Il pericolo di scomparire

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Il pericolo di scomparire
« il: 18 Nov 2015, 16:49 »
Mai come oggi siamo stati alla deriva, mai come oggi siamo stati fragili e indifesi.
Nella nostro lungo viaggio abbiamo attraversato molti mari tempestosi, abbiamo affrontato molti nemici e vinto molte battaglie, ma il nemico di oggi è il più subdolo, il più insidioso ed il più difficile da affrontare, perché è dentro di noi.
Non mi importa cercare colpevoli, perché questo non cura. Mi importa cercare di portare in superfice le cause di un male che ci sta corrodendo giorno dopo giorno, inesorabilmente, portandoci, quasi senza che ce ne accorgiamo, alla fine di tutto.
Il calcio di oggi è diverso, il mondo è diverso. Tutto è mercificato, tutto è monetizzato e i mass media hanno preso possesso di questo grande carosello dettando regole e priorità. Contano i numeri e non l’intensità della passione, non la storia, non la tradizione.
Dico questo perché, noi non abbiamo capito i cambiamenti e ci siamo logorati in una lotta intestina, vecchio stile, mentre fuori tutto andava avanti, senza di noi.
Il mondo Lazio ha perso entusiasmo, ha perso emozione, si è spento nella sua tristezza, nella sua malinconia, nella lenta agonia di un progressivo disamore che non ci da scampo.
Per parlare il linguaggio di oggi, non siamo un prodotto appetibile, non siamo un’immagine che si ha voglia di guardare. Siamo cupi, tristi, cattivi, distanti.
Lotitiani, antilotitiani, innamorati e disamorati, presenti e assenti, ultrà e non, tutto è in antitesi con tutto e in questo siamo implosi.
Chiediamo alla squadra ardore, impeto, volontà, furore e gli offriamo un palcoscenico semideserto, freddo come l’inverno polare, ostile, distratto. Lo stadio non è più un posto bello dove andare, non c’è più allegria, non c’è più passione.
Lotito ha contribuito pesantemente con il suo egocentrismo, con la sua percezione di infallibilità, con la sua incomunicabilità e insensibilità.
La curva ha contribuito lottando più per se stessa che per la Lazio
La gente, la meno colpevole, ha contribuito scegliendo la via dell’abbandono.
La squadra, con i suoi limiti si è appiattita su questa apatia.
Il mondo della comunicazione ha contribuito pesantemente facendo i suoi interessi, approfittando del nostro smarrimento per spazzarci via silenziosamente, relegandoci ad un universo secondario, a volte scomodo, per puntare su quello che fa ascolto, audience, per questo vendibile e remunerativo: il mondo Roma.
La cura per cambiare tutto questo, per quanto incredibile sembri, si chiama amore, passione, orgoglio.
Se siamo innamorati dobbiamo cercare tutto questo dentro di noi e per noi stessi. E’ un cammino individuale di riscoperta, un nuovo incontro. Le squadre passano, i Lotito passano, anche noi passiamo. L’amore no, quello vive di padre in figlio, per generazioni. Non possiamo commettere il delitto di lasciare le nostre future generazioni senza amore per la nostra Lazio.
Se invece non siamo più innamorati, beh, allora è inutile parlare, dobbiamo solo aspettare che questa nave alla deriva affondi annegando i nostri ricordi e tutto quello che abbiamo vissuto insieme e che dal 9 gennaio del 1900 ad oggi c’eravamo tramandati, pensando non dovesse mai finire.

Sandro Di Loreto


Prendo spunto da questo articolo di Di Loreto, criticato altre volte, per dirmi d'accordo con le sue parole, con le sue riflessioni.
Ci stiamo azzannando tra fazioni ormai da tempo, ci siamo dati patenti varie, accalorandoci su chi si dice amante e chi incallito innamorato, ma sta di fatto che lo stadio è pressochè vuoto ogni domenica, che il clima è opaco e pesante, che quella cornice marcia di cui parlò Reja, che ci piaccia o meno, esiste e si sta mangiando l'intero quadro, come se fosse quello di Dorian Gray, quel quadro non rappresenta solo gli ultimi 11 anni di Lotito, ma gli ultimi quasi 116 anni della S.S.Lazio.
Vedete, il punto è che molti laziali vedono in questa presidenza la fine di qualcosa, io credo che i tifosi siano la vera forza di una società, finchè ci saranno loro, qualunque presidente sarà un passaggio storico, se vengono a mancare loro, qualunque presidente non può resuscitare una Fede, quella non si può perdere, insieme alla tradizione dei ricordi, anche se in società non vengono espressi, la memoria storica siamo noi, ma ci siamo persi, abbiamo guardato il dito senza vedere la luna, il futuro, che inesorabilmente ci sarà se lo vogliamo, diversamente in questa città ci aiuteranno a scomparire e se i primi artefici saremo noi stessi, non avremo più alibi.


zorba

zorba

Re:IL PERICOLO DI SCOMPARIRE
« Risposta #1 il: 18 Nov 2015, 16:54 »
Anche la S.S. Lazio è un fenomeno umano e, come tutti questi, ha avuto un inizio ed avrà, inevitabilmente, una fine (cit.). Non vedo dove sia il problema...
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Offline fish_mark

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Re:IL PERICOLO DI SCOMPARIRE
« Risposta #2 il: 18 Nov 2015, 17:09 »
So dell'amore per la Lazio di Sandro di Loreto, ma non riesco a percepire tutto il senso di una immane tragedia che produrrà a breve la nostra sparizione.

E tutto questo per un derby perso per 2-0, fosse stato il primo, fosse stato la cocente delusione mai provata dal tifoso laziale di fronte ai cugini (si fa per dire). E allora cosa avremmo mai potuto fare nel marzo di 13 anni fa, quando perdemmo per 5-1? e cosa altro fare e pensare ancora quando nella primavera del 1985 pareggiavam eroicamente e inutilmente un derby ormai pronti a scendere nella serie cadetta.

I laziali hanno subito di peggio e sono abituati a soffrire. Soltanto qualche mese fa toccavamo il cielo con un dito.
Torneremo a gioire insieme: tra un mese, tra un anno. Non è questione di tempo. Avverrà di nuovo. Di sicuro.


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Offline roby67

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Re:IL PERICOLO DI SCOMPARIRE
« Risposta #3 il: 18 Nov 2015, 17:14 »
Tu sarai cupo e triste.
Io sono un quarantenne fiero e felice di essere laziale.
'semicit. Caro Diario'

Offline voltaire

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3314
Re:IL PERICOLO DI SCOMPARIRE
« Risposta #4 il: 18 Nov 2015, 17:15 »
So dell'amore per la Lazio di Sandro di Loreto, ma non riesco a percepire tutto il senso di una immane tragedia che produrrà a breve la nostra sparizione.

E tutto questo per un derby perso per 2-0, fosse stato il primo, fosse stato la cocente delusione mai provata dal tifoso laziale di fronte ai cugini (si fa per dire). E allora cosa avremmo mai potuto fare nel marzo di 13 anni fa, quando perdemmo per 5-1? e cosa altro fare e pensare ancora quando nella primavera del 1985 pareggiavam eroicamente e inutilmente un derby ormai pronti a scendere nella serie cadetta.

I laziali hanno subito di peggio e sono abituati a soffrire. Soltanto qualche mese fa toccavamo il cielo con un dito.
Torneremo a gioire insieme: tra un mese, tra un anno. Non è questione di tempo. Avverrà di nuovo. Di sicuro.

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Offline dal1900

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Re:IL PERICOLO DI SCOMPARIRE
« Risposta #5 il: 18 Nov 2015, 17:19 »
Bel discorso, ma farlo a oggi, che è ancora tutto aperto è controproducente, perche lo scorso anno voglio ricordare che inizialmente erano critiche, però poi tutti a salire sul carro dei vincitori pure a chi sputava sulla squadra, su Pioli e co.

i media non ci calcolano? meglio

La lazio viene considerata la seconda squadra della capitale? chissene

Lo scorso anno eravamo sulla bocca di tutti come la rivelazione del campionato, non scordiamolo questo.

C'è ancora gente che è sorpresa da lotito, ma cosa ce da stupirsi??  è un presidente che non punta alla vetta e alla vittoria, ma a rimanere in uno stato di limbo con qualche stagione brutta e qualche stagione buona, esattamente com una squadra di fascia medio alta di serie A.

Bisogna mettersi l'anima in pace.

Ecco perche io dico:"attenti a liquidare cosi su due piedi allenatori come Pioli e giocatori come candreva", perche il primo, ci ha fatto fare una stagione, la scorsa, fantastica con un gioco che a tratti sembrava quello della grande lazio cragnottiana, mentre il secondo, è stato una colonna per anni della squadra, e pur avendo avuto offerte importanti è rimasto alla Lazio!! per di piu ha dovuto passare il problema della fede romanista o presunta tale da sconfessare con grandissime stagioni.

Qui si dimentica troppo presto per determinate cose e ricorda troppo spesso altre.

LA LAZIO NON SCOMPARIRA, ne ora ne mai, ma forse, come ogni squadra, affronterà tempi duri grazie a persone meschine e egoiste.

La lazio, arrendiamoci è questa, che vi piaccia o no, è una squara di media alta classifica di A, e con questo presidente non potrà fare quel passo definitivo che poteva fare quest'estate.

Offline carib

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Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #6 il: 18 Nov 2015, 17:46 »
La gente pensano male, vivono male, digeriscono male. La gente a volte stanno male.

Citazione da: Piazzale Di Loreto
Mai come oggi siamo stati alla deriva, mai come oggi siamo stati fragili e indifesi.


Mi sono fermato qui. Mai come oggi???
Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #7 il: 18 Nov 2015, 17:57 »
Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #8 il: 18 Nov 2015, 18:04 »
La gente pensano male, vivono male, digeriscono male. La gente a volte stanno male.

Mi sono fermato qui. Mai come oggi???

Buonasera, effettivamente mi sembra di essere in una tempesta dentro un bicchiere d'acqua ! :pp
...mai come oggi effettivamente è un poco esasperato, la nostra amata Lazio ne ha passate di situazioni molto più complicate ...
probabilmente ... dopo la scorsa stagione avevamo (lecitamente) delle aspettative, il nostro Presidente aveva annunciato un "nuovo corso" .
Tutto qua !  :s
Siamo stati nuovamente "sedotti e abbandonati"... la cosa ci fà "adirare" e non sapendo con chi prendersela ...pagheranno i soliti noti (allenatore/giocatori simbolo/paideia...)  e chi più ne ha più ne metta ! :beer:
Non credo ci sia niente di nuovo sotto il sole !
La Lazio la Nostra Amata Lazio questo è ...prendere o Lasciare....
....Io ovviamente "prendo" guardate che vi dico..
anche dovessimo prendere N'Koulou ....   :beer: :beer: :beer:

 :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer:

Saluti
FORZA LAZIO !
PS : W LA FICA ! :p

Offline Thunder

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Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #9 il: 18 Nov 2015, 18:28 »
quella cornice marcia di cui parlò Reja, che ci piaccia o meno, esiste e si sta mangiando l'intero quadro

Secondo me, conviene coniare una nuova espressione, diversa da "cornice marcia", perché chi l'ha pronunciata si è dimesso 250 volte, poiché insoddisfatto dell'operato della società(esattamente come gran parte dei Laziali). Quindi, siccome il legame tra l'espressione e chi l'ha pronunciata è costi forte e diretto, perde di valore.
Insomma cercate qualcosa di più originale, che abbia maggiore impatto e credibilità...ma dovete anche stare attenti ad attribuire a questa "cornice marcia"  abilità fin troppo superiori a chi questa società la gestisce, altrimenti, dall'alto della sua saccenza, si potrebbe offendere. ;)

Offline scignia

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Re:IL PERICOLO DI SCOMPARIRE
« Risposta #10 il: 18 Nov 2015, 18:36 »

I laziali hanno subito di peggio e sono abituati a soffrire. Soltanto qualche mese fa toccavamo il cielo con un dito.

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Per Di Loreto consiglio uno a scelta tra questi:
Seropram, Elopram, Cipralex, Entact, Zoloft, Daparox, Eutimil, Seroxat, Prozac, Fevarin, Dumirox....

Offline Bambino

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Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #11 il: 18 Nov 2015, 19:11 »
a livello di squadra neanche dovrei dirlo, tutti sanno bene quello che la lazio ha passato, siamo stati ad un passo dalla serie c, molto più di recente abbiamo rischiato di scomparire.. figuriamoci se mi preoccupo di un settimo/ottavo posto..

come tifoseria ricordo la curva cantare veffanculo ai lazio club.. oppure ricordo la curva che si svuota e rientra in distinti per imbruttire alla gente che li fischiava per alcuni cori.. anche le divisioni ci sono sempre state..

siamo riusciti a contestare un presidente che ci aveva portato sul tetto del mondo, quando 3 mesi dopo aver vinto la coppa delle coppe ci stavamo giocando la finale di supercoppa europea con il manchester che aveva appena vinto tutto, TUTTO.. e dalla curva si alza uno striscione, "cragnotti ascolta, la lazio non si tocca" solo perché gli aveva tolto il privilegio di organizzare le trasferte europee e lo aveva affidato alla francorosso...

di tutto ho visto, ho "solo" 40 anni ma ho visto molto, chi è più grande ha visto ancora di più, ma siamo ancora qui.. passerà, anche questo momento..
Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #12 il: 18 Nov 2015, 19:28 »

...di tutto ho visto, ho "solo" 40 anni ma ho visto molto, chi è più grande ha visto ancora di più, ma siamo ancora qui.. passerà, anche questo momento..

                                "S'ha da aspettà, Ama'. Ha da passà 'a nuttata"

 :bakar: :bakar: :bakar: :bakar: :bakar: :bakar: :bakar: :bakar: :bakar: :bakar: :bakar: :bakar:
Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #13 il: 18 Nov 2015, 19:54 »
La gente pensano male, vivono male, digeriscono male. La gente a volte stanno male.

Citazione da: Piazzale   :DD   Di Loreto

    "Mai come oggi siamo stati alla deriva, mai come oggi siamo stati fragili e indifesi."

Mi sono fermato qui. Mai come oggi???

 :cool3:

MagoMerlino

MagoMerlino

Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #14 il: 18 Nov 2015, 20:04 »
La gente pensano male, vivono male, digeriscono male. La gente a volte stanno male.

Mi sono fermato qui. Mai come oggi???
E secondo me hai sbagliato a fermarti li.
Sono opinioni e non dice cose del tutto insensate, si può essere d'accordo o meno, ma dopo aver almeno letto tutto quello che uno ha scritto.
Personalmente comprendo lo sfogo, condividendone alcuni passaggi.

Offline Omar65

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Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #15 il: 18 Nov 2015, 20:21 »

Offline Brixton

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Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #16 il: 18 Nov 2015, 20:35 »
Gesù Maria... Ma levarsi ogni tanto il cilicio?
Re:IL PERICOLO DI SCOMPARIRE
« Risposta #17 il: 18 Nov 2015, 21:09 »
Per Di Loreto consiglio uno a scelta tra questi:
Seropram, Elopram, Cipralex, Entact, Zoloft, Daparox, Eutimil, Seroxat, Prozac, Fevarin, Dumirox....

davvero oh... ma che e' na terapia? uno magari scrive ste cose come una forma di terapia antidepressiva, se no veramente non si spiega sta rottura di dighe dopo il debry... e basta, fuori le palle e andiamo avanti!
Re:IL PERICOLO DI SCOMPARIRE
« Risposta #18 il: 18 Nov 2015, 21:38 »
Per Di Loreto consiglio uno a scelta tra questi:
Seropram, Elopram, Cipralex, Entact, Zoloft, Daparox, Eutimil, Seroxat, Prozac, Fevarin, Dumirox....
Ma anche una sana scopata non gli farebbe male.....
Re:Il pericolo di scomparire
« Risposta #19 il: 18 Nov 2015, 21:48 »
poco più di un anno fa abbiamo riempito l'olimpico di lunedì sera per vedere degli splendidi 60enni correre dietro una palla, oramai si vive di eventi, al prossimo appuntamento staremo tutti li.
compito di società, staff tecnico e squadra, farli succedere sti eventi...
 

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