Il Derby e il Palio

Aperto da Barra, 20 Gen 2011, 01:56

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NoSurrender

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Citazione di: Barra il 20 Gen 2011, 01:56


Il derby non è calcio, è qualcosa che usa il calcio per affermare un principio di supremazia territoriale e se questo non è chiaro in chi lo gioca, so' cazzi.
E infatti.

Ho la sensazione che in questo momento storico è come se fosse dato per scontato,da parte di tutti,che la supremazia calcistica della roma sia un dato di fatto e che ci sia,da parte dei nostri calciatori,una specie di acquiescenza su questo. Appunto non capendo che il derby non è calcio.
Come se fossimo,in campo,degli attori non protagonisti che servono perchè lo spettacolo possa andare in scena,ma senza mai cambiare le parti. Sempre lo stesso copione.
Eppure in campionato siamo davanti,eppure già in partenza sappiamo che non vinceremo.

Come dice Silverado,bisogna davvero resettare tutto,azzerare,fare piazza pulita nella mente.







gesulio

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Citazione di: Panzabianca il 20 Gen 2011, 12:48
Barra, sul concetto non ti seguo...faresti il gioco loro e come hai detto tu il loro è culo sistematico. Ma perchè Delio preparava dei derby bellissimi nei quali si vinceva anche per l'ardore e l'agonismo ma non solo??? Si deve batterli con partite belle. Nonostante si dica il contrario, ieri la Lazio non l'ha fatta.

io invece quoto l'asso de denara...
Reja in questo mi sembra sia ancora carente. perché mi può star bene un certo tipo di atteggiamento fuori casa col Parma, con la Juve o a dieci minuti dalla fine contro il Brescia in casa.
ma non contro la Roma.

li devi mettere sotto. e devi segnare. de culo, de laccio, de lingua. non mi frega niente, la palla deve entrare.
e poi quando è entrata gliene devi fare pure un altro, e un altro ancora. solo così li ammazzi.

e per fare questo manca un ingrediente basilare: l'odio.

la roma risorse dai 4 su 4 in una partita in cui eravamo avanti di due, e a momenti vince pure. perché in quel momento ci odiavano in maniera assoluta. non dico i tifosi. dico proprio i calciatori.

la Lazio uscì dall'oblio post scudetto grazie all'odio espresso per quelle cacate abnormi da Di Canio. il quale seppe trasmetterlo ai compagni e da cui scaturì un buon ruolino nel quadriennio 2005/2009, con 4 vittorie su 10.
Zeman giudicava i derby partite come le altre, sempre tre punti in palio ci sono... e infatti ne perse a saccocciate, seduto con noi e con loro.

Reja pensa di battere la Roma con il suo calcio sparagnino, economico, redditizio ma senza passioni, soprattutto senza quella principale.

mentre Ranieri invece ci odia, è evidente dalle interviste post derby, una su tutte quella del 7 novembre.
totti ci odia ma è un cacasotto, de rossi idem. l'odio però sanno trasmetterlo ai compagni, che infatti ci pensano loro.
i nostri non odiano dal profondo del cuore i rivali, anzi li rispettano. le saccocce demmerda fanno di tutto per mantenere una parvenza formale di sportività nei nostri confronti quando ci sfidiamo. ma è evidente che ci odiano. vucinic non ci può vedere, gli facciamo schifo. perrotta idem. pizarro e taddei vorrebbero vedere i nostri schiattare in campo.
ai nostri invece tutto ciò non passa manco per l'anticamera del cervello.

Mark Lenders

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Un po' d'aria pura.
Grazie ragazzi.

Panzabianca

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Citazione di: maumarta il 20 Gen 2011, 12:56
Io vado un po' più nello specifico del post di Barra.

Io il derby lo odio!
Non lo vorrei giocare mai per non dargli la possibilità di vincerlo, a loro.
Nella mia testa comincio il derby sempre col pensiero che il pari va bene.
Ma non perchè ho paura di perderlo.
Perchè non sopporto vedere loro che lo vincono!
La sofferenza per un derby perso non risiede nell'amarezza per la sconfitta della Lazio ma per il travaso di bile nel vederli vincere.
La doppietta di Pazzini dello scorso anno per me è stato vincere un derby, in rimonta, contro tutti i pronostici.
Qualcuno dirà "ma mica ha vinto la Lazio"?
E' vero, ma loro hanno perso, eccome se hanno perso!
E quando loro perdono, con chiunque e dovunque, è come se avesse vinto la Lazio!
Ad ogni derby vinto, sia vissuto allo stadio che a casa, la mia gioia più grande non era vedere i nostri giocatori sotto la curva a festeggiare ma scrutare i loro che se andavano bestemmiando e piagnucolando.
Non era vedere la nord impazzire di bandiere, sciarpe e cori ma fissare la sud che si svuotava lentamente e magari avere la fortuna di vedere l'inquadratura di qualche giovane virgulto difettoso singhiozzante e disperato.
Non soffro per il gol subito ma mi si contorcono le budella a sentire i grugniti del cognato difettoso al piano di sopra... ed al gol nostro non cerco la sfida all'ultimo decibel ma assaporo il gusto del silenzio assoluto che mi circonda, assorbendo ogni onda sonora alla ricerca di forme di vita...

Il derby mi fa schifo, a partire dal fatto che me tocca avecceli davanti pe' du' ore.

Perso pe' perso li lascerei a casa i giocatori... perchè di solito le vittorie a tavolino nun se festeggiano.

No, Maumarta sti discorsi lasciamoli a loro. Permettimi, sò discorsi perdenti. Io il derby lo farei ogni giorno e con la voglia dé sfonnalli ogni giorno e l'dea è troppo bella perchè me la rovini la paura di perdere. Non esistono sti discorsi. Cmq dal prossimo entra in vigore la legge dei grandi numeri...spero anche nel punteggio.

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cartesio

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Citazione di: Adler Nest il 20 Gen 2011, 11:45

ai tifosi Laziali fuori il GRA: è veramente così profondo?


Sì, ma io sono fuori dal GRA solo fisicamente. Psicologicamente sono molto inGRAto.

Monteverde74

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Citazione di: gesulio il 20 Gen 2011, 15:16
io invece quoto l'asso de denara...
Reja in questo mi sembra sia ancora carente. perché mi può star bene un certo tipo di atteggiamento fuori casa col Parma, con la Juve o a dieci minuti dalla fine contro il Brescia in casa.
ma non contro la Roma.

li devi mettere sotto. e devi segnare. de culo, de laccio, de lingua. non mi frega niente, la palla deve entrare.
e poi quando è entrata gliene devi fare pure un altro, e un altro ancora. solo così li ammazzi.

e per fare questo manca un ingrediente basilare: l'odio.

la roma risorse dai 4 su 4 in una partita in cui eravamo avanti di due, e a momenti vince pure. perché in quel momento ci odiavano in maniera assoluta. non dico i tifosi. dico proprio i calciatori.

la Lazio uscì dall'oblio post scudetto grazie all'odio espresso per quelle cacate abnormi da Di Canio. il quale seppe trasmetterlo ai compagni e da cui scaturì un buon ruolino nel quadriennio 2005/2009, con 4 vittorie su 8.
Zeman giudicava i derby partite come le altre, sempre tre punti in palio ci sono... e infatti ne perse a saccocciate, seduto con noi e con loro.

Reja pensa di battere la Roma con il suo calcio sparagnino, economico, redditizio ma senza passioni, soprattutto senza quella principale.

mentre Ranieri invece ci odia, è evidente dalle interviste post derby, una su tutte quella del 7 novembre.
totti ci odia ma è un cacasotto, de rossi idem. l'odio però sanno trasmetterlo ai compagni, che infatti ci pensano loro.
i nostri non odiano dal profondo del cuore i rivali, anzi li rispettano. le saccocce demmerda fanno di tutto per mantenere una parvenza formale di sportività nei nostri confronti quando ci sfidiamo. ma è evidente che ci odiano. vucinic non ci può vedere, gli facciamo schifo. perrotta idem. pizarro e taddei vorrebbero vedere i nostri schiattare in campo.
ai nostri invece tutto ciò non passa manco per l'anticamera del cervello.
tutto giusto
ma questo chi lo deve "inculcare" ai giocatori
tu? noi tifosi dallo stadio?
il tecnico?
chi?
ah forse adesso ci viene comodo chiedere dei pdm patentati così la prox volta almeno je menamo

tutto ciò solo per dirti che tu c'hai ragione al 100%
ma purtroppo lo strilli qui, in un forum
tra altri tifosi della Lazio
che sacrificherebbero un pezzo del proprio corpo
per veder schiattare tutti i romanisti
quando invece in campo ce vanno i giocatori

Kebab

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Non saprei chi quotare... tra Maumarta, Barra, Gesulio e Silverado hanno tirato fuori dei post fantastici... grazie di cuore.

Nanni

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No, stavolta non sono d'accordo.
Nè con Barra, nè con Silver, nè con altri che sono intervenuti.
Intendiamoci: pure io stanotte non ci ho dormito e sto ancora qui a sopportare con nausea tremebondissima (come diceva G. Elsner), la boria e lo sghignazzo acido dei colleghi (specialmente quelli che di calcio non capiscono un cazzo, che sono i peggiori).
No.
Io, uno come De Rossi nella mia squadra non lo sopporterei. Proprio no.
Tempo fa aprii un thread proprio su questo tema: "Ma cè un ragazzaccio, almeno uno, nella Lazio?"
E nello svolgersi del topic uscì che sì forse uno c'è, ed è Radu. Uno fumantino, uno che reagisce e fa volentieri a testate, come i cervi o i leoni marini.
Bene, io (che a Radu voglio un bene dell'anima) ieri quando ha fatto il primo fallaccio su Burdisso, l'avrei preso acalci. Poi quando ha fatto il secondo su Menez (e Bergonzi, onestamente l'ha graziato chè si ricordava benissimo), io l'avrei preso a calci.
Perchè la mia "ricerca" di un ragazzaccio, almeno uno, era grottesca, era addirittura retorica. Era la soddisfacente , per me entusiasmante consapevolezza, che con la maglia della Lazio certi coatti e sbruffoncellii, gli scorretti e le mezze carogne come De Rossi, proprio non hanno spazio. Proprio stanno fuori luogo.
Perchè nella Lazio quella è aria che non si respira.
Perchè nella Lazio tutto quello non c'è.
Questione di DNA, altro che.
E uno se è così per natura (e per educazione) è così e basta. "uno il coraggio mica se lo può dare" (cit.)

E bada bene: lo so, parlo io che nei decenni e decenni della mia lunga vita, forse anche per questo, ho davvero "vinto" poco. Pochissimo, quasi niente. Ma quello che ho ottenuto, quel poco che ho vinto, ce l'ho dentro, mi inorgoglisce e mi accompagna ogni giorno, e ogni giorno mi riempie di serenità. Di soddisfazione e di consapevolezza: quello che ho ottenuto, tutto quello che ho, l'ho ottenuto col lavoro, col sacrificio, con l'onestà e con la rettitudine. Nessuno mi ha mai regalato niente, e io non ho mai rubato niente.

Sì lo so, forse la sto a fa' più grande di quel che sia. In fondo è calcio. Ma vale per ogni campo della vita, per ogni vicenda, per ogni storia.

Io non ricordo, forse sarà pure successo, ma al momento non mi viene in mente una volta, UNA, che la Lazio abbia vinto "rubacchiando" come invece succede alla aroma da almeno due anni. Non ricordo la sculata, il rigoretto, il rimpallo. Non ricordo un Brocchi che sposta la testa in barriera, nè un Ballotta che mi fa sbattere il pallone addosso, nè i rigori stiracchiati degli ultimi tempi, nè i rimpalli alla Paolo Negro.
Sì, certo, Castroman, Behrami, la mano di Lanna, sono episodi tutto sommato occasionali e certamente "fortunosi". Ma comunque cercati e quantomeno fortissimamente voluti, no?

Ma santoddio, quando ho vinto ho vinto 4 a 2, ho vinto 3 a 0. Eh, cazzo. Ho GIOCATO PER VINCERE e ho vinto. E ho vnto. E se ho vinto, ho vinto BENE.
Quello di Casiraghi su rovesciata e poi Signori, quello di Di Canio, quello di Boksic, quello di Mutarelli e quello di Kolarov...
Non ho

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richard

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in disaccordo su tutto.
non abbiamo i giocatori per fare quel tipo di partita. i giocatori da guerrilla ce li avevamo ed è stato giusto affrontarli in quel modo in passato. ora non siamo più inferiori, ora la Lazio per vincere deve giocare meglio. anche meglio di ieri. bisogna metterli sotto col gioco, questo discorso di sangue e sudore sarà anche affascinante a livello di retorica ma serve a poco sul campo. dobbiamo imparare a giocare a pallone e basta. ed è una cosa che ci servirà in tutte le partite, non solo nel derby.
la Lazio ha un grande potenziale se paragonata agli anni passati, ma in un modo o nell'altro c'è sempre un freno a mano tirato che non ci permette di esprimerlo.

io ho visto derby vinti col temperamento e la tigna. ora voglio vederne vinti sul campo, senza mezzucci di cui loro sono gli specialisti. mettiamoli sotto e basta, sono alla frutta, ieri gli è andata ma dopo il canto del cigno il cigno non c'è più

orchetto

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I derby si vincono con la testa e con il sangue freddo. L'odio ci vuole, ma ci vuole quello predeterminato, freddo, lucido, spietato, asettico, chirurgico.

Panzabianca

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Citazione di: Nanni il 20 Gen 2011, 15:34
...Ma santoddio, quando ho vinto ho vinto 4 a 2, ho vinto 3 a 0. Eh, cazzo. Ho GIOCATO PER VINCERE e ho vinto. E ho vnto. E se ho vinto, ho vinto BENE.
Quello di Casiraghi su rovesciata e poi Signori, quello di Di Canio, quello di Boksic, quello di Mutarelli e quello di Kolarov...

si, concordo pienamente.

kiraly

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Non credo generalmente ad eventi correlati ma se analizziamo bene, noi dopo aver vinto (ormai molti anni fa) i 4 derby in una stagione abbiamo pagato un dazio mostruoso contro di loro.
Stavo rivedendo i risultati e la situazione è questa:

1998-99 L-R 3-3 
1998-99 R-L 3-1      P
1999-00 R-L 4-1            P
1999-00L-R 2-1      V
2000-01 L-R 0-1      P
2000-01 R-L 2-2
2001-02 R-L 2-0      P
2001-02 L-R 1-5      P
2002-03 L-R 2-2
2002-03 L-R 1-2 (CI)   P
2003-04 R-L 1-1
2003-04 R-L 1-0 (CI)   P
2004-05 L-R 3-1      V
2004-05 R-L 0-0
2005-06 R-L 1-1
2005-06 L-R 0-2      P
2006-07 L-R 3-0      V
2006-07 R-L 0-0
2007-08 R-L 3-2      P
2007-08 L-R 3-2      V
2008-09 R-L 1-0      P
2008-09 L-R 4-2      V
2009-10 R-L 1-0      P
2009-10 L-R 1-2      P
2010-11 L-R 0-2      P
2010-11 R-L 2-1 (CI)   P
2010-11

GIOCATI 26
VINTI    5
NULLI    7
PERSI   14

in 13 anni abbiamo perso 14 derby !!!!! e ne abbiamo persi 9 in piu di quanti ne abbiamo vinti.
sicuramente dall'era Lotito in poi siamo sempre stati più deboli di loro però è uno scarto enorme che nella storia dei derby non c'era mai stato.
Considerando che non vinciamo mai in casa da loro (appunto da 13 anni) è un bilancio che Reja % co. stanno peggiorando di partita in partita.
Oramai andiamo quasi sempre rassegnati, c'è sempre un Baptista, un Cassetti un Simplicio, un errore nostro, un sbaglio arbitrale, un rigore per loro o quello che vi pare.
Ma la sostanza è che ci stanno asfaltando nel derby e noi nn riusciamo a reagire.
Con Rossi perdevamo sempre da loro ma vincevamo spesso (4 volte) da noi, da li in poi il buio totale, tutte sconfitte!

Penso ne abbiamo tutti le scatole piene, sono avvelenato, non mi interessa come giochiamo nel derby mi interessa almeno non perderlo!
Sarebbe il caso di mandare questi numeri a Lotito, Reja e ciascuno dei giocatori, vorrei vedere gente che approccia in modo molto diverso alla partita, tenere palla e nn concludere un tubo non serve a niente !

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richard

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non esiste un modo di giocare che assicura la vittoria nel derby, così come nelle altre partite.

ieri abbiamo meritato noi e hanno vinto loro, giusto che ci roda il culo. se giocassimo in modo diverso, come si propone qui, non è che vinceremmo sicuro. potrebbero vincere loro su rigoretto comunque, e ci roderebbe il culo uguale.

in pratica quello che fa rodere il culo è solo ed esclusivamente il risultato. non la prestazione.

Mark Lenders

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Citazione di: richard il 20 Gen 2011, 15:36
ora non siamo più inferiori

No, mia nonna...
Ribadisco: se fate così gettate le basi per la prossima sconfitta.
E sarebbe la quinta di fila.

richard

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Citazione di: Mark Lenders il 20 Gen 2011, 16:17
No, mia nonna...
Ribadisco: se fate così gettate le basi per la prossima sconfitta.
E sarebbe la quinta di fila.

non hai capito. non ho detto che siamo più forti noi. ho detto che sul piano qualitativo non siamo più la squadretta che affronta lo squadrone come qualche anno fa.
il gap è minimo secondo me

Mark Lenders

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Citazione di: richard il 20 Gen 2011, 16:20
non hai capito. non ho detto che siamo più forti noi. ho detto che sul piano qualitativo non siamo più la squadretta che affronta lo squadrone come qualche anno fa.
il gap è minimo secondo me

Ok. Ma c'è. Alla diminuzione del gap tecnico non doveva corrispondere la diminuzione della nostra umiltà e della nostra rabbia. Non è che se hai Zarate ed Hernanes puoi pensare di giocare il derby come una partita di calcio, Barra ha spiegato benissimo in che senso non lo è. Sono d'accordo anche con chi ha scritto che ci manca un Di Canio, con tutto che ormai lo detesto. I nostri giocatori non odiano abbastanza la roma, non sono abbastanza consapevoli del significato del derby, non realizzano quanto l'importanza di non perderlo superi qualunque altra esigenza.

richard

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Citazione di: Mark Lenders il 20 Gen 2011, 16:48
Ok. Ma c'è. Alla diminuzione del gap tecnico non doveva corrispondere la diminuzione della nostra umiltà e della nostra rabbia. Non è che se hai Zarate ed Hernanes puoi pensare di giocare il derby come una partita di calcio, Barra ha spiegato benissimo in che senso non lo è. Sono d'accordo anche con chi ha scritto che ci manca un Di Canio, con tutto che ormai lo detesto. I nostri giocatori non odiano abbastanza la roma, non sono abbastanza consapevoli del significato del derby, non realizzano quanto l'importanza di non perderlo superi qualunque altra esigenza.

beh ma anche le squadre tecniche devono metterci la tigna se hanno fame di vittoria, per me è una cosa ovvia. le squadre tecniche che si guardano allo specchio non vanno da nessuna parte...
ma non c'è bisogno dei filippini per averci cattiveria in campo...

ci manca sicuramente qualcosa a livello caratteriale... io mi sono innamorato del barça in questi anni, più che per la qualità eccelsa, per il furore agonistico di sti fenomeni che corrono come se giocassero in lega pro

radar

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Io penso che qualunque Laziale normale farebbe un patto con Lucifero pur di vederli schiattare (sempre calcisticamente parlando, sia ben chiaro) e soffrire quel che meritano. Perlomeno io lo farei e credo anzi son certo anche di buonaparte di voi. L'odio (sempre sportivo) dovrebbe essere una componente essenziale del modo di vivere, da parte degli atleti, l'indossare la maglia della Lazio. perchè non si può non odiare il male, non si può non odiare la prepotenza, non si può non odiare la lacrima facile e il complottismo, non si può non odiare la partigianeria idiota che rende acefali i tifosi dell'aesse quando, come un tossico di crack, staccano la parte razionale e vanno "in automatico"
mi viene a volte da pensare come possano vivere la loro passione i tifosi (e i giocatori) dell'Espanyol o dell'Atletico Madrid, schiacciati sportivamente e mediaticamente molto più di noi eppure sempre lì, belli tosti, a tifare per la loro squadra. Ecco, forse la differenza è questa, loro prima tifano per se stessi e poi odiano (sempre sportivamente, e tre), l'avversario. Noi, noi della Lazio, degli ultimi 20 anni, come possiamo sperare nello stesso se non facciamo lo stesso? Come speriamo che quelli in campo vivano con la nostra stessa intensità se noi non riusciamo a vivere così, se la maggior parte del nostro tempo è nel tifare contro una parte stessa di noi (detto acriticamente perchè anche in questo so bene dove sta il giusto e dove no), se i nostri supporters sono divisi e continuano a distinguersi per cori fascisti, razzisti e/o comunque ugualmente schifosi? Perchè dovrebbero metterci dentro l'anima quando noi non lo facciamo? Certo, il solo fatto che gli altri esistano dovrebbe giustificarlo, penso per esempio alla foto pubblicata oggi in cui de rossi strizza il naso di un giocatore della Lazio e passata come se nulla fosse, ma se noi non siamo il "bene", perchè loro dovrebbero immolarsi contro il male? Io, al posto loro, non lo farei 

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Citazione di: radar il 20 Gen 2011, 17:44
Io penso che qualunque Laziale normale farebbe un patto con Lucifero pur di vederli schiattare (sempre calcisticamente parlando, sia ben chiaro) e soffrire quel che meritano. Perlomeno io lo farei e credo anzi son certo anche di buonaparte di voi. L'odio (sempre sportivo) dovrebbe essere una componente essenziale del modo di vivere, da parte degli atleti, l'indossare la maglia della Lazio. perchè non si può non odiare il male, non si può non odiare la prepotenza, non si può non odiare la lacrima facile e il complottismo, non si può non odiare la partigianeria idiota che rende acefali i tifosi dell'aesse quando, come un tossico di crack, staccano la parte razionale e vanno "in automatico"
mi viene a volte da pensare come possano vivere la loro passione i tifosi (e i giocatori) dell'Espanyol o dell'Atletico Madrid, schiacciati sportivamente e mediaticamente molto più di noi eppure sempre lì, belli tosti, a tifare per la loro squadra. Ecco, forse la differenza è questa, loro prima tifano per se stessi e poi odiano (sempre sportivamente, e tre), l'avversario. Noi, noi della Lazio, degli ultimi 20 anni, come possiamo sperare nello stesso se non facciamo lo stesso? Come speriamo che quelli in campo vivano con la nostra stessa intensità se noi non riusciamo a vivere così, se la maggior parte del nostro tempo è nel tifare contro una parte stessa di noi (detto acriticamente perchè anche in questo so bene dove sta il giusto e dove no), se i nostri supporters sono divisi e continuano a distinguersi per cori fascisti, razzisti e/o comunque ugualmente schifosi? Perchè dovrebbero metterci dentro l'anima quando noi non lo facciamo? Certo, il solo fatto che gli altri esistano dovrebbe giustificarlo, penso per esempio alla foto pubblicata oggi in cui de rossi strizza il naso di un giocatore della Lazio e passata come se nulla fosse, ma se noi non siamo il "bene", perchè loro dovrebbero immolarsi contro il male? Io, al posto loro, non lo farei

Barra

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l'odiosportivo, tutta una parola, è l'ingrediente base, vero

ma il primo sentimento che prende forma in colui il quale si palesa questa forma di odio, è l'inammissibilità della vittoria altrui.

è la condizione necessaria, ma non sufficiente, per vincere
perché sputare le budella pur di non veder gioire questa macchia di vergogna nello sport nazionale, è la base di ogni auspicabile vittoria

anche giocando bene, anche giocando male, anche giocando come cazzo ce pare

poi l'espressione del gioco in campo, la lettura tattica che ne dà l'allenatore e lo stato di forma dei singoli, diventano variabili secondarie, sovrastrutture, come avrebbe detto qualcuno, dove la struttura è quella sorta di anticorpo che fa dire al tuo corpo e alla tua mente che perdere non è dato

pensateci, del resto
hai meno gradini da salire verso l'eventuale vittoria, se alzi una muraglia di fronte all'idea che a vincere possano essere gli altri
del resto negare all'altro, nel proprio intimo, la sola ipotesi della vittoria, è antisportivo

e il derby è il tempio dell'antisportività

la loro feccia storica, in campo, ci ha costruito il proprio personaggio su questo elemento base
che li fa apparire per quello che sono di fronte a mezzo calcio mondiale, ma che gli torna utile quando in campo si gioca il derby

io voglio che l'odiosportivo ci sia, ma semplicemente perché se odi qualcuno non accetti l'ipotesi che costui goda e men che mai di fronte ad una tua sconfitta

e non è vero che odiandosportivamente si perda sempre la lucidità
perché se quel sentimento me lo porto dentro quando in campo ci sono quelle merde, nella stessa azione mai e poi mai perdo palla a centrocampo come un tordo a passeggio dentro un poligono di tiro (Ledesma) e mai e poi mai, dopo aver recuperato un pallone come quello, lo appoggi sui piedi del'unica maglia lurida che è nei paraggi, invece di buttare giù con una pallonata in testa il carabiniere di guardia alla Farnesina (Radu)

p.s.
Delio Rossi li odiavasportivamente e loro odiavano lui (non sportivamente)
perché Delio non ammetteva di poter perdere con loro
quel tuffo nella fontana li ha mandati ai pazzi, infatti se 3 derby li abbiamo persi, 3 li abbiamo vinti con punteggi che mai e poi mai si erano visti in giro, perché essere odiatisportivamente li fa sentire meno spavaldi, meno tronfi, perché come tutti i pusillanimi, davanti alla ferociasportiva altrui, cominciano a perdere in sicurezza e in lucidità

sta roba a Gorizia manco sanno che è

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