Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 20:34
Secondo me siamo arrivati a un punto decisivo, molto interessante, ma ci sta mancando il coraggio di oltrepassarlo. Un'analisi condivisa sui limiti di questi anni e uno spazio comune di proposta/azione/riflessione, tra contestatori e non, tutto da inventare: siamo esattamente qui. Dal bordo di questa possibilità sono arrivate le frenate, le puntualizzazioni, gli smarcamenti.
La protesta con gli striscioni-domande? Figurati cosa ci sarà scritto. Un "documento" con poche richieste significative? Inutile e velleitario. Un momento di confronto tra tifosi e dirigenza? Se lallero, te la immagini questa delegazione, chi rappresenta, cosa dice, il curriculum...non si parla con chi dice certe cose, e via di seguito...continuare la protesta frontale? un suicidio senza senso.
Si, magari avrete ragione, tutte cose poco realistiche, ma io questo "realismo" di cui parlate mi sembra solo una gabbia di un destino di inazione. Oppure, paradossalmente, una posizione (questa si trascendente e astratta) che ripete un ritornello: Lotito è una scoreggia, si magari ha sbagliato qualcosa ma la posta in gioco è sempre altra, non conta nulla ciò che fa e che ha fatto, meglio non farsi troppe domande, la lazialità viaggia parallela alla vita reale di una squadra e di una società. Andiamo allo stadio, portiamo entusiasmo, tifiamo sempre, stiamo vicino all'idea... una sorta di induzione a una "euforia di massa", a prescindere da tutto. Come quando, per evitare il down post festa, ti affidi a qualche additivo che ti fa tornare il sorriso.
Il fatto che questa cosa non avvenga, che c'è un sentimento diffuso di delusione e incazzatura, è frutto di una tifoseria con il cervello all'ammasso (buona a tratti, quando fa splendide coreografie o riempie la curva o si sbatte per trasferte assurde), del destino cinico e baro o della mancata incarnazione sulla terra romana dello spirito della storia, cioè la LAZIALITA'?
Da quando l'uomo ha inventato il cavallo, lo stadio si riempie e si svuota a causa di due ragioni principali: la rilevanza agonistica della squadra e per come si coltiva l'amore e la passione per quella squadra. Due elementi che possono viaggiare insieme o andare separati o alternarsi.
Torno alle domande semplici-semplici di FM: cosa si può fare, oltre a fomentarci uno con l'altro con la necessità di tifare, sostenere, sbandierare "perché la Lazio non si deve mai abbandonare"? Cosa sacrosanta, tant'è che anche io spero che un Lazio-Atalanta non si ripresenti più.
Vi chiedo solo di non tornare alla guerra di posizione perché, in questa bellissima discussione, eravamo riusciti a fare un pezzo di strada insieme.
bisogna continuare a testimoniare la nostra scontentezza in tutte le forme possibili, meno quelle che danneggiano la Lazio. ti sembrerà semplice e superficiale, ma davvero è tutto qui.
dopodiché se il prossimo anno faremo meno abbonati amen, è giusto quello che dici sulle motivazioni circa la rilevanza tecnica della squadra. ma la Lazio, finché potrà contare sulla ripartizione attuale dei diritti TV, non avrà grossi problemi a continuare come ora.
io credo però che finché non si riesce a prendere atto che la nostra pretesa, e cioè che lotito faccia qualcosa, qualsiasi essa sia (finché non si capisce di preciso cosa gli chiediamo esattamente di fare), è del tutto velleitaria, non riusciremo a progredire di mezzo centimetro.
lotito non farà nulla, o quantomeno nulla di diverso rispetto a ciò che ha sempre fatto. la situazione te l'ha illustrata perfettamente FD, siamo in un momento in cui si vivrà di bassa intensità, in attesa che la politica faccia qualcosa relativamente alla questione stadio. nel frattempo continueremo a campicchiare in questo limbo fatto di campagne acquisti basate su scommesse o buoni giocatori da campionati minori o innesti dalla primavera.
per cui non ci si faccia illusioni, a meno che la contestazione non abbia il dichiarato intento di danneggiare lotito attraverso la Lazio (e quindi danneggiare la Lazio, per proprietà transitiva), ma questo, ovviamente, spero che almeno qui dentro siano in pochi a volerlo e a indicarlo come opzione percorribile e legittima.
sono pagine e pagine che ci scorniamo su questo punto, però ancora non ne siamo venuti fuori. il presupposto che lotito di fronte a tutto ciò debba fare qualcosa (al di là di cosa sia effettivamente questa cosa, ripeto, la confusione regna sovrana... rinforzo della squadra? siamo tutti d'accordo. forse. perché poi se domani ti si presente con una rosa ringiovanita e piena di ragazzi della primavera che fai? che je dici? scommetto che anche riguardo questo aspetto esistano tanti pareri in proposito, più o meno discordanti, e quindi si torna al punto di partenza: che je chiedi di preciso?) è un presupposto che nella forma può anche essere legittimo, ma nella sostanza è privo di fondamento. Sliver, se non accetti questa precondizione, è davvero del tutto inutile.
io apprezzo la tua passione dialettica che sprigioni con sincera enfasi e indubbia lucidità, ma come detto ho paura che seguendoti su queste premesse, rischiamo di andare veramente fuori strada, ma di brutto.
è una discussione che così incanalata conduce a un binario morto, o al famoso ponte ancora in costruzione sul canyon. non capisco come tu non riesca a coglierne in lontananza l'esito, davvero. sei una delle persone politicamente più lucide che conosca, da decenni ormai, però cristo, questa è una battaglia persa in partenza, perché portata avanti alla ricerca di obiettivi inesistenti.
Sliver, devi fermarti un attimo e ragionare: non puoi pretendere che Tare compri esattamente quel profilo di giocatore o che de martino imposti un rilancio di immagine esattamente come lo chiedi tu o lotito chiami qualche vecchio Lazialone e lo metta tra sé e il mondo esterno. cioè, è legittimo, ma non è assolutamente detto che la società ti venga incontro su queste tematiche. e tutto ciò al di là dell'ulteriore problema indicato da V. e cioè chi costituisca oggi come oggi una reale rappresentanza di tifosi in grado di ottenere legittimazione di fronte alla Lazio per una piattaforma di richieste del genere.
se tutto questo farà sì che alla fine te e altri non verrete più allo stadio, perché ve siete rotti, perché vi sentite umiliati, per tutto quello che volete, motivi che ritengo assolutamente fondati, dato che io pure me so' rotto il cazzo di prese per culo alla helder postiga o saha lo scorso anno, ci sta.
però non ritengo legittimo avvelenare la sorgente come si sta tentando di fare in questi giorni.
la contestazione a qualunque costo non è la mia contestazione. perché come detto non ne condivido modalità e non ne vedo i benefici. ma più che altro, non avendo scopi realmente raggiungibili, di conseguenza non ha futuro, se non la distruzione.
distruzione non tanto della Lazio, ma di ciò che siamo noi Laziali. noi al momento siamo la cosa più preziosa che c'è, il nostro attaccamento, la nostra passione, il nostro disinteresse, che mostriamo in questi giorni di fervida discussione, vogliono dire che tutti teniamo incredibilmente al bene comune. ed è questo che vedo in pericolo. perché se questa passione smettiamo di incanalarla per una cosa semplice come il sostegno spontaneo, istintivo alla squadra e invece la dirottiamo su binari che pretendono qualcosa in cambio, è una passione che inesorabilmente si affievolirà, man mano che vedremo che l'obiettivo diventa irraggiungibile.
io non mi sento migliore di voi solo perché già so che il prossimo anno rifarò l'abbonamento.
sono un Laziale e tanto mi basta per comportarmi di conseguenza, come meglio credo.
spero che il prossimo anno saremo ancora in tanti, allo stadio. al netto degli ovvi e insindacabili problemi di vita che ognuno di noi ha e che chiaramente si gestisce come meglio crede, anche a costo di dolorose rinunce.
e sono pronto, come tutti, a testimoniare il mio scontento quando le cose non andranno nella direzione che credo legittima e percorribile per la Lazio. ma più di questo non ce la faccio a pretendere.
io sono unoo di quelli a cui la Lazio? basta che esista.
di certo la vorrei migliore, e di certo mi incazzo tanto, anzi troppo (e questo lo sa chi mi conosce e viene allo stadio con me), quando vedo che così non è.
ma poi al di là del testimoniare ciò durante il resto della settimana, non vedo proprio cos'altro potrei fare.