per quanto mi riguarda i rimpianti della Lazio quest'anno sono da ricercare in una mancanza di consapevolezza a tutti i livelli.
Reja ha reso la Lazio e la sua rosa grande nei risultati, ma non è riuscita a farla crescere anche come mentalità. lui per primo non è cresciuto. non è una colpa, per carità. è la carriera che parla per te, per la Lazio degli ultimi anni e per i giocatori che compongono la sua rosa.
l'unico abituato a certe dimensioni è brocchi, un po' poco, direi.
gli altri, Lazio compresa, non hanno mai giocato interi campionati più e più volte in contesti come quello in cui ci troviamo coinvolti quest'anno. primi da soli per svariate giornate, la possibilità di giocarsi la CL fino all'ultima giornata, sono anni che non ci succedeva, e per 3/4 di componenti della squadra non era mai successo, compreso Reja.
logici quindi i suoi errori in partite di grande spessore con quelle del s. paolo e s. siro. errori per mancanza di approccio mentale adeguato, causato da un'esperienza pregressa che mai ti aveva portato a occupare stabilmente certe posizioni e di conseguenza a vivere con l'atteggiamento giusto partite del genere.
la Lazio al s. paolo e a s. siro poteva vincere, concretamente. anche senza bomber da 20 gol. ambedue le partite in effetti le aveva incartate e pronte sul vassoio "a porta' via".
concordo con pikkio riguardo questo argomento, ma il bomber da 20 gol ti avrebbe portato punti pesanti a bologna, col chievo, a cagliari, non in partite come quelle indicate, dove la differenza secondo me l'ha fatta l'approccio, lo spessore mentale collettivo.
parlando dei singoli, Hernanes è un diamante ancora un po' grezzo per il campionato italiano. l'intuizione di Reja di schierarlo avanzato alla Kakà, secondo me è stata geniale, e ce lo ritroveremo come elemento in grado di fare la differenza nelle prossime stagioni.
ma da solo, quest'anno, non è che poteva fare molto di più.
un trascinatore avrebbe dovuto essere Zarate, che dopo due anni pensavo in grado di poter reggere il peso sia dell'attacco sia delle sorti dell'intera squadra. una responsabilità sia tattica che mentale. lo Zarate che mi immaginavo io lo stiamo vedendo soltanto da 2 giornate, per fortuna... ma chissà se basterà. forse sono stato un po' troppo severo con lui, evidentemente è ancora mentalmente troppo inesperto per gestire tensioni psicologiche del genere, quelle non da comprimario, ma da leader.
quindi, come detto, tutto sommato, nessun rimpianto: la consapevolezza non la compri al mercato di gennaio, a meno di non voler rivoluzionare la rosa. il bomber da 20 gol sì, però e come detto, concordo con pikkio, secondo me era un acquisto da fare a gennaio.
l'esperienza di quest'anno, comunque, tornerà buona per tutti il prossimo.
si spera anche per l'ambiente, che come già indicato da molti, anch'esso si è trovato spiazzato dal rendimento della squadra, e non è riuscito, per mancanza di esperienza, a trasformare il suo approccio mentale: per tutto l'anno siamo sembrati una tifoseria da squadra in lotta per non retrocedere o quasi, retaggio dei passati campionati. quest'aura di pessimismo purtroppo non ce la siamo riusciti a scrollare di dosso se non nelle ultime giornate. esattamente come Zarate. coincidenza? boh, forse... o forse no...
ma in ogni caso, ripeto, tutto ciò ce lo porteremo nel bagaglio delle esperienze preziose alla prossima stagione, sperando che tutte le componenti possano rivivere gli stessi risultati con maggiore consapevolezza.