Citazione di: Achab77 il 02 Set 2015, 07:25
Pensa che nel voler fare polemica hai invece suffragato ulteriormente il mio pensiero.
La resistenza non è la critica aprioristica, esci dalla trincea, è la libertà di poter criticare ed essere insoddisfatti anche se l'anno prima invece si è applaudito.
La Lazio è una passione travolgente, a volte capita di reagire meno freddamente di tanti che la vedono come un foglio excel con conti bancari, o come un divertissement che quando va bene è piacevole e quando vale "eeeh, capirai, non sai nel 1956 come stavamo messi".
That's all, continuo ad amare il Laziale che brontola, come mio nonno e come mio padre.
Pace e bene.
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A) Non faccionpolemiche posto quello che penso. La polemica a oltranza, con tutto il rispetto è il mestiere di qualcun altro. Pero' dicono che e' esercizio di realismo. Vabbe' , Stamattina ho preso atto che il ds di una squadra che arriva terza ed in finale di coppa italia, che da tre anni ha costruito la primavera che arriva in finale di final eight, non e' capace di costruire una squadra. Sanissimo realismo
Ne sto in trincea. Pure quando le circostanze non corrobarano le mie convinzioni. Ma di questa Lazio, se ritrovera' il suo equilibrio, ne riparleremo piu' avantiL
B) Anch'io ho la libertà di essere critico verso la società o di essere insoddisfatto. A mero che tu non sia convinto che gli altri che non la pensano come te vivano con i paraocchi. "Vedere" le è normale patrimonio di tutti, o pensi che faccia parte solo di chi resiste alla società?
È diverso il modo di porsi di fronte a certe cose.
Quindi quelli che scrivi sono tutyi cliché che non esisteno così come il " tifoso del bilancio" o "fogli excel dei conti" altra cazzata che non riguarda chi vede il tifare in un certo modo.
Se ci fai attenzione, quelli che continuamente hanno in bocca i soldi, i bilanci, la gestione del debito, le capacità imprendioriali/ manageriali, la comunicazione, il marketing, le correlate e tutte le cazzate a seguire sono proprio quelli che continuano a resistere alla politica gestionale della società. La vivisezione di tutto lo scibile Laziale pur di trovare falle.
C) Io posso pure essere tacciato per filosocietario, non è cosi, ma sticazzi. L'ho spiegato in millemila post.
Della società mi importa il giusto. Ma dopo la scosa stagione i resistenti a oltranza, nella loro libertà di pensiero avrebbero dovuto tranquillamente ammettere che avevano sparato una e montagna di cazzate sbagliando nella migliore delle ipotesi, i loro giudizi iniziali, succede, mica è disdicevole.
Dal che ne discende che magari, quest'anno, un resistente mette gia' in conto che le sue opinioni possono essere smentite dai fatti e quindi si regola. Non mi pare che sia stato così.
D) Io per come sono fatto, se fossi un resistente ad oltranza, brontolone da generazioni, nettamente contrario alla società, per cui contesto il suo operato da anni, con manifestazioni e qualsiasi altro mezzo possibile, lo scorso anno, per coerenza con me stesso e quello di cui eventualmente sono convinto, non avrei partecipato alla festa che e' stata quella magnifica stagione. Perché non condividendone nulla, sentirei che non mi apparterrebbe. Quindi mi regolerei di conseguenza.
E) A me mio nonno, mio padre i miei zii e tutti quelli che hanno partecipato alla nascita ed alla crescita della mia Lazialita', mi hanno insegnato a tifare Lazio. Non a essere brontolone a prescindere. Presumo sia una mancanza nel mio patrimonio genetico. Me ne dispaccio, sono stato sfortunato.
F) P. S. : Nel 56 la Lazio non aveva vinto ancora nessun trofeo. Pensa che [...] quelli che la tifavano da generazioni, poi s'è fatta undici anni di B. Dura ripensarci e ricordarlo. Meglio l'oblio della memoria.
Se invece il passato conta, per capire meglio il presente e non rioetere certi errori in futuro (e nella vita funziona proprio cosi), dopo la stagione dello scarso anno che cazzo c'è da contestare e resistere.
Nulla.
Non abbiamo nulla da temere. Siamo già ad un ottimo livello, la società è solida ed in crescita, seppur lenta ma sempre in crescita è. Liscia qualche tappa. Succede, non solo a noi. Può far meglio? Certo, come tutte le altre.
Ma devi resistere a che cosa? Uscite da 'sta cazzata che non vi fa godere appieno della Lazio. Ve rovina la festa. Il tifo del sippero' sempre e comunque.
Poi oh, contenti voi, contenti tutti.