i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone

Aperto da FatDanny, 11 Mar 2014, 08:44

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Ro

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Complimenti a Silver, sappi che invidio il tuo modo di scrivere, complimenti

AVANTI LAZIO

Ranxerox

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Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 21:24
ti prendo in parola.
fai il salto di qualità, rivendicando in senso naturale che a questo livello di discussione ci sei arrivato "tu" forum che con la Lazio non guadagna una beneamata ceppa.
chiedi udienza, bypassi tutte le altre realtà, e vai a parlare. quello che però mi chiedo è: al momento in cui si sottoscrivesse un documento da 1000 persone qui dentro, è sempre il documento che nasce da un forum. Lotito a quel punto si ritroverebbe davanti chi? nick name, abbonati, azionisti?

amplio ed aggiungo per proprieta' transitiva. Le famose x domande della Nord rappresenterebbero le  diverse sfumature che hanno trovato un momento di convergenza in Lazio-Sassuolo e successiva? Da io vorrei chiedere chiedere, a loro chiedono per me?

ralphmalph

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Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 20:34
Secondo me siamo arrivati a un punto decisivo, molto interessante, ma ci sta mancando il coraggio di oltrepassarlo. Un'analisi condivisa sui limiti di questi anni e uno spazio comune di proposta/azione/riflessione, tra contestatori e non, tutto da inventare: siamo esattamente qui. Dal bordo di questa possibilità sono arrivate le frenate, le puntualizzazioni, gli smarcamenti.

La protesta con gli striscioni-domande? Figurati cosa ci sarà scritto. Un "documento" con poche richieste significative? Inutile e velleitario. Un momento di confronto tra tifosi e dirigenza? Se lallero, te la immagini questa delegazione, chi rappresenta, cosa dice, il curriculum...non si parla con chi dice certe cose, e via di seguito...continuare la protesta frontale? un suicidio senza senso.

Si, magari avrete ragione, tutte cose poco realistiche, ma io questo "realismo" di cui parlate mi sembra solo una gabbia di un destino di inazione. Oppure, paradossalmente, una posizione (questa si trascendente e astratta) che ripete un ritornello: Lotito è una scoreggia, si magari ha sbagliato qualcosa ma la posta in gioco è sempre altra, non conta nulla ciò che fa e che ha fatto, meglio non farsi troppe domande, la lazialità viaggia parallela alla vita reale di una squadra e di una società. Andiamo allo stadio, portiamo entusiasmo, tifiamo sempre, stiamo vicino all'idea... una sorta di induzione a una "euforia di massa", a prescindere da tutto. Come quando, per evitare il down post festa, ti affidi a qualche additivo che ti fa tornare il sorriso.

Il fatto che questa cosa non avvenga, che c'è un sentimento diffuso di delusione e incazzatura, è frutto di una tifoseria con il cervello all'ammasso (buona a tratti, quando fa splendide coreografie o riempie la curva o si sbatte per trasferte assurde), del destino cinico e baro o della mancata incarnazione sulla terra romana dello spirito della storia, cioè la LAZIALITA'?

Da quando l'uomo ha inventato il cavallo, lo stadio si riempie e si svuota a causa di due ragioni principali: la rilevanza agonistica della squadra e per come si coltiva l'amore e la passione per quella squadra. Due elementi che possono viaggiare insieme o andare separati o alternarsi.

Torno alle domande semplici-semplici di FM: cosa si può fare, oltre a fomentarci uno con l'altro con la necessità di tifare, sostenere, sbandierare "perché la Lazio non si deve mai abbandonare"? Cosa sacrosanta, tant'è che anche io spero che un Lazio-Atalanta non si ripresenti più.

Vi chiedo solo di non tornare alla guerra di posizione perché, in questa bellissima discussione, eravamo riusciti a fare un pezzo di strada insieme.

hai parlato per me

Tarallo

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Sliver non preoccuparti della guerra di posizione. Non c'è. Siamo tutti netters e anche se le posizioni sono opposte non è una guerra perché vogliamo tutti il bene della Lazio.
Tu sottovaluti il destino di inazione (cit.). Non è destino in realtà, ma è una delle opzioni. Davanti a una situazione complessa non fare nulla (esempio teorico) È una opzione, se è il risultato dell'analisi della situazione, del livello dei compagni di viaggio, della loro storia, delle probabilità di successo e di quelle di provocare una catastrofe. Fare qualcosa tanto perché qualcosa va fatta è quello che sta facendo la Nord, e quello che caldeggiate voi. Io per ora mi oppongo, per ragioni spiegate mille volte da mille anzi poche persone (siamo la minoranza :) ). E sposo completamente la mozione V., che dice che al momento attuale la cosa migliore da fare è coprire la Lazio di affetto. Perché purtroppo l'unica via intelligente, e cioè che con Lotito ci parli TU, non sarà mai percorsa. Gli altri in questo scontro hanno perso in partenza perché quel testardo di Lotito con loro ha mille appigli, e francamente molti di questi legittimi.
Ripeto, andate voi tu Nando ecc e io giuro che per sostenervi mi collego in Webex.


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gesulio

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Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 20:34
Secondo me siamo arrivati a un punto decisivo, molto interessante, ma ci sta mancando il coraggio di oltrepassarlo. Un'analisi condivisa sui limiti di questi anni e uno spazio comune di proposta/azione/riflessione, tra contestatori e non, tutto da inventare: siamo esattamente qui. Dal bordo di questa possibilità sono arrivate le frenate, le puntualizzazioni, gli smarcamenti.

La protesta con gli striscioni-domande? Figurati cosa ci sarà scritto. Un "documento" con poche richieste significative? Inutile e velleitario. Un momento di confronto tra tifosi e dirigenza? Se lallero, te la immagini questa delegazione, chi rappresenta, cosa dice, il curriculum...non si parla con chi dice certe cose, e via di seguito...continuare la protesta frontale? un suicidio senza senso.

Si, magari avrete ragione, tutte cose poco realistiche, ma io questo "realismo" di cui parlate mi sembra solo una gabbia di un destino di inazione. Oppure, paradossalmente, una posizione (questa si trascendente e astratta) che ripete un ritornello: Lotito è una scoreggia, si magari ha sbagliato qualcosa ma la posta in gioco è sempre altra, non conta nulla ciò che fa e che ha fatto, meglio non farsi troppe domande, la lazialità viaggia parallela alla vita reale di una squadra e di una società. Andiamo allo stadio, portiamo entusiasmo, tifiamo sempre, stiamo vicino all'idea... una sorta di induzione a una "euforia di massa", a prescindere da tutto. Come quando, per evitare il down post festa, ti affidi a qualche additivo che ti fa tornare il sorriso.

Il fatto che questa cosa non avvenga, che c'è un sentimento diffuso di delusione e incazzatura, è frutto di una tifoseria con il cervello all'ammasso (buona a tratti, quando fa splendide coreografie o riempie la curva o si sbatte per trasferte assurde), del destino cinico e baro o della mancata incarnazione sulla terra romana dello spirito della storia, cioè la LAZIALITA'?

Da quando l'uomo ha inventato il cavallo, lo stadio si riempie e si svuota a causa di due ragioni principali: la rilevanza agonistica della squadra e per come si coltiva l'amore e la passione per quella squadra. Due elementi che possono viaggiare insieme o andare separati o alternarsi.

Torno alle domande semplici-semplici di FM: cosa si può fare, oltre a fomentarci uno con l'altro con la necessità di tifare, sostenere, sbandierare "perché la Lazio non si deve mai abbandonare"? Cosa sacrosanta, tant'è che anche io spero che un Lazio-Atalanta non si ripresenti più.

Vi chiedo solo di non tornare alla guerra di posizione perché, in questa bellissima discussione, eravamo riusciti a fare un pezzo di strada insieme.

bisogna continuare a testimoniare la nostra scontentezza in tutte le forme possibili, meno quelle che danneggiano la Lazio. ti sembrerà semplice e superficiale, ma davvero è tutto qui.
dopodiché se il prossimo anno faremo meno abbonati amen, è giusto quello che dici sulle motivazioni circa la rilevanza tecnica della squadra. ma la Lazio, finché potrà contare sulla ripartizione attuale dei diritti TV, non avrà grossi problemi a continuare come ora.

io credo però che finché non si riesce a prendere atto che la nostra pretesa, e cioè che lotito faccia qualcosa, qualsiasi essa sia (finché non si capisce di preciso cosa gli chiediamo esattamente di fare), è del tutto velleitaria, non riusciremo a progredire di mezzo centimetro.

lotito non farà nulla, o quantomeno nulla di diverso rispetto a ciò che ha sempre fatto. la situazione te l'ha illustrata perfettamente FD, siamo in un momento in cui si vivrà di bassa intensità, in attesa che la politica faccia qualcosa relativamente alla questione stadio. nel frattempo continueremo a campicchiare in questo limbo fatto di campagne acquisti basate su scommesse o buoni giocatori da campionati minori o innesti dalla primavera.

per cui non ci si faccia illusioni, a meno che la contestazione non abbia il dichiarato intento di danneggiare lotito attraverso la Lazio (e quindi danneggiare la Lazio, per proprietà transitiva), ma questo, ovviamente, spero che almeno qui dentro siano in pochi a volerlo e a indicarlo come opzione percorribile e legittima.

sono pagine e pagine che ci scorniamo su questo punto, però ancora non ne siamo venuti fuori. il presupposto che lotito di fronte a tutto ciò debba fare qualcosa (al di là di cosa sia effettivamente questa cosa, ripeto, la confusione regna sovrana... rinforzo della squadra? siamo tutti d'accordo. forse. perché poi se domani ti si presente con una rosa ringiovanita e piena di ragazzi della primavera che fai? che je dici? scommetto che anche riguardo questo aspetto esistano tanti pareri in proposito, più o meno discordanti, e quindi si torna al punto di partenza: che je chiedi di preciso?) è un presupposto che nella forma può anche essere legittimo, ma nella sostanza è privo di fondamento. Sliver, se non accetti questa precondizione, è davvero del tutto inutile.

io apprezzo la tua passione dialettica che sprigioni con sincera enfasi e indubbia lucidità, ma come detto ho paura che seguendoti su queste premesse, rischiamo di andare veramente fuori strada, ma di brutto.

è una discussione che così incanalata conduce a un binario morto, o al famoso ponte ancora in costruzione sul canyon. non capisco come tu non riesca a coglierne in lontananza l'esito, davvero. sei una delle persone politicamente più lucide che conosca, da decenni ormai, però cristo, questa è una battaglia persa in partenza, perché portata avanti alla ricerca di obiettivi inesistenti.

Sliver, devi fermarti un attimo e ragionare: non puoi pretendere che Tare compri esattamente quel profilo di giocatore o che de martino imposti un rilancio di immagine esattamente come lo chiedi tu o lotito chiami qualche vecchio Lazialone e lo metta tra sé e il mondo esterno. cioè, è legittimo, ma non è assolutamente detto che la società ti venga incontro su queste tematiche. e tutto ciò al di là dell'ulteriore problema indicato da V. e cioè chi costituisca oggi come oggi una reale rappresentanza di tifosi in grado di ottenere legittimazione di fronte alla Lazio per una piattaforma di richieste del genere.

se tutto questo farà sì che alla fine te e altri non verrete più allo stadio, perché ve siete rotti, perché vi sentite umiliati, per tutto quello che volete, motivi che ritengo assolutamente fondati, dato che io pure me so' rotto il cazzo di prese per culo alla helder postiga o saha lo scorso anno, ci sta.
però non ritengo legittimo avvelenare la sorgente come si sta tentando di fare in questi giorni.
la contestazione a qualunque costo non è la mia contestazione. perché come detto non ne condivido modalità e non ne vedo i benefici. ma più che altro, non avendo scopi realmente raggiungibili, di conseguenza non ha futuro, se non la distruzione. 
distruzione non tanto della Lazio, ma di ciò che siamo noi Laziali. noi al momento siamo la cosa più preziosa che c'è, il nostro attaccamento, la nostra passione, il nostro disinteresse, che mostriamo in questi giorni di fervida discussione, vogliono dire che tutti teniamo incredibilmente al bene comune. ed è questo che vedo in pericolo. perché se questa passione smettiamo di incanalarla per una cosa semplice come il sostegno spontaneo, istintivo alla squadra e invece la dirottiamo su binari che pretendono qualcosa in cambio, è una passione che inesorabilmente si affievolirà, man mano che vedremo che l'obiettivo diventa irraggiungibile.

io non mi sento migliore di voi solo perché già so che il prossimo anno rifarò l'abbonamento.
sono un Laziale e tanto mi basta per comportarmi di conseguenza, come meglio credo.
spero che il prossimo anno saremo ancora in tanti, allo stadio. al netto degli ovvi e insindacabili problemi di vita che ognuno di noi ha e che chiaramente si gestisce come meglio crede, anche a costo di dolorose rinunce.
e sono pronto, come tutti, a testimoniare il mio scontento quando le cose non andranno nella direzione che credo legittima e percorribile per la Lazio. ma più di questo non ce la faccio a pretendere.
io sono unoo di quelli a cui la Lazio? basta che esista.
di certo la vorrei migliore, e di certo mi incazzo tanto, anzi troppo (e questo lo sa chi mi conosce e viene allo stadio con me), quando vedo che così non è.
ma poi al di là del testimoniare ciò durante il resto della settimana, non vedo proprio cos'altro potrei fare.


FatDanny

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Sliver, sai bene che molte delle cose che dici io le condivido appieno.
Però io credo che in tutta franchezza vada detto che la contestazione si va incartando.
Ne va (anche) di questa bella discussione tra di noi, della "strada assieme" che abbiamo percorso finora.

E non parlo del tipo di cori, su cui io ho avuto da ridire fin dal primo minuto e che, ad un certo punto, lascia pure il tempo che trova in questa discussione, visto che tale valutazione mi pare ci trovi tutti d'accordo.
Quanto piuttosto proprio del profilo strategico, dell'obiettivo a cui mira.

Nessuna mediazione con Lotito, ok. Deve lasciare, ok.
Non lascia, e quindi? Muro contro muro con la Lazio? I primi sintomi già si vedono nelle ipotesi che emergono
(boicottaggio abbonamenti e merchandising).

Alla fine finisci lì, più perché non sai che fare che per cattiveria.
mai come stavolta io non credo alla malafede di chi gestisce la protesta, quanto al fatto che sia vittima della propria autoreferenzialità, comune a tutto il movimento ultras in Italia.
Il quale non riesce ad articolare un discorso che vada oltre la propria specifica affermazione.
Se il problema è "la politica che ha messo lì Lotito oggi deve assumersi la responsabilità di sostituirlo" che cavolo c'azzecca boicottare il merchandising?
Se mi dici che Lotito è un pupàzzo che va sostituito che senso assume il muro contro muro (per altro, in contraddizione con le stesse valutazioni che si fanno: la Lazio è una fortuna per Lotito, pure senza merchandising)?
Per rendere davvero infruttuosa la Lazio per Lotito, la devi uccidere. Altrimenti gli converrà sempre averla.

A questo punto, conseguenza vorrebbe che tu la protesta la sposti dallo Stadio alle Istituzioni, con pressioni di vario genere, lasciando alla domenica un ruolo di testimonianza che non pesi sulla squadra.
Ma sono/siamo in grado di fare questo? Ci si riesce ad immaginare un'articolazione del discorso dei tifosi anche fuori dalle Curve?
A mio avviso no. E la prova non è manco questa contestazione, quanto la campagna contro la tessera del tifoso.

Una campagna che aveva incredibilmente portato a confrontarsi pezzi di tifo organizzato di galassie opposte.
Ma che ha raggiunto un bel nulla di fatto - a mio avviso - per motivi analoghi, nonostante una certa potenzialità si fosse manifestata e mai tradotta in offensiva reale nei confronti del governo e di Maroni.

Tanto che oggi al posto che essere promotori e artefici di un incontro che ti vedrebbe in posizione di grande forza, si subisce l'offensiva dei giornalisti su questo terreno, cosa che mi sembra un po' paradossale (della serie, io ce metto il mazzo e tu la faccia).

E quindi si va a finire nel paradosso di RalphMalph (formula che diverrà famosissima presso i posteri):

te ne devi annà.
Non te ne vai? devi comprà i giocatori forti.
Non li compri? te ne devi annà.
Non te ne vai? devi compralli forti.

(ad libitum, sulle note della tarantella)



porgascogne

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Citazione di: gesulio il 14 Mar 2014, 09:19
io non mi sento migliore di voi solo perché già so che il prossimo anno rifarò l'abbonamento.
sono un Laziale e tanto mi basta per comportarmi di conseguenza, come meglio credo.
spero che il prossimo anno saremo ancora in tanti, allo stadio. al netto degli ovvi e insindacabili problemi di vita che ognuno di noi ha e che chiaramente si gestisce come meglio crede, anche a costo di dolorose rinunce.
e sono pronto, come tutti, a testimoniare il mio scontento quando le cose non andranno nella direzione che credo legittima e percorribile per la Lazio.

ognuno lo farà nel suo modo, gesu'
io sto maturando un'idea personale che è quella di rifare, cmq, l'abbonamento ma NON andare
dice: e che cazzo significa?
significa che non tolgo il mio supporto alla squadra/società (che vorrei, chiaramente, gestita meglio ecc ecc), ma sia per il clima (in entrambi i casi) sia per una mia personale forma di protesta, non verrò

in questo caso, non andrei contro gli appelli che sento fare e leggo qui dentro - giustissimi - di non abbandonare la Lazio, nel senso di non togliere ossigeno alla Lazio

l'abbonamento lo farei per fede (non la mia), ma la fede me la vivrei altrove
perché ovunque c'è un Laziale, lì c'è Lazio

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Tarallo

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Perfetto FD.
E siccome l'autoreferenzialita' e' l'ossigeno del movimento Ultras, non se ne uscira'.
Chi vuole il bene della Lazio deve dissociarsi da una protesta che si basa su queste premesse.
La protesta deve essere POPOLARE nel vero senso del termine, cioe' deve NASCERE dal benzinaio di Anagni, non vederlo come terminale. E' questo il problema, e' questo che dice la gente che afferma che i Protestanti si sono fatti manipolare (affermazione sbagliatissima come sappiamo).

Solo una protesta che nasce veramente dal benzinaio di Anagni puo' avere successo, perche' svincolata da tutte queste assurdita', e capace di porsi sul terreno del fattibile, del concreto, del propositivo. Senza vincitori e vinti, ma per la Lazio.

Questa cosa non ha speranza, e noi siamo disperati, imho.

eaglemiky

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Citazione di: Tarallo il 14 Mar 2014, 09:39
Perfetto FD.
E siccome l'autoreferenzialita' e' l'ossigeno del movimento Ultras, non se ne uscira'.
Chi vuole il bene della Lazio deve dissociarsi da una protesta che si basa su queste premesse.
La protesta deve essere POPOLARE nel vero senso del termine, cioe' deve NASCERE dal benzinaio di Anagni, non vederlo come terminale. E' questo il problema, e' questo che dice la gente che afferma che i Protestanti si sono fatti manipolare (affermazione sbagliatissima come sappiamo).

Solo una protesta che nasce veramente dal benzinaio di Anagni puo' avere successo, perche' svincolata da tutte queste assurdita', e capace di porsi sul terreno del fattibile, del concreto, del propositivo. Senza vincitori e vinti, ma per la Lazio.

Questa cosa non ha speranza, e noi siamo disperati, imho.

Sarei d'accordo ma il benzinaio di Anagni o altre persone come me e' difficile che abbiano il tempo o modo di organizzare una protesta.  O si accodano , come per Lazio Sassuolo oppure come succedera' se continuiamo di questo passo inizieranno a disinteressarsi e a scomparire come piano piano vanno scomparendo sempre piu. Io avevo due abbonamenti fissi  per lavoro , di sicuro protesta o no dopo la storiaccia Hernanes non li rifaro' mai piu  . Il prossimo anno si faranno meno abbonamenti , l'anno dopo ancora meno , le presenze allo stadio faranno medie sempre piu' basse e slowly but surely ci si ridimensionera'.

Bianchina

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Anche perché il benzinaio di Anagni che manco lo sa chi era Boicot se non si diverte piú, a torto o a ragione, se è scojonato e non si appassiona più come un tempo, prima si domanda ma chi me lo fa ffa, poi se ne rimane a casa davanti alla tivvù, poi comincia a cambia' canale, e alla fine proprio spegne.

Achab77

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Citazione di: Bianchina il 14 Mar 2014, 09:59
Anche perché il benzinaio di Anagni che manco lo sa chi era Boicot se non si diverte piú, a torto o a ragione, se è scojonato e non si appassiona più come un tempo, prima si domanda ma chi me lo fa ffa, poi se ne rimane a casa davanti alla tivvù, poi comincia a cambia' canale, e alla fine proprio spegne.

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ralphmalph

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Citazione di: Bianchina il 14 Mar 2014, 09:59
Anche perché il benzinaio di Anagni che manco lo sa chi era Boicot se non si diverte piú, a torto o a ragione, se è scojonato e non si appassiona più come un tempo, prima si domanda ma chi me lo fa ffa, poi se ne rimane a casa davanti alla tivvù, poi comincia a cambia' canale, e alla fine proprio spegne.


è quello che cerco di dire da prima di Lazio-Sassuolo, quando parlavo di filosofia.
La ggente laziale (ma anche di tutte le altre squadre) non è che se fa i ragionamenti che famo qua sopra, dove cerchiamo di trovare le ragioni e ipotizzare possibili scenari.
Postiga e Kakuta? Ma vattenaffanculo, ciao.

eaglemiky

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Citazione di: Bianchina il 14 Mar 2014, 09:59
Anche perché il benzinaio di Anagni che manco lo sa chi era Boicot se non si diverte piú, a torto o a ragione, se è scojonato e non si appassiona più come un tempo, prima si domanda ma chi me lo fa ffa, poi se ne rimane a casa davanti alla tivvù, poi comincia a cambia' canale, e alla fine proprio spegne.

Oltretutto la protesta silenziosa dei benzinai di Anagni era gia' in atto da molto tempo , calo abbonamenti , calo presenze , presenze Lazio Ludo....questa era la protesta silenziosa. La CN ha solo capito il momento e cavalcato l'onda. Gia e' tanto che 40,000 si sono presentati per protestare e non hanno pensato , ma chi me lo fa fare tanto questo non cambia mai e comunque mia moglie e' contenta che dedico la domenica alla famiglia invece che allo stadio , tv etc...

eaglemiky

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Citazione di: ralphmalph il 14 Mar 2014, 10:08
è quello che cerco di dire da prima di Lazio-Sassuolo, quando parlavo di filosofia.
La ggente laziale (ma anche di tutte le altre squadre) non è che se fa i ragionamenti che famo qua sopra, dove cerchiamo di trovare le ragioni e ipotizzare possibili scenari.
Postiga e Kakuta? Ma vattenaffanculo, ciao.

esatto Ralph  :beer:

Bianchina

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Che' poi il grosso della gente laziale quella era, prima delle tivvu' e anche prima delle curve identitarie (che mica so' nate col calcio, eh).
Quella gente l'hai persa o la stai perdendo, anche se ho letto di pulman per Lazio Sassuolo.
Perché queltifoso non interessa più, tanto c'è Sky che ti fa dormire tranquillo anche se alla fine di una partita che stai perdendo fai entrare Kakuta



FatDanny

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ma infatti esattamente per i discorsi che fate a mio avviso vanno riconosciute le ragioni della protesta.
Non si può parlare di rifondazione quando tu passi da:

Klose, Cisse, Kozak, Rocchi, Sculli, Alfaro

a

Klose*, Perea, Keita, Postiga*, Alfaro*



*il primo due anni più vecchio, gli altri due inutilizzabili
(e meno male che Tare è riuscito nella magia Keita... bravo, bravo, bravo)


Perché non te capisce nessuno. Non te capisco io, figurati il "Laziale medio".
Questo è un ridimensionamento bello e buono. Soprattutto perché si spalma su due anni e quattro mercati.
Puoi mancare un mercato, ma chi lo nega, tutti sbagliano.
Ma se per quattro confermi una tendenza, eddai su...
Parlare di rifondazione me ricorda i riomici rispetto alla roma di Gigi Enrico.

Ma che quella era na rifondazione? Quello era un evidente ridimensionamento (e infatti...).
Poi hanno fatto 70 (SETTANTA) milioni di plusvalenze e hanno rifondato (e infatti...).

Quella di quest'anno è una rifondazione, non la robaccia fatta nei due anni prima.
E la prova è che la rioma di quest'anno ha 9/11esimi diversi da quella di GigiE.

E quanto ce li prendevo per il qulo quando parlavano di rifondazione per darsi un tono, una speranza, un minimo di dignità pubblica al di là delle lacrime private.
Io da Laziale non me racconto calle, me piace chiamà le cose col nome loro, anche perché io la Lazio la seguo pure da ridimensionata.
Me ce 'ncazzo, contesto nel merito, ma sola non ce la lascio. mai.

Motivo per cui, anche se condivido le ragioni, al benzinaio di Anagni je dico che sta a fa na stronzàta e che tocca muoversi in modo diverso.

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eaglemiky

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attenzione a non usare troppo il benzinaio di Anagni come stereotipo del Laziale , anche se mi ci riconosco   :D che poi ci dicono che veniamo col trattore  :D ( vero nel mio caso dato che la mia famiglia viene da vicino Anagni  :beer:) ma magari non per la maggioranza.  :beer:

Sliver

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Citazione di: FatDanny il 14 Mar 2014, 10:35
ma infatti esattamente per i discorsi che fate a mio avviso vanno riconosciute le ragioni della protesta.
Non si può parlare di rifondazione quando tu passi da:

Klose, Cisse, Kozak, Rocchi, Sculli, Alfaro

a

Klose*, Perea, Keita, Postiga*, Alfaro*



*il primo due anni più vecchio, gli altri due inutilizzabili
(e meno male che Tare è riuscito nella magia Keita... bravo, bravo, bravo)


Perché non te capisce nessuno. Non te capisco io, figurati il "Laziale medio".
Questo è un ridimensionamento bello e buono. Soprattutto perché si spalma su due anni e quattro mercati.
Puoi mancare un mercato, ma chi lo nega, tutti sbagliano.
Ma se per quattro confermi una tendenza, eddai su...
Parlare di rifondazione me ricorda i riomici rispetto alla roma di Gigi Enrico.

Ma che quella era na rifondazione? Quello era un evidente ridimensionamento (e infatti...).
Poi hanno fatto 70 (SETTANTA) milioni di plusvalenze e hanno rifondato (e infatti...).

Quella di quest'anno è una rifondazione, non la robaccia fatta nei due anni prima.
E la prova è che la rioma di quest'anno ha 9/11esimi diversi da quella di GigiE.

E quanto ce li prendevo per il qulo quando parlavano di rifondazione per darsi un tono, una speranza, un minimo di dignità pubblica al di là delle lacrime private.
Io da Laziale non me racconto calle, me piace chiamà le cose col nome loro, anche perché io la Lazio la seguo pure da ridimensionata.
Me ce 'ncazzo, contesto nel merito, ma sola non ce la lascio. mai.

Motivo per cui, anche se condivido le ragioni, al benzinaio di Anagni je dico che sta a fa na stronzàta e che tocca muoversi in modo diverso.

Dopo la casalinga di Voghera abbiamo creato un altro mostro sociologico  ;)
Comunque, ci sto, ripartiamo da qui. Secondo me, caro FD, se al benzinaio di Anagni gli andiamo a dire "che sta a fa na stronzata", e basta, quello ci tratta come i testimoni di Geova o i distributori (in giacca e cravatta) di Lotta comunista.

Perché vive a 70 km dall'Olimpico, fa i salti mortali per prendere il biglietto, possiede il pacchetto Sky, la società gli ha venduto Hernanes il 31 gennaio (magari si era svejato dal torpore due domeniche prima, al 3 a 2 a Udine, e magari aveva festeggiato con il figlio), la sera prima ha visto Lotito che sfidava lo "strapotere del nord" rivendicando l'acquisto di un pulmann. E, per non farsi mancare nulla, non gli è andata ancora via dalla pelle la sensazione di schifo provata davanti quel coro [...] sentito nella sua curva.

Il benzinaio è laziale, lazialissimo da generazioni. Ci dà una pacca sulla spalla e ci dice: bravi ragazzi, se voi ce la fate, andate anche per me, non mollate, amate la squadra, non l'abbandonate. Ma io non ce la faccio, non mi va, resto a casa o la vedo con gli amici, e soffrirò a distanza.

Se vogliamo guardare la "realtà" dovremmo ripartire da qui. Il calcio è un rito collettivo, nel bene e nel male, la testimonianza del tifoso se resta esercizio individuale si consegna alla marginalità, alle evocazioni, ai gesti esemplari.

Rispetto fino in fondo le cose dette da Gesulio e da altri, intravedo un bel pezzo di verità, e spero che almeno sul riconoscimento reciproco delle ragioni e della lazialità non si torni indietro. Mi preoccupo solo che l'appello esclusivo a una "partecipazione" molto simile  all'"inazione" (che è anche scelta consapevole, come dice giustamente Tarallo), è un po' come dire: aspettiamo che passi la nottata. E con questa anche l'ultima speranza che il benzinaio di Anagni torni a prendere l'autostrada.


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