Il pericolo di scomparire

Aperto da paolo1971, 18 Nov 2015, 16:49

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Kredskin

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Citazione di: meanwhile il 19 Nov 2015, 21:33
Certo che può parlare, ci mancherebbe, fosse pure in Alaska.
Ma uno come lui chiede di fare quadrato e di non lasciare sola la Lazio?
Ah, ma davvero?
Tra le altre belle cose, nel suo cv, un libro insieme mi pare a Scarcelli, sulla storia della merda...
Premesso che io sto di loreto non so manco chi sia, ma se dice una cosa giusta non vale perché l'ha detta lui?
Se è lui a dire di fare quadrato (come molti qui dentro) allora giù a tirare merda perché lui non potrebbe dirlo?

Sbaglia a prescindere, qualunque cosa scriva, in pratica.

Boh.



P.S. Io non leggo lui come non leggo greco come non sento plastico (anche se condivido il grattamento di palle, visto che lui si è diventato romanista), a me interessano i risultati e dei vari sitarelli non mi servo. La mia unica fonte di informazione sul mondo Lazio è questo forum.

meanwhile

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Citazione di: DajeLazioMia il 19 Nov 2015, 21:37
Proprio per questo secondo me andrebbe letto con più calma.

Lo pensi davvero?
Io sono prevenuto, nessun problema ad ammetterlo.
Scrive ancora su lazialità(?)?
Sono 16 mesi che non apro più quella pagina...

DajeLazioMia

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Citazione di: meanwhile il 19 Nov 2015, 21:42
Lo pensi davvero?
Io sono prevenuto, nessun problema ad ammetterlo.
Scrive ancora su lazialità(?)?
Sono 16 mesi che non apro più quella pagina...
Lo conosco solamente per le sue dichiarazioni su Anderson, so che sta in Brasile, il resto lo apprendo/l'ho appreso dal forum.
Dico solo che mi sembra di leggere giudizi molto affrettati rispetto a concetti su cui ci confrontiamo spesso anche qui dentro.

Duca

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19 di novembre... annamo bbene!  :S

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maumarta

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Cerchiamo però di non fermarci a guardare il dito mentre la Luna ci sta cascando addosso.
Anche io se leggo "mai come oggi" me metto a ride visto che come molti qui dentro gli anni 80 me li so caricati tutti sul groppone senza mai avere il dubbio che tutto potesse finire se non per problemi di soldi.

Se si legge tutto il pensiero di Di Loreto si noterà come i risultati non vengono proprio menzionati.
A livello tecnico è chiaro che viviamo un momento medio alto della nostra storia, reso meno roseo dal ricordo ancora fresco dell'era cragnottiana.

La "depressione" manifestata da Di Loreto non va sottovalutata proprio perchè viene da uno che di solito non vive più la Lazialità sul campo, a Roma, cosa che dovrebbe invece fargli assaporare ogni minuto passato a diretto contatto con la Lazio.

Noi abbiamo vissuto momenti disastrosi, tragici, con il fallimento parcheggiato sotto casa senza Lodi Petrucci o invenzioni del genere.
Vita o morte, nessuna alternativa.
Eppure parlare di Lazio, vivere di Lazio ci riempiva il petto, ci liberava una scarica di adrenalina che non ti faceva pensare che la domenica andavi a giocare a Campobasso e non a San Siro.
Quando entravi allo stadio avevi le chiavi di casa perchè era casa tua, a prescindere da quello che c'era a tavola, poteva essere anche pane e cipolla ma te lo pappavi con gusto, ti ci spaccavi il fegato ma spaparanzato con i peidi sul tavolino e rutto libero.
Perchè stavi a casa tua.
Io personalmente ci andavo da solo perchè per me era come l'appuntamento con la donna che amavo.
Sticaxxi del mondo io avevo lei, magari un po' appesantita, con un po' di cellulite rispetto alle strafiche della Serie A ma era lei, era "mia".
Da un po' di tempo quando ti approcci alla Lazio hai come l'impressione di spiare la donna di qualcun'altro, che neanche ti piace ma che da lontano sembra la tua.
Non è un problema di aspetto.
Gli anni, più o meno, modificano l'aspetto delle persone ma è vero amore quando camminando per strada mano nella mano ti senti e la vedi sempre come se avessi 20 anni.
Oggi la Lazio, dati alla mano, è una strafica rispetto alla "botoletta" degli anni 80 ma spesso, quando sono con lei, io non mi vedo e non mi sento come se tutti e due avessimo ancora 20 anni.
Non mi riconosco perchè non la riconosco, e il risultato neanche lo guardo.
Oggi è diventa, fin troppo, una proprietà privata ed io non sono mai stato un guardone... forse era questo che intendeva Di Loreto e purtroppo lo sento fin troppo spesso, anche quando le cose vanno bene.   

Daniela

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il p3ricolo di scomparire poteva esserci il 26 maggio

non dopo un derby perso per un conclamato furto

MagoMerlino

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Citazione di: paolo1971 il 18 Nov 2015, 16:49
Mai come oggi siamo stati alla deriva, mai come oggi siamo stati fragili e indifesi.
Nella nostro lungo viaggio abbiamo attraversato molti mari tempestosi, abbiamo affrontato molti nemici e vinto molte battaglie, ma il nemico di oggi è il più subdolo, il più insidioso ed il più difficile da affrontare, perché è dentro di noi.
Non mi importa cercare colpevoli, perché questo non cura. Mi importa cercare di portare in superfice le cause di un male che ci sta corrodendo giorno dopo giorno, inesorabilmente, portandoci, quasi senza che ce ne accorgiamo, alla fine di tutto.
Il calcio di oggi è diverso, il mondo è diverso. Tutto è mercificato, tutto è monetizzato e i mass media hanno preso possesso di questo grande carosello dettando regole e priorità. Contano i numeri e non l'intensità della passione, non la storia, non la tradizione.
Dico questo perché, noi non abbiamo capito i cambiamenti e ci siamo logorati in una lotta intestina, vecchio stile, mentre fuori tutto andava avanti, senza di noi.
Il mondo Lazio ha perso entusiasmo, ha perso emozione, si è spento nella sua tristezza, nella sua malinconia, nella lenta agonia di un progressivo disamore che non ci da scampo.
Per parlare il linguaggio di oggi, non siamo un prodotto appetibile, non siamo un'immagine che si ha voglia di guardare. Siamo cupi, tristi, cattivi, distanti.
Lotitiani, antilotitiani, innamorati e disamorati, presenti e assenti, ultrà e non, tutto è in antitesi con tutto e in questo siamo implosi.
Chiediamo alla squadra ardore, impeto, volontà, furore e gli offriamo un palcoscenico semideserto, freddo come l'inverno polare, ostile, distratto. Lo stadio non è più un posto bello dove andare, non c'è più allegria, non c'è più passione.
Lotito ha contribuito pesantemente con il suo egocentrismo, con la sua percezione di infallibilità, con la sua incomunicabilità e insensibilità.
La curva ha contribuito lottando più per se stessa che per la Lazio
La gente, la meno colpevole, ha contribuito scegliendo la via dell'abbandono.
La squadra, con i suoi limiti si è appiattita su questa apatia.
Il mondo della comunicazione ha contribuito pesantemente facendo i suoi interessi, approfittando del nostro smarrimento per spazzarci via silenziosamente, relegandoci ad un universo secondario, a volte scomodo, per puntare su quello che fa ascolto, audience, per questo vendibile e remunerativo: il mondo Roma.
La cura per cambiare tutto questo, per quanto incredibile sembri, si chiama amore, passione, orgoglio.
Se siamo innamorati dobbiamo cercare tutto questo dentro di noi e per noi stessi. E' un cammino individuale di riscoperta, un nuovo incontro. Le squadre passano, i Lotito passano, anche noi passiamo. L'amore no, quello vive di padre in figlio, per generazioni. Non possiamo commettere il delitto di lasciare le nostre future generazioni senza amore per la nostra Lazio.
Se invece non siamo più innamorati, beh, allora è inutile parlare, dobbiamo solo aspettare che questa nave alla deriva affondi annegando i nostri ricordi e tutto quello che abbiamo vissuto insieme e che dal 9 gennaio del 1900 ad oggi c'eravamo tramandati, pensando non dovesse mai finire.

Sandro Di Loreto


Prendo spunto da questo articolo di Di Loreto, criticato altre volte, per dirmi d'accordo con le sue parole, con le sue riflessioni.
Ci stiamo azzannando tra fazioni ormai da tempo, ci siamo dati patenti varie, accalorandoci su chi si dice amante e chi incallito innamorato, ma sta di fatto che lo stadio è pressochè vuoto ogni domenica, che il clima è opaco e pesante, che quella cornice marcia di cui parlò Reja, che ci piaccia o meno, esiste e si sta mangiando l'intero quadro, come se fosse quello di Dorian Gray, quel quadro non rappresenta solo gli ultimi 11 anni di Lotito, ma gli ultimi quasi 116 anni della S.S.Lazio.
Vedete, il punto è che molti laziali vedono in questa presidenza la fine di qualcosa, io credo che i tifosi siano la vera forza di una società, finchè ci saranno loro, qualunque presidente sarà un passaggio storico, se vengono a mancare loro, qualunque presidente non può resuscitare una Fede, quella non si può perdere, insieme alla tradizione dei ricordi, anche se in società non vengono espressi, la memoria storica siamo noi, ma ci siamo persi, abbiamo guardato il dito senza vedere la luna, il futuro, che inesorabilmente ci sarà se lo vogliamo, diversamente in questa città ci aiuteranno a scomparire e se i primi artefici saremo noi stessi, non avremo più alibi.
Potevi usare "ridimensionamento" (o subalternità) al posto di "scomparire"? Forse avremmo discusso del pericolo descritto da Di Loreto e non del Di Loreto. Forse eh!

DajeLazioMia

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Citazione di: MagoMerlino il 20 Nov 2015, 12:21
Potevi usare "ridimensionamento" (o subalternità) al posto di "scomparire"? Forse avremmo discusso del pericolo descritto da Di Loreto e non del Di Loreto. Forse eh!
Rischio di smarrimento.
Oppure
La cura si chiama amore.

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RubinCarter

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Finché c'è chi se fa imbocca'. . .. la verità  che diventa un duro sfogo ancora me mancava









cuchillo

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Pochi mesi fa, non decenni fa, c'erano 50.000 persone a Lazio-Empoli a 45.000 a Lazio-Chievo.
Sempre pochi mesi fa, non decenni fa, migliaia di persone a Formello dopo le due vittorie al San Paolo.
Ah, e c'erano 1.000 persone alla Stazione Termini prima della trasferta di Coppa Italia di Napoli.

Quando la squadra va bene, l'amore riesplode sempre.

La gioia e le manifestazioni d'amore di pochi mesi fa sono state nette, tangibili, incontrovertibili.

Purtroppo è così che va il calcio. E in fondo è anche giusto che sia la squadra - costruita dalla società - a trascinare il suo pubblico e non viceversa. 
Se la Lazio torna a giocare a calcio come si deve, le persone torneranno allo stadio.
E' sempre stato così.

E visto che si è citata la roma, vediamo se qualcuno ha i dati sulle presenze effettive in campionato dello scorso anno. Quanti spettatori, di media, ci sono stati in meno di loro? Forse 8.000? E loro sono tre volte tanto. Così dicono e io lo prendo per buono.
A Roma-Sassuolo c'erano 38.000 persone. E in quel momento si giocavano la testa della classifica. 

Il pubblico non c'è perché la Lazio gioca da fare schifo e perché da Shangai a oggi ha depresso un po' tutti.
Se torna la Lazio, tornano anche i tifosi.

laudrup10

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se rimane Lotito altri 3 anni il rischio di sparire e' concreto
se sparisce lui prima magari dandosi alla politica , la Lazio tornera ad avere i suoi tifosi e forse ad essere una squadra migliore

baroncino

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Citazione di: laudrup10 il 26 Nov 2015, 09:08
se rimane Lotito altri 3 anni il rischio di sparire e' concreto
se sparisce lui prima magari dandosi alla politica , la Lazio tornera ad avere i suoi tifosi e forse ad essere una squadra migliore

...e sulle base di quali fatti, documenti, o altro in tuo possesso o di tua conoscenza, ti lanci in un siffatto "ottimistico" pronostico?
Perchè ti ricordo che pur con tutte le sue magagne il Presidente è partito con 9 giocatori in rosa e senza un settore giovanile, ed in 11 anni ti ha portato quasi stabilmente nella parte sinistra della classifica (il che a parte il periodo Cragnotti è di per sè un grande risultato), ti ha fatto vincere trofei (in Italia negli ultimi 10 anni sei dopo la Juve e forse l?inter la squadra che ha vinto di più), hai vinto la battaglia del 26 maggio, e ti ha creato un settore giovanile all'avanguardia in Italia.....

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dani2110

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Citazione di: laudrup10 il 26 Nov 2015, 09:08
se rimane Lotito altri 3 anni il rischio di sparire e' concreto
se sparisce lui prima magari dandosi alla politica , la Lazio tornera ad avere i suoi tifosi e forse ad essere una squadra migliore
ma fatela finita e annate allo stadio

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Sonni Boi

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Citazione di: cuchillo il 25 Nov 2015, 21:08
Purtroppo è così che va il calcio. E in fondo è anche giusto che sia la squadra - costruita dalla società - a trascinare il suo pubblico e non viceversa. 

Giusto un par de palle.

Vero che funziona così in tutta Italia, ma non è così che dovrebbe andare.
E non è così che va in molti paesi d'Europa.

Ranxerox

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Citazione di: Mohammed Hussein il 26 Nov 2015, 09:55
Giusto un par de palle.

Vero che funziona così in tutta Italia, ma non è così che dovrebbe andare.
E non è così che va in molti paesi d'Europa.

Tu vuoi il male della Lazio fratello.

maumarta

*
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* 7.091
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Citazione di: Mohammed Hussein il 26 Nov 2015, 09:55
Giusto un par de palle.

Vero che funziona così in tutta Italia, ma non è così che dovrebbe andare.
E non è così che va in molti paesi d'Europa.

Sottoscrivo, anche se son uno di quelli che per tanti motivi ha perso l'abitudine dello stadio.

La squadra che va bene può essere un incentivo ad aumentare la presenza e la passione ma un tifoso dovrebbe voler bene  alla sua squadra a prescindere.
Diciamo anche che noi Laziali siamo sempre stati inclini a volerle più bene quando le cose vanno male ma male di brutto non come oggi.

Personalmente la colpa principale che faccio a Lotito non è quella di non aver provato a fare il colpo grosso quando la situazione nazionale glielo permetteva (e glielo permette ancora).

La sua colpa è di aver volontariamente isolato la Lazio, di averla chiusa nel suo giardino e di averci attaccato sopra il cartello "Proprietà Privata".

Anche questo, secondo me, significa non volerle bene.
Se ami veramente qualcuno vuoi vederla sorridere libera, anche quando non è con te.
Se pensi che amarla corrisponda a chiuderla in casa per essere sicuro di ritrovarla lì non la ami, la possiedi.
E un po' alla volta... la uccidi.

bak

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Le parole di Matri le avrei volute sentire da un Biglia, un Candreva, da un Klose, (capitano, giocatore di Roma, giocatore simbolo)

Lunga vita a Matri, più Laziale lui di tanti altri che stanno a Formello da anni. Magari lo facesse giocare titolare.

RubinCarter

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N altro comunicato dal Brasile. .

Batti ol ferro finché è caldo

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DajeLazioMia

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Praticamente ha scritto l'opposto dell'altra volta.

AquilaLidense

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Citazione di: robylele il 19 Nov 2015, 13:38
:lol: :clap: :clap:

esattamente.
ma io dico...stai in Brasile? Lascia in pace la Lazio e vivi la tua vita in Brasile.

secondo me mo se incazzano tarallo, IB, Adler Nest e Silvia84

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