mio risulta molto difficile commentare il gioco in una partita a due dalla fine contro una squadra come l'Inter, cascata completamente a pezzi prima fisicamente e poi psicologicamente, la quale ha impostato una partita sui soli nervi e poco altro.
parlare del gioco in questo momento della stagione, in cui l'unica cosa che conta, se stai ancora in corsa per qualche obiettivo, è il risultato, lo trovo un esercizio abbastanza anacronistico.
il finale di campionato di solito è un contesto in cui ciò che più conta è avere motivazioni: chi più ne ha, di norma, porta la pagnotta a casa.
la Lazio attualmente è una squadra con discrete ma sfumate ambizioni in campionato (obiettivo quinto posto). e con pesantissime motivazioni riguardanti il 26 maggio.
trovo assolutamente normale le disattenzioni, i cali di concentrazione e l'appannamento tattico di ieri, soprattutto quando l'avversario imposta la partita sull'intensità nervosa come ha fatto l'Inter.
la Lazio è stata brava e fortunata, poteva raddoppiare con Candreva e non l'ha fatto (errore solo mentale, di poca concentrazione... Candreva è lo stesso giocatore che ha portato in vantaggio i nostri contro il borussia in uno scenario molto simile, eppure lì la freddezza non gli è mancata... sono sicuro che se gli capita in finale, un'occasione così la sfrutta al 100%), poi ha saputo colpire nel migliore momento degli avversari.
ha subìto anche nel secondo tempo, ma col passare del tempo la pressione interista è venuta meno e il terzo gol di Onazi ha chiuso la pratica.
tutto ciò, come detto, in una partita in cui è stato difficile mantenere una certa tensione nervosa, l'avvicinarsi inesorabile del 26 maggio si sta facendo sentire, a livello mentale. mi sento dunque di spezzare una lancia a favore di Petkovic, in questo caso, perché immagino non sia facile portare a livelli dignitosi la concentrazione di un gruppo che sta preparandosi ad affrontare un impegno così importante e così sentito dall'ambiente.
rassegnamoci perciò a vedere una Lazio vincente a bassa intensità pure contro Samp e Cagliari, due squadre con niente più da chiedere al loro campionato.
il gioco, arrivati a questo punto, è relativo, soprattutto in campionato. prendemose sti sei punti, come vengono vengono, e poi che sia 26 maggio.