Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Invictus

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Citazione di: mr_steed il 19 Dic 2022, 18:50
In realtà pare lo abbia addirittura fatto esordire lui a fernando, suggerendo a Boskov di farlo entrare...
Infatti mi ricordavo qualcosa del genere

12.maggio.74

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Citazione di: StylishKid il 19 Dic 2022, 11:50
Perché circoscrivi alla SLA?

L'incidenza di malattie degenerative sui calciatori di quegli anni è superiore alla media.
Credo almeno, non ho statistiche alla mano.

Qualche dubbio viene.
le leucemie non sono malattie degenerative, peraltro nei calciatori non mi risulta abbiano neanche una incidenza maggiore che nel resto della popolazione. Se proprio bisognerebbe cercare qualcosa, in questo caso,  forse bisognerebbe piu guardare a cosa è successo negli anni 90 in serbia

car

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Complimenti a Giacomo Prioreschi che oggi nel GR2 delle 12.30 collegato in diretta da piazza Esedra ha fatto un elenco dei presenti nominando per primo Totti e omettendo volutamente la parola Lazio nel suo squallido servizio.Ma non ti vergogni a strumentalizzare anche un evento così tragico per i tuoi sporchi fini sportivi?Vatti a nascondere,fai schifo.

A.Voronin

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Citazione di: car il 19 Dic 2022, 20:55
Complimenti a Giacomo Prioreschi che oggi nel GR2 delle 12.30 collegato in diretta da piazza Esedra ha fatto un elenco dei presenti nominando per primo Totti e omettendo volutamente la parola Lazio nel suo squallido servizio.Ma non ti vergogni a strumentalizzare anche un evento così tragico per i tuoi sporchi fini sportivi?Vatti a nascondere,fai schifo.
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Sinisa è l'esempio perfetto
Di quanto è bello esse Laziali
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RubinCarter

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SubumaniInterceptor

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Citazione di: A.Voronin il 20 Dic 2022, 01:13
È laureato
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Sinisa è l'esempio perfetto
Di quanto è bello esse Laziali
Nonostante il morbo in curva
Nonostante tutto

Appena bloccato su Twitter, questa faccia da cazzo da sfigato romanista.
Scusate lo sfogo.

Slasher89

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Che poi Sinisa è sempre stato l'esempio da sbattere in faccia a questi personaggi.

Laziale e fiero di esserlo.

momi

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E dopo titty leggo in prima pagina (non cito il giornale) che al funerale c'era anche De Rossi...

Ma non vi fate schifo finti giornalisti. Non siete manco prezzolati, siete solo veramente dementi a speculare sulla morte di giocatore per stupidi e infantili personalismi.

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er polipo

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Citazione di: Slasher89 il 20 Dic 2022, 09:41
Che poi Sinisa è sempre stato l'esempio da sbattere in faccia a questi personaggi.

Laziale e fiero di esserlo.

Che persona che era il nostro Sinisa! E che pagliacci, questi foruncoli pieni di pus.


pizzeman

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Di Messi ce n'è uno, tutti gli altri son nessuno. Mica vero. Di Messi ce ne sono tanti, sparsi in tutto il mondo. Sono tentativi di imitazioni, diffidare dall'uso. Qualcuno si è perso, altri continuano a vivacchiare. I più si sono arresi alla peggiore delle sconfitte. Diventare se stessi, non l'altro. Ecco la nostra Top 10.

NINIS
Il Messi greco

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Sotiris Ninis, centrocampista classe '90, albanese di Himara naturalizzato greco. A diciotto anni e centoventicinque giorni è il più giovane capitano nella storia del Panathinaikos. Piedi raffinati, immediato il paragone. Come so' 'ste olive? So' greche. E 'sto Messi? È greco. Nel 2012 viene ingaggiato dal Parma: poche e dimenticabili le sue 14 apparizioni in Serie A. Carriera al di sotto delle aspettative, tra Grecia, Belgio e Israele. Fino a un attimo fa era svincolato, l'ha preso il Pas Giannina: torna a casa Messi.


MUSA
Il Messi nigeriano

Compro una vocale, anzi due. E raddoppio la esse. Ahmed Musa, il Messi della Nigeria. Classe 1992, 107 presenze e 18 gol in Nazionale (campione d'Africa nel 2013), tre campionati russi (CSKA Mosca) e uno saudita (Al Nassr) in bacheca, più svariate coppe. E' il miglior marcatore della Nigeria ai Mondiali: doppietta contro l'Argentina (2014) e contro l'Islanda (2018). Carriera eccellente: non è diventato Messi, ma può dirsi comunque soddisfatto. Ora gioca in Turchia, con la maglia dello Sivasspor.

YOSHINORI
Il Messi giapponese

C'è stato un momento, dieci anni fa, in cui in Giappone hanno pensato: Messi ce l'abbiamo anche noi. Yoshinori Muto, 30 anni, profilo da divo, punta rapida, da mordi e fuggi. Quando ha giocato in patria (FC Tokyo al debutto, Vissel Kobe dal 2021) ha sempre fatto bene, quando ha messo il naso fuori di casa (Magonza, Newcastle, Eibar) non ha brillato poi molto. Dal 2014 al 2019 ha anche giocato con la Nazionale una quarantina di partite, ma senza lasciare tracce particolarmente significative.

MASTOUR
Il Messi marocchino

Se le stelle del pallone si fossero allineate come si deve, allora Hachim Mastour sarebbe stato in campo con il Marocco semifinalista al Mondiale di Qatar 2022. E invece no. Il più giovane esordiente di sempre nella nazionale marocchina (aveva 17 anni meno 3 giorni) si è perso per strada. Marocchino con cittadinanza italiana (è nato a Reggio Emilia), trequartista di bellissime speranze: le giovanili nel Milan, poi Malaga, PEC Zwolle, Lamia, Reggina e Carpi. Da quest'anno Mastour il "Messi del Marocco" - così era stato soprannominato ad inizio carriera - gioca con il Renaissance Zemamra, club che milita nella seconda divisione del campionato marocchino, la "Botola 2": un nome, una sentenza.

ROMERO
Il Messi della Lazio

Il mancino Luka Romero è quello che - se ne scontorniamo la figura - somiglia di più a Leo Messi. Stesse movenze per l'attaccante classe 2004 della Lazio, stessa carezza al pallone quando avanza palla al piede, stesso modo di caracollare prima di tentare il dribbling. Nato in Messico, ma argentino (è figlio d'arte), come il vero Messi da ragazzino era in Spagna anche lui con tutta la famiglia. Ha solo diciotto anni. E tutta la vita davanti.

DZAGOEV
Il Messi russo

Alan Dzagoev, il "Messi di Russia". Talento purissimo, fuoriclasse in divenire che non è mai diventato tale. Più alto di una decina di centimetri e decisamente più strutturato di Messi, ma tant'è, quando calciava le punizioni pareva lui. Quasi lui. Ha giocato 14 anni nel CSKA Mosca vincendo molto (3 campionati, 4 coppe di Russia) ma segnando meno del previsto (media di 4 gol a campionato). In estate è passato al Rubin, e un po' è passato anche lui. Un eterno incompiuto, un eterno incompreso.

ATSU
Il Messi ghanese

Ghanese di Accra, cresciuto in Portogallo, dove arriva appena quindicenne. Fisico alla Messi, ma ci fermiamo lì. Qualche lampo, mai un temporale. Tre anni discreti al Newcastle (2016-2019), prima in Championship e poi in Premier League. Christian Atsu, il "Messi del Ghana", ha una robusta militanza in Nazionale (65 presenze, 10 reti) ma è un fiore che non è mai sbocciato e a trent'anni è fuori sincro. Le ultime notizie lo danno in Turchia, con l'Hatayspor.

TARIQ
Il Messi iraniano

Il vero problema di questi tempi è che bastano un paio di filmati su Youtube per iscriversi all'allegra brigata dei nuovi Messi e accendere di colpo una carriera. Uno degli ultimi è Humam Tariq, 26 anni, il "Messi d'Iraq" per mancanza di prove. Ha giocato in patria, negli Emirati Arabi, in Iran e in Qatar (attualmente è in forza al Muaither), grattando sempre buoni ingaggi e confermando la fama del campione mancato di un pelo. Messi lo vede col binocolo, ma anche il grande Pietro Maiellaro (ex Bari e Fiorentina) gli dava due giri di pista di distacco.

ITURBE
Il Messi che piaceva a Messi

Juan Manuel Iturbe, attaccante paraguaiano naturalizzato argentino classe '93, in Italia con alti e bassi con le maglie di Verona, Roma e Torino. 29 anni, 11 squadre in 13 stagioni da professionista: girare come una trottola non gli ha giovato. Fu proprio Messi, durante un'amichevole tra l'Argentina e una squadra delle nazionali giovanili dell'albiceleste, a chiedere stupito: «Come si chiama quel ragazzo?». I Guaraní sono una popolazione indigena che vive tra Brasile sud- amazzonico, Paraguay e Argentina nord-orientale.

ROBERTS
Il Messi inglese

Quando nel 2014-15 Patrick Roberts cominciò a giocare con una certa continuità nel Fulham - che all'epoca disputava la Championship - qualcuno osò pensare che un replicante di Messi fosse nato in Inghilterra. Palo. Non è un bidone, ma non è nemmeno un campione. E a 25 anni Patrick - mancino che parte da destra e si accentra - è un discreto giocatore di fascia media: molto bene al Celtic, maluccio al Girona, dimenticabile al Norwich e al Middlesbrough, così così al Derby County, fantasma al Troyes. Ora si è rilanciato con il Sunderland nella Championship inglese e se la sta cavando dignitosamente.

SubumaniInterceptor

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Dio mio che deficiente.
Pensa quanto ha pianto dentro mentre scriveva le caratteristiche di Romero.

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Hanno la faccia come il culo.
E il cervello di un protozoo.

jp1900

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Sono tentativi di imitazioni, diffidare dall'uso. Qualcuno si è perso, altri continuano a vivacchiare. I più si sono arresi alla peggiore delle sconfitte.

Il "Messi della Lazio" in quale categoria rientrerebbe? E ovviamente, non si azzardano a scrivere il "Messi della Roma".

Che merde, sempre e comunque...  :D

DajeLazioMia

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Citazione di: jp1900 il 22 Dic 2022, 13:36
Sono tentativi di imitazioni, diffidare dall'uso. Qualcuno si è perso, altri continuano a vivacchiare. I più si sono arresi alla peggiore delle sconfitte.

Il "Messi della Lazio" in quale categoria rientrerebbe?
Nella categoria "ha solo 18 anni. E tutta la vita davanti".

L'ha dovuto mettere per forza, ma ha avuto un momento di dignità. Piccolo.

adiutrix

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Citazione di: jp1900 il 22 Dic 2022, 13:36
Sono tentativi di imitazioni, diffidare dall'uso. Qualcuno si è perso, altri continuano a vivacchiare. I più si sono arresi alla peggiore delle sconfitte.

Il "Messi della Lazio" in quale categoria rientrerebbe? E ovviamente, non si azzardano a scrivere il "Messi della Roma".

Che merde, sempre e comunque...  :D

Le merde non avevano ingaggiato il cugino di Messi?  ;)

aquilaMax

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Citazione di: adiutrix il 22 Dic 2022, 14:16
Le merde non avevano ingaggiato il cugino di Messi?  ;)
Under non lo chiamavano il Messi turco?

momi

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Citazione di: aquilaMax il 22 Dic 2022, 17:30
Under non lo chiamavano il Messi turco?

Aveva già fatto il vago con Iturbe poi sarebbe stato difficile farlo anche con Under e allora non lo ha neanche citato.

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Citazione di: baroncino il 27 Dic 2022, 12:58
Il buon Vendemiale non perde occasione per spalare un po' di....

https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/La-matrioska-delle-scommesse-e9cafaf0-893b-4877-a1ae-6e142561781d.html

ma questi si svegliano adesso, a prescindere dallo specifico dei siti di scommesse, io vedo tutto il calcio italiano e internazionale in streaming su vari siti ( aumm aumm ) e ultimamente quelli piu' stabili e sicuri sono proprio i canali russi e ucraini, ebbene mesi e mesi fa scrissi in un post ( non ricordo in quale topic, forse quello sulla guerra in Temi ) che  era davvero strano che nei canali ucraini che trasmettono le partite passa la  pubblicita' della Gazprom russa.... 8)

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