spesso diciamo che non abbiamo spazio sui giornali, e lo diciamo a ragione.
diciamo pure che è difficile parlare di Lazio al di fuori delle cronache o dei fattacci.
a me ieri è capitato che un giornale online che si occupa di economia e inchieste, e che in rete va come un treno,
mi ha accettato la proposta. raccontare a degli sconosciuti chi fosse Giorgio Chinaglia per i laziali.
ero in centro a spasso. poi è arrivata la notizia. il buio completo. ho fatto una chiamata e sono tornato a casa.
a scrivere
ci ho provato, tra mille dubbi e riserve. ho sempre la sensazione che le cose bisogna viverle, soprattutto, innanzitutto viverle. e così quando propongo qualcosa o accetto l'invito su cose che mi appassionano ho sempre il timore che molte cose rimanghino fuori, che prevalga il non detto, che non basti dire due più due per urlare QUATTRO! che per non essere troppo emotivo e dare un filo logico rimangano troppo in fila certe cose, certe immagini.
il pezzo è linkato qui. non lo copio e incollo perchè vorrei restituire un po' di fiducia (vista l'occasione) con un clic a un giornale online che ha chiesto a un laziale di scrivere della sua gente. potevano fare altrimenti e finire nel calderone delle cose tristi e giallozozze a noi note.
se vi piace condividetelo.
ma qualsiasi parere è bene accetto.
http://www.linkiesta.it/giorgio-chinagliagrazie
V.