Le questioni fondamentali, a mio parere, sono due:
- l'esagerata autoreferenzialità della CN. E' giusto, normale, quasi fisiologico, che i gruppi ultras - di qualsiasi sport e di qualsiasi squadra - abbiano quel sentimento di appartenenza, di unicità, di appunto autoreferenzialità che li distinguano dal resto della tifoseria, ma nel nostro caso, in particolare dopo l'avvento di Lotito, questo fattore supera di gran lunga la voglia di tifare Lazio sempre e comunque;
- il tifoso Laziale sta diventando sempre più "divanista" ed allo stadio si degna d'andarci solo quando la squadra gira a mille, non è troppo freddo ma neanche troppo caldo, la partita è fissata in un orario non troppo presto ma neanche troppo tardi, il prezzo del biglietto è inferiore ad una partita di lega pro, ecc. ecc.
Nella parte più brutta di Roma, ad esempio, mi risulta che anche lì ci siano scioperi e manifestazioni contro il nuovo "regime" delle curve, ma lo stadio lo vedo sempre abbastanza pieno ed appassionato.