Ho sempre giudicato la stagione calcistica come quella scolastica.
A scuola spesso mi succedeva di avere un andamento "difettoso"... non facevo un caxxo tutto l'anno e mi svegliavo sotto scrutini... per la salvezza.
Mi ricordo però di un anno.
Terzo anno Liceo Scientifico E.Maijorana, Spinaceto, anno scolastico 1985/86.
Non so perchè mi riusciva tutto più facile, forse perchè tornavo a casa e facevo i compiti assegnati invece di copiarli in classe il giorno dopo.
Primo quadrimestre da paura.
Tanti 7, qualche 6 e 9,5 in disegno, voto più alto anche della prima della classe che non era normale... praticamente faceva le supplenze di italiano, francese e filosofia.
Uniconeo, matematica.
Solita musica, ma un po' meglio.
Orale 6, scritto 4.
Nel secondo quadrimestre più o meno stesa musica ma con voti un po' in ribasso.
Matematica: orale 6, scritto 5.
Però il 6 pieno di Chimica del primo quadrimestre era diventao un 5.
A quel punto negli scrutini i professori pensarono bene di premiarmi... rimandandomi in matematica con il 5, come tutti gli altri anni.
Fu una decisione politica, per non darmi chimica (più complicata).
Tanto politica che la professoressa di matemaica mi incontrò il giorno prima dell'esame e quando le dissi ci vediamo domani mi disse: E perchè?
Tuttoquesto dopo aver studiato matemtica tutta l'estate.
Questo "curriculum" mi ricorda qualcuno.
Grandi prestazioni, grandi aspettative... e matematica a settembre.
Oggi pensiamo che stia finendo l'anno scolastico della Lazio.
Al momento, scrutinio finale, c'è un 5, non di più.
Ma manca una interrogazione, decisiva.
Una interrogazione dalla quale potranno uscire solo due voti: 8 o 4.
Se esce 8 il 5 diventa un 6,5 abbondante, un 7- - .
Se ece il 4 siamo al 4,5, 5 per essere generosi.
I cavalli si vedono all'arrivo... e noi siamo arrivati... vediamo almeno di parcheggiare bene.