel pezzo avanti.
In questo io non riesco a "vedere" quale sia l'obbiettivo finale della protesta che porta avanti il gruppo di riferimento della Nord.
Lotta per la sopravvivenza? Ripristino della situazione quo ante? Alleggerimento della repressione o, come scrivevo prima, l'abbattimento delle barriere?
Non lo so dove potranno arrivare ma in una ottica un po' prospettica, presumo da nessuna parte.
Penso che siamo alle fasi finali di una strategia portata avanti nel tempo e che ora si stiano assestando i colpi finali.

A meno che la protesta non sia estendibile e condivisa da tutta la tifoseria Laziale o più in generale da tutti i fruitori dello spettacolo calcio.
Il classico "c'avete rotto ed cazzo".
Il che forse ribalterebbe un po' gli equilibri e farebbe assurgere la questione ad una ribalta che per ora non c'è.

Difficile anche questo però, anche perché, proprio a causa dell'autoreferenzialita' che avevano scelto per loro, ritengo sia difficile che trovino unanimità di intenti dagli altri tifosi su questo tema.
Il dibattito su questo topic sta li a dimostrarlo.

Ma è anche vero che tra uno strappo e l'altro i gruppi della Nord nel tempo hanno comunque continuato a sostenere la squadra, hanno  fatto il traino di tutti gli altri settori meno intraprendenti ed hanno regalato scenografie ed emozioni bellissime.
Pure questo, di giustezza, bisogna riconoscerglielo e ha avuto la sua importanza. Per questo " sforzarsi di capire" e più utile di "dividersi".

Non saprei dire quale sia una possibile via d'uscita da questa situazione.
A naso, per una volta :), penso che abbia ragione Property ( :pp) nel passaggio in cui afferma che forse la cosa migliore per loro sia quella di iniziare a pensare a qualcosa di diverso proprio come concetto di gruppo organizzato. Altre soluzioni non ne vedo proprio.

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Citazione di: Laziale1969 il 26 Ott 2015, 15:48
Si, è un problema.
E' un problema perché io allo stadio con queste norme non mi sento né libero né sicuro. Perché se in nome di una presunta sicurezza non posso liberamente decidere di andare all'ultimo momento allo stadio come avviene in tutte le parti del mondo, devo fare 1 ora di fila ai tornelli per entrare, non posso decidere di andare in trasferta perché magari qualche burocrate si è perso la mia pratica per ottenere (a pagamento...) la tessera del tifoso, devo sobbarcarmi assurde perquisizioni all'ingresso che non si fanno neanche in posti decisamente più sensibili come in un aeroporto, a quel punto preferisco stare a casa. Non è una questione di schedatura, tanto ti garantisco che siamo già tutti schedati, il problema è che io non intendo rinunciare a diritti costituzionali che le stesse Istituzioni, incapaci di essere tali e di assolvere alle loro funzioni, vogliono negarmi. Non è un problema da poco, perché oggi è lo stadio, domani a cosa dovrò rinunciare per la loro incapacità? Se poi per te andare allo stadio e tifare Lazio è più importante della tua libertà di cittadino, allora sono io a non aver capito nulla.
Laziale, premesso che rispetto la tua opinione, allo stesso tempo ti dico, ma di che parliamo?
A me sembra tu parli piuttosto di inefficienze, di "desiderata", di una lotta generica per libertà costituzionali negate che forse però prima dello stadio dovresti fare altrove e che, consentimi, nel caso specifico però afferiscono più a problemi strutturali che ad una mera decisione del prefetto.
Vuoi andare allo stadio all'ultimo minuto? E aggiungo io magari ti piacerebbe pure parcheggiare la macchina a meno di 1 KM dallo stadio, o avere dei bagni dignitosi in cui pisciare, o non vedere la marea di ambulanti che vende falso fuori dallo stadio o non pagare 5 euro per un panino? beh anche a me, ma questo è un altro film.
tutt'altro film.
Qui si parla di rispettare il proprio posto, di avere un biglietto con il proprio nome stampato sopra e che qualcuno te lo controlli, di passare per un banale tornello come la mattina in tutte le aziende del mondo.
Questo ti fa sentire meno libero e meno sicuro? Ma davvero?
Tu vuoi entrare allo stadio alle 14.59, ma scusa se al cinema arrivi all'ultimo minuto, rischi o no di beccarti la fila anche del film della sala accanto, perchè magari qualcuno pretende di voler verificare il tuo titolo di ingresso? e magari in sala trovi la luce spenta e fai anche fatica a trovare il tuo posto numerato, dal quale per inciso non puoi spostarti.
Anche se vai in un ristorante di sabato sera, non solo non puoi arrivare all'ultimo minuto, ma devi anche prenotare altrimenti non mangi, o al limite di metti in lista e fai la fila.
E quindi io dico, solo allo stadio fare una fila, passare per un tornello, mostrare un titolo di accesso e stare seduti al proprio posto deve essere addirittura una privazione di libertà e di sicurezza?! ma perchè?
I burocrati esistono dovunque, hai presente quanto ci vuole per rinnovare un passaporto o farti addebitare in conto una bolletta o tentare di parlare con l'agenzia delle entrate? anche li fai la fila, addirittura devi ottenere un appuntamento.
Solo allo stadioperò il tema burocrazia diventa un elemento di repressione e di privazione di diritti fondamentali.
Fare la tessera del tifoso costa lo stesso tempo che fare una tesserina al supermercato, te la mandano a casa e dura almeno un paio d'anni. Qui ci si è fatta una lotta per anni con il risultato solo di svuotare uno stadio del suo tifo più caldo, per poi magicamente ritornare indietro fare la tessera e tornare in trasferta. Una genialata proprio.
A me scusa, tutto sembra un'emerita stupidaggine questa volta.
Non capirò mai, perchè la lotta per questi diritti costituzionali negati la si debba fare a danno della lazio e non in altri sedi, per più consone e finalizzate al tema.
Ti faccio presente che la tua libertà di cittadino, ogni qualvolta ti ritrovi in luoghi pubblici, è già pari a quella che ti viene ora chiesta dentro uno stadio: fare la fila, aspettare il tuo turno, stare al tuo posto, mostrare un documento. Sono cosi che sono sicuro tu fai ogni giorno eppure solo se te le chiedono allo stadio ti senti privato di libertà e sicurezza.
Perdonami ma non capisco proprio e temo non capirò mai.
Spero solo il tempo possa passare in fretta ed essere come sempre galantuomo, e magari portare consiglio verso quella parte di curva che ora, invece di sprecare tempo ed energie per una protesta comprensibile ma completamente sterile, impiegare risorse per  innovarsi, ripensarsi, fare un grande gruppo portante in nord, abbonarsi in massa e diventare un punto di riferimento dello stadio ma dentro le regole definite.
Quelli bravi la chiamano resistenza al cambiamento, io spero la nord possa ritrovare la razionalità e il buon senso per capire che invece proprio questo cambiamento è il momento ideale per svoltare rispetto al passato ed essere non come prima, ma migliori di prima.

purple zack

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pensa che io invece è la prima volta che condivido totalmente il punto della CN

quello che eventualmente le si può criticare è proprio l'aver "abusato" della voce che lo stadio le dava troppo in passato da risentirne oggi in rilievo ed efficacia.

per il resto ieri sono dovuto intervenire in Distinti Est in difesa di un tipo che non volevano far entrare perché non aveva un documento appresso, dimostrando agli zelanti steward come né sul biglietto fosse scritto "valido solo in presenza di un documento" né sia scritto questo sul regolamento dello stadio, per cui stavano compiendo un sopruso.

alla fine hanno risolto solo quando è intervenuto un dirigente PS.

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