Dopo una partita del genere, dopo 4 derby persi (o derbies, se usiamo un'accezione all'inglese...), dopo anni di delusioni, dopo questo senso di impotenza e di frustrazione del tifoso laziale che oggi si sveglia e si rende conto di avere una squadra mediocre e senza attributi, un allenatore da squadra-retrocessione e una dirigenza che non esiste, è perfettamente normale che con qualcuno se la prenda. E siccome quel qualcuno è quello che dice di voler rimanere presidente a vita, che vincere uno scudetto è dannoso, e soprattutto che non va mai a difendere la propria squadra e i propri tifosi di fronte alle TV che della Lazio e dei laziali stanno facendo carne da macello, è ovvio che quello si esporrà a tutte le critiche, anche le più feroci, della gente. E' stato criticato anche Cragnotti, figuriamoci se non può esserlo Lotito. Nessuno potrà mai farmi perdere la lazialità, perchè se così fosse non vado a scrivere sui forum, non vado a telefonare alle radio, non vado a togliere tempo alla mia famiglia per andare allo stadio o fare abbonamenti in TV, perchè forse qualcuno dimentica che se la Lazio ha il quinto/sesto fatturato della serie A senza fare le coppe, evidentemente la gente non è poi cosi fredda...
La Lazialità non è estirpata, non è finita, ma da tifoso vorrei che la Lazialità fosse insita nella società, non solo nei tifosi che continuano ancora ad incaxxarsi per l'ennesima figuraccia a cui sono stati esposti. La Lazialità è dei tifosi, e i tifosi non vedono Lazialità in chi gestisce questa società. Possiamo mascherare il tutto per un po' di tempo, con qualche partita fortunata all'inizio e una finta classifica, ma poi la verità di fondo viene sempre fuori, cioè che a questa società della Lazio non gli frega nulla. Questi tifosi che sono lazialissimi e che amano la loro squadra fino al midollo, non si riconoscono in chi in questo momento li sta rappresentando.... Ecco perchè pensano che qualcuno abbia tolto loro la Lazialità...