Petkovic è al suo primo campionato italiano (converrete sulla complessità rispetto alle esperienze precedenti), ha una buona squadra, con 4-5 elementi di grande spessore tecnico, ma fondamentalmente la stessa degli ultimi due anni, che ha dimostrato di avere le stesse qualità e gli stessi vizi (amnesie in partite banali sulla carta), ha cercato di portare una mentalità nuova ma ha saputo anche adattarsi alle esigenze della realtà calcistica nella quale opera. Ha commesso degli errori e ne commetterà ancora, come tutti gli allenatori, il punto è farne meno degli altri. Forse qualche giocatore si sta di nuovo sedendo e non ci sono spine evidenti da solleticargli sul fianco. Speriamo che Ederson ed Onazi possano portare nuova linfa, ma è il filo del gioco e della prestazione che va a corrente alterna da quando abbiamo interrotto la striscia positiva, dobbiamo avere la costanza di ritrovare quel filo e non lasciarlo fino al termine della stagione che ci ha regalato per ora una finale.