Citazione di: Revolver il 06 Feb 2011, 20:02
Il "Pato attuale" oggi ha segnato, che dici?
Gol difficilissimo.
LE PAROLE DI REJA "PER NOI E' COME UNA SCONFITTA, MA SENZA UN ATTACCANTE VERO DA 15 GOL E' DIFFICILE TROVARE LA RETE"
pubblicata da SS Lazio il giorno domenica 6 febbraio 2011 alle ore 19.15
"Vista la nostra classifica, il pareggio di oggi per noi equivale ad una mezza sconfitta. Queste squadre hanno iniziato a viaggiare spedite, noi dobbiamo attendere di venire fuori da questo momento. Secondo me siamo in crescita, ma a mancarci è stata maggiore concretezza in avanti".
A finire sul banco degli imputati del tecnico goriziano è la sterilità del reparto offensivo biancoceleste, incapace di massimizzare con continuità lo sforzo del resto della squadra: "C'è poco da fare, bisogna avere attaccanti veri, da 15-20 gol . Non arriviamo facilmente al gol, ci manca una certa forza in fase offensiva, non riusciamo a trovare lo spiraglio giusto. Aspettiamo anche i recuperi di Floccari e Rocchi che vedono di più la porta".
Nello specifico Reja salva il solito Kozak e butta giù dalla torre Zàrate: "Oggi non gli ho chiesto nessun sacrificio in fase difensiva ma solo di essere decisivo. Ha giocato da punta, ma è inutile chiedergli di dare profondità alla sua azione perché non lo fa, non è nelle sue corde. Lui va sempre a caccia del pallone, corre solo con la palla al piede, il problema è che non riesce a saltare più l'uomo. Non ha più la forza nelle gambe per farlo". Diverso è il trattamento verbale riservato al giovane attaccante ceco, secondo Reja preso particolarmente di mira dal direttore di gara: "In avanti siamo mancati, ma devo dire che anche oggi la prestazione di Kozak è stata importante. Lui manca di esperienza ma ci dà grande fisicità. Il problema è che oggi l'arbitro gli ha fischiato tutto contro, evidentemente dopo quanto accaduto a San Siro si sono organizzati contro di lui e questo mi dispiace. Dopo l'incontro con il Milan ha subito un aspetto mediatico particolarmente critico, l'hanno segato e penso che non meriti questo. Oggi è stato chiaro l'atteggiamento verso di lui, non vorrei che diventi una costante".
Una costante stanno diventando anche i fischi della Curva Nord nei confronti di Reja. Il pretesto oggi è arrivato dalle sostituzioni di Hernanes e Zàrate: "Mi sono sembrati un po' spenti in un momento in cui si chiedeva una certa intensità. Ho inserito Mauri e per dare maggiore vivacità alla squadra. Considerando anche il modo di giocare del Chievo, non c'era più spazio per manovre, ho cercato la soluzione degli inserimenti dalla distanza con Mauri e la possibilità di raggiungere il fondo del campo con Sculli. Non c'erano altre soluzioni. Giustamente quando faccio uscire simboli come Hernanes e Zàrate la gente fischia. E' normale, ma io devo tutelare tutta la squadra".
E' stata la mossa della disperazione che non ha sortito i risultati sperati, dopo un primo tempo di discreta fattura e l'amnesia che è valso il pari di Cesar: "La Lazio ha dato tutto quello che in questo momento può dare. Consideriamo anche che il Chievo ha fatto un solo tiro in porta, dal quale è arrivata la rete. Abbiamo messo in campo tante energie, il primo tempo è stato apprezzabile, poi dopo è diventata dura trovare degli spazi. Il Chievo è particolarmente in forma in questo momento, noi non siamo al 100%, ma ai ragazzi non posso dire nulla".
Ha apprezzato la prestazione di Bresciano ("Spesso di lui non si considerano tutte le cose che di positivo fa, come la corsa e le penetrazioni senza palla"), molto meno quella del direttore di gara: "In occasione del loro pareggio c'era fallo prima su Matuzalem, poi dopo il calcio d'angolo su Dias. Entrambi sono stati letteralmente buttati a terra. Ma questi non sono stati gli unici falli rilevati: non voglio accampare scuse, ma un briciolo in più di considerazione potevamo averla".