Io credo che invece la narrazione di quel che è successo è importante perchè le identità non piovono dal cielo ma si costruiscono o rinascono dalla terra, dalle relazioni umane, relazioni umane che hanno inevitabilmente bisogno di memoria storica. Poi certo è utile ai fini pratici sapere invece quando inizia la narrazione tossica aperta e conclamata ma serve anche il percorso storico. Bisogna però (ovviamente) evitare confusioni).
Una curva ha come ogni contesto delle relazioni peculiari e come ogni contesto queste relazioni cambiano e mutano nel tempo influenzate da altri fattori, non è quindi facile orientarsi in mezzo a questa complessità.
Una curva che presenta gruppi e gruppetti fascisti, accanto ad un gruppo in cui, almeno all'inizio, si respira aria di destra che col tempo si sbiadisce sempre di più, ma in cui da sempre la discriminante non è la politica ma il tifo incessante per la Lazio e in cui a latere è possibile che gruppi "eretici anarcoidi" possano convivere, per il tipo di relazioni che ci sono in una curva, cioè peculiari a tutte le curve, crea un clima interno (e di conseguenza esterno) molto diverso rispetto al clima che crea un gruppo che è fascista in primis per i metodi di approccio alle problematiche prima ancora che per ideologia o per mentalità cosiddetta ultras -perchè vi è veramente poco di ultras negli iriducibili.
Quel che va compreso è questo snodo. Sicuramente i primi gruppi fascisti hanno creato l'humus su cui poi hanno potuto svilupparsi gli Irr ma quello che è fondamentale è il cambio di clima interno alla curva. Cambiando il clima è anche cambiata la possibilità di una evoluzione graduale e meno indolore in positivo del tifo della curva e questa è una cosa che riguarda tutte le principali curve italiane. Nella Lazio la cosa si aggrava appunto per le narrazioni tossiche che agiscono come effetto di ritorno moltiplcatore sul clima detto.