Dico la mia su questa partita ed è un po' un modo di dire la mia su questa stagione, nel senso che il ragionamento per me può essere esteso a piacere a quasi ogni partita che ho visto quest'anno (con alcune eccezioni, talvolta lodevoli).
Sento parlare di caratura tecnica, di squadra da metà classifica o peggio. E sento parlare anche di impegno che manca. Per me il problema non è né l'uno, né l'altro. Ché la squadra, nell'ossatura, è la stessa che l'anno scorso ci ha fatto a lunghi tratti stropicciare gli occhi, e ché l'impegno io l'ho fin qui sempre visto e continuo a vederlo (il che, semmai, funge da aggravante).
Il problema è la testa. Testa che è cosa diversa dall'impegno, perché puoi impegnarti quanto vuoi, ma se non ci metti testa l'impegno ti serve solo a fare acido lattico. Questa è una squadra senza giudizio, che non sa leggere la partita e il momento, si intestardisce follemente su soluzioni inutili e le ripropone all'infinito. Non sa fare un cambio di ritmo, non sa cercare soluzioni quando il "piano A" va a farsi benedire, non sa (cosa più grave di tutte) accorgersi di quando l'avversario le presta il fianco - questa è una cosa che col Galatasaray è successa per una mezz'ora buona: loro lì inermi a porgere la guancia al nostro schiaffone, e noi che intanto continuavamo imperterriti a fare la "nostra" partita, senza renderci conto del momento.
Ora, io in condizioni normali direi quello che direbbero più o meno tutti: colpa del manico. Ma qualche dubbio mi viene. Perché, di riffa o di raffa, è quasi un decennio che vedo progetti tecnici partire bene, proseguire benissimo, poi d'un tratto incepparsi irreparabilmente. E il dato triste è che a ogni ciclo l'involuzione di gioco e idee sembra farsi più vorticosa e preoccupante.
Quindi boh, sarà pure colpa di Pioli. Ma una vocina nella testa mi dice che se a settembre ripartiamo con qualcun altro nel giro di dieci mesi stiamo punto e a capo.