Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Salohcin

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Comunque, nella comunicazione siamo indietro anni luce.

La notizia (con video) dei romanisti che si allenavano al parco è stata smontata/smentita/smorzata in poche ore da tutto ciò che riguardava la asr.

Al contrario, la notizia della Lazio (al momento senza prove) è praticamente ovunque...

AquiladiMare

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Lotito potrebbe pensare di ingaggiare gli atleti del tiro al piattello come servizio anti droni

MisterFaro

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Citazione di: Adler Nest il 14 Mag 2020, 09:20
eccolo....

A piccoli gruppi

A Formello la Lazio al lavoro con la palla, Inzaghi con la mascherina dirige e arbitra

La partitella  (Corriere della Sera)

Nascosti da una rete verde, i biancocelesti si portano avanti
Sfide 3 contro 3 violando la regola degli allenamenti individuali

FORMELLO
La partitella è tra verdi e blu, tre contro tre. Ce n'è una per ogni turno di allenamento: al mattino, al pomeriggio. I calciatori della Lazio le giocano nel piccolo stadio dedicato a Mirko Fersini, il ragazzo della Primavera che otto anni fa ha perso la vita in un incidente con la moto; il minicampo è disegnato vicino alla linea laterale, proprio a ridosso di via della Selvotta, la strada di campagna che costeggia il centro sportivo del club biancoceleste. Siamo poco fuori Formello, a una ventina di chilometri da Roma. Sono le undici e venti quando Simone Inzaghi, con il volto coperto dalla mascherina, dà il via alla parte più intensa dell'allenamento. In precedenza i sei giocatori del turno del mattino hanno fatto stretching, a distanza di sicurezza uno dall'altro; poi si sono confrontati in una sfida che premia chi colpisce di più la traversa (ha vinto Marusic). Quindi, la partitella, vietata dalle norme attuali. Ma utile a far aumentare i ritmi del lavoro: sono periodi brevi (quattro o cinque minuti l'uno) con regole sempre differenti. Si finisce, dice l'allenatore, con un «tre tocchi e gol di prima». Da qualche giorno, per cercare di proteggere l'attività da sguardi indiscreti, è stata aggiunta un'ulteriore rete verde a protezione del campo Fersini, ma serve fino a un certo punto: tra le piante, agli osservatori è tutto evidente.
Inzaghi carica, grida, scherza. Il clima è piuttosto allegro, del resto la Lazio ha grande voglia di rituffarsi nel campionato per inseguire lo scudetto e non lo nasconde. La partita aumenta di velocità. «Guarda che c'è Caicedo alto», chiama il tecnico, e poi rilanciando a Milinkovic-Savic la palla appena uscita dal campetto: «Eccola Sergio». A un certo punto il risultato è in bilico, «siamo tre a tre», e allora l'agonismo rischia di prevalere: «Non vi fate male, piano », l'avvertimento ripetuto più volte. Solo il giovane portoghese Jorge Silva non lo soddisfa, Inzaghi la butta sul ridere: «Ma dove sei stato ieri sera?».
Non cambia nulla quando entra in campo il turno del primo pomeriggio, a parte i giocatori ovviamente e il vento che si è alzato e un po' infastidisce: stretching, tiri contro la traversa e mezz'ora di partitella, dalle 15.40 in poi. Stavolta a dirigerla ci sono i collaboratori di Inzaghi, c'è Parolo che grida e Immobile che impreca perché non vuole proprio perdere: «Questo è gol, dai». Ma alla fine il capocannoniere del campionato si deve arrendere: «Che fortuna (eufemismo, ndr) che c'avete oh...». In attesa del 18 maggio e della ripresa degli allenamenti collettivi, la Lazio si è portata avanti con il lavoro. Ma non è l'unica squadra che ha cominciato a intensificare i ritmi arrivando fino a questo punto, garantisce qualche malalingua. Di certo la società biancoceleste si sente al sicuro dal punto di vista delle precauzioni a tutela dei calciatori, tanto che il responsabile sanitario del club, Ivo Pulcini, ha spiegato: «Il nostro centro sportivo è sanificato, ai calciatori vengono rilevati tutti i dati: temperatura, frequenza cardiaca, ossimetria. Se superano il cancello non significa che sono sani, ma che sono perfetti. Teoricamente potrebbero anche allenarsi in maniera collettiva». Qualcuno lo ha preso troppo alla lettera.
Il centro sportivo della Lazio è stato appena rinnovato e modernizzato, con grande attenzione proprio alle norme igieniche e sanitarie soprattutto dopo la diffusione del coronavirus. Ma le indicazioni che il Comitato tecnico scientifico ha trasmesso alla Federcalcio, e che quest'ultima ha recepito, hanno sollevato molti dubbi nel medico biancoceleste, il quale ha usato parole durissime: «È ridicolo quanto sostiene il Cts. Come si può affermare che, se un giocatore o un membro del gruppo è positivo, tutta la squadra debba andare in quarantena? Perché devo considerare malato anche chi non lo è? In questo caso sono pronto a prendermi la responsabilità, io tutti in quarantena non li metto. Non ha senso trattare come positivo un calciatore che è negativo. Così il campionato non riparte ».
E sono dubbi che appartengono a molti medici dei club di serie A.

È tutto evidente ma non ci sono immagini

Le regole cambiano sempre ma non dice se c'è vicinanza fisica

Aumenta l'agonismo, invitati a non farsi male, porta diversi esempi ma nessuno di contrasti.

Se penso che non abbia detto bugie esplicite ma che le abbia fatte intendere sono troppo tifoso?

Come se penso che Inzaghi non è un cretino?

eagle s supporters

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Sul sito il titolo dell'articolo è questo...

La Lazio se ne infischia e nel campo nascosto si gioca pure la partitella

I N F A M I

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Pergianluca

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Citazione di: Adler Nest il 14 Mag 2020, 09:20
eccolo....

A piccoli gruppi

A Formello la Lazio al lavoro con la palla, Inzaghi con la mascherina dirige e arbitra

La partitella  (Corriere della Sera)

Nascosti da una rete verde, i biancocelesti si portano avanti
Sfide 3 contro 3 violando la regola degli allenamenti individuali

FORMELLO
La partitella è tra verdi e blu, tre contro tre. Ce n'è una per ogni turno di allenamento: al mattino, al pomeriggio. I calciatori della Lazio le giocano nel piccolo stadio dedicato a Mirko Fersini, il ragazzo della Primavera che otto anni fa ha perso la vita in un incidente con la moto; il minicampo è disegnato vicino alla linea laterale, proprio a ridosso di via della Selvotta, la strada di campagna che costeggia il centro sportivo del club biancoceleste. Siamo poco fuori Formello, a una ventina di chilometri da Roma. Sono le undici e venti quando Simone Inzaghi, con il volto coperto dalla mascherina, dà il via alla parte più intensa dell'allenamento. In precedenza i sei giocatori del turno del mattino hanno fatto stretching, a distanza di sicurezza uno dall'altro; poi si sono confrontati in una sfida che premia chi colpisce di più la traversa (ha vinto Marusic). Quindi, la partitella, vietata dalle norme attuali. Ma utile a far aumentare i ritmi del lavoro: sono periodi brevi (quattro o cinque minuti l'uno) con regole sempre differenti. Si finisce, dice l'allenatore, con un «tre tocchi e gol di prima». Da qualche giorno, per cercare di proteggere l'attività da sguardi indiscreti, è stata aggiunta un'ulteriore rete verde a protezione del campo Fersini, ma serve fino a un certo punto: tra le piante, agli osservatori è tutto evidente.
Inzaghi carica, grida, scherza. Il clima è piuttosto allegro, del resto la Lazio ha grande voglia di rituffarsi nel campionato per inseguire lo scudetto e non lo nasconde. La partita aumenta di velocità. «Guarda che c'è Caicedo alto», chiama il tecnico, e poi rilanciando a Milinkovic-Savic la palla appena uscita dal campetto: «Eccola Sergio». A un certo punto il risultato è in bilico, «siamo tre a tre», e allora l'agonismo rischia di prevalere: «Non vi fate male, piano », l'avvertimento ripetuto più volte. Solo il giovane portoghese Jorge Silva non lo soddisfa, Inzaghi la butta sul ridere: «Ma dove sei stato ieri sera?».
Non cambia nulla quando entra in campo il turno del primo pomeriggio, a parte i giocatori ovviamente e il vento che si è alzato e un po' infastidisce: stretching, tiri contro la traversa e mezz'ora di partitella, dalle 15.40 in poi. Stavolta a dirigerla ci sono i collaboratori di Inzaghi, c'è Parolo che grida e Immobile che impreca perché non vuole proprio perdere: «Questo è gol, dai». Ma alla fine il capocannoniere del campionato si deve arrendere: «Che fortuna (eufemismo, ndr) che c'avete oh...». In attesa del 18 maggio e della ripresa degli allenamenti collettivi, la Lazio si è portata avanti con il lavoro. Ma non è l'unica squadra che ha cominciato a intensificare i ritmi arrivando fino a questo punto, garantisce qualche malalingua. Di certo la società biancoceleste si sente al sicuro dal punto di vista delle precauzioni a tutela dei calciatori, tanto che il responsabile sanitario del club, Ivo Pulcini, ha spiegato: «Il nostro centro sportivo è sanificato, ai calciatori vengono rilevati tutti i dati: temperatura, frequenza cardiaca, ossimetria. Se superano il cancello non significa che sono sani, ma che sono perfetti. Teoricamente potrebbero anche allenarsi in maniera collettiva». Qualcuno lo ha preso troppo alla lettera.
Il centro sportivo della Lazio è stato appena rinnovato e modernizzato, con grande attenzione proprio alle norme igieniche e sanitarie soprattutto dopo la diffusione del coronavirus. Ma le indicazioni che il Comitato tecnico scientifico ha trasmesso alla Federcalcio, e che quest'ultima ha recepito, hanno sollevato molti dubbi nel medico biancoceleste, il quale ha usato parole durissime: «È ridicolo quanto sostiene il Cts. Come si può affermare che, se un giocatore o un membro del gruppo è positivo, tutta la squadra debba andare in quarantena? Perché devo considerare malato anche chi non lo è? In questo caso sono pronto a prendermi la responsabilità, io tutti in quarantena non li metto. Non ha senso trattare come positivo un calciatore che è negativo. Così il campionato non riparte ».
E sono dubbi che appartengono a molti medici dei club di serie A.
Vabbeh, dai, è di agresti.
Quale attendibilità si può dare a questo personaggio?

FeverDog

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Citazione di: eagle s supporters il 14 Mag 2020, 10:19
Sul sito il titolo dell'articolo è questo...

La Lazio se ne infischia e nel campo nascosto si gioca pure la partitella

I N F A M I
Complimenti ad Agresti che prima fa un articolo per ricordare lo scudetto del 2000, poi smerda la squadra senza immagini che documentano qualcosa.
Molto bene.

Pergianluca

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Citazione di: eagle s supporters il 14 Mag 2020, 10:19
Sul sito il titolo dell'articolo è questo...

La Lazio se ne infischia e nel campo nascosto si gioca pure la partitella

I N F A M I
Il Padrone è Caio.
Lui chiede e loro eseguono.
Corriere e Gazzetta sono diventate delle tristi fanzine. E non solo nelle pagine sportive.

alex73

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MTL

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Io non so se i giocatori nostri stessero facendo delle partitelle ieri. Io penso di sì, come le faranno le altre squadre in questi giorni, ma senza evidenze filmate e/o fotografate (e datate a ieri in modo inconfutabile) stiamo parlando del nulla cosmico, con buona pace di Agresti, Cairo o chicchessia

superaquila

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Citazione di: Pergianluca il 14 Mag 2020, 10:23
Il Padrone è Caio.
Lui chiede e loro eseguono.
Corriere e Gazzetta sono diventate delle tristi fanzine. E non solo nelle pagine sportive.
Chi è Caio?

Tarallo

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Altrettanto solerte quando in pieno lockdown uscì il video dei 3 putridi che si allenavano in un parco, ve? Mortaccivostra e de stemmerde mafiose intoccabili.

tommasino

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Citazione di: Salohcin il 14 Mag 2020, 09:40
Comunque, nella comunicazione siamo indietro anni luce.

La notizia (con video) dei romanisti che si allenavano al parco è stata smontata/smentita/smorzata in poche ore da tutto ciò che riguardava la asr.

Al contrario, la notizia della Lazio (al momento senza prove) è praticamente ovunque...
Mi sembra ingiusto addossare le colpe alla nostra comunicazione. Nel caso dei putridi eravamo di fronte ad un video amatoriale; qui c'è un articolo circostanziato uscito sul principale quotidiano italiano.
Che poi l'articolo sia circostanziato ad arte è un altro discorso.

Comunque è evidente che una risposta della Lazio, in giornata, sia indispensabile.

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biancocelestedentro

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Inzaghi con il volto coperto, ma vai a fare in culo te e chi ti fa scrivere.

Salohcin

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Citazione di: tommasino il 14 Mag 2020, 10:45
Mi sembra ingiusto addossare le colpe alla nostra comunicazione. Nel caso dei putridi eravamo di fronte ad un video amatoriale; qui c'è un articolo circostanziato uscito sul principale quotidiano italiano.
Che poi l'articolo sia circostanziato ad arte è un altro discorso.

Comunque è evidente che una risposta della Lazio, in giornata, sia indispensabile.
Non parlo della comunicazione della SS Lazio ma della comunicazione dei Laziali...dopo il video amatoriale qualunque romanista si è messo a smontare/smentire/smorzare il fatto...cosa che noi non facciamo quasi mai.
Ma il problema è anche nel fatto che un articolo simile con oggetto la asr non sarebbe MAI uscito su di un quotidiano.

momi

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Citazione di: Tarallo il 14 Mag 2020, 10:33
Altrettanto solerte quando in pieno lockdown uscì il video dei 3 putridi che si allenavano in un parco, ve? Mortaccivostra e de stemmerde mafiose intoccabili.

Esatto questo è il punto.
Oltretutto c'è stato questo teatrino in cui gli altri presidenti hanno fatto gli scandalizzati quando Lotito diceva che bisognava terminare il campionato e nessuno poi ha sottolineato che hanno votato tutti a favore.
Come al solito siamo ben voluti da tutti e non manca occasione per spalare merda sulla Lazio per interposta persona (Lotito).

tommasino

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Citazione di: Pergianluca il 14 Mag 2020, 10:21
Vabbeh, dai, è di agresti.
Quale attendibilità si può dare a questo personaggio?
Io zero, ma purtroppo scrive sul maggiore quotidiano italiano.

tommasino

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* 28.122
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Citazione di: Salohcin il 14 Mag 2020, 10:54

Ma il problema è anche nel fatto che un articolo simile con oggetto la asr non sarebbe MAI uscito su di un quotidiano.
Io più che "anche" userei "soprattutto". E la questione non è riferita alla comunicazione Laziale, ma alla mafia che pervade l'informazione tutta.
Oggi noi Laziali ci siamo alzati sereni; c'è da festeggiare il ventennale dell'ultimo incredibile scudetto ed il fatto che praticamente tutte le squadre di serie A hanno seguito la linea di Lotito.
Un pò di secchiate di merda era il minimo che ci potessimo aspettare.

Aregai

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siamo e saremo sempre circondati...poi con i giornali in mano a proprietari di altre società che te lo dico affà...
strano che so venuti a spià da noi....
moritegonfimerde

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paolo71

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ci faranno giocare a porte chiuse

Adler Nest

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il titolo on line è becero, di una vigliaccheria e disonestà intellettuale che rasenta l'arte dei pezzi di merda

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