Citazione di: Laziale1969 il 26 Ott 2015, 15:48
Si, è un problema.
E' un problema perché io allo stadio con queste norme non mi sento né libero né sicuro. Perché se in nome di una presunta sicurezza non posso liberamente decidere di andare all'ultimo momento allo stadio come avviene in tutte le parti del mondo, devo fare 1 ora di fila ai tornelli per entrare, non posso decidere di andare in trasferta perché magari qualche burocrate si è perso la mia pratica per ottenere (a pagamento...) la tessera del tifoso, devo sobbarcarmi assurde perquisizioni all'ingresso che non si fanno neanche in posti decisamente più sensibili come in un aeroporto, a quel punto preferisco stare a casa. Non è una questione di schedatura, tanto ti garantisco che siamo già tutti schedati, il problema è che io non intendo rinunciare a diritti costituzionali che le stesse Istituzioni, incapaci di essere tali e di assolvere alle loro funzioni, vogliono negarmi. Non è un problema da poco, perché oggi è lo stadio, domani a cosa dovrò rinunciare per la loro incapacità? Se poi per te andare allo stadio e tifare Lazio è più importante della tua libertà di cittadino, allora sono io a non aver capito nulla.
Laziale, premesso che rispetto la tua opinione, allo stesso tempo ti dico, ma di che parliamo?
A me sembra tu parli piuttosto di inefficienze, di "desiderata", di una lotta generica per libertà costituzionali negate che forse però prima dello stadio dovresti fare altrove e che, consentimi, nel caso specifico però afferiscono più a problemi strutturali che ad una mera decisione del prefetto.
Vuoi andare allo stadio all'ultimo minuto? E aggiungo io magari ti piacerebbe pure parcheggiare la macchina a meno di 1 KM dallo stadio, o avere dei bagni dignitosi in cui pisciare, o non vedere la marea di ambulanti che vende falso fuori dallo stadio o non pagare 5 euro per un panino? beh anche a me, ma questo è un altro film.
tutt'altro film.
Qui si parla di rispettare il proprio posto, di avere un biglietto con il proprio nome stampato sopra e che qualcuno te lo controlli, di passare per un banale tornello come la mattina in tutte le aziende del mondo.
Questo ti fa sentire meno libero e meno sicuro? Ma davvero?
Tu vuoi entrare allo stadio alle 14.59, ma scusa se al cinema arrivi all'ultimo minuto, rischi o no di beccarti la fila anche del film della sala accanto, perchè magari qualcuno pretende di voler verificare il tuo titolo di ingresso? e magari in sala trovi la luce spenta e fai anche fatica a trovare il tuo posto numerato, dal quale per inciso non puoi spostarti.
Anche se vai in un ristorante di sabato sera, non solo non puoi arrivare all'ultimo minuto, ma devi anche prenotare altrimenti non mangi, o al limite di metti in lista e fai la fila.
E quindi io dico, solo allo stadio fare una fila, passare per un tornello, mostrare un titolo di accesso e stare seduti al proprio posto deve essere addirittura una privazione di libertà e di sicurezza?! ma perchè?
I burocrati esistono dovunque, hai presente quanto ci vuole per rinnovare un passaporto o farti addebitare in conto una bolletta o tentare di parlare con l'agenzia delle entrate? anche li fai la fila, addirittura devi ottenere un appuntamento.
Solo allo stadioperò il tema burocrazia diventa un elemento di repressione e di privazione di diritti fondamentali.
Fare la tessera del tifoso costa lo stesso tempo che fare una tesserina al supermercato, te la mandano a casa e dura almeno un paio d'anni. Qui ci si è fatta una lotta per anni con il risultato solo di svuotare uno stadio del suo tifo più caldo, per poi magicamente ritornare indietro fare la tessera e tornare in trasferta. Una genialata proprio.
A me scusa, tutto sembra un'emerita stupidaggine questa volta.
Non capirò mai, perchè la lotta per questi diritti costituzionali negati la si debba fare a danno della lazio e non in altri sedi, per più consone e finalizzate al tema.
Ti faccio presente che la tua libertà di cittadino, ogni qualvolta ti ritrovi in luoghi pubblici, è già pari a quella che ti viene ora chiesta dentro uno stadio: fare la fila, aspettare il tuo turno, stare al tuo posto, mostrare un documento. Sono cosi che sono sicuro tu fai ogni giorno eppure solo se te le chiedono allo stadio ti senti privato di libertà e sicurezza.
Perdonami ma non capisco proprio e temo non capirò mai.
Spero solo il tempo possa passare in fretta ed essere come sempre galantuomo, e magari portare consiglio verso quella parte di curva che ora, invece di sprecare tempo ed energie per una protesta comprensibile ma completamente sterile, impiegare risorse per innovarsi, ripensarsi, fare un grande gruppo portante in nord, abbonarsi in massa e diventare un punto di riferimento dello stadio ma dentro le regole definite.
Quelli bravi la chiamano resistenza al cambiamento, io spero la nord possa ritrovare la razionalità e il buon senso per capire che invece proprio questo cambiamento è il momento ideale per svoltare rispetto al passato ed essere non come prima, ma migliori di prima.