Le ambizioni della Lazio sono misurate attraverso le parole di Tare di ieri.
La CL, se arriva, è un di più, una cosa non programmata, una cosa non prevista a meno di "eventi imponderabili". Una cosa per la quale non vale neanche la pena tentare di fare uno sforzo. Se arriva così bene, sennò pure sticazzi.
E' quasi un disturbo.
Se non ci arriviamo quest'anno, caro Igli, non ci arriviamo più per lustri. E lo sai benissimo anche tu.
Le milanesi non passeranno altro tempo fuori dal giro che conta. Hanno investito, stanno ristrutturandosi, hanno appeal. Già quest'anno non è affatto detto ci arriveranno dietro, hanno dato un segnale forte quantomeno nelle intenzioni, a differenza nostra. Persino la Samp ha dato l'impressione di volerci provare, ora o mai più.
I cani di trigoria aspettano un prestito di 200 milioni da Goldman e Sachs (mica pizza e fichi) col rientro in grande stile di Unicredit. A meno di miracoli, si creerà un abisso tecnico tra noi e loro.
Quindi, caro Igli, la rinuncia aprioristica a lottare per la CL di quest'anno è un segnale forte di resa a tutto l'ambiente Lazio.
Ai tifosi suggerirei di non iniziare con gli insulti se un Biglia qualsiasi, sempre ne abbia una, quando a fine stagione, viste le ambizioni della società, deciderà di cambiare aria di fronte ad offerte da squadre quantomeno interessate ad ambizioni europee.
Ma sono sicuro del contrario, i "mercenario", "sticazzi", "vattana" si sprecheranno.
Detto questo, sempre forza Lazio e sempre romammmerda.