Insolito da parte mia attingere alle vicende bibliche per parlare di Lazio, ma proseguo con convinzione, sicuro che gesulio apprezzerà.

In questo momento mi sembra di vedere la Nostra tirata furiosamente a destra e manca.
I contendenti ne rivendicano il bene, se ne contendono l'eredità per i rispettivi figli, accusano l'altra parte di mentire.
Non si escludono colpi e ognun@ di noi si ritrova un po' in una parte e un po' in Salomone, vittime e artefici del
nostro destino.
La speranza è che in questa disputa legittima (e che vede chi scrive schierato tanto quanto tutti gli altri) nessuno si scordi che questa Lazio non si può dividere.
E' una e indivisibile.
Una metà mutilata non sopravviverebbe. In nessun caso.
E questa affermazione all'apparenza quasi banale, nasconde tante implicazioni più pesanti di quel che si crede.
Per ognun@ di noi.
Ad esempio nell'assumere una vera consapevolezza che, piaccia o meno, una grande maggioranza dei tifosi è
profondamente convinta che il problema non sia un mercato sbagliato, ma sia necessaria una svolta radicale nella gestione della Società e quanto prima un cambio della stessa proprietà.
Non si tratta di dovergli dare ragione solo perché maggioranza (capirai, figuratevi se uno come me, cronicamente abituato alle esigue minoranze, potrebbe mai dire un'aberrazione simile).
Ma di capire che la banalizzazione e l'appiattimento di quelle posizioni rispetto a storie vecchie e ritrite ("sono
sempre i soliti" "hanno altri interessi" "etc") non fa il bene della Lazio.
Senza quella maggioranza di tifosi, ben più ampia della Curva Nord, non esiste la Lazio.
Non esisterebbe allo stadio (e si è visto).
Non esisterebbe come Società Sportiva e come Azienda, per cui quelle stesse persone sono veri e propri polmoni.
Senza i quali soffocherebbe in un'istante.
Pensare di farne a meno, augurarsi che non entrino mai più allo stadio, è sciocco tanto quanto credere che un annetto in Serie B senza Lotito ce farebbe bene.
e quindi scennete, che le torri d'avorio so venute giù da un pezzo sotto le cannonate sparate da Villa S.Sebastiano.
E allo stesso modo, piaccia o non piaccia cari miei (e caro me),la Lazio in questo momento è anche Claudio Lotito.
Che il cambio di proprietà non sia dietro l'angolo lo sanno benissimo tutti i contestatori, quelli che entrano e
quelli che restano fori, quelli che fanno i cori e quelli che non li fanno.
Si è vero, lui può metterla in vendita, ma non ci raccontiamo storie su fantasmagorici pretendenti che non ci sono.
E allora, per la miseria, sta cosa brutta quanto ce pare va tenuta sempre a mente.
Se ad oggi non c'è Lazio senza Lotito, ce dovemo fa i conti.
Il che non ci impedisce di chiedere un taglio netto con l'attuale gestione, né di augurarci e muoverci negli ambiti
giusti perchè un cambio di proprietà si concretizzi.
Però sarebbe altrettanto sciocco aggirare la questione e non considerare che alcune azioni contro Claudio Lotito rischiano di trasformarsi (o si trasformano) in azioni contro la Lazio.
Così come chi lo sottolinea non è per proprietà transitiva un compare di Lotito, un complice, un colluso.
Che l'augurio del cambio di proprietà resti sullo sfondo, magari faccia passi avanti sul piano cittadino (tanto non
è allo stadio che se decide), ma non può diventare l'unica identità che cadenza le nostre giornate.
Le voci che oggi pontificano tagli netti quanto irrealizzabili rischiano di fare più il gioco della contesa fine a se
stessa che della Lazio. I falchi non so' aquile.
Non si tratta di essere buonisti, ma di evitare facili semplificazioni che fanno solo danni.
Combattersi a colpi di "kakuta","26 maggio","vignaroli e artipoli", "c'ha salvato il 1900" non ci fa muovere un passo e rischia di fare anche peggio, riducendo passaggi importanti, storici, a sterile polemicuccia da bar.
Tutto questo dinanzi ai romanisti, ovviamente.
E' utile?
Come recita la fine della storia, probabilmente dimostreranno di amare la Lazio quelli pronti a fare un passo indietro nonostante le proprie ragioni, proprio rendendosi conto che è l'unica in alternativa a dividerla in due a colpi d'accetta.
Se non siamo disposti, per uno qualsiasi dei mille motivi letti in questo mese sul forum da tutte le campane, passiamo dalla parte di Salomone e cominciamo a porci qualche domanda.