Il Chinaglia spiegato agli altri. Un articolo che voglio condividere

Aperto da V., 02 Apr 2012, 15:54

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N.G.E.

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Bianchina

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Citazione di: AguilaRoja il 02 Apr 2012, 16:49
Quella di ieri è stata una delle più grandi giornate di lazialità che io ricordi.
La ricorderò anche per la telefonata commossa con il mio amico V., telefonata che ha partorito l'articolo del topic e questo, che voglio condividere qua sopra.

http://ilfantasistaalpotere.comunita.unita.it/2012/04/01/giorgio-chinaglia-simbolo/

condivisi in maniera virale.
grazie a tutti e due
:band11:

saramago

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telegraph road

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Leggerti è sempre un piacere Sté! Bellissimo farò in modo che tutti lo leggano!!!

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V.

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Citazione di: N.G.E. il 02 Apr 2012, 17:36
Io vorrei spiegarlo con una foto:



eh, lo so.
per questo detesto scrivere, spesso.
però mi sono ritrovato dentro questo mestiere e qui devo restare.
il mondo è distratto, pigro, depresso, romanista.
tocca fargli bu! e in dieci secondi spiegargli tutto.
poi magari ce cascano e allora hai tre minuti per raccontare la storia.
e devi essere più didascalico che dare per scontato tutto
esplodere in due righe concetti che già le parole dicono ma non abbastanza
citare cose, fatti, aneddoti.
beato chi ci riesce sul serio.

V.

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e mi ricordo gli anni in cui blow ci spiegava i bilanci.
gli anni precari, un pezzo del 2000 ancora in campo, un altro messo su alla meglio.
poi sempre meno 2000. anni sempre a guardare se loro ci avrebbero affossato.
anni che stai sempre attento, che i colleghi ti dicono ma te non esulti mai?
e che fai, io la testa me la sviterei pure e lo faccio da solo quando nessuno mi vede
un po' lo stadio mi prende le energie e mi svuota
però hai sempre addosso quella sensazione di precarietà.
ci hanno detto di metterci in fila, di non disturbare il controllore.
era giusto, va così, coi buffi da pagare per pancaro dopo cinque anni.
e va bene mettiamoci in fila. e così per anni.
e grattamose al massimo se hai sempre quella sensazione dopo i derby persi che arriverà la grande ondata che ti travolgerà tutto, pure quella onesta e faticosa fila di ordinati tifosi.

http://www.youtube.com/watch?v=NGdISmpsufk

poi succede ieri, e oggi rivedo questo video e me faccio un pianto
pensando che me so rotto il cazzo della precarietà.
e lo che all'epoca furono altri buffi e la serie b.
ma so' dieci anni che faccio la fila, disciplinato e aziendalista.
e io rivoglio la sfrontatezza, il delirio, le palle piene.

mio padre scettico, disilluso da tutto, sempre silenzioso allo stadio,
quel giorno rientrò a casa urlando che Chinaglia era tornato.
e io non me lo scorderò mai.

sto tempo maledetto che va via s'è portato via pure il mito di mio padre.

silvia84

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Bellissimo, soprattutto per chi come me non ha potuto vivere le geste di questo grandissimo giocatore  :ssl

Zanzalf

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pescopoco

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Splendido pezzo.

E quanto è bella questa foto che avevo dimenticato !!

Citazione di: N.G.E. il 02 Apr 2012, 17:36
Io vorrei spiegarlo con una foto:



stefy40

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non so se dire che Chinaglia l'ho sfiorato... forse qualcosa di più.
non ho visto una partita allo stadio in cui lui indossasse la maglia della Lazio, tranne il suo addio al calcio giocato nell'83; altre due ne avevo viste quando venne coi Cosmos a roma, qualche anno prima.
alla mia prima domenica all'olimpico lui se n'era appena andato, era un Lazio-Milan 4-0 del '76, in cui noi conquistammo la salvezza virtuale, e allo stadio si sentiva dire che Chinaglia aveva condizionato la Lazio (come a dire che la squadra, finalmente "libera" da quel suo capo ingombrante, ne aveva fatti quattro all'avversario).
Non era così semplice: forse si può, giusto per una domenica, far finta di non aver bisogno di  chi non c'è più... o forse in campo fu veramente così, l'anno dopo ci fu la bella Lazio di Vinicio che giocava bene e arrivò quinta nell'anno in cui la Juve ne fece 51 e il Toro 50. Però, lo stesso, da allora noi siamo sempre stati orfani di Long John, abbandonati da lui ma sempre con la speranza di riabbracciarlo, come fu brevemente in quel suo ritorno l'anno dopo, o per le partite coi Cosmos, o quella sera in cui si presentò a Gol di Notte e Pulici non la finiva di piangere...
non so quanti di voi c'erano quel martedì pomeriggio dell'83, la prima tappa del ritorno da presidente; venne ad "allenarsi" con la squadra, con Clagluna -ancora non esonerato- che dirigeva l'allenamento... ho il ricordo di me stesso sull'autobus, dopo la scuola, mentre vado al Flaminio; e quella tribunetta, forse la prima volta che ci mettevo piede, anche lì.

e poi tutto quello che sappiamo, la presidenza, l'ombrello agitato in direzione di Menicucci, e infine le vicende degli ultimi anni, che confesso ho seguito anche poco: ormai era tutto già visto, il riscatto della nostra gente da parte di Long John era stato uno solo, quello del campo, e del Giorgio calciatore... inutile voler vedere altro, cose per cui lui non era adatto...

si è detto molto, tra ieri e oggi, sul fatto che sia morto solo; non lo so, io credo che entro certi limiti noi ce lo scegliamo, se essere uomini soli oppure no; certo, la lontananza, per non dire latitanza, era un fatto oggettivo: ma è vero che quell'uomo, per quel che ne ho capito io, non era fatto per stare insieme agli altri; ha sempre scelto lui, cosa essere, cosa era giusto, chi mandare affanculo, e quando è così è difficile che gli altri siano per te dei veri interlocutori: te li porti appresso quando ci riesci, e poi te li perdi... ma non dico questo come fosse una critica, lui era perso dietro il suo sogno, forse ancora quello di quando da ragazzino in Inghilterra gli consigliavano il rugby, mentre lui voleva solo correre dietro un pallone e fare , come diceva lui con quella "o" chiusa.

ciao Giorgio, sabato saremo lì, e tra quegli spalti cercheremo segni della tua presenza, e un po' li troveremo e un po' no, com'è stato sempre forse, per quelli che in quei giorni erano piccoli tifosi della Lazio

porgascogne

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Citazione di: stefy40 il 02 Apr 2012, 22:35
si è detto molto, tra ieri e oggi, sul fatto che sia morto solo; non lo so, io credo che entro certi limiti noi ce lo scegliamo, se essere uomini soli oppure no; certo, la lontananza, per non dire latitanza, era un fatto oggettivo: ma è vero che quell'uomo, per quel che ne ho capito io, non era fatto per stare insieme agli altri; ha sempre scelto lui, cosa essere, cosa era giusto, chi mandare affanculo, e quando è così è difficile che gli altri siano per te dei veri interlocutori: te li porti appresso quando ci riesci, e poi te li perdi... ma non dico questo come fosse una critica, lui era perso dietro il suo sogno, forse ancora quello di quando da ragazzino in Inghilterra gli consigliavano il rugby, mentre lui voleva solo correre dietro un pallone e fare , come diceva lui con quella "o" chiusa.

ciao Giorgio, sabato saremo lì, e tra quegli spalti cercheremo segni della tua presenza, e un po' li troveremo e un po' no, com'è stato sempre forse, per quelli che in quei giorni erano piccoli tifosi della Lazio

lmrtcc tui
:(

Zoppo

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Bellissimo articolo.

Da domenica pomeriggio mi sento un po' vuoto. Io non l'ho mai visto giocare. L'ho ricordo attraverso i vostri racconti.
Non riesco a parlare di calcio. Ormai aprò il forum e leggo solo i soliti. Sul grande Giorgio.
Non riesco a pensare ad altro. La sua assenza incomincia a essere pesante.

Come se la partita di sabato non ci fosse. Come se non me ne fregasse niente.

Basta per far capire quanto fosse importante.

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balivox

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Citazione di: Zoppo il 03 Apr 2012, 10:50
Bellissimo articolo.

Da domenica pomeriggio mi sento un po' vuoto. Io non l'ho mai visto giocare. L'ho ricordo attraverso i vostri racconti.
Non riesco a parlare di calcio. Ormai aprò il forum e leggo solo i soliti. Sul grande Giorgio.
Non riesco a pensare ad altro. La sua assenza incomincia a essere pesante.

Come se la partita di sabato non ci fosse. Come se non me ne fregasse niente.

Basta per far capire quanto fosse importante.
paro paro a Zoppo.....e ogni tanto mi ritrovo a canticchiare "Long John evviva Long John...."

NandoViola

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Citazione di: V. il 02 Apr 2012, 21:09
sto tempo maledetto che va via s'è portato via pure il mito di mio padre.
sta tutto là, per noi nati negli anni '70, una presenza che non c'era, eppure le sue gesta ancora riecheggiavano tra quelle gradinate.
io non so se piagne più per me o per tutti i nostri padri, che davvero hanno visto finire con giorgio la loro, beata, gioventù.

fede75

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Citazione di: NandoViola il 03 Apr 2012, 11:30
..per tutti i nostri padri, che davvero hanno visto finire con giorgio la loro, beata, gioventù.

mio papà è del 47 come giorgio
nato solo 20 giorni dopo..
ieri sera era più burbero del solito.. arrabbiato col mondo intero
era tutto un inveire contro monti e l'imu etc..
ma io che lo conosco . . . .  :((


porgascogne

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vero

ieri qui sopra ho scritto questo
"Sto cercando il coraggio per chiamare mio padre e dirgli: "Papa', sabato vieni allo stadio. Fallo per te, fallo per Giorgio".
Ma ho un po' di timore: mio padre ha solo 5 anni più di Chinaglia e so già di trovarlo perlomeno scosso.
Non per una "vicinanza" d'età, quanto per una liquefazione totale della sua, seppur lontana, giovinezza."


ieri pomeriggio, appena uscito dall'ufficio, l'ho chiamato
gli ho detto "vieni, dai...c'è giorgio..."
lui ha fatto un sospirone poi m'ha detto "no, non me la sento, lo sai"
e giù tutto un discorso sulla scomodità dell'orario, il parcheggio, l'umidità, eccetera

poi, dopo che io gli ho detto "vabbè, ok, sarà per la prossima", lui si è lasciato scappare un "pòro giorgio"
ed appena prima di chiudere ha detto "aho' me raccomando strilla"

decrittando quello che solo noi sappiamo essere il linguaggio dei nostri burberi padri, io c'ho letto quasi una disperazione, una volontà di riporre anche l'ultima bandiera in soffitta
quella che t'aveva fatto sentire orgoglioso di poterla sventolare

ma anche un passaggo definitivo di consegne



Kim Gordon

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Pikkio

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grande v. e grande ar
e grande anche il testina
grazie ragazzi

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italicbold

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Citazione di: V. il 02 Apr 2012, 21:09
poi succede ieri, e oggi rivedo questo video e me faccio un pianto
pensando che me so rotto il cazzo della precarietà.
e lo che all'epoca furono altri buffi e la serie b.
ma so' dieci anni che faccio la fila, disciplinato e aziendalista.
e io rivoglio la sfrontatezza, il delirio, le palle piene.

Me aggancio e proseguo.
Giorgio ce l'ha insegnato, un laziale é nato per soffrire ma anche, non ci sono cazzi, per vincere.
Io quel giorno ero allo stadio, quella luce, quel coro, lo striscione, durante una delle Lazio più tristi di sempre.
Ma eravamo una forza impossibile da contenere, saremmo scesi in B, avremmo sofferto le pene dell'inferno, eppure all fine, come recitava un bellissimo srtiscione di quegli anni, nessuna notte é tanto lunga che il sole non possa risorgere.
Sapevamo che avremmo vinto, alla fine avremmo vinto.

Domenica, senza sconti per nessuno, bisogna vincere.

porgascogne

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c'avevamo 18, 19, 20 anni
ce saremmo buttati nel fòco pe' la Lazio, ed in parte l'avemo pure fatto fra pisa, sambenedetto, pescara, cava e napoli
poco più in alto di dove Giorgio stava, con quel trench improbabile per una curva, c'ero pure io
uno dei tanti, uno di quelli che oggi, rivedendo quel video, pensa alle occasioni sprecate, al tempo passato ma anche a quanto amore, quanto veleno e miele se semo dovuti beve
nun se semo mai piegati, mai: scandali, spaccature, retrocessioni, derby persi
ci sarebbe stata sempre un'altra partita, ci sarebbe stata sempre un'altra annata, ci sarebbe stata sempre un'altra Lazio
Giorgio avrebbe potuto gioca' a rugby, ma per fortuna no
ma quell'idea di fare una mischia e spingere con la forza delle sole proprie forze ce l'ha trasmessa

da qualche parte la Lazio è in vantaggio, scriveva un amico
dentro il nostro cuore di sicuro
proprio a fianco di dove stai tu, Giorgio

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