Sono perfettamente d'accordo con Gesulio.
Ti cacano il cazzo a buffo, tanto per.
Che senso ha che alla mia donna debbano controllare due volte la borsa, una per tornello? Tra un tornello e l'altro avrebbe potuto ricevere dai teroristi degli armamenti letali, che so, del gas nervino?
Questo per dire che i controlli sono solo finalizzati a romperti le palle, non a prevenire chissà che. Se io fossi un gruppo di teroristi potrei portare un bazooka, a pezzetti. Oppure sparare agli steward al primo tornello, e magari risolvevo il problema alla fonte.
Mi ricorderò sempre un Lazio-Legia quando sul viale dopo l'obelisco, mentre avevi subito tre perquisizioni anali e due esami del DNA, un centinaio o più di polacchi pisciavano allegramente sui cespugli, sotto lo sguardo annoiato della Polizia.
Però.
Durante il resto della settimana subisco una serie di soprusi indefinita, dal traffico impossibile, dalle code alle poste, alla raccolta rifiuti che ora che hanno tolto i cassonetti devo portare la monnezza (rigorosamente differenziata) a quasi un chilometro da casa, solo dalle 20 alle 22, e me devo portà pure un documento perché quelli raccolgono solo la monnezza della zona. Ma la domenica, bestemmiando e lamentandomi, allo stadio ci vado. Perché vado a vedere la Lazio. Perché gli altri sono obblighi, e devo sopportarli (o votare 5 stelle). Invece la Lazio è un piacere, un meraviglioso unico piacere. E nessun cacacazzo mi impedirà di essere là.
E' tutto qua.