Forza Lazio - una proposta

Aperto da ranocchio, 10 Apr 2016, 11:40

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.856
Registrato
Citazione di: eaglemiky il 11 Apr 2016, 18:09
Sicuro DLM si arruolerà come manager e volontario così poi sceglie il terzino :-)
:D

claudio1

*
Lazionetter
* 3.511
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 11 Apr 2016, 07:34
Questo è un obiettivo alla portata, ripeto se non sei in grado di raggiungere neanche questo allora gli altri sono impossibili.
5000k tifosi che mettano 110 euro.
Questa potrebbe essere la base, se dimostri di riuscire ad organizzarla, seriamente, in trasparenza, senza secondi fini, poi puoi alzare il tiro.
Poi puoi passare a 10000k (magari altri cominciano a darti fiducia) che mettono 550euro e pensi allo sponsor.
Etc...

5000k tifosi della Lazio non credo che li trovi in tutto il mondo, figurarsi 10000k... :)

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.856
Registrato
Citazione di: claudio1 il 11 Apr 2016, 22:45
5000k tifosi della Lazio non credo che li trovi in tutto il mondo, figurarsi 10000k... :)
Qualche K di troppo ;)

eaglemiky

*
Lazionetter
* 9.198
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 11 Apr 2016, 23:38
Qualche K di troppo ;)
Piu facile trovare 2000 tifosi che mettano 1k euro per uno e iniziamo a prenderci il 2%.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Duca

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.197
Registrato
Anche io non credo ci sia nessuna chance, almeno in partenza, di avere un men che minimo appoggio in società. Da una parte perché appunto c'è un interlocutore unico che non si smuove se non di fronte a fatti compiuti (guardate di nuovo il caso del "terzo scudetto", completamente ignorato dalla società almeno all'inizio). Poi c'è il problema che la gente che lavora dentro la S.S. Lazio è dannatamente gelosa (i maligni direbbero che è ottusa...) del proprio ruolo da precludere ogni margine di collaborazione.
Per questi motivi anche io sposo le perplessità di molti riguardo una collaborazione con la S.S. Lazio, almeno nella fase germinale del progetto. Efficace è la creazione di un organismo (Fondazione se ho ben capito) che si muova in parallelo consolidandosi fino al punto di non essere più ignorata. Secondo me sta qui il focus del progetto.

Trovo di una perversa (e imperdonabile) ingenuità pensare che la S.S. Lazio possa dare in gestione o affidare beni e servizi a un ente esterno...
Proporre una diversa organizzazione degli abbonamenti, anche con i piani pluriennali previsti da ranocchio, significherebbe bocciare l'attuale politica di Canigiani e del suo staff. Lo credete plausibile?  :o

Io credo che la Fondazione sia il primo passo da fare. Deve diventare credibile e forte al punto da avere potere contrattuale da spendere nei confronti della società.
A quel punto si potrebbe passare allo step successivo, proponendo per esempio i piani pluriennali di abbonamento e servizi proposti da ranocchio. Mi spiego meglio...: se la Fondazione fa anche solo 20.000 aderenti, poi vai dalla Lazio e gli dici che 20.000 persone, dico, 20.000... vorrebbero "affiliarsi" alla S.S. Lazio nei modi previsti già da ranocchio (e ovviamente migliorabili). A quel punto NESSUNO può ignorarti: gli garantisci 20.000 clienti (passatemi il termine cragniottiano) sicuri per diversi anni, con un bel pacco di soldi.

Altrimenti, se ti fai vivo ora, il minimo che possono dirti è che non si può fare, e nel contempo rubarti l'idea.
:S



 

TheVoice

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.161
Registrato
Citazione di: eaglemiky il 12 Apr 2016, 01:28
Piu facile trovare 2000 tifosi che mettano 1k euro per uno e iniziamo a prenderci il 2%.

Sono d'accordo, per quello che vale,  e parteciperei volentieri (e questo vale un po' di più, forse  :)) )

Credo che un sondaggio della proprietà rispetto tale iniziativa vada fatto, ma non prima di aver disegnato un progetto che, seppur abbozzato, abbia una configurazione  più articolata e strutturata dell'attuale.

Se serve, mi metto a disposizione.


edge24

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.281
Registrato
Mio fratello, che legge quotidianamente il forum, si è messo a disposizione in qualità di avvocato (iscritto all'albo)


Sent from my #liberaedge24 using Tapatalk

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Avevo promesso un intervento più approfondito sulla proposta di Ranocchio di cui ho apprezzato lo spirito e anche l'articolazione, ma di cui ho notato anche diversi limiti.

Si parte dall'esigenza di avere maggiore identità di squadra e societaria, orgoglio e senso di appartenenza e si coglie nell'attuale società una dimensione d'impresa troppo 'corta' in termini di competenze specifiche ed eventuali deleghe manageriali. Alcuni assunti della proposta mi convincono poco. Affermare che la proprietà sia di Lotito è incontestabile ma le richieste verso una rinuncia non possono essere classificate come "illegittime", semmai inefficaci e comunque al massimo possono avere un carattere politico. Si tratta di affermazione poi smentita dalla considerazione dei tifosi come comunità di interessi emotivi legittimata a fare proposte.
Gli obiettivi sono condivisibili verso una maggiore passione e maggiori risorse, ma questi non possono essere un moto d'animo o una semplice promessa ma obiettivi da perseguire con un progetto chiaro e anche risorse messe sul campo. Per questo ci vorrebbe una idea in società, di cui però si chiede una gestione "più aperta e partecipativa", cosa condivisibile, per quanto poco realizzabile. Gli obiettivi di qualificazione champions, utili anche ai fini del reperimento delle risorse, sono giusti, ma la statistica e la storia dell'ultimo decennio ci indica che non sembrano obiettivi prioritari, esigenze che sono state colte nella loro importanza in società.
Poi sulla proposta vera e propria si parla di tessera di affiliazione pluriennale (da tre, cinque anche 10 anni9. Una proposta davvero ambiziosa, specie per la realtà in cui si calerebbe. I servizi che con questo abbonamento si avrebbero sono molto interessanti, ma certo non credo possano giustificare in toto l'esborso economico che tu indichi da socio sostenitore, visto che si dovrebbe pagare qualcosa in più del normale costo dell'abbonamento, anche se rateizzabile. Molto perplesso mi lascia la sua cedibilità ma soprattutto il fatto che a fronte dei normali servizi da abbonamento questa tessera non d, mentre servirebbe alla società per avere maggiori risorse a disposizione per il rafforzamento della competitiva sportiva e della struttura manageriale.
A fronte di questo esborso tu immagini la costituzione di una Fondazione dove un tifoso potrebbe dare sue donazioni spontanee sia economiche che anche materiali, sotto forma di attività "full work". Anche qui mi sembra abbastanza poco convincente, visto che sembra di costituire una ONLUS i cui proventi  le cui attività verrebbero destinate alla società sotto forma di risorse umane e finanziarie messe a sua disposizione.
I limiti di fondo di questa proposta, su cui intervenire, a mio parere, sono due:
-   L'esborso maggiore di soldi per un abbonamento pluriennale non darebbe luogo a nessuna attribuzione di azioni e di partecipazione dei tifosi, oltre al riconoscimento di un'azione della Lazio a puro titolo simbolico: mi pare un po' poco; oltre ai servizi si dovrebbe dare l'idea di essere soci, di dare partecipazione e riconoscimento proprio per giustificare il maggior esborso ceh si richiederebbe ai tifosi;
-   L'attivazione degli abbonamenti pluriennali richiederebbe necessariamente la disponibilità della società in via preventiva.

Questa proposta in realtà ripropone un dibattito che si è già svolto in passato in questo forum, con la discussione sulla rappresentanza dei tifosi negli organismi dirigenti e l'attivazione di abbonamenti pluriennali.

Su questo mi sembra molto pertinente partire dall'esperienza tedesca, dove non c'è soltanto il famigerato Santi Pauli da tenere in considerazione, ma la quasi totalità dei club della Bundesliga che sono di PROPRIETA' – dicasi proprietà – di associazioni dei tifosi. La finale Champions del 2013 tra Bayern e Borussia Dortmund fu la finale tra squadre di proprietà di due associazioni di tifosi.
Per questo, mi sembra pertinente riproporre la lettura di alcune esperienze tedesche

Regel 50+1. In Germania le società affiliate devono essere composte per almeno il 50%+1 del capitale da associazioni sportive e in ogni caso il 50%+1 dei diritti di voto nelle Assemblee sociali deve rimanere all'associazione sportiva di riferimento.
Unica eccezione per il Woflsburg e il Bayer Leverkusen, due club interamente di proprietà di Volkswagen e Bayer.
Sono state poi consentite a partire dal 1998 anche altre tipologie societarie: non più solo associazioni sportive pure, ma gruppi con facoltà di creare società controllare, sotto forma di srl o spa, purché sia rispettato il criterio del 50+1.
In questo contesto il potere dei tifosi non è più assoluto come prima, ma il loro ruolo resta determinante nelle decisioni strategiche e anche dove non fanno più parte dei Consigli di gestione, il loro parere è maggioritario nelle assemblee e la loro presenza determinante nei Consigli di sorveglianza.
E' possibile affermare che il modello di rappresentanza degli interessi degli appassionati porta all'applicazione di criteri di gestione che consentono il massimo equilibrio economico-finanziario pressoché sconosciuto nel resto d'Europa.
Se si pensa che questi modelli di "azionariato popolare" siano appannaggio di club di piccolo calibro, si deve sapere che anche il Bayern Monaco ha la governance basata sulla Regel 50+1, vale a dire dell'azionariato popolare, visto che il capitale sociale ha la seguente composizione:
l'81,8% di proprietà dall'Associazione sportiva FC Bayern Munchen e V. (oltre 185.000 soci nel 2012),
il 9,1 dell'Adidas (che ha acquistato le sue quote nel 2012 per la modica cifra di 77 milioni di euro)
il 9,1% dell'Audi (che acquistò nel 2009 le sue quote per appena 90 milioni di euro).
Questa iniezione di capitali privati, peraltro, è stata fondamentale per il finanziamento dell'Allianz Arena, l'impianto inaugurato nel 2005 costato 340 milioni (procedura referendum popolare).

L'esperienza dell'Hamburger SV ci sono 70.000 soci che pagano una quota annua di 48 euro che gli consente di entrare nel programma di membership del club acquisendo anche tutta una serie di diritti che li rendono protagonisti assoluti, per cui non sono solo tifosi ma anche dirigenti.
Si tratta di soci dell'HSV Supporters Club, associazione dei tifosi dell'Amburgo, la squadra più antica della Bundesliga fondata nel 1887. Non si tratta di un semplice centro di coordinamento tra i vari club locali di sostenitori, ma di uno degli elementi centrali della struttura organizzativa e della governance della società.
Il Supporters club ha sede ad Amburgo ma delegati che lo rappresentano in tutte le città della Germania. In pratica è una sorta di organi del club che si incontra regolarmente con il Board of Directors dell'Hamburger SV, che fra l'altro è una polisportiva (... proprio come la SSLazio1900), per discutere di quanto accade dentro e intorno alla società.
Non solo chiacchiere futili, ma tutte le decisioni che coinvolgono direttamente i tifosi (p.e. i prezzi dei biglietti) non possono essere prese senza un consultazione ufficiale e un parere espresso dal Supporters club. Addirittura, quando alla fine degli anni novanta su proposto il progetto per il nuovo stadio, si arrivò a una sua modifica per l'insistenza dei tifosi di mantenere qualche spazio per posti in piedi, in modo da avere almeno una categoria di biglietti a bassissimo costo.

Ogni membro del Supporters club ha diritto di voto nell'assemblea generale della società (che non è né una spa, né una srl, ma una associazione) e il suo status gli consente di essere eletto o nominato nello stesso Board of directors (conisglio di gestione) e nel Supervisory board (Consiglio di sorveglianza).
Il supporters club, oltre ad avere un ruolo importante nella gestione della società svolte anche altre attività più direttamente operative. Qualche esempio.
- vende direttamente i biglietti per le partite in trasferta offrendo anche pacchetti viaggio per i tifosi
- è stato parte attiva nel progetto del museo della società
- gestisce e commercializza il proprio merchandising ufficiale
- pubblica una rivista bimestrale
- possiede una tv tematica
- intrattiene rapporti con la polizia e le istituzioni locali.
Sul tema delle azioni, peraltro, esiste già per la SSLazio un azionariato diffuso, meglio dire disperso, visto che il 33% delle azioni sul mercato sono diffuse, o meglio disperse tra decine di soci.
Tempo fa avevo pensato alla creazione della Fondazione "un'altra LAZIO è possibile" che avrebbe raccolto i soldi versati dai tifosi sulla base di una quota di unica per persona (ad es. 100 euro). I soldi sarebbero stati utilizzati interamente per l'acquisto delle azioni, dedotte le spese.
L'assemblea della Fondazione alla quale avrebbero partecipato tutti i tifosi titolari della quota con diritto di voto (in ragione di uno per un soggetto titolare della quota) avrebbe eletto all'interno del Consiglio di sorveglianza della S.S.Lazio un rappresentante, con provati e adeguati requisiti di professionalità, moralità e indipendenza; sarebbe stato possibile nominare anche soggetti esterni alla fondazione.
L'eletto avrebbe fatto parte nel consiglio di sorveglianza in rappresentanza della fondazione con un mandato di 3 anni rinnovabile una sola volta.


Un saluto a Ranocchio

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ranocchio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.490
Registrato
Grazie MF, molto interessanti i modelli tedeschi. Temo siano del tutto improponibili nella nostra situazione, in cui molti, tu per primo, paventano che la società non voglia neppure aprirsi al dialogo, figuriamoci vendere quote societarie.

L'idea della fondazione dedita al solo acquisto delle azioni non mi è chiara. Potrebbe acquisire solo una quota di minoranza senza potere di governance, non ho capito bene a cosa servirebbe. Una rappresentanza eventuale nel consiglio di sorveglianza ? Per fare cosa ?

In ogni caso trovo molto utili le informazioni che fornisci e le riflessioni che fai.
Ne approfitto per ringraziarti di nuovo e anche per constatare che il topic non sta avendo un gran successo, forse per il tema astruso, forse per sfiducia nella possibilità di agire concretamente.

Mi darei ancora un giorno, poi proverei a tirare le somme e veder cosa fare, quando, e chi è disposto ad impegnarsi.


fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Citazione di: ranocchio il 12 Apr 2016, 14:06
Grazie MF, molto interessanti i modelli tedeschi. Temo siano del tutto improponibili nella nostra situazione, in cui molti, tu per primo, paventano che la società non voglia neppure aprirsi al dialogo, figuriamoci vendere quote societarie.

L'idea della fondazione dedita al solo acquisto delle azioni non mi è chiara. Potrebbe acquisire solo una quota di minoranza senza potere di governance, non ho capito bene a cosa servirebbe. Una rappresentanza eventuale nel consiglio di sorveglianza ? Per fare cosa ?

In ogni caso trovo molto utili le informazioni che fornisci e le riflessioni che fai.
Ne approfitto per ringraziarti di nuovo e anche per constatare che il topic non sta avendo un gran successo, forse per il tema astruso, forse per sfiducia nella possibilità di agire concretamente.

Mi darei ancora un giorno, poi proverei a tirare le somme e veder cosa fare, quando, e chi è disposto ad impegnarsi.

In una situazione dove l'azionariato è molto concentrato da una parte e molto disperso dall'altra la rappresentanza di un azionariato diffuso/disperso avrebbe soltanto la funzione di testimonianza, ma comunque importante per aumentare la partecipazione dei tifosi e in defintiiva anhe per recuperare un po' di distanza tra società e tifoseria.

Il problema vero da affrontare è la disponibilità e lo spazio che potrebbe offrire la società non tanto sul rappresentante dei piccoli azionisti (dove sarebbe sufficiente -  si fa per dire - che si mettessero insieme il 33% delle azioni per nominarne uno, inaudita altera parte, ossia Lotito), quanto nella istituzione dggli abbonamenti pluriennali e magari nell'attivazione di organismi di rappresentanza dei tifosi che potrebbero partecipare alla vita dlela società per progetti di charity o decisioni di temi di stretto interesse (come i biglietti, abbonamenti et alia, non certo la scelta del prossimo allenatore o l'acquisto del laterale destro di centrocampo).

E dire che nello statuto della SSLazio (riformato qualche anno fa) erano previsti i seguenti organismi

COLLEGIO DI CONCILIAZIONE, composto da cinque a quindici membri nominato dal Consiglio di Sorveglianza, scelti tra soggetti dotati di esperienza anche in materia sportiva, dotati di caratteristiche di indipendenza e particolare onorabilità.
A tale organo veniva devoluta la conoscenza di tutte le questioni disciplinari inerenti i soci ed i tesserati, relative alla violazione delle norme interne dettate dalla società, sia sotto il profilo sportivo,organizzativo e deontologico; esso potrà irrogare sanzioni in maniera inappellabile, delle quali la società curerà l'esecuzione.

COMITATO DEGLI ESPERTI, composto da cinque a trenta membri nominato dal Consiglio di Gestione, scelti tra soggetti esperti in materie sportive, commerciali, pubblicitarie, di politica della comunicazione e del territorio, dotati di caratteristiche di indipendenza e particolare onorabilità, a cui partecipano anche rappresentanze delle principali associazioni tra tifosi della società.
Trattavasi di un organo consultivo del Consiglio di Gestione nelle iniziative che questo assume in materia di politica di espansione dell'immagine della società, di sviluppo del calcio sul territorio, di qualunque iniziativa di carattere commerciale che consenta il rafforzamento e la diffusione dello sport.

eaglemiky

*
Lazionetter
* 9.198
Registrato
Citazione di: ranocchio il 12 Apr 2016, 14:06
Grazie MF, molto interessanti i modelli tedeschi. Temo siano del tutto improponibili nella nostra situazione, in cui molti, tu per primo, paventano che la società non voglia neppure aprirsi al dialogo, figuriamoci vendere quote societarie.

L'idea della fondazione dedita al solo acquisto delle azioni non mi è chiara. Potrebbe acquisire solo una quota di minoranza senza potere di governance, non ho capito bene a cosa servirebbe. Una rappresentanza eventuale nel consiglio di sorveglianza ? Per fare cosa ?

In ogni caso trovo molto utili le informazioni che fornisci e le riflessioni che fai.
Ne approfitto per ringraziarti di nuovo e anche per constatare che il topic non sta avendo un gran successo, forse per il tema astruso, forse per sfiducia nella possibilità di agire concretamente.

Mi darei ancora un giorno, poi proverei a tirare le somme e veder cosa fare, quando, e chi è disposto ad impegnarsi.
Il 2% di per se non serve a molto ma e' dimostrativo del fatto che chi si impegna nella associazione non fa solo chiacchere. Per il punto 2 , quello di creare e vendere i pacchetti speciali serve l'input della societa' ed e' piu credibile sedersi a parlare e trattare la co operazione avendo un 2% in mano rispetto a solo dei buoni propositi.

erlikkhan

*
Lazionetter
* 3.029
Registrato
Uno degli aspetti che mi piace sottolineare dell'articolata, e bellissima proposta di ranocchio (e delle integrazioni ottime anche di altri utenti) è quanto sia realmente attraente, in termini di potere d'acquisto, per il cliente finale questa proposta.

Mi sembra di capire che le quote d'iscrizione sono medio alte, ma - dato non tracsurabile e fondamentale- danno benefici pluriennali. E quindi in quanto tali potrebbero essere pagate con soluzioni rateali, come con finanziamenti

Dico questo non a caso, perché come lavoro sono un Commerciale di una società di finanziamenti, una delle più conosciute in Italia, e abbiamo fatto già in passato un esperimento per rateizzare gli abbonamenti delle squadre di serie A a Taeg 0%. La proposta fu fatta anche alla Lazio ma si arrivo in leggero ritardo con campagna abbonamenti già in chiusura ed il discorso fu rimandato.

Questo per dirvi che se si sposta l'attenzione dal "Prezzo" alla "Soluzione Mensile" , il target di riferimento si amplia considerevolmente. E il risultato, in termini di raccolta, pure.

Grande ranocchio e Forza Lazio

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GiPoda

*
Lazionetter
* 5.046
Registrato
Citazione di: fish_mark il 12 Apr 2016, 14:27

COMITATO DEGLI ESPERTI, composto da cinque a trenta membri nominato dal Consiglio di Gestione, scelti tra soggetti esperti in materie sportive, commerciali, pubblicitarie, di politica della comunicazione e del territorio, dotati di caratteristiche di indipendenza e particolare onorabilità, a cui partecipano anche rappresentanze delle principali associazioni tra tifosi della società.
Trattavasi di un organo consultivo del Consiglio di Gestione nelle iniziative che questo assume in materia di politica di espansione dell'immagine della società, di sviluppo del calcio sul territorio, di qualunque iniziativa di carattere commerciale che consenta il rafforzamento e la diffusione dello sport.

Non conoscevo la presenza di questo organo all interno dello Statuto vigente.
Ritengo quindi che tra gli obiettivi della proposta/idea  di ranocchio si potrebbe inserire anche la richiesta formale di attivare questo benedetto Comitato  magari anche con un allargamento del campo d azione (ad esempio su biglietti/abbonamenti).

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Citazione di: GiPoda il 12 Apr 2016, 15:03
Non conoscevo la presenza di questo organo all interno dello Statuto vigente.
Ritengo quindi che tra gli obiettivi della proposta/idea  di ranocchio si potrebbe inserire anche la richiesta formale di attivare questo benedetto Comitato  magari anche con un allargamento del campo d azione (ad esempio su biglietti/abbonamenti).

Questo organismo non esiste più nello Statuto vigente. Esisteva nello Statuto pre-vigente.
Pertanto per il suo inserimento occorrerebbe una nuova revisione dello Statuto dopo quella del 2010

GiPoda

*
Lazionetter
* 5.046
Registrato
Citazione di: fish_mark il 12 Apr 2016, 15:08
Questo organismo non esiste più nello Statuto vigente. Esisteva nello Statuto pre-vigente.
Pertanto per il suo inserimento occorrerebbe una nuova revisione dello Statuto dopo quella del 2010
sarebbe allora l occasione per ri-inserirlo ed implementarlo.

Duca

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.197
Registrato
Citazione di: fish_mark il 12 Apr 2016, 14:27

Il problema vero da affrontare è la disponibilità e lo spazio che potrebbe offrire la società ... quanto nella istituzione degli abbonamenti pluriennali e magari nell'attivazione di organismi di rappresentanza dei tifosi che potrebbero partecipare alla vita della società per progetti di charity o decisioni di temi di stretto interesse (come i biglietti, abbonamenti et alia, non certo la scelta del prossimo allenatore o l'acquisto del laterale destro di centrocampo).


Si tratta di questo in sostanza. Impensabile che una società come quella di riferimento, la S S Lazio insomma,  gestita possa alienare un qualsiasi servizio (soprattutto se suscettibile di ritorno economico).
Se il piano si basa su questo, è già fallito, a meno che ranocchio non sia il figlio frondista di Lotito sotto mentite spoglie...
A mio avviso, l'organismo (Fondazione) deve trovare forza al di fuori di una vana legittimazione da parte della S S Lazio agendo negli "spazi" lasciati vuoti dall'inefficienza gestionale dell'azienda di riferimento. Che non sono pochi e vanno dalla Comunicazione al Marketing.
Poi magari mi sbaglio.  :(

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Io non credo che il problema sia l'interfaccia con la Lazio, ora.
Creare un qualcosa di profondamente Laziale, primo obiettivo.
Se la associazione si doterà di un peso, economico e non solo, la Lazio società, non ho dubbi, si relazionerà con noi.

dustykid89

*
Lazionetter
* 330
Registrato
Io credo che se davvero si vuole iniziare un percorso del genere, bisognerebbe pensare come prima cosa a che tipo di struttura dotarsi, poi cercare di stabilire dei ruoli precisi e organizzare un evento per presentare il tutto.
Chiaramente bisognerebbe palesarsi, anche per avere un minimo di credibilità verso tutti coloro che poi dovrebbero versare i soldi. Il rapporto con società credo che in fase embrionale sia del tutto secondario. Sono ignorante in materia ma credo che una donazione verso la Ss Lazio da parte di terzi che sia questo una fondazione o una persona fisica  sia possibile senza nessun tipo di autorizzazione ( ricordo che qualche anno fa un tifoso magnate dell'Amburgo donò una diecina di milioni al club).
Per dare una forte credibilità al tutto andrebbe cercata una persona laziale credibile, serie e magari anche di spessore internazionale (escluderei i famosi 100 già in partenza, rappresentanti del tifo organizzato) che possa fare da portavoce dell'iniziativa. Chiaramente tutte queste cose se fatte solo per l'amore e il bene della Lazio porterebbero a dei costi sia economici che di tempo molti alti. Chi lo farebbe senza nessun tornaconto? Speriamo ci si riesca.
Chi potrebbe essere un portavoce dell'iniziativa? Chi potrebbe essere questo laziale  che potrebbe portare anche fuori dai confini nazionali un progetto del genere soltanto per la gloria personale?


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Come semplice citazione storica, l'idea di ranocchio ricorda molto quella che ebbe il presidente della Lazio che fu, Gian Casoni, che nel 1983 propose l'iniziativa "anch'io LAZIO" riservata a un gruppo di tifosi volenterosi che per 5 milioni di lire avrebbero avuto azioni della società, credo anche la possibilità di rappresentanza negli organismi dirigenti e abbonamenti pluriennali mi pare per 5 anni (vado a memoria: ho cercato qualcosa su internet ma senza successo; chi sa posti qualcosa).

Si trattava di un esborso molto importante, qualcosa come un 20-30 mila euro di oggi, ovviamente destinato ai tifosi più facoltosi, quelli che erano in grado di dare questo grosso contributo a una società sempre in bolletta e quindi desiderosa anzi bisognosa di sempre maggiori risorse.

Si era però nella primavera del 1983, alla vigilia dell'artivo dell'uragano Chinaglia alla presidenza della Lazio, che da maggio in poi spazzò tutto compresa anche questa intelligente iniziativa.

GazzaA

*
Lazionetter
* 831
Registrato
se invece di voler tutti i punti si punterebbe solo all'inizio per  lo sponsor sulla maglia ,e si vede come va .

Discussione precedente - Discussione successiva