Insopportabili i Laziali

Aperto da Nanni, 30 Lug 2014, 15:27

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PicchioMontesacro

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Citazione di: AquilaLidense il 30 Lug 2014, 16:31
accolgo il suggerimento della moderazione e ti rispondo con calma.

allora:
la squadra ad oggi è buona solo se prende un altro centrale del livello di de vrij e se non vende nessuno.
personalmente io venderei pure candreva che credo che ormai questa realtà gli stia stretta e quindi con tutti i rischi del caso di avere in corso d'opera un hernanes 2 (venderlo a gennaio ad un prezzo minore); chiaramente i soldi della cessione reinvestirli tutti sulla rosa.

ora veniamo all'aggettivo Buona.
per me è 6/9 posto, perchè siamo indietro anni luce a merde, juve e napoli e e stiamo ancora indietro rispetto alla fiorentina.
per ora siamo nel lotto insieme alle milanesi.

questa secondo te è la dimensione reale della Lazio?


inoltre questi ultimi dieci anni ci hanno dimostrato che una volta che si fa una squadra decente, la spremiamo negli anni fino all'usura, senza mai pensare di accrescere il potenziale con ulteriori investimenti.
se ci hai fatto caso siamo intervenuiti nei mercati di gennaio solamente quando stavamo rischiando seriamente la B e mai qundo stavamo rischiando, per modo di dire, la qualificazione in CL.

poi dei vari tavecchio e bona dea, manco ne voglio parlare.
ho letto tutto  il  topic, ci  sono   decine  di  post che  vorrei  citare, ne cito uno  a  caso  non  me  ne  voglia AL , ma secondo  me e`  proprio  questo  tipo  di  pensiero  quello  che  Nanni  intendeva. Mi  spiego, i  fatti  dicono  che  lo  scorso anno , con  una squadra  tecnicamente  piu`  scarsa  di  quella  che  si  sta`  allestendo  quest'anno, nonostante una  partenza  ad  handicap  con  un  allenatore in  confusione  che  viaggiava  a una  media  da  retrocessione sin  dal  passato  febbraio.
La  lazio  scarsa della  passata  stagione  e`  arrivata  a  mancare  la  qualificazione  europea  per  un  solo  maledettissimo  punto. Ora  leggo,  che  AL  vede  la  Lazio  quest'anno  da  6-9 posto.......poi  puo  anche  darsi  che  fara` peggio, ma  al  momento  per  me   ,penso  che  la  squadra  si  sia  rinforzata. Parlare  di  rimanere  sui  standard e risultati  dello  scorso  anno,  e`  pessimismo,  il  pessimismo  cosmico  di  cui   scrive  Nanni. Almeno  sulla  carta  (perche  poi  parla  solo  il  campo ......vedasi  le  merde  lo  scorso  anno, si  erano tecnicamente  indebolite , ma  sono  arrivate  seconde, anche  meritatamente,  giocavano  bene )  quest'anno  la  Lazio  non  dovrebbe  avere  problemi   nel  centrare  una  qualificazione  europea.....sgrat  sgrat. ma  per  molti  come  scrive  Guy ......tanto  domani  piovera`

corebiancazzurro

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Citazione di: hidalgo il 30 Lug 2014, 21:41
Il laziale nei momenti decisivi c'è sempre, Caro Guy.
Il laziale a maggio a fine campionato ha riempito lo stadio intero per una comparsata di vecchie glorie... non ce lo dimentichiamo...
La voglia di Lazio c'è ancora e tanta.
Ancor più dirompente di sempre proprio perché repressa.





Comunicato ufficiale e coeso inviato con Tapatalk
il laziale nei momenti decisivi c'è sempre?
no perchè per una "parata" che è servita da "anti" si è riempito lo stadio
quando ci giocavamo l'europa l'ultime giornate (perchè si,magari non se ne sono accorti tutti ma nella stagione disastrosa abbiamo combattuto per l'europa fino alla fine) con l'atalanta c'ero io e pochi altri.
dov'erano tutti sti laziali che quando serve ce stanno?

tommasino

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Citazione di: Dusk il 30 Lug 2014, 23:07
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.
Questo post è bello bello, mi ci rivedo con due eccezioni :
Purtroppo per me gli anni sono quasi  50;
Di calciomercato e tattica un pochino ho la presunzione di capirci.

Tarallo

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Mamma mia Dusk gigantesco.
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Lo stesso riflesso lo ho quando qui sopra si scrive bene della roma e se ne pronosticano successo clamorosi, e il riflesso viene da un vissuto identico al tuo. Non capisco come si possa essere Laziali diversamente.

E V., tutto ottimo ma la polisportiva (che esiste oggi) un valore lo ha. E anche il Mito. Ma quando si sostituiscono alla squadra che scende in campo, la Lazio, abbiamo perso.

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saramago

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Duca

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Comunque sia, questa spaccatura tra tifosi preoccupa parecchio.
E davvero troppi laziali sono insopportabili...

(P.s. Il 27 maggio 2016, appena dopo pranzo, ero a fotografare il Colosseo con animo al settimo cielo, dopo la conquista della "coppa". Su una radio sentii intervenire un tifoso che chiamava per lamentarsi di questa vittoria, che non ci voleva proprio perché così si sarebbe legittimato in qualche modo Lotito e la sua gestione. Io ascoltavo incredulo e non potevo crederci. Nel mentre ripassavo mentalmente le immagini di quel minuto 71, i tifosi vicini e ma, ma visti e conosciuti, con i visi storpiati dalla gioia. Ne ho viste tante di partite ma non ho mai visto esultare così. Ero in curva. E intanto quello alla radio continuava a inveire facendo proiezioni catastrofiche sul futuro.
Dodici ore prima eravamo diventati Campioni di Roma, come recitava lo slogan ai piedi di un enorme poster affisso sulla vetrina di un bar...
Va bene, Lotito libera la Lazio. Ma tu, insopportabile tifoso laziale, libera la mente...)

Eagle78

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Citazione di: neogrigio il 30 Lug 2014, 21:55
E io devo confessare che io quella sera non mi sono nemmeno divertito così tanto.
Ero contento di rivedere dopo tanto tempo così tanti laziali tutti insieme, ma l'emozione che mi da una partita della Lazio e' un altra cosa. Anche quando perde.

direi che quattro righe possono bastare e avanzare. del resto,  dei diversi punti di vista (sempre gli stessi) , dei dibattiti tra schieramenti , del 359956.mo topic sullo stesso argomento e sull'ontologia del laziale (nulla contro l'autore) e delle 34344243 diverse repliche sullo stesso argomento e sul modo di intendere la lazialità storica/filosofica/malinconica/melodrammatica/tragicomica/epica/maccheronica/fisica e astronomica   (nulla contro gli autori, alcuni dei quali miei amici), non me ne frega più un cazzo.

(e c'ero anch'io quella sera eh)

Omar65

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Citazione di: Dusk il 30 Lug 2014, 23:07
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.

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PabloHoney

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Citazione di: Dusk il 30 Lug 2014, 23:07
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.

Bello, hai scritto una cosa molto bella, descritto un modo di essere tifoso della Lazio che pare passato di moda, esattamente come chi tifa Lazio cosi, l'idea di guardare, sperare, tifare, tremare, pregare anche se non credi... come solo i bambini sanno fare, come gli ultimi minuti prima del fischio finale di un derby di maggio neanche tanto tempo fa, e' un'idea che andrebbe protetta, non l'unico, ma un irrinunciabile amore per questa Maglia e questi colori

e' la poesia del calcio

cia' Pablo :)

laziAle82

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Citazione di: Duca il 31 Lug 2014, 06:50
Comunque sia, questa spaccatura tra tifosi preoccupa parecchio.
E davvero troppi laziali sono insopportabili...

(P.s. Il 27 maggio 2016, appena dopo pranzo, ero a fotografare il Colosseo con animo al settimo cielo, dopo la conquista della "coppa". Su una radio sentii intervenire un tifoso che chiamava per lamentarsi di questa vittoria, che non ci voleva proprio perché così si sarebbe legittimato in qualche modo Lotito e la sua gestione. Io ascoltavo incredulo e non potevo crederci. Nel mentre ripassavo mentalmente le immagini di quel minuto 71, i tifosi vicini e ma, ma visti e conosciuti, con i visi storpiati dalla gioia. Ne ho viste tante di partite ma non ho mai visto esultare così. Ero in curva. E intanto quello alla radio continuava a inveire facendo proiezioni catastrofiche sul futuro.
Dodici ore prima eravamo diventati Campioni di Roma, come recitava lo slogan ai piedi di un enorme poster affisso sulla vetrina di un bar...
Va bene, Lotito libera la Lazio. Ma tu, insopportabile tifoso laziale, libera la mente...)

Nel 2016 vinceremo un'altra coppa Italia?!?
Ci hai appena fatto uno spoiler gigantesco!
;P

porgascogne

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Citazione di: tommasino il 31 Lug 2014, 06:20
Questo post è bello bello, mi ci rivedo con due eccezioni :
Purtroppo per me gli anni sono quasi  50;
Di calciomercato e tattica un pochino ho la presunzione di capirci.

anche io considero bello il post di dusk, che era e resta uno dei miei netter preferiti
ed aggiungo un'altra eccezione alle tue, tommasi' (sulle tue mi ci ritrovo, ahime' - per la prima)

ovvero, io vorrei mi fosse riconosciuto un vaghissimo diritto alla critica

e se la critica riconosciutami si lega all'Amore cantato da dusk ("ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti"), io devo avere il diritto di usare queste unghie e questi denti anche - badate bene, ANCHE, non SOPRATTUTTO - contro chi dall'interno non usa le stesse mie unghie e denti per difenderla

senza ravanare nel torbido dei fatti accaduti, a me sembra che nessun padrone/presidente della SS. Lazio 1900 (da quando io sono sulla terra, ma immagino anche prima) si sia anche lontanamente avvicinato a tale Amore del quale dusk parla

nessuno (toh, forse Chinaglia, ma era supportato da un'incompetenza ed un'impreparazione inversamente proporzionali alle possibilità economiche)

quindi, bellissimo, ovvio
ma ognuno co' la testa sua, la sua capacità di critica ed il suo Amore incondizionato per la Lazio

solo per Lei

paolo71

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No Dusk non sei solo, ma proprio per niente.


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RubinCarter

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Citazione di: paolo71 il 31 Lug 2014, 08:48
No Dusk non sei solo, ma proprio per niente.

100% , è che il silenzio non fa rumore.


Brujita76

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Citazione di: cartesio il 30 Lug 2014, 21:31
Corcazzo, se permetti, e anche se non permetti.

C'è tifoso e tifoso.
Giusto!
C'è il tifoso che segue la Lazio ovunque, sacrificando giornate di ferie a lavoro, week-end con la fidanzata/moglie, feste di compleanno in famiglia e che spende tanti soldi per seguire la Lazio sia in casa che in trasferta che in mezzo la settimana in Europa!

E poi c'è chi è romantico e si fa bastare lo stadio olimpico ogni 15 giorni, il divano e il forum per tutte le altre volte!

Hai ragione c'è tifoso e tifoso

:beer:

Adler Nest

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Citazione di: Aquila Romana il 30 Lug 2014, 22:48
E 'il mito di Piazza della Libertà, di quelli che hanno portato il calcio a Roma, di quelli dal 1900: la prima squadra della capitale, di quelli la Polisportiva più grande d'Europa, di quelli i colori della Grecia, di quelli l'Aquila è Roma, di quelli che oggi non si sentono più rappresentati da una società sempre più sradicata dalle sue radici storiche e sempre più "correlata" a società di pulizie

ma guarda caso, molte delle cose che hai  sottolineato le ha ulteriormente enfatizzate questo presidente e questa conduzione.
L'enfatizzazione del 1900 (S.S. Lazio 1900), l'etichetta sulla maglia che ricorda che siamo la prima squadra della capitale, la maglia dei 110 anni, la maglia di quest'anno che ricroda il primo scudetto, la maglia di Piola, Olympia, Gazza, L?Academy intitolata a Lovati.
Come fai a dire che è sradicata dalle sue radici e correlata ad una società di pulizie (almeno per buon senso e rispetto....)

porgascogne

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Citazione di: V. il 30 Lug 2014, 23:07
E basta, basta co' sto Mito. Ma ai ragazzini che gli fai vedere? la polisportiva? Piazza della libertà? Li porti a piazza della libertà in mezzo alle macchine e alla rotatoria che gli gira intorno e gli fai sentire l'aria pulita?
La polisportiva. La polisportiva va in campo? gioca con la Lazio? o si accomoda sui seggiolini pure lei?
La polisportiva sono atleti, non calciatori. Al massimo sono tifosi, come noi, come tutti, come me che sono grasso e c'ho il fiatone.
La prima squadra della capitale: e perché, la seconda e la terza non giocano a pallone? Vuoi giocare un campionato o vuoi correre da solo come un matto?
I colori della grecia: sì, cento anni fa. La grecia sta in bancarotta, i colori alle olimpiadi sono americani, cinesi, russi.
Il 1900 è passato da 114 anni. é crollato pure il muro di Berlino, l'Unità non esce più, il Papa si è dimesso.
Ancora stamo con questa enorme bavarola del mito dei Fondatori a cui di essere mito non fregava nulla.
Te la racconto io una storia. Nella foto di Dorando Pietri che barcolla a Londra alle olimpiadi un signore che gli si fa incontro e lo sorregge. E' il nostro grande presidente Fortunato Ballerini, uno con le palle fumantes. Ma è lui a sorreggere Pietri, non il contrario.
Con questo piagnisteo sul Mito noi abbiamo abbandonato Ballerini per sposare il melodramma di Pietri.
te saluto.

:lol:

ti adoro quanto je parti de invettiva

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Citazione di: Adler Nest il 31 Lug 2014, 09:30
ma guarda caso, molte delle cose che hai  sottolineato le ha ulteriormente enfatizzate questo presidente e questa conduzione.
L'enfatizzazione del 1900 (S.S. Lazio 1900), l'etichetta sulla maglia che ricorda che siamo la prima squadra della capitale, la maglia dei 110 anni, la maglia di quest'anno che ricroda il primo scudetto, la maglia di Piola, Olympia, Gazza, L?Academy intitolata a Lovati.
Come fai a dire che è sradicata dalle sue radici e correlata ad una società di pulizie (almeno per buon senso e rispetto....)
Non le ha enfatizzate..... ha tentato biecamente di strumentalizzarle.

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Citazione di: Nico il 31 Lug 2014, 09:57
Non le ha enfatizzate..... ha tentato biecamente di strumentalizzarle.
Così è dura però.
Niente di quello che ha fatto è stato fatto senza secondi fini.
Diventa pretestuoso così. Secondo me.
Le critiche su tanti aspetti della gestione ci possono pure stare, ma su alcuni aspetti penso che abbia fatto cose come pochi. La SSLazio1900 deve tanto al passaggio orlo del fallimento-Lotito.
Almeno questo si potrebbe non negare. Così come le cose positive che ha fatto.

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Sono portatore sano non di un vago, ma di un potente, ben visibile e incomprimibile diritto-dovere alla critica perché ciò che amo mi appassiona e ciò che mi appassiona non mi soddisfa mai. Questo è l'approccio con cui ho sviluppato il mio amore per la Lazio ed è questo lo stesso approccio che ho respirato nell'ambiente che ho frequentato parlando di Lazio con i miei compagni di sventura: amici, cugini, gente incontrata per caso nello stadio. E ' questo l'approccio che sento mio, ma che non prescrivo a nessuno, nonostante lo abbia riscontrato nella quasi totalità dei laziali che ho incontrato.

Quanto al bellissimo post di Dusk mi ci riconosco anche io, vale a dire quello di un ragazzino che si trovò all'uscita dallo stadio, con una partita andata male e un campionato che si stava mettendo peggio, si ritrovava la città invasa dall'orda che festeggiava il secondo scudetto. Ma difendere la Lazio da tutto e da tutti non può bastare e non può servire, se si sta prendendo una direzione sbagliata.

Per interpretare l'amore della gente laziale non è indispensabile un presidente tifoso e neanche un presidente danaroso. Nel nostro più o meno recente passato di presidenti che esprimevano un certo amore ce ne sono stati davvero pochi: forse un Casoni si avvicina a questo traguardo, forse anche Cragnotti. Servono soltanto presidenti capaci di interpretare un sogno, di raccontarlo ai tifosi con la capacità di mobilitarli per una sfida. Se dopo 10 anni stiamo ancora a parlarne significa che è qualcosa che manca.

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