Il Centrocampo

Aperto da HummingBard, 18 Ott 2020, 15:29

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: Tarallo il 21 Ott 2020, 12:08
Non e' che uno diventa un ex giocatore poi un giocatore di nuovo. Giornalaio si, macellaio pure, ma una volta che col calcio hai chiuso perché non gliela fai più, hai chiuso.
Hai detto una cazzata HB, più che altro avrai ceduto ad una paura piuttosto che a un vero convincimento. Pure a me e' venuta sta paura.

Ecco, così tutto è accettabile. Pure le cazzate. Perché in cuor nostro spesso le coltiviamo, insieme alla paura di svegliarci e accorgerci che questa squadra P A Z Z E S C A non ci sia più.

Sapete che penso? Che i limiti di questo gruppo non li abbiamo ancora intravisti. Prepariamoci a un lungo viaggio e chissà che quello che stammerda de Covid ci ha tolto, stammerda de Covid ci restituisca.

esgeggio

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"In Champions League affronti le migliori squadre d'Europa, quindi del mondo. Nella testa di un calciatore è un grande evento, ma bisogna fare attenzione ad una cosa: la mente dei giocatori è portata a pensare solo alla coppa, e il campionato passa in secondo piano" cit. Delio Rossi.

Con la Samp i vari Correa, Milinkovic, Luis Alberto stavano con la testa alla partita di ieri. Professionale o no sono ragazzi che si affacciano a questa competizione per la prima volta, io credo sia normale.

Penny71

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Lucas leiva ...bentornato ...ci mancavi

ES

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Citazione di: Tarallo il 21 Ott 2020, 12:08
Non e' che uno diventa un ex giocatore poi un giocatore di nuovo. Giornalaio si, macellaio pure, ma una volta che col calcio hai chiuso perché non gliela fai più, hai chiuso.
Hai detto una cazzata HB, più che altro avrai ceduto ad una paura piuttosto che a un vero convincimento. Pure a me e' venuta sta paura.
Citazione di: Il nostro Giorgione il 21 Ott 2020, 12:29
Ecco, così tutto è accettabile. Pure le cazzate. Perché in cuor nostro spesso le coltiviamo, insieme alla paura di svegliarci e accorgerci che questa squadra P A Z Z E S C A non ci sia più.

Sapete che penso? Che i limiti di questo gruppo non li abbiamo ancora intravisti. Prepariamoci a un lungo viaggio e chissà che quello che stammerda de Covid ci ha tolto, stammerda de Covid ci restituisca.

Condivido quanto evidenziato in grassetto  ;)
Anche se io me sto già a cacà sotto pe' sabato sera  :=))

Pur non avendo bisogno di alcun avvocato difensore, a sostegno di HummingBard - avendo partecipato con lui alla discussione di questo topic - aggiungo, però, che la sintesi del discorso non era: "Leviamo Leiva e Alberto, mettiamo Akpa ed Escalante!".
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Come sottolineava anche un altro netter [@A.Nesta (c)], ci interrogavamo sul cosa fare, nel caso Lucas mancasse/continuasse ad avere/avesse come in passato /riavrà delle difficoltà.
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Questo, considerarato che la nostra "formazione tipo" prevede l'inserimento di due mezzali offensive (di cui una, un'ex mezzapunta; l'altra, fisicata, ma con poca frequenza di passo); due ali come "quinti" (non dei "terzini"); una difesa buona (ma a volte con due soli marcatori "di professione" ).
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Facciamo un calcio spettacolare, quando tutto gira a meraviglia! (Lazio-Dortmund; in parte col Cagliari; in parte con l'Inter).
Ma con delle pecche "strutturali", specie in determinate situazioni di gioco, quando le cose non filano liscio (Lazio-Atalanta; Samp-Lazio).
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Leiva è un grandissimo giocatore.
L'"equilibratore" assoluto della nostra formazione.
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Humming, sì, s'è lasciato sfuggire un'aggettivo troppo netto.
Ma la discussione che stavamo sviluppando finiva per toccare anche altri temi (gestione del gruppo, varianti tattiche, etc, etc).
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Per me - limiti a parte di qualche giocatore, momentaneo (fisico) oppure permanente (tecnico) - il nostro maggiore problema sta nella "fiducia" e nella  "consapevolezza".
Se l'autostima aumenta, possiamo volare.
E lo abbiamo già dimostrato.
Come abbiamo dimostrato il contrario, purtroppo, dopo il lockdown e in alcuni sprazzi di questa stagione (con l'aggravante degli infortuni, causa e concausa del nostro - oggi molto fiduciosi sia solo momentaneo - balbettio).
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"Ovunque proteggici" (cit.).

E ora diamo continuità!  :ssl



HummingBard

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Riassunto perfetto, grazie.

Che poi Lucas è uno dei miei preferiti (così come lo era stato l'altro Lucas prima di lui), pare che ce l'abbia con lui personalmente :lol:

FantaTare

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Citazione di: HummingBard il 21 Ott 2020, 13:42
Riassunto perfetto, grazie.

Che poi Lucas è uno dei miei preferiti (così come lo era stato l'altro Lucas prima di lui), pare che ce l'abbia con lui personalmente :lol:

;)  :beer:

RG-Lazio

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L´errore di fondo é pensare che a calcio si possa giocare solo in un modo...che in molti ritengono sia quello dell´Atalanta. Un modo di vedere le cose che é il risultato (anche) di un certa narrazione dominante. Una narrazione che dimentica la fortuna avuta dai bergamaschi nel passare il girone di Ch.L. con soli 7 punti. Badate bene che non sto dicendo che giocano male o che siano solo fortunati...Punto piuttosto a decostruire il mito secondo il quale in Europa si deve giocare come loro

Ovviamente non é che ora siamo diventati di colpo il nuovo trend tecnico-tattico del calcio europeo.

Semplicemente abbiamo una nostra peculiaritá tecnico-tattico che presenta plus e minus, ma che ha pieno diritto a competere a livello europeo senza doversi snaturare.
Dove lo snaturare é sempre in direzione conservativa...metti un mediano o uno piú "fisico" al posto di uno "tecnico". Una prospettiva che non prende in considerazione i vantaggi difensivi delle skills piú spiccattamente tecniche.
Tra l´altro la bravura di Inzaghi é quella di aver convinto tutti a partecipare alle due fasi e nel momento in cui Luis o il Tucu difendono...che senso ha far star in panchina uno di loro per far giocare un mediano random???

Guardate qualche fermo delle nostre linee difensive e vedete il lavoro di Simone.

ah mi direte "eh ma se perdiamo palla" e siamo disorganizzati ci perforano...é verissmo e infatti parlo anche di minus del sistema, ma 1) devo pesare i minus e plus 2) ne facciano anche noi tanti di goal attaccando velocemente le altre squadre in fase di riorganizzazione...un contrattacco che puoi permetterti perché hai due animali che attaccano lo spazio (ciro e tucu) e due artisti che lanciano nello spazio con tempismo e precisione.

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sharp

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esiste anche una logica legata alla condizione fisica, se siamo in condizione , tipo parte pre covid anno scorso,
in pratica siamo tra le squadre che possono competere per il titolo, e il nostro cc, in tal caso, è forse il pèiù forte d'Italia , ed uno dei primi 6/7 d'Europa . Il problema sorge quando la condizione non c'è , in quel caso non ci vedo nulla di male a usare dei correttivi 8ergo avere anche uno schema di gioco differente, di riserva da utilizzare se messi alle strette. A genoa vista la prestazione di ieri hanno influito tre fattori, testa formazione e paura di farsi male (se c'era un problema fisico avremmo quantomeno accusato anche ieri)




ps per me LL ha toppato di brutto a genoa bene col cagliari ed inter , benino con la dea

FantaTare

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Citazione di: RG-Lazio il 21 Ott 2020, 18:36
L´errore di fondo é pensare che a calcio si possa giocare solo in un modo...che in molti ritengono sia quello dell´Atalanta. Un modo di vedere le cose che é il risultato (anche) di un certa narrazione dominante. Una narrazione che dimentica la fortuna avuta dai bergamaschi nel passare il girone di Ch.L. con soli 7 punti. Badate bene che non sto dicendo che giocano male o che siano solo fortunati...Punto piuttosto a decostruire il mito secondo il quale in Europa si deve giocare come loro

Ovviamente non é che ora siamo diventati di colpo il nuovo trend tecnico-tattico del calcio europeo.

Semplicemente abbiamo una nostra peculiaritá tecnico-tattico che presenta plus e minus, ma che ha pieno diritto a competere a livello europeo senza doversi snaturare.
Dove lo snaturare é sempre in direzione conservativa...metti un mediano o uno piú "fisico" al posto di uno "tecnico". (---> Questo non lo so: vedi i Guardiolisti; i figli di Rangnick; i nipoti di Klopp; etc, etc) Una prospettiva che non prende in considerazione i vantaggi difensivi delle skills piú spiccattamente tecniche.
Tra l´altro la bravura di Inzaghi é quella di aver convinto tutti a partecipare alle due fasi (--> se non si corre anche all'indietro non si può più giocare :-) )nel momento in cui Luis o il Tucu difendono...che senso ha far star in panchina uno di loro per far giocare un mediano random???

Guardate qualche fermo delle nostre linee difensive e vedete il lavoro di Simone.

ah mi direte "eh ma se perdiamo palla" e siamo disorganizzati ci perforano...é verissmo e infatti parlo anche di minus del sistema, ma 1) devo pesare i minus e plus 2) ne facciano anche noi tanti di goal attaccando velocemente le altre squadre in fase di riorganizzazione...un contrattacco che puoi permetterti perché hai due animali che attaccano lo spazio (ciro e tucu) e due artisti che lanciano nello spazio con tempismo e precisione.

Per me, è tutto condivisibile quello che dici, RG-Lazio.

Compreso il discorso sul "mito" dell'Atalanta (peraltro una gran bella squadra: come noi).
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"Formazione tipo" a parte: all'interno di una gara, ci sono tante partite; in cui gli stessi giocatori si cambiano di posto. l'Atalanta - ora parliamo di lei - gioca anche con Gomez che fa il regista "a tutto campo" e Pasalic che scivola mezzapunta; oppure con Malinovskyi mediano, come lo stesso Pasalic. Con ottimi risultati, peraltro (Napoli a parte).
Quello d'interscambiare frequentemente le posizioni, ad esempio (al di là delle "scalate" nelle fasi di gioco, oppure la disposizione dei giocatori in fase offensiva o difensiva) è una caratteristica che non ci appartiene, ad esempio.
Così come le marcature "uomo-contro-uomo" a tutto campo - assieme all'esasperata rotazione degli interpreti, il vero marchio di fabbrica di Gasperini - che, di fatto, è una peculiarità "solo" sua e del suo allievo Juric.
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Questo calcio, naturalmente - e il discorso va al di là dello schierare due mediani difensivi: è tutto un insieme di princìpi di gioco, mentalità, caratteristiche dei giocatori - non è IL cosiddetto "calcio europeo"; che si può fare in tanti modi; compreso il nostro, quello di Simone Inzaghi.
(calcio europeo = calcio a vocazione offensiva; con grande carica agonistica e ad atletica).
Nonostante l'appiattimento sullo spettacolo - e l'omologazione degli stili, nel bene della diffusione e reinterpretazione delle idee, e nel male dell'assuefazione alle "mode" - malagrado tutto, le "scuole nazionali" esistono ancora: e il calcio d'Inzaghi - pur inserendosi nel solco dello spettacolare "calcio moderno" lo fa, però, reinterpretando princìpi e modelli tattici che sono propri del cosiddetto "calcio all'italiana", meno esasperato "atleticamente" rispetto alle scuole calcistiche continentali e nord-europee.
Gasperini, in questo senso, è ben poco italiano; attingendo a piene mani dalla "filosofia" del calcio totale olandese (i princìpi contano più dei ruoli = tutti devono saper fare "quasi" tutto; ancor di più ai tempi del 3-4-3 del Genoa) e dal sistema di gioco dello storico "Sistema" WM (3-4-3, Herbert Chapman: marcature uomo-contro-uomo e vigoria atletica).
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Chi invoca l'uniformazione ai princìpi di un astratto "calcio europeo" (correre, menare, pressare,segnare con qualità = Gasp) probabilmente, lo fa con poca memoria storica e scarso buon senso: perchè dovremmo misconoscere il cosiddetto "calcio all'italiana"?
Inzaghi questo lo sa. E non insegue improbabili mode
(tiki-taka, "Gegen-Pressing", Gasperini, etc, etc): Simone adotta la filosofia moderna e contemporanea del calcio, calandola nella cultura a cui appartiene (calcio all'italiana) e - soprattutto! - ai giocatori a sua disposizione.
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Inzaghi ha intravisto in Sergej e Alberto due mezzali formidabili: come fai a tenerle fuori? Gli cuce la squadra addosso, in maniera funzionale all'innescare il nostro bomber, Ciro Immobile.
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La scatola magica della Lazio è questo: Acerbi-Sergej-Alberto-Immobile; in mezzo c'è Leiva, l'equilibratore.
La Lazio d'Inzaghi è questo.
La mentalità dei suoi ragazzi e la filosofia della Lazio d'Inzaghi è figlia di questi giocatori.

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Se tolgo uno tra Leiva, Sergej e Alberto per Akpa, Escalante, Cataldi, o Parolo: che messaggio passerebbe alla squadra?
Anzi, meglio: ai singoli ragazzi?
Ritirata?
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Della difficoltà di prendere decisioni di questo tipo - non tutto è reversibile a piacimento; non sempre si può tornare indietro; pena, la smentita di sè stessi: sfiducia del gruppo - si parlava in questo topic; ovviamente, parlo per i miei messaggi.
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Oltre ad affrontare questo punto: come fai a mettere Leiva, Alberto o Sergej in panchina (leader tecnici ed emotivi del gruppo) per un Akpa, un Escalante, un Cataldi?
Che effetto avrebbe, una decisione simile, sui singoli e sul  gruppo?
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In iinea teorica - "tecnica e tattica" astratta - si può fare tutto: anche giocare con Escalante ed Akpa in mediana, tenendo fuori Leiva ed Alberto.
Ma poi c'è il contesto della realtà, che limita drasticamente le possibilità di scelta (equilibri tecnico-tattici e automatismi consolidati; rapporti giocatori-allenatori e gestione del gruppo; mentalità e filosofia di gioco consolidate, etc, etc).
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O la va o la spacca (= cambio d'allenatore ed esonero: non tutto è reversibile a piacimento; se si può, bene; se non si può, il comandante affonda con tutta la nave).
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La Lazio può andare ancora che è una bellezza.
E sono fiducioso che abbia ancora un bel pezzo di strada da fare davanti a sè.
Con Inzaghi al comando; Acerbi; Sergej; Alberto; Immobile.
E Leiva :-)


Ranxerox

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Io rimango dell'idea che se nel centrocampo della Lazio, vicino a Leiva e Milinkovic metti uno importante, abbastanza tecnico, ma con maggiori caratteristiche difensive (tipo un Barella o similia) e alzi Luis Alberto vicino a Ciro al posto di Correa, spacchi culi a ripetizione in lungo ed in largo.

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FantaTare

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Citazione di: Ranxerox il 21 Ott 2020, 21:02
Io rimango dell'idea che se nel centrocampo della Lazio, vicino a Leiva e Milinkovic metti uno importante, abbastanza tecnico, ma con maggiori caratteristiche difensive (tipo un Barella o similia) e alzi Luis Alberto vicino a Ciro al posto di Correa, spacchi culi a ripetizione in lungo ed in largo.

Può essere, Ranxerox.

Le mie considerazioni sono fatte sulla base della rosa attualmente a disposizione e del percorso sportivo che questo gruppo - nelle persone dei suoi "leader tecnici": (devrij) Acerbi, Alberto, Leiva, Sergej, Immobile - ha intrapreso negli ultimi anni (dal 2017 ad oggi).

Poi, in sede di mercato, tutto (o quasi) può cambiare.
Pilastri possono partire e nuove colonne possono arrivare: cambiando, così, anche l'identità della squadra, magari affidata ancora alla stessa guida tecnica.


:beer:

FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 21 Ott 2020, 20:43
https://assoanalisti.it/analisi-tattica-lazio-simone-inzaghi-2017-2018/

https://assoanalisti.it/analisi-tattica-atalanta-di-gian-piero-gasperini-2017-18/

Quoto da un bel post di @mfdn, tratto dal topic su Inzaghi.

"Altrove si è ragionato su un'eventuale difesa a 4: sono d'accordo che con gli uomini a disposizione è difficile farla. Però quando c'era Lulic in alcuni periodi ho avuto l'impressione che l'avessimo fatta, con Lulic terzino sinistro (se ne sono accorti in pochi, o forse solo io ma prendendo un abbaglio).
Non ho visto l'amichevole, ma la Nazionale gioca a quattro dietro, con un terzino bloccato e uno che spinge. Costruisce a tre, difende a quattro.
E ora una riflessione da vdm. Secondo me per interpretare il calcio di Inzaghi è utile usare i vecchi ruoli del calcio all'italiana. In particolare mi ha colpito che quando è entrato Parolo con l'Inter la formazione della Lazio si sarebbe potuta leggere con la vecchia numerazione dall'1 all'11:
1 Strakosha
2 Patric (terzino marcatore)
3 Fares (terzino fluidificante)
4 Leiva (mediano)
5 Acerbi (stopper)
6 Parolo (libero)
7 Lazzari (ala tornante)
8 Milinkovic (mezzala)
9 Immobile (centravanti)
10 Luis Alberto (regista)
11 Correa (seconda punta)
La disposizione dell'Inter agevola questa interpretazione. Per due attaccanti, un libero e due marcatori.
In fondo quando Inzaghi era bambino, in Italia si giocava così. Questo non per dare dell'antico a Inzaghi, ma per dire che nella sua cultura calcistica c'è anche il vecchio calcio, ed è una ricchezza in più.
Giocando contro squadre che hanno un attaccante solo, invece, non ci saremmo potuti permettere Parolo secondo me, infatti in quei casi c'è Acerbi al centro (miglior difensore), con gli altri due usati in impostazione e copertura.
Una difficoltà della nostra difesa, al di là di eventuali duelli persi o errori di reparto o individuali, io la vedo contro squadre che si schierano col 4231*. I tre trequartisti e la punta si accoppiano naturalmente ai nostri primi costruttori di gioco, perciò quando perdiamo palla siamo in uno contro uno sistematico. Non impossibile ma difficile superare il primo pressing, tanto che a volte la palla la deve far uscire Strakosha. In questo caso sarebbe opportuno metterci 442, già lo abbiamo fatto in passato e senza dover cambiare uomini (nella posizione di terzino sinistro si adatterebbero Marusic o Fares) o fase offensiva.

* tra queste includo l'Atalanta che sì, non gioca 4231, ma contro di noi alza un difensore su Milinkovic e una mezzala su Leiva".


ES

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A FantaTare tocca pagarlo, eh!
Questo è lavoro per la comunità.  :beer:


calimero

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Citazione di: Tarallo il 21 Ott 2020, 12:08
Non e' che uno diventa un ex giocatore poi un giocatore di nuovo. Giornalaio si, macellaio pure, ma una volta che col calcio hai chiuso perché non gliela fai più, hai chiuso.
Hai detto una cazzata HB, più che altro avrai ceduto ad una paura piuttosto che a un vero convincimento. Pure a me e' venuta sta paura.

Infatti, e basterebbe esprimere alcuni concetti in forma dubitativa anzichè apodittica.

FantaTare

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Citazione di: ES il 21 Ott 2020, 23:03
A FantaTare tocca pagarlo, eh!
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:=))    :beer:

Vincelor

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A me sembra che la partita con il BD abbia confermato ancora una volta che il ruolo in cui rende meglio LA è quello di mezzala

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Citazione di: Tarallo il 21 Ott 2020, 12:08
Non e' che uno diventa un ex giocatore poi un giocatore di nuovo. Giornalaio si, macellaio pure, ma una volta che col calcio hai chiuso perché non gliela fai più, hai chiuso.
Hai detto una cazzata HB, più che altro avrai ceduto ad una paura piuttosto che a un vero convincimento. Pure a me e' venuta sta paura.
Non voglio fare l'avvocato di humming, tra l'altro leiva è uno dei miei giocatori preferiti e non mi sono mai neanche sognato di criticarlo. Tuttavia, spesso su un forum, si va a fare lo spelling dei vocaboli che un utente usa per cercare di sintetizzare un concetto evitando di scrivere ogni volta la divina commedia. Questo mentre le stesse frasi, nel colloquiare verbale, si utilizzano per rafforzare un concetto spiegandone poi il significato, come non accade nello scritto di un forum.
Leiva, come gia' accennato, è un giocatore che adoro, ma mi sembra innegabile, che alla soglia dei 34 anni, non è piu', almeno quantitativamente, lo stesso giocatore di 2 anni fa. Non ha piu' la stessa continuita', alternando prestazioni sublimi ad altre non all'altezza di cio' che negli anni abbiamo visto e le prime mi sembra si vadano lentamente diradando, mentre le seconde aumentano.
Quello che scrivi è verissimo, se uno è un ex giocatore è un ex giocatore, punto! Tuttavia dubito fortemente che HB intendesse quello in modo assoluto altrimenti è scemo, quanto, piuttosto, che LL sia comunque un calciatore che non è piu' ( in quanto a capacita' di giocare ad altissimi livelli in modo continuativo una intera stagione) quello di 2 anni fa. Certo sarebbe meglio dire: leiva non ha piu' la continuita' etc.etc..... perche' non gioca tutte le partite come quando etc...etc... quindi andrebbe supportato etc.etc...   ma scriveresti, come ho fatto io ora una quindicina di righe e personalmente, quando vedo un post che ne ha piu di 4 o 5 merompoli[...] e nemmeno lo leggo  ;).

Tarallo

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:)

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