Classe (tardo) 1968, la mia...
Non ero allo stadio nel 1987 (per motivi chiari più avanti), ma mi colloco in quel gruppo...
Ricordo da bimbo la Lazio del 1974, ma poco altro. L'ho conosciuta meglio più avanti, come spiegherò, ma i primi ricordi che ho di quella Lazio (più di cronaca che di sport) sono legati all'assurda morte di Luciano e al disgraziato derby di Vincenzo.
Papà, Laziale tiepido, mi porta allo stadio raramente: ho tra i miei ricordi un biglietto di un Lazio-bari, incerto l'anno (credo fosse il 1980 o giù di lì). E questo spiega anche la mia storia di Laziale tiepido negli anni a venire.
La b, una classe di liceo con 4 Laziali (me compreso) e una maggioranza giallorossa che vinceva scudetti e giocava in Europa. Una convivenza relativamente tranquilla, a metà tra gli sfottò e il compatimento (con qualche indimenticabile rivalsa, tipo roma-Liverpool...).
Nel 1984, la Lazio di Giorgio presidente, con D'Amico, Laudrup, Giordano appena rientrato dall'infortunio ed il resto della truppa, mi conquista battendo il napoli (non ancora quello di Maradona, ma comunque una signora squadra) all'Olimpico.
Faccio l'abbonamento da aquilotto in Nord per l'anno successivo, disastroso... Non perdo una partita, sotto al diluvio col milan, seduto sul ghiaccio con l'inter, prendendo schiaffi dall'udinese in una sfida decisiva per la salvezza.
Alla fine di quel disgraziato anno, decido che basta... niente stadio, e seguirò la Lazio da lontano.
Mi riavvicino (ma sempre con poco stadio) dopo quel drammatico 1987, vissuto alla radiolina, a 90° minuto e Domenica Sportiva a tarda notte.
Calleri, una squadra finalmente solida che perdeva poco e vinceva poco (non a caso, Beppe Materazzi si guadagnerà il soprannome di "mister X").
Poi Cragnotti, e la Lazio entra nell'Olimpo dalla porta principale. Coppe Italia, Coppa delle Coppe, Scudetto (uno solo, purtroppo, un po' per demeriti della squadra ma soprattutto per "meriti" dello "zio Fester" di cui ancora ricordo l'esultanza sguaiata di Perugia '99).
Beppe Signori il mio giocatore preferito...
Vado talvolta allo stadio, più spesso la seguo dalle pay-tv dell'epoca.
Poi il default Cirio e l'inizio dell'epoca attuale.
In quel periodo, al lavoro conosco un Lazionetter DOC. Comincio a conoscere ed apprezzare questa comunità, e imparo ad essere più vicino alla Lazio di quanto non lo sia mai stato, e a conoscere meglio la Lazio del passato (a partire da quella di Maestrelli, che avevo solo sfiorato).
Eccomi qua, con uno dei due miei ragazzi appassionato di calcio e di Lazio (l'altro ha deciso che il calcio non gli interessa...). Allo stadio sempre poco per altri motivi, personali e non... ma sempre vicino alla mia Lazio.
Perdonatemi il post chilometrico, ma ho voluto raccontarmi, spero senza annoiare troppo...

SFL