Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Nesta idolo

Visitatore
Registrato
Citazione di: eagle s supporters il 08 Mag 2020, 14:22
Mai letta tanta idiozia in un articolo solo..
MERDPUBBLICA si conferma veramente quella merda che è e mi limito qui negli insulti perchè in Italia esistono addirittura giornali più disgustosi e ripugnanti....

IL VENERDÌ DI REPUBBLICA (M. SERRA) - Il calcio, lo si dice da sempre, è lo specchio di questo Paese. Dallo spirito con il quale riaprirà i battenti potremo dunque trovare una risposta alla famosa domanda: ma "dopo", saremo diversi e migliori o saremo identici a prima?

Ipotesi uno — Tutto è cambiato. A partire dai calciatori, irriconoscibili. L'isolamento e la mancanza di parrucchieri hanno trasformato l'intera serie A in un esercito irsuto. Cristiano Ronaldo sembra Socrates. Tutti sembrano Socrates. Scomparsa ogni traccia di scriminature, ghirigori, treccioline, losanghe, le teste dei calciatori non sono più quel campionario di passamaneria che erano prima. Ora paiono bandiere rivoluzionarie. E le teste non sono cambiate solo fuori: anche dentro. Il mutamento estetico ha provocato un analogo mutamento neuronale. Gli stipendi sono dimezzati motu proprio: a patto di qualche severo sacrificio (basta tagliare le spese di estetista, coiffeur, rifilatura di sopracciglia e tornitura di basette?, si può sopravvivere con tre milioni all'anno invece di sei. Nelle interviste del dopo partita anche i difensori centrali più rudi dedicano al pubblico una poesia della Szymborska. Qualcuno accenna, sottovoce, una canzone di Endrigo, e si commuove. Il presidente Lotito dona la Lazio alla Caritas e annuncia che lo scudetto va assegnato a tavolino al Brescia, ultimo in classifica, perché gli ultimi saranno i primi. La Juventus chiede a Moggi di costituirsi. Moggi, anche se non ha pendenze, lo fa. L'Inter, in segno di pace, paga la cauzione e lo assume come responsabile dell'immagine. Wanda Nara posta su Instagram solo foto di tramonti. Balotelli vende la Lambo e va agli allenamenti in autostop. Si laurea con una tesi su Latouche e la decrescita felice. Il presidente della Federcalcio dice solo cose intelligenti. Quello della Lega, per emulazione, anche. Gianni Mura, dal suo tavolo di osteria tra le nuvole, comunica costernato al giornale che non potrà più fare le pagelle nei Cattivi Pensieri.

Ipotesi due — Niente è cambiato. I calciatori tornano in campo con acconciature mai viste, a cruciverba, a giardino all'italiana, a mosaico ravennate. Cristiano Ronaldo si è ispirato all'abside di Sant'Apollinare in Classe. Molti, non avendo più spazio per i tatuaggi, comperano nei Paesi poveri un portatore intonso, lo fanno tatuare da cima a fondo e lo portano in conferenza stampa per mostrarlo ai fan. I procuratori chiedono un sensibile aumento di stipendio perché durante la pausa forzata i calciatori sono stati costretti a rinunciare ai premi partita. Nelle interviste dopo il match gli allenatori, irritati dalla domanda del critico in studio, schiaffeggiano per comodità il giornalista che gli sta davanti porgendogli il microfono. In qualche caso, giocando d'anticipo, il giornalista schiaffeggia l'allenatore. Lotito sostiene che per salvare la stagione bisogna assegnare in una partita unica scudetto e Champion's League. La partita unica è Lazio-Trapani, all'Olimpico. Mario Balotelli mette all'asta la sua Lambo e con il ricavato ne compra due. Wanda Nara posta su Instagram solo fotografie di banconote. Gianni Mura, al suo tavolo di osteria tra le nuvole, ordina un caffè doppio e chiede di raddoppiare lo spazio dei Cattivi pensieri. O 22 dicembre 2019: Claudio Lotito, presidente della Lazio, dopo la vittoria (3-1) con la Juve in Supercoppa. Ha proposto una sfida secca con i bianconeri per assegnare lo scudetto.
Eccoloo! Aspettavo il "giornalista" di regime ed è arrivato :welc:
Articolo raccapricciante, veramente incommentabile nella sua inutilità.
Mai piaciuto Michi. :blah:

Avanti il prossimo :chin:

Hicks

*
Lazionetter
* 10.098
Registrato
Citazione di: eagle s supporters il 08 Mag 2020, 14:22
Mai letta tanta idiozia in un articolo solo..
MERDPUBBLICA si conferma veramente quella merda che è e mi limito qui negli insulti perchè in Italia esistono addirittura giornali più disgustosi e ripugnanti....

IL VENERDÌ DI REPUBBLICA (M. SERRA) - Il calcio, lo si dice da sempre, è lo specchio di questo Paese. Dallo spirito con il quale riaprirà i battenti potremo dunque trovare una risposta alla famosa domanda: ma "dopo", saremo diversi e migliori o saremo identici a prima?

Ipotesi uno — Tutto è cambiato. A partire dai calciatori, irriconoscibili. L'isolamento e la mancanza di parrucchieri hanno trasformato l'intera serie A in un esercito irsuto. Cristiano Ronaldo sembra Socrates. Tutti sembrano Socrates. Scomparsa ogni traccia di scriminature, ghirigori, treccioline, losanghe, le teste dei calciatori non sono più quel campionario di passamaneria che erano prima. Ora paiono bandiere rivoluzionarie. E le teste non sono cambiate solo fuori: anche dentro. Il mutamento estetico ha provocato un analogo mutamento neuronale. Gli stipendi sono dimezzati motu proprio: a patto di qualche severo sacrificio (basta tagliare le spese di estetista, coiffeur, rifilatura di sopracciglia e tornitura di basette?, si può sopravvivere con tre milioni all'anno invece di sei. Nelle interviste del dopo partita anche i difensori centrali più rudi dedicano al pubblico una poesia della Szymborska. Qualcuno accenna, sottovoce, una canzone di Endrigo, e si commuove. Il presidente Lotito dona la Lazio alla Caritas e annuncia che lo scudetto va assegnato a tavolino al Brescia, ultimo in classifica, perché gli ultimi saranno i primi. La Juventus chiede a Moggi di costituirsi. Moggi, anche se non ha pendenze, lo fa. L'Inter, in segno di pace, paga la cauzione e lo assume come responsabile dell'immagine. Wanda Nara posta su Instagram solo foto di tramonti. Balotelli vende la Lambo e va agli allenamenti in autostop. Si laurea con una tesi su Latouche e la decrescita felice. Il presidente della Federcalcio dice solo cose intelligenti. Quello della Lega, per emulazione, anche. Gianni Mura, dal suo tavolo di osteria tra le nuvole, comunica costernato al giornale che non potrà più fare le pagelle nei Cattivi Pensieri.

Ipotesi due — Niente è cambiato. I calciatori tornano in campo con acconciature mai viste, a cruciverba, a giardino all'italiana, a mosaico ravennate. Cristiano Ronaldo si è ispirato all'abside di Sant'Apollinare in Classe. Molti, non avendo più spazio per i tatuaggi, comperano nei Paesi poveri un portatore intonso, lo fanno tatuare da cima a fondo e lo portano in conferenza stampa per mostrarlo ai fan. I procuratori chiedono un sensibile aumento di stipendio perché durante la pausa forzata i calciatori sono stati costretti a rinunciare ai premi partita. Nelle interviste dopo il match gli allenatori, irritati dalla domanda del critico in studio, schiaffeggiano per comodità il giornalista che gli sta davanti porgendogli il microfono. In qualche caso, giocando d'anticipo, il giornalista schiaffeggia l'allenatore. Lotito sostiene che per salvare la stagione bisogna assegnare in una partita unica scudetto e Champion's League. La partita unica è Lazio-Trapani, all'Olimpico. Mario Balotelli mette all'asta la sua Lambo e con il ricavato ne compra due. Wanda Nara posta su Instagram solo fotografie di banconote. Gianni Mura, al suo tavolo di osteria tra le nuvole, ordina un caffè doppio e chiede di raddoppiare lo spazio dei Cattivi pensieri. O 22 dicembre 2019: Claudio Lotito, presidente della Lazio, dopo la vittoria (3-1) con la Juve in Supercoppa. Ha proposto una sfida secca con i bianconeri per assegnare lo scudetto.

Che articolo pietoso, il nulla intellettuale

Barabba Terzo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.623
Registrato
Sparare a Lotito sono punti gratis per tutti, non ci vedo neanche chissà quale romanismo dietro. Lo fanno tutti, è comodo, è facile e porta consensi e applausi a buon mercato.

BalkanLaziale

*
Lazionetter
* 8.735
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.977
Registrato
Citazione di: pan il 08 Mag 2020, 18:21
- Certo... la goliardia. Se fossi un professore di "laziologia applicata" te lo lascerei come compito da svolgere: "Concetto della goliardia mascherata, non sugli spalti ma nel contesto quotidiano. Impressioni".
Gigioneggia con voce artificiosa, la mano rigida a mimare l'atto dello scrivere. Ma riprende, subito serio.
- Siccome il calcio viene considerato un tema poco nobile ci si pone dietro il suo paravento per potere osare. Osare il dileggio, il sarcasmo cattivo e attivo. Comodo: si può vomitare in libertà, senza nessuno a chiedere conto di quel vomito. Una sorta di zona franca dalla quale esplicitare il proprio odio, istinti classisti, discriminazioni, offese, con il lasciapassare della goliardia. Così ti ritrovi alla cena di Natale o al lavoro, tra risate e ammicchi, a sentirti dare della merda, del burino o del fascista in quanto laziale, senza colpo ferire. Magari dagli stessi che poi sono attenti a non pronunciare, e ci mancherebbe, le parole negro, mongoloide, frocio, zingaro, terrone...

Bellissimo corsivo

Parken

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.052
Registrato
Citazione di: paolo71 il 08 Mag 2020, 21:00
a quel tempo primi anni 90 " il Manifesto" per dire aveva dei titoli che a cuore se lo magnava...

Memorabile la didascalia "la destra in piazza" con il pappagallo fumettando "Loreto"


genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.252
Registrato
Citazione di: MisterFaro il 08 Mag 2020, 20:20
Anche me Serra piaceva tanti anni fa, penna arguta. Ma poi qualcuno invecchia male e invece di aumentare la propria indipendenza si mette a tappetino al servizio del pensiero comune.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

alasinistra

*
Lazionetter
* 5.321
Registrato
Per notizia, Silvia Romano è stata liberata! :since

radar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.480
Registrato
Una pagina intera, su TuttoSport, firmata da Simone Di Stefano, dedicata alla Lazio del -9.
Bella 

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.718
Registrato
segnalo su repubblica on line alcuni articoli in ricordo di quanto accadde 20 anni fa (grazie Lazio mia)
mentre sul corriere lo scandalo della Lazio che aggira le regole e fa addirittura le partitelle di nascosto......

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.484
Registrato
Citazione di: superaquila il 14 Mag 2020, 08:44
Quale corriere?

della Sera.

A firma del caro vecchio Agresti.

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.718
Registrato
qualcuno riesce a postarlo qui?

Dissi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.932
Registrato
A proposito di giornalisti, un saluto a Riccardo Cucchi che resterà sempre nella nostra storia


eagle s supporters

*
Lazionetter
* 2.946
Registrato
Quelli che... rigiochiamo nel 2022 (IVAN ZAZZARONI)

Ciò che manca alle 350 tifoserie europee che hanno firmato il manifesto contro la ripartenza dei campionati - e anche ad alcuni calciatori dubbiosi - è la visione d'insieme. «Non c'è calcio senza i tifosi» attaccano le curve. «E non può essere solo un'industria, con le società tenute in scacco dalle pay-tv. Business e interessi personali lo porteranno alla morte. Tutta l'Europa affronta una crisi senza precedenti, in questo momento l'obiettivo principale è la salute pubblica. Il campionato non deve ripartire». E adesso la conclusione: «Chiediamo lo stop alle competizioni fi nché tornare allo stadio non sarà un'abitudine priva di rischi per la salute». Premesso che in Germania, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Polonia, Turchia, Jacuzia, Kamchatka e Urali, insomma ovunque nel risiko europeo, tranne in Belgio, Olanda e Francia, il calcio vuole assolutamente ripartire, chiedo ai rappresentanti delle tifoserie se sono stati informati sulle conclusioni degli esperti di tutto il mondo. Ne segnalo uno, italiano, il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario del Galeazzi di Milano e tutta una serie di altri incarichi che ne confermano la serietà. Intervenendo martedì sera da Floris, Pregliasco ha assicurato che «il virus ci terrà compagnia per uno o due anni, dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, quello delle pandemie del passato, con un'ulteriore ondata. Potremo limitarla con un'azione di individuazione dei casi. Dobbiamo attrezzarci per far fronte al peggio nella speranza che la situazione diventi, invece, sempre più tranquilla e gestibile. Speriamo che il coronavirus sia meno pesante nei suoi effetti, forse si modifica».
Forse, già. Dal canto suo la star internazionale della categoria, Anthony Fauci, ha posto l'accento sulla «necessità di aumentare il numero di test e di mettere a punto sistemi di tracciamento». Mentre il medico legale Pasquale Mario Bacco di Meleam Spa ha spiegato che «questo virus è banale, stupido: da solo non è capace di ammazzare. All'inizio nessuno sapeva come trattarlo e si è agito male. Non ci sarà mai un vaccino, come per l'hiv, perché il virus si modifica molto rapidamente. A ottobre, quando si ripresenterà, sapremo curarlo».
Sarei in grado di produrre - gratuitamente, io - un'altra ventina di interventi di immunologi, virologi, epidemiologi e spadaforologi, spesso in contraddizione l'uno con l'altro. Dunque, a chi credere? Le 350 tifoserie si fidano di virologi speciali, anelli della catena della grande distribuzione di certezze? O li invidiano, avendo letto quanto i cosiddetti scienziati guadagnano a sparare verità sui canali tv? Se dicessero le cose come stanno, visto che molte firme ultrá fanno affari da stadio, comprenderei la loro pretesa di posizione. Nel campionato del fatturato c'è anche il loro fatturato.
Ora, se il campionato non ripartirà a metà giugno non sapremo mai come affrontare e battere il virus, prima dell'avversario, e riportare la gente allo stadio. Ultrá compresi. Se al contrario Pregliasco avesse ragione e decidessimo di soddisfare la richiesta delle 350 curve rivedremmo il campionato nel 2022. Forse.
Chi è disposto ad aspettare? Le squadre per la quali le 350 curve tifano sono mantenute in vita da anni da biglietteria e merchandise o dalle pay-tv? Bisogna essere realisti e soprattutto seri: anch'io vorrei un calcio con impianti moderni, preferibili al divano di casa, pieni e sicuri, senza più episodi di violenza, senza più odio, senza tutte quelle cose che hanno allontanato la gente dalla partita. Anch'io, al posto del realismo, vorrei la magia.
Una (magia) la posso però descrivere ed è quella fatta da Paolo Dal Pino: è riuscito a offrire la compattezza della Lega e una data di nuovo inizio: non mi sorprende che chi non proviene dal calcio dimostri di amarlo assai più di chi il calcio lo fa, nella stagione del Forsevirus.
Mi accorgo soltanto ora di non aver scritto una riga sul ministro Spadafora e sul dibattito - chissà come, chissà perché - inaspritosi terribilmente. Non coltivo il rancore (qualche pregiudizio, sì) e visto che ama la danza chiederò a Milly Carlucci di invitarlo a Ballando con le stelle dove da settembre si ballerà il tango distanziato.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.718
Registrato
eccolo....

A piccoli gruppi

A Formello la Lazio al lavoro con la palla, Inzaghi con la mascherina dirige e arbitra

La partitella  (Corriere della Sera)

Nascosti da una rete verde, i biancocelesti si portano avanti
Sfide 3 contro 3 violando la regola degli allenamenti individuali

FORMELLO
La partitella è tra verdi e blu, tre contro tre. Ce n'è una per ogni turno di allenamento: al mattino, al pomeriggio. I calciatori della Lazio le giocano nel piccolo stadio dedicato a Mirko Fersini, il ragazzo della Primavera che otto anni fa ha perso la vita in un incidente con la moto; il minicampo è disegnato vicino alla linea laterale, proprio a ridosso di via della Selvotta, la strada di campagna che costeggia il centro sportivo del club biancoceleste. Siamo poco fuori Formello, a una ventina di chilometri da Roma. Sono le undici e venti quando Simone Inzaghi, con il volto coperto dalla mascherina, dà il via alla parte più intensa dell'allenamento. In precedenza i sei giocatori del turno del mattino hanno fatto stretching, a distanza di sicurezza uno dall'altro; poi si sono confrontati in una sfida che premia chi colpisce di più la traversa (ha vinto Marusic). Quindi, la partitella, vietata dalle norme attuali. Ma utile a far aumentare i ritmi del lavoro: sono periodi brevi (quattro o cinque minuti l'uno) con regole sempre differenti. Si finisce, dice l'allenatore, con un «tre tocchi e gol di prima». Da qualche giorno, per cercare di proteggere l'attività da sguardi indiscreti, è stata aggiunta un'ulteriore rete verde a protezione del campo Fersini, ma serve fino a un certo punto: tra le piante, agli osservatori è tutto evidente.
Inzaghi carica, grida, scherza. Il clima è piuttosto allegro, del resto la Lazio ha grande voglia di rituffarsi nel campionato per inseguire lo scudetto e non lo nasconde. La partita aumenta di velocità. «Guarda che c'è Caicedo alto», chiama il tecnico, e poi rilanciando a Milinkovic-Savic la palla appena uscita dal campetto: «Eccola Sergio». A un certo punto il risultato è in bilico, «siamo tre a tre», e allora l'agonismo rischia di prevalere: «Non vi fate male, piano », l'avvertimento ripetuto più volte. Solo il giovane portoghese Jorge Silva non lo soddisfa, Inzaghi la butta sul ridere: «Ma dove sei stato ieri sera?».
Non cambia nulla quando entra in campo il turno del primo pomeriggio, a parte i giocatori ovviamente e il vento che si è alzato e un po' infastidisce: stretching, tiri contro la traversa e mezz'ora di partitella, dalle 15.40 in poi. Stavolta a dirigerla ci sono i collaboratori di Inzaghi, c'è Parolo che grida e Immobile che impreca perché non vuole proprio perdere: «Questo è gol, dai». Ma alla fine il capocannoniere del campionato si deve arrendere: «Che fortuna (eufemismo, ndr) che c'avete oh...». In attesa del 18 maggio e della ripresa degli allenamenti collettivi, la Lazio si è portata avanti con il lavoro. Ma non è l'unica squadra che ha cominciato a intensificare i ritmi arrivando fino a questo punto, garantisce qualche malalingua. Di certo la società biancoceleste si sente al sicuro dal punto di vista delle precauzioni a tutela dei calciatori, tanto che il responsabile sanitario del club, Ivo Pulcini, ha spiegato: «Il nostro centro sportivo è sanificato, ai calciatori vengono rilevati tutti i dati: temperatura, frequenza cardiaca, ossimetria. Se superano il cancello non significa che sono sani, ma che sono perfetti. Teoricamente potrebbero anche allenarsi in maniera collettiva». Qualcuno lo ha preso troppo alla lettera.
Il centro sportivo della Lazio è stato appena rinnovato e modernizzato, con grande attenzione proprio alle norme igieniche e sanitarie soprattutto dopo la diffusione del coronavirus. Ma le indicazioni che il Comitato tecnico scientifico ha trasmesso alla Federcalcio, e che quest'ultima ha recepito, hanno sollevato molti dubbi nel medico biancoceleste, il quale ha usato parole durissime: «È ridicolo quanto sostiene il Cts. Come si può affermare che, se un giocatore o un membro del gruppo è positivo, tutta la squadra debba andare in quarantena? Perché devo considerare malato anche chi non lo è? In questo caso sono pronto a prendermi la responsabilità, io tutti in quarantena non li metto. Non ha senso trattare come positivo un calciatore che è negativo. Così il campionato non riparte ».
E sono dubbi che appartengono a molti medici dei club di serie A.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato
@Adler- grazie lo stesso, l'ho letto sul sito ufficiale del "corriere della sera".

samu_s

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.658
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 14 Mag 2020, 09:20
[...] poi si sono confrontati in una sfida che premia chi colpisce di più la traversa (ha vinto Marusic).

Mi sono fermato qui  :=))

Discussione precedente - Discussione successiva