Oggi avrebbe compiuto 70 anni.
Personaggio controverso fuori dal campo ma penso che oggi questo non conti più niente. In campo era la Lazio fatta persona.
Un pensiero alla sua memoria.
assieme a Piola, l'uomo che ha più colpito l'immaginario dei tifosi laziali. Ricordo quando ero bambino e si sparse la voce del suo ritorno da presidente. La squadra era in B e stava lottando per la promozione: un suo appello portò quasi ventimila persone ad Arezzo...
Nessuno ha incarnato la lazialità più di lui, in tutta la sua vita, nel bene e nel male, discese ardite e risalite.
Giorgio
Chinaglia
E' il grido di Battaglia!
(Quanto ci manca, uno così)
Il più odiato a suo tempo da quelli di la...e tanto basta a farne una statua...ciao Giorgione
Giorgio Chinaglia é eterno.
Il grido di Battaglia...tanti auguri Long John
https://youtu.be/jdirahYLF_8
Una ventina di anni fa collaboro' con il quotidiano il tempo, stava alla redazione sportiva, quando chiudevano il giornale circa all'una e mezza di notte rimaneva a piazza colonna con mio padre a parlare di calcio e di Lazio, non gli bastava mai, finche' mio padre non gli diceva a Gio' e' tardi annamo a dormi' :) Un saluto Giorgione! Forza Lazio
Appena 8 post per rendere omaggio e ricordare uno dei più grandi della nostra storia, su un sito di laziali, mi mette un po' tristezza.
Perché siamo tristi e ce rode sempre er culo con tutti e contro tutti.
Eh, ma un giorno torneranno i Laziali e l'entusiasmo della Lazialita' perduta.
Un giorno...
Speriamo...
Per me parla il mio avatar
Giorgio è stato il più grande di tutti. Dentro e fuori il campo. Lo incontrai in curva nord, quando tornò da presidente, con il suo impermeabile avana. Ricordo indimenticabile.
P.s. forse sono paranoico io ma avete visto la foto sul corriere di trigoria di martedì a pag. 9? Forse il disegno è proprio così ma c'era bisogno di lasciare la scritta "laziali [...]"?
Citazione di: cippolo il 26 Gen 2017, 08:55
Giorgio è stato il più grande di tutti. Dentro e fuori il campo. Lo incontrai in curva nord, quando tornò da presidente, con il suo impermeabile avana. Ricordo indimenticabile.
P.s. forse sono paranoico io ma avete visto la foto sul corriere di trigoria di martedì a pag. 9? Forse il disegno è proprio così ma c'era bisogno di lasciare la scritta "laziali [...]"?
Sì, ce n'era bisogno, non cancellerei mai quella scritta dietro al nostro Long John
le tre immagini, forse tra le più belle di Lazio, sono queste sotto: per dire chi è stato Chinaglia...
(http://s16.imagestime.com/out.php/i1096708_chinagliawp1777x437e1485254527785.jpg)
(http://s16.imagestime.com/out.php/i1096709_GiorgioChinaglia.jpg)
(http://i67.tinypic.com/llb2o.jpg)
:up:
Citazione di: hidalgo il 25 Gen 2017, 22:17
Appena 8 post per rendere omaggio e ricordare uno dei più grandi della nostra storia, su un sito di laziali, mi mette un po' tristezza.
forse intriga piu' un morrison , o un mercato di gennaio :)
Bandiera, Monumento, Mito.
Ciao Giorgio, ancora ti temono.
Se sono laziale è anche grazie a LUI! :ssl
Nel 74 avevo 9 anni e Chinaglia era il mio idolo
Citazione di: ssl1900 il 26 Gen 2017, 11:24
Se sono laziale è anche grazie a LUI! :ssl
Nel 74 avevo 9 anni e Chinaglia era il mio idolo
Paro paro, pure l'età :)
Ho comprato l'inserto del CdS, il giornale manco l'ho aperto ma il poster di Gorgione campeggia su una parete di casa insieme a quello del Maestro. Uno che me lo ricorda molto, oggi, è Higuain... ieri gli ho visto fare una sgroppata sulla fascia con una tigna da paura, proprio come spesso faceva Giorgio, prendendosi a spallate col difensore di turno. Grande, indimenticabile Long John, idolo della mia adolescenza. Come facevi a non amarlo?
(http://image.ibb.co/n8KtWF/giorgione_io_c_ero.jpg) (http://imgbb.com/)
free ssl image hosting (http://imgbb.com/)
Ciao Giorgio, ecco la... nostra foto insieme.
Nessuno mi aveva mai detto "impagabile"...
Citazione di: aventiniano il 26 Gen 2017, 14:11
(http://image.ibb.co/n8KtWF/giorgione_io_c_ero.jpg) (http://imgbb.com/)
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Ciao Giorgio, ecco la... nostra foto insieme.
Nessuno mi aveva mai detto "impagabile"...
Graaaannndeee!!! Pensa, c'ero pure io, lì da qualche parte, quel giorno!
So long, Giorgione, ci mancherai per sempre, orgoglio di noi bastard.i. laziali!!!!
Citazione di: Il nostro Giorgione il 26 Gen 2017, 14:18
Graaaannndeee!!! Pensa, c'ero pure io, lì da qualche parte, quel giorno!
So long, Giorgione, ci mancherai per sempre, orgoglio di noi bastard.i. laziali!!!!
Mi vedi? In alto, abbastanza centrale un po' sulla destra...
Fu una sorpresa: i capi degli Eagles lo sapevano, ma noi no.
Contemporaneamente i raccattapalle portarono sotto la Nord un grande striscione dove campeggiava, con la calligrafia di Chinaglia, la scritta "Siete impagabili! Giorgio Chinaglia".
Sic transit gloria mundi
Citazione di: aventiniano il 26 Gen 2017, 14:59
Mi vedi? In alto, abbastanza centrale un po' sulla destra...
Fu una sorpresa: i capi degli Eagles lo sapevano, ma noi no.
Contemporaneamente i raccattapalle portarono sotto la Nord un grande striscione dove campeggiava, con la calligrafia di Chinaglia, la scritta "Siete impagabili! Giorgio Chinaglia".
Sic transit gloria mundi
Si c ero anche io, mi trovavo più in basso rispetto al punto dove c era Giorgio.
Non credo di esagerare se dico che noi ragazzi, al tempo, ci saremmo buttati nel fuoco per lui.
Eravamo completamente presi.
Ipnotizzati dal suo carisma pur essendo stati bambini o poco più nel 74.
Citazione di: aventiniano il 26 Gen 2017, 14:11
(http://image.ibb.co/n8KtWF/giorgione_io_c_ero.jpg) (http://imgbb.com/)
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Ciao Giorgio, ecco la... nostra foto insieme.
Nessuno mi aveva mai detto "impagabile"...
C'ero anche Io, qualche fila più su. Mi intravvedo nella foto che fu pubblicata sul guerin sportivo. I miei amici, più alti di me, si vedevano molto bene. Conservai quel numero per molti anni ma non credo di averlo più. Come dice GiPoda ci saremmo buttati nel fuoco per lui e forse avremmo fatto molto di più. Le disillusioni vennero dopo.
Long John, evviva Long John!
Citazione di: aventiniano il 26 Gen 2017, 14:59
Mi vedi? In alto, abbastanza centrale un po' sulla destra...
Fu una sorpresa: i capi degli Eagles lo sapevano, ma noi no.
Contemporaneamente i raccattapalle portarono sotto la Nord un grande striscione dove campeggiava, con la calligrafia di Chinaglia, la scritta "Siete impagabili! Giorgio Chinaglia".
Sic transit gloria mundi
E certo che ti vedo, fratello mio! Botte di nostalgia così fanno male. Mi viene voglia di fare una scappata con Chicco a fare un trasfertone a San Siro. Partenza rigorosamente in macchina..... :=)) :=)) :=))
Ero anch'io presente ma nella foto non mi ritrovo...di spalle il mitico Pilarella, ma non riconosco Bongo che accompagnava Giorgio quel giorno...eravamo tutto più giovani ma con una squadra modestissima...
Leggenda!
Chinaglia, i Cosmos omaggiano il goleador più importante della storia: ai tifosi 2000 maglie celebrative
Sabato 14 ottobre per i Cosmos sarà una giornata particolare. Alla vigilia della sfida contro l'FC Edmonton a New York si festeggerà l'Italian Heritage Night, e per la squadra sarà l'occasione per ricordare il giocatore italiano più importante che abbia indossato la maglia del club, Giorgio Chinaglia. Già nel 2014, precisamente il 23 ottobre, ci fu una commemorazione dell'ex attaccante della Lazio con la donazione da parte della Fondazione Giorgio Chinaglia di una maglia al Museo Italiano Americano di Little Italy, che ora è visibile dalla strada all'angolo di Mulberry e Grand. Sabato invece il club ha deciso di rendere omaggio al goleador più importante della sua storia, regalando a 2000 tifosi una maglietta commemorativa di Long John.
Citazione di: angeloadamo il 12 Ott 2017, 15:18
i Cosmos omaggiano il goleador più importante della storia: ai tifosi 2000 maglie celebrative
Non solo della loro storia:
He was the league's top scorer on four occasions, won the MVP (most valuable player) award in 1981 and ended up as the
NASL's all-time leading scorer with 262 goals. He was inducted into the USA's National Soccer Hall of Fame in 2000.
Intervista del 77 con TV Usa, da vedere: https://www.youtube.com/watch?v=_7O679NY5SQ
P.
(https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/22308801_1925287621126663_7335107896828521058_n.jpg?oh=5b4a762b806620724d3fd11045901675&oe=5A3BD5E6)
Citazione di: angeloadamo il 12 Ott 2017, 15:18
... Già nel 2014, precisamente il 23 ottobre, ci fu una commemorazione dell'ex attaccante della Lazio con la donazione da parte della Fondazione Giorgio Chinaglia di una maglia al Museo Italiano Americano di Little Italy, che ora è visibile dalla strada all'angolo di Mulberry e Grand...
(http://preview.ibb.co/bKSTrG/IMG_20161022_WA0001.jpg) (http://ibb.co/hiXuWG)
ci sono persone che scompaiono fisicamente perche qualcosa se li porta via...ma non muoiono mai nell'immaginario collettivo di chi in quelle persone ha creduto....Chinaglia è uno di questi...mito perenne...Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia.... a imperitura memoria
Bellissimo questo sul sito dei cosmos
http://www.nycosmos.com/news/2017/10/12/part-three-chinaglia-from-carrara-to-the-cosmos (http://www.nycosmos.com/news/2017/10/12/part-three-chinaglia-from-carrara-to-the-cosmos)
Part Three: Chinaglia, from Carrara to the Cosmos.
The Italian's Enduring Legacy
David Kilpatrick | Club Historian | Oct 12, 2017
As we look forward to celebrating Italian Heritage Night on Saturday, October 14 when the Cosmos host FC Edmonton, we look back at the club's Italian heritage and connections, beginning with the single-most influential player to wear the Cosmos shirt, Giorgio Chinaglia. The first 2,000 fans will receive a commemorative Chinaglia t-shirt, and so this week we concern ourselves with memories of the club's greatest goalscorer, the legendary #9.
On October 23, 2014, the Italian American was presented with a jersey donated by the Giorgio Chinaglia Foundation, which is now prominently displayed, visible from the street on the corner of Mulberry and Grand. Part one took a look at Chinaglia's rise to fame and part two began with his arrival in New York and traced his rise to power within the club. Part three reflects upon his enduring legacy.
With 436 goals in 413 appearances for the Cosmos (397 goals in 392 games outdoor and 38 goals in 21 games indoor), it is hard to imagine Chinaglia's tally or rate will ever be equaled, at this club or any other in North America. In Giorgio's time with the Cosmos, the club won four of its six NASL titles ('77, '78, '80 & '82), scoring the winning goal in three of those four winning Soccer Bowls ('77, '78 & '82).
Chinaglia scored an astounding 55% of the goals scored by the Cosmos from 1976-1983. On an attack-minded team stocked with superstars, his lion's share of the goals made him king of the jungle, and he enjoyed (and arguably exploited), tremendous influence behind the scenes at the club.
Upon his retirement from the Cosmos in 1983, he became President of Lazio. But he then tried to pull off a rare double and the next year he assumed principal ownership and the President's role at the Cosmos. Leading two clubs at once must surely be beyond any mortal's scope, and playing the Boss at two clubs on two continents didn't suit the anti-authoritarian Chinaglia. In 1985, the Cosmos suspended operations as a competitive club (along with the NASL), rights reverting back to Warner Communications and passed on to his assistant Pinton, while Lazio fell to Serie B and by that December, Chinaglia sold his interest in Lazio.
In 2000, for its centerary celebrations, Lazio named Chinaglia the greatest player in the club's history, and he was inducted in the US National Soccer Hall of Fame. Time wouldn't erase the memory of Long John in Italy or America.
Chinaglia reprised the antihero role in Once in a Lifetime, the 2006 documentary on the Cosmos, mocking his critics and enemies with a wink. "If people can't stand me, I don't give a [expletive deleted]," he said, "I'd rather they just judged me by what I did on the pitch." That film reignited interest in the Cosmos, leading to the club's Reboot in 2013, culminating with our sixth NASL championship this past November.
But Giorgio passed away on April 1, 2012 in Naples, Florida. He didn't get the chance to see his beloved club's return to competitive play.
Son George, Jr., daughters Cynthia and Stephanie, and their mother, Constance, gathered September 16, 2013 with friends, former teammates, and throngs of supporters for a funeral Mass at Chiesa del Sacro Cuore di Cristo Re, a short stroll in the district Della Vittoria down the banks of the River Tiber from Stadio Olimpico, where Chinaglia rose to fame.
Chinaglia's grave at Cimitero Flaminio, sure to become a site of pilgrimage, is beside that of Tommaso Maestrelli, the manager who orchestrated the thrilling 1974 Lazio championship side, and was a beloved friend and mentor to the striker until his death in 1976, the year Chinaglia joined the Cosmos.
His coffin draped in the Biancocelesti colors, the profound reverence for Chinaglia in his homeland was demonstrated at Stadio Olimpico the day before and again at the Mass. Mourned in a manner befitting Rome's greatest heroes, Chinaglia has returned to Rome but his legacy will likewise endure in the hearts and minds of New York soccer fans.
The New York Cosmos retired #9 as a tribute to Giorgio Chinaglia in a pregame ceremony on Sunday, June 8th of this year, in Hempstead, NY. The ultimate example of the classic #9 striker, no one was ever more lethal in the penalty area than the man they called "Long John." Pelé is the only other player so honored by the Cosmos, his #10 retired on October 1, 1977. The next night at Scalleto's, the restaurant owned by his friend and teammate Fred Grgurev, a fundraising dinner to launch the Giorgio Chinaglia Foundation (which focuses on delivering soccer instruction for children with special needs) was held.
Reflecting upon his dear friend's memory, teammate Bob Iarusci said:
He was bigger than life. At the Cosmos, he really made the team tick. With all the great players that played in New York, there were things that Giorgio did that probably surpassed all of what everybody else did. When it came down to executing and winning soccer games, scoring big goals, the North American soil has never seen anybody like Giorgio Chinaglia. I can boldly say that. The greatest scorer I've ever seen with my eyes. [...] Add to that everything that went with George, and everything that he brought with him, both positive and negative, then you have yourself quite a soap opera. I don't think you could write a script where people would say this really happened. People wouldn't believe it. He was bigger than life.
Another teammate, American midfielder Rick Davis, put it well: "Giorgio was the Godfather. What Giorgio brought was this incredible intensity to every game that he ever played in. To this day, I have yet to meet anyone in any sport that I believe was as fierce a competitor as Giorgio was."
Along with the likes of Marciano and DiMaggio, Giorgio Chinaglia has earned his place in the pantheon of Italian-American sports legends. From Carrara to the Cosmos, his story will be told for generations. The legend of Long John, one of the greatest predatory players and most colorful figures in the history of world football, lives on.
Citazione di: gigiazzo il 12 Ott 2017, 18:26
(http://preview.ibb.co/bKSTrG/IMG_20161022_WA0001.jpg) (http://ibb.co/hiXuWG)
La stessa maglia fa bella mostra nel Lazio Club NYC Giorgio Chinaglia nell'East Village (Ristorante Via della Pace)
Ci manca da 8 anni.
Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia!
Nessuno più grande di lui!
Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia!
:since :asrm
Ciao Giorgione, simbolo e riscatto, capitano mio capitano.
Giorgio Chinaglia per sempre nel mio cuore biancoceleste.
💓
Se sono tifoso della Lazio è anche merito suo! :since
Le due foto piu' laziali di sempre, le due foto che descrivono l'essere laziali.
(https://net-storage.tccstatic.com/storage/lalaziosiamonoi.it/img_notizie/thumb1/eb/ebec55c4cd202ba3cd2fc9c6119079f1-63638-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427e.jpg)
(http://www.ilmuromagazine.com/wp-content/uploads/2017/12/Giorgio-Chinaglia.jpg)
Sto cercando, riuscendoci, di dimenticare il post-carriera nella Lazio, e per me lui e' il piu' laziale di tutti. Sfigato, incazzoso, orgoglioso, svantaggiato, potente, vincente, melodrammatico, cattivo se je rompete er cazzo.
Citazione di: Tarallo il 01 Apr 2020, 16:12
Le due foto piu' laziali di sempre, le due foto che descrivono l'essere laziali.
(https://net-storage.tccstatic.com/storage/lalaziosiamonoi.it/img_notizie/thumb1/eb/ebec55c4cd202ba3cd2fc9c6119079f1-63638-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427e.jpg)
(http://www.ilmuromagazine.com/wp-content/uploads/2017/12/Giorgio-Chinaglia.jpg)
Sto cercando, riuscendoci, di dimenticare il post-carriera nella Lazio, e per me lui e' il piu' laziale di tutti. Sfigato, incazzoso, orgoglioso, svantaggiato, potente, vincente, melodrammatico, cattivo se je rompete er cazzo.
E' una caratteristica dei classe 47: ciao Giorgio.
Citazione di: Tarallo il 01 Apr 2020, 16:12
Le due foto piu' laziali di sempre, le due foto che descrivono l'essere laziali.
(https://net-storage.tccstatic.com/storage/lalaziosiamonoi.it/img_notizie/thumb1/eb/ebec55c4cd202ba3cd2fc9c6119079f1-63638-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427e.jpg)
(http://www.ilmuromagazine.com/wp-content/uploads/2017/12/Giorgio-Chinaglia.jpg)
Sto cercando, riuscendoci, di dimenticare il post-carriera nella Lazio, e per me lui e' il piu' laziale di tutti. Sfigato, incazzoso, orgoglioso, svantaggiato, potente, vincente, melodrammatico, cattivo se je rompete er cazzo.
Sempre grazie di essere esistito Giorgio!!! :love: :hail: :bakar:
Articolo odierno di Giancarlo Governi che ricorda Giorgio Chinaglia. Nulla che già non si sappia, ma alla fine lo ricorda con due immagini, una delle quali coincidente con la prima postata da Tarallo. Inevitabile, del resto su quella è stato costruito molto del nostro immaginario comune legato a lui.
https://www.globalist.it/sport/2020/04/01/in-ricordo-di-giorgio-chinaglia-il-piccolo-emigrato-che-divento-il-simbolo-della-lazio-2055411.html
Oltre il tempo....
Oltre tutto.
Nonostante tutto
La Lazio.
Citazione di: Adler Nest il 01 Apr 2020, 21:09
Oltre il tempo....
Oltre tutto.
Nonostante tutto
La Lazio.
Certamente.
Aver sentito in un servizio al TG RAI "i tifosi romanisti che lo hanno sempre rispettato" non so se mi dovrebbe fare piacere per certi versi, so però che quando l'ho sentito ho provato fastidio. Come mi accade spesso per le mistificazioni
Citazione di: MisterFaro il 02 Apr 2020, 01:26
Aver sentito in un servizio al TG RAI "i tifosi romanisti che lo hanno sempre rispettato" non so se mi dovrebbe fare piacere per certi versi, so però che quando l'ho sentito ho provato fastidio. Come mi accade spesso per le mistificazioni
Lo hanno temuto, odiato e ancora temuto. Non gli è sembrato vero quando è andato in America. Rispettato un cazzo, stemmerde.
Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Apr 2020, 02:56
Lo hanno temuto, odiato e ancora temuto. Non gli è sembrato vero quando è andato in America. Rispettato un cazzo, stemmerde.
E non poteva essere altrimenti. Ma riconosco a quei romanisti una consapevolezza che quelli di oggi non hanno, ubriacati della propaganda riommica di cui s'imbevono costantemente.
Chinaglia gli ricordava 24 ore al giorno, sette giorni su sette, in campo, fuori, sui giornali, in televisione, nelle interviste, nelle fotografie, nelle risate, nello sguardo, che noi siamo la Lazio e loro non sono un cazzo.
Il romanista di oggi ha l'arroganza dell'ignorante, la feccia che s'improvvisa allenatore il lunedi, primo ministro il martedi, virologo il mercoledi, etc etc, e che nella vita non hanno raggiunto un cazzo di niente se non grazie ai soliti modi italiani.
Al nemico di allora riconoscerei l'onore delle armi, a quello di oggi solo disprezzo, o nei momenti di maggior generosita', un sentimento di humana pietas e fisiologico ribrezzo.
Citazione di: er polipo il 02 Apr 2020, 09:20
E non poteva essere altrimenti. Ma riconosco a quei romanisti una consapevolezza che quelli di oggi non hanno, ubriacati della propaganda riommica di cui s'imbevono costantemente.
Chinaglia gli ricordava 24 ore al giorno, sette giorni su sette, in campo, fuori, sui giornali, in televisione, nelle interviste, nelle fotografie, nelle risate, nello sguardo, che noi siamo la Lazio e loro non sono un cazzo.
Il romanista di oggi ha l'arroganza dell'ignorante, la feccia che s'improvvisa allenatore il lunedi, primo ministro il martedi, virologo il mercoledi, etc etc, e che nella vita non hanno raggiunto un cazzo di niente se non grazie ai soliti modi italiani.
Al nemico di allora riconoscerei l'onore delle armi, a quello di oggi solo disprezzo, o nei momenti di maggior generosita', un sentimento di humana pietas e fisiologico ribrezzo.
Io ero piccolo, mio padre pur se tifoso della Lazio non seguiva le dinamiche che andavano oltre il terreno di gioco, quindi le cose le so per sentito raccontare.
Però,
a parte che ricordo il bullismo tanti contro pochi con cui spesso i regazzini riommisti trattavano i Laziali, a me non capitava probabilmente perchè fortunato come classe e come giro di amicizie (e perché da piccolo ero grosso ;) ) ma lo ricordo bene come ricordo i risolini di approvazione dei loro adulti,
ma tra i motivi che spinsero Giorgio ad andare via non c'erano anche le offese e i fastidi causati alla sua famiglia? Ricordo male o spesso gli andavano sotto casa di notte urlando e lasciando scritte offensive rivolte alla moglie? Quanto c'è di vero in questo?
Citazione di: MisterFaro il 02 Apr 2020, 09:42
Io ero piccolo, mio padre pur se tifoso della Lazio non seguiva le dinamiche che andavano oltre il terreno di gioco, quindi le cose le so per sentito raccontare.
Però,
a parte che ricordo il bullismo tanti contro pochi con cui spesso i regazzini riommisti trattavano i Laziali, a me non capitava probabilmente perchè fortunato come classe e come giro di amicizie (e perché da piccolo ero grosso ;) ) ma lo ricordo bene come ricordo i risolini di approvazione dei loro adulti,
ma tra i motivi che spinsero Giorgio ad andare via non c'erano anche le offese e i fastidi causati alla sua famiglia? Ricordo male o spesso gli andavano sotto casa di notte urlando e lasciando scritte offensive rivolte alla moglie? Quanto c'è di vero in questo?
Ero piccolo anche io, essendo nato sul finire degli anni 60. Ma sara' che negli anni '80 ero un fascistello da 4 soldi e un mezzo delinquente, e frequentavo quelli della mia "specie", anche in curva nord, di testimonianze ne ho avuto parecchie nel corso degli anni. Che le offese ci fossero e' vero: che Chinaglia fosse andato via per quelle ci credo poco. La piazza di Roma e' sempre stata quella che e': una bolgia. Se un giocatore voleva la vita tranquilla se ne andava a Vicenza a giocare con il Lanerossi.
Il rasoio di Occam m'impone di pensare che Chinaglia ando' via perche' la Lazio tecnicamente era arrivata ad un capolinea e lui ebbe l'occasione del Cosmos.
Che poi, non dimentichiamocelo, Chinaglia era odiato da meta' Roma, ma amato, protetto e coccolato dall'altra meta' (o poco meno).
Il che semmai riapre un dibattito (o meglio una porta aperta), e cioe' che, anche ammesso che noi laziali fossimo (come tuttora) minoranza a casa nostra, le merde sapevano e sanno tutt'oggi che nun ce dovevano e nun ce devono, te lo dico come se dice dalle parti mia, da caca' er cazzo.
Al di la' degli sbruffoni de ieri e de oggi, dopo l'omicio di Paparelli, noi eravamo tristi ma tranquilli, loro se cacavano nelle mutande perche' sapevano che, avessimo voluto e la cosa era molto incerta, qualcuno dei nostri je avrebbe restituito er favore con gli interessi.
Quella foto (Chinaglia sotto la scritta "Laziali [...]") era sintomatica di un sentire diffuso tra le merde. Ci temevano, perche' tifavamo per una squadra di matti e perche', per estensione, ci sapevano una tifoseria di matti.
Il bullismo alle scuole lascia il tempo che trova. Essendo nato a Porta Pia, noi pischelletti laziali eravamo comunque parecchi. E la "vita" del posto era comunque gestita dai nostri. In altre zone di Roma, c'era evidentemente la tentazione di voler far pesare numeri diversi. Ma li scattava in genere la differenza evolutiva nelle capacita' cognitive: avanzata nei laziali, striminzita nei riommici. ;) :beer: :since :asrm :since
Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Apr 2020, 02:56
Lo hanno temuto, odiato e ancora temuto. Non gli è sembrato vero quando è andato in America. Rispettato un cazzo, stemmerde.
.
Questi non rispettano manco i morti ammazzati da loro, figurate se rispettano Giorgione.
Ahimè non lho vissuto personalmente, ma ho sentito talmente tanti racconti, in famiglia e non, da avere l'illusione di aver gioito e pianto assieme alle sue vicissitudini in quegli anni e di riflesso a quelle della Lazio.
Mi vengono i lacrimoni quando vedo suoi video o interviste e ciò è inconcepibile.
Halaand (il giovane del Borussia Dortmund) secondo voi lo ricorda un po'?
Citazione di: FedericoPrati il 02 Apr 2020, 11:05
Halaand (il giovane del Borussia Dortmund) secondo voi lo ricorda un po'?
SiI pero' Chinaglia, come Kozak, giocava un po' coi scarponi dela guera (cit.). Cioe' tecnicamente non era bravo quanto Haaland per me. Poi i palloni erano diversi e quelli attuali per me, con gli scarpini attuali (guardate gli scarpini di Re Cecconi al Lazio Style di piazza di spagna) consentono gesti tecnici di tutt'altro livello. Quei palloni, d'inverno, erano rocce di granito, gli scarpini congelati nel fango dei Lange LX 120.
Citazione di: er polipo il 02 Apr 2020, 10:30
Ero piccolo anche io, essendo nato sul finire degli anni 60. Ma sara' che negli anni '80 ero un fascistello da 4 soldi e un mezzo delinquente, e frequentavo quelli della mia "specie", anche in curva nord, di testimonianze ne ho avuto parecchie nel corso degli anni. Che le offese ci fossero e' vero: che Chinaglia fosse andato via per quelle ci credo poco. La piazza di Roma e' sempre stata quella che e': una bolgia. Se un giocatore voleva la vita tranquilla se ne andava a Vicenza a giocare con il Lanerossi.
Il rasoio di Occam m'impone di pensare che Chinaglia ando' via perche' la Lazio tecnicamente era arrivata ad un capolinea e lui ebbe l'occasione del Cosmos.
Che poi, non dimentichiamocelo, Chinaglia era odiato da meta' Roma, ma amato, protetto e coccolato dall'altra meta' (o poco meno).
Il che semmai riapre un dibattito (o meglio una porta aperta), e cioe' che, anche ammesso che noi laziali fossimo (come tuttora) minoranza a casa nostra, le merde sapevano e sanno tutt'oggi che nun ce dovevano e nun ce devono, te lo dico come se dice dalle parti mia, da caca' er cazzo.
Al di la' degli sbruffoni de ieri e de oggi, dopo l'omicio di Paparelli, noi eravamo tristi ma tranquilli, loro se cacavano nelle mutande perche' sapevano che, avessimo voluto e la cosa era molto incerta, qualcuno dei nostri je avrebbe restituito er favore con gli interessi.
Quella foto (Chinaglia sotto la scritta "Laziali [...]") era sintomatica di un sentire diffuso tra le merde. Ci temevano, perche' tifavamo per una squadra di matti e perche', per estensione, ci sapevano una tifoseria di matti.
Il bullismo alle scuole lascia il tempo che trova. Essendo nato a Porta Pia, noi pischelletti laziali eravamo comunque parecchi. E la "vita" del posto era comunque gestita dai nostri. In altre zone di Roma, c'era evidentemente la tentazione di voler far pesare numeri diversi. Ma li scattava in genere la differenza evolutiva nelle capacita' cognitive: avanzata nei laziali, striminzita nei riommici. ;) :beer: :since :asrm :since
Quindi confermi che NON è vero che lo hanno rispettato
Citazione di: MisterFaro il 02 Apr 2020, 13:14
Quindi confermi che NON è vero che lo hanno rispettato
Confermo: odiato e temuto, si. Rispetto non ne davano neanche ai morti, figurati ai vivi. Ma ci temevano, e parecchio anche. Ci hanno sempre temuto, e per nostro sollazzo, ci temeranno sempre: siamo davvero il loro incubo peggiore. Solo che adesso sembrano "rimuoverci" come in un tentativo freudiano di negazione che affermi una loro identità che di fatto non hanno mai avuto, una storia che non hanno mai avuto, un rispetto che nessun ultras hai mai loro dato, e tutto questo grazie ad una propaganda becera, ubriacante, negazionista del duplice senso del termine, come nun s'è mai vista prima.
Vabbe, salvo il fatto che le loro certezze si sgretolano ogni volta guardano la classifica, o semplicemente si preparano per un derby.
;) :beer: :since :asrm
(https://media-foto.tccstatic.com/storage/album/thumb1/4fb06fb79a1f7fb328f70277bc87daff-1333298413.jpeg)
una delle foto più belle nella storia della Lazio, a fuochi spenti.