Nelle condizioni attuali era impossibile proseguire con Sarri. Una rosa limitata, pur senza essere catastrofica, e un allenatore che pretendeva condizioni che il presidente non era disposto a offrirgli. Vale a dire, per essere chiari, nessun potere decisionale in materia di calciomercato. Di conseguenza, oltre al suo dogmatismo tattico, le scelte di Sarri erano spesso dettate dalla volontà di "far pagare" al club le sue decisioni strategiche. Il che era legittimo, ma penalizzava anche la squadra. Un allenatore più flessibile, capace di strappare qualche rinforzo discreto sul mercato, paradossalmente potrebbe fare meglio di Sarri, che pure rappresenta il meglio in Italia in materia di tattica. In questo senso il profilo di Gattuso, che è anche un motivatore, non mi dispiace. Ma come ho detto, tutto dipenderà dal calciomercato. Senza qualità offensiva, in particolare, nessun allenatore potrà fare miracoli. Che si tratti di Sarri, Gattuso, Guardiola o Luis Enrique.