Giorgio Chinaglia

Aperto da biancocelestedentro, 24 Gen 2017, 17:03

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valpa62

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Giorgio Chinaglia per sempre nel mio cuore biancoceleste.
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ssl1900

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Se sono tifoso della Lazio è anche merito suo!  :since


Tarallo

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Le due foto piu' laziali di sempre, le due foto che descrivono l'essere laziali.





Sto cercando, riuscendoci, di dimenticare il post-carriera nella Lazio, e per me lui e' il piu' laziale di tutti. Sfigato, incazzoso, orgoglioso, svantaggiato, potente, vincente, melodrammatico, cattivo se je rompete er cazzo.

superaquila

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Citazione di: Tarallo il 01 Apr 2020, 16:12
Le due foto piu' laziali di sempre, le due foto che descrivono l'essere laziali.





Sto cercando, riuscendoci, di dimenticare il post-carriera nella Lazio, e per me lui e' il piu' laziale di tutti. Sfigato, incazzoso, orgoglioso, svantaggiato, potente, vincente, melodrammatico, cattivo se je rompete er cazzo.
E' una caratteristica dei classe 47: ciao Giorgio.

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Sam Cromwell

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Citazione di: Tarallo il 01 Apr 2020, 16:12
Le due foto piu' laziali di sempre, le due foto che descrivono l'essere laziali.





Sto cercando, riuscendoci, di dimenticare il post-carriera nella Lazio, e per me lui e' il piu' laziale di tutti. Sfigato, incazzoso, orgoglioso, svantaggiato, potente, vincente, melodrammatico, cattivo se je rompete er cazzo.
Sempre grazie di essere esistito Giorgio!!! :love: :hail: :bakar:

biancocelestedentro

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Articolo odierno di Giancarlo Governi che ricorda Giorgio Chinaglia. Nulla che già non si sappia, ma alla fine lo ricorda con due immagini, una delle quali coincidente con la prima postata da Tarallo. Inevitabile, del resto su quella è stato costruito molto del nostro immaginario comune legato a lui.

https://www.globalist.it/sport/2020/04/01/in-ricordo-di-giorgio-chinaglia-il-piccolo-emigrato-che-divento-il-simbolo-della-lazio-2055411.html

Adler Nest

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Oltre il tempo....
Oltre tutto.
Nonostante tutto
La Lazio.

superaquila

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Citazione di: Adler Nest il 01 Apr 2020, 21:09
Oltre il tempo....
Oltre tutto.
Nonostante tutto
La Lazio.
Certamente.

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MisterFaro

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Aver sentito in un servizio al TG RAI "i tifosi romanisti che lo hanno sempre rispettato" non so se mi dovrebbe fare piacere per certi versi, so però che quando l'ho sentito ho provato fastidio. Come mi accade spesso per le mistificazioni

Il nostro Giorgione

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Citazione di: MisterFaro il 02 Apr 2020, 01:26
Aver sentito in un servizio al TG RAI "i tifosi romanisti che lo hanno sempre rispettato" non so se mi dovrebbe fare piacere per certi versi, so però che quando l'ho sentito ho provato fastidio. Come mi accade spesso per le mistificazioni

Lo hanno temuto, odiato e ancora temuto. Non gli è sembrato vero quando è andato in America. Rispettato un cazzo, stemmerde.

er polipo

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Apr 2020, 02:56
Lo hanno temuto, odiato e ancora temuto. Non gli è sembrato vero quando è andato in America. Rispettato un cazzo, stemmerde.

E non poteva essere altrimenti. Ma riconosco a quei romanisti una consapevolezza che quelli di oggi non hanno, ubriacati della propaganda riommica di cui s'imbevono costantemente.
Chinaglia gli ricordava 24 ore al giorno, sette giorni su sette, in campo, fuori, sui giornali, in televisione, nelle interviste, nelle fotografie, nelle risate, nello sguardo, che noi siamo la Lazio e loro non sono un cazzo.
Il romanista di oggi ha l'arroganza dell'ignorante, la feccia che s'improvvisa allenatore il lunedi, primo ministro il martedi, virologo il mercoledi, etc etc, e che nella vita non hanno raggiunto un cazzo di niente se non grazie ai soliti modi italiani.
Al nemico di allora riconoscerei l'onore delle armi, a quello di oggi solo disprezzo, o nei momenti di maggior generosita', un sentimento di humana pietas e fisiologico ribrezzo.

MisterFaro

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Citazione di: er polipo il 02 Apr 2020, 09:20
E non poteva essere altrimenti. Ma riconosco a quei romanisti una consapevolezza che quelli di oggi non hanno, ubriacati della propaganda riommica di cui s'imbevono costantemente.
Chinaglia gli ricordava 24 ore al giorno, sette giorni su sette, in campo, fuori, sui giornali, in televisione, nelle interviste, nelle fotografie, nelle risate, nello sguardo, che noi siamo la Lazio e loro non sono un cazzo.
Il romanista di oggi ha l'arroganza dell'ignorante, la feccia che s'improvvisa allenatore il lunedi, primo ministro il martedi, virologo il mercoledi, etc etc, e che nella vita non hanno raggiunto un cazzo di niente se non grazie ai soliti modi italiani.
Al nemico di allora riconoscerei l'onore delle armi, a quello di oggi solo disprezzo, o nei momenti di maggior generosita', un sentimento di humana pietas e fisiologico ribrezzo.

Io ero piccolo, mio padre pur se tifoso della Lazio non seguiva le dinamiche che andavano oltre il terreno di gioco, quindi le cose le so per sentito raccontare.

Però,

a parte che ricordo il bullismo tanti contro pochi con cui spesso i regazzini riommisti trattavano i Laziali, a me non capitava probabilmente perchè fortunato come classe e come giro di amicizie (e perché da piccolo ero grosso  ;) ) ma lo ricordo bene come ricordo i risolini di approvazione dei loro adulti,

ma tra i motivi che spinsero Giorgio ad andare via non c'erano anche le offese e i fastidi causati alla sua famiglia? Ricordo male o spesso gli andavano sotto casa di notte urlando e lasciando scritte offensive rivolte alla moglie? Quanto c'è di vero in questo?

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er polipo

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Citazione di: MisterFaro il 02 Apr 2020, 09:42
Io ero piccolo, mio padre pur se tifoso della Lazio non seguiva le dinamiche che andavano oltre il terreno di gioco, quindi le cose le so per sentito raccontare.

Però,

a parte che ricordo il bullismo tanti contro pochi con cui spesso i regazzini riommisti trattavano i Laziali, a me non capitava probabilmente perchè fortunato come classe e come giro di amicizie (e perché da piccolo ero grosso  ;) ) ma lo ricordo bene come ricordo i risolini di approvazione dei loro adulti,

ma tra i motivi che spinsero Giorgio ad andare via non c'erano anche le offese e i fastidi causati alla sua famiglia? Ricordo male o spesso gli andavano sotto casa di notte urlando e lasciando scritte offensive rivolte alla moglie? Quanto c'è di vero in questo?

Ero piccolo anche io, essendo nato sul finire degli anni 60. Ma sara' che negli anni '80 ero un fascistello da 4 soldi e un mezzo delinquente, e frequentavo quelli della mia "specie", anche in curva nord, di testimonianze ne ho avuto parecchie nel corso degli anni. Che le offese ci fossero e' vero: che Chinaglia fosse andato via per quelle ci credo poco. La piazza di Roma e' sempre stata quella che e': una bolgia. Se un giocatore voleva la vita tranquilla se ne andava a Vicenza a giocare con il Lanerossi.
Il rasoio di Occam m'impone di pensare che Chinaglia ando' via perche' la Lazio tecnicamente era arrivata ad un capolinea e lui ebbe l'occasione del Cosmos.
Che poi, non dimentichiamocelo, Chinaglia era odiato da meta' Roma, ma amato, protetto e coccolato dall'altra meta' (o poco meno).
Il che semmai riapre un dibattito (o meglio una porta aperta), e cioe' che, anche ammesso che noi laziali fossimo (come tuttora) minoranza a casa nostra, le merde sapevano e sanno tutt'oggi che nun ce dovevano e nun ce devono, te lo dico come se dice dalle parti mia, da caca' er cazzo.
Al di la' degli sbruffoni de ieri e de oggi, dopo l'omicio di Paparelli, noi eravamo tristi ma tranquilli, loro se cacavano nelle mutande perche' sapevano che, avessimo voluto e la cosa era molto incerta, qualcuno dei nostri je avrebbe restituito er favore con gli interessi.
Quella foto (Chinaglia sotto la scritta "Laziali [...]") era sintomatica di un sentire diffuso tra le merde. Ci temevano, perche' tifavamo per una squadra di matti e perche', per estensione, ci sapevano una tifoseria di matti.
Il bullismo alle scuole lascia il tempo che trova. Essendo nato a Porta Pia, noi pischelletti laziali eravamo comunque parecchi. E la "vita" del posto era comunque gestita dai nostri. In altre zone di Roma, c'era evidentemente la tentazione di voler far pesare numeri diversi. Ma li scattava in genere la differenza evolutiva nelle capacita' cognitive: avanzata nei laziali, striminzita nei riommici.  ;) :beer: :since :asrm :since

kurt

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Apr 2020, 02:56
Lo hanno temuto, odiato e ancora temuto. Non gli è sembrato vero quando è andato in America. Rispettato un cazzo, stemmerde.
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Tarallo

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Questi non rispettano manco i morti ammazzati da loro, figurate se rispettano Giorgione.

FedericoPrati

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Ahimè non lho vissuto personalmente, ma ho sentito talmente tanti racconti, in famiglia e non, da avere l'illusione di aver gioito e pianto assieme alle sue vicissitudini in quegli anni e di riflesso a quelle della Lazio.
Mi vengono i lacrimoni quando vedo suoi video o interviste e ciò è inconcepibile.
Halaand (il giovane del Borussia Dortmund) secondo voi lo ricorda un po'?

Tarallo

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Citazione di: FedericoPrati il 02 Apr 2020, 11:05
Halaand (il giovane del Borussia Dortmund) secondo voi lo ricorda un po'?

SiI pero' Chinaglia, come Kozak, giocava un po' coi scarponi dela guera (cit.). Cioe' tecnicamente non era bravo quanto Haaland per me. Poi i palloni erano diversi e quelli attuali per me, con gli scarpini attuali (guardate gli scarpini di Re Cecconi al Lazio Style di piazza di spagna) consentono gesti tecnici di tutt'altro livello. Quei palloni, d'inverno, erano rocce di granito, gli scarpini congelati nel fango dei Lange LX 120.

MisterFaro

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Citazione di: er polipo il 02 Apr 2020, 10:30
Ero piccolo anche io, essendo nato sul finire degli anni 60. Ma sara' che negli anni '80 ero un fascistello da 4 soldi e un mezzo delinquente, e frequentavo quelli della mia "specie", anche in curva nord, di testimonianze ne ho avuto parecchie nel corso degli anni. Che le offese ci fossero e' vero: che Chinaglia fosse andato via per quelle ci credo poco. La piazza di Roma e' sempre stata quella che e': una bolgia. Se un giocatore voleva la vita tranquilla se ne andava a Vicenza a giocare con il Lanerossi.
Il rasoio di Occam m'impone di pensare che Chinaglia ando' via perche' la Lazio tecnicamente era arrivata ad un capolinea e lui ebbe l'occasione del Cosmos.
Che poi, non dimentichiamocelo, Chinaglia era odiato da meta' Roma, ma amato, protetto e coccolato dall'altra meta' (o poco meno).
Il che semmai riapre un dibattito (o meglio una porta aperta), e cioe' che, anche ammesso che noi laziali fossimo (come tuttora) minoranza a casa nostra, le merde sapevano e sanno tutt'oggi che nun ce dovevano e nun ce devono, te lo dico come se dice dalle parti mia, da caca' er cazzo.
Al di la' degli sbruffoni de ieri e de oggi, dopo l'omicio di Paparelli, noi eravamo tristi ma tranquilli, loro se cacavano nelle mutande perche' sapevano che, avessimo voluto e la cosa era molto incerta, qualcuno dei nostri je avrebbe restituito er favore con gli interessi.
Quella foto (Chinaglia sotto la scritta "Laziali [...]") era sintomatica di un sentire diffuso tra le merde. Ci temevano, perche' tifavamo per una squadra di matti e perche', per estensione, ci sapevano una tifoseria di matti.
Il bullismo alle scuole lascia il tempo che trova. Essendo nato a Porta Pia, noi pischelletti laziali eravamo comunque parecchi. E la "vita" del posto era comunque gestita dai nostri. In altre zone di Roma, c'era evidentemente la tentazione di voler far pesare numeri diversi. Ma li scattava in genere la differenza evolutiva nelle capacita' cognitive: avanzata nei laziali, striminzita nei riommici.  ;) :beer: :since :asrm :since

Quindi confermi che NON è vero che lo hanno rispettato

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er polipo

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Citazione di: MisterFaro il 02 Apr 2020, 13:14
Quindi confermi che NON è vero che lo hanno rispettato

Confermo: odiato e temuto, si.  Rispetto non ne davano neanche ai morti, figurati ai vivi. Ma ci temevano, e parecchio anche. Ci hanno sempre temuto, e per nostro sollazzo, ci temeranno sempre: siamo davvero il loro incubo peggiore. Solo che adesso sembrano "rimuoverci" come in un tentativo freudiano di negazione che affermi una loro identità che di fatto non hanno mai avuto, una storia che non hanno mai avuto, un rispetto che nessun ultras hai mai loro dato, e tutto questo grazie ad una propaganda becera, ubriacante, negazionista del duplice senso del termine, come nun s'è mai vista prima.
Vabbe, salvo il fatto che le loro certezze si sgretolano ogni volta guardano la classifica, o semplicemente si preparano per un derby.
;) :beer: :since :asrm

NandoViola

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una delle foto più belle nella storia della Lazio, a fuochi spenti.

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